Pubblichiamo la nota di lettura, predisposta da ANCI/IFEL, delle norme di maggior interesse per i Comuni contenute nel dl “Ristori”, il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176.
Rimborsi IMU Comuni terremotati
Il Ministero dell’Interno, con comunicato del 28 dicembre 2020, informa che è in corso di perfezionamento il decreto del Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze che attribuisce ai comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016, un ulteriore acconto a titolo di rimborso dei minori gettiti IMU, riferiti alla seconda rata semestrale 2020, derivanti dall’esenzione riconosciuta ai fabbricati inagibili, dopo che la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole nel corso della seduta del 17 dicembre 2020. Le quote saranno attribuite, per un importo di 8.680.705,00 euro, ai comuni individuati negli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.229, e corrisposte a titolo di rimborso dei minori gettiti IMU della seconda rata semestrale 2020. Vengono altresì attribuiti contributi in misura complessiva pari a 271.453,00 euro ai comuni di Fermo, di Monte Urano e di Torre San Patrizio, individuati ai sensi dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n.189 del 2016. Al fine di agevolare la gestione finanziaria, si rendono noti i dati relativi ai contributi spettanti agli enti per il secondo semestre 2020, indicati negli allegati A) e B).
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Rinegoziazione prestiti concessi da CDP agli enti colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012
Con la Circolare n. 1301 del 24 dicembre 2020, la Cassa Depositi e Prestiti si rende disponibile ad effettuare, nel corso del primo semestre dell’anno 2021, un’operazione di rinegoziazione dei prestiti in ammortamento al 1° gennaio 2021, concessi agli Enti Locali colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 nelle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto individuati dall’articolo 2-bis del D.L. n. 148/2017 (di seguito “Enti”). I prestiti rinegoziati non potranno beneficiare dell’ulteriore operazione di sospensione del pagamento delle rate di ammortamento in scadenza nell’anno 2021, approvata dal Consiglio di Amministrazione di CDP nella seduta del 22 ottobre 2020, che CDP intende proporre agli Enti in alternativa alla presente operazione di rinegoziazione e nei medesimi termini previsti dall’art. 57, comma 17, del D.L. n. 104/2020, relativamente ai prestiti concessi da CDP e trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze in occasione della trasformazione di CDP in società per azioni e gestiti da CDP stessa.
Potranno essere oggetto della rinegoziazione esclusivamente i prestiti intestati agli Enti beneficiari aventi le seguenti caratteristiche:
a) prestiti ordinari e flessibili, a tasso fisso o variabile;
b) concessi originariamente agli Enti in data antecedente gli eventi sismici del 2012 e con oneri di ammortamento interamente a carico dell’Ente beneficiario;
c) in ammortamento al 1° gennaio 2021, con debito residuo, a tale data, pari o superiore ad euro 10.000,00 e scadenza successiva al 31 dicembre 2021.
Non potranno, in ogni caso, essere rinegoziati i prestiti che presentino una delle seguenti caratteristiche:
I. rinegoziati con struttura indicizzata all’inflazione italiana, ai sensi della Circolare n. 1257 del 29 aprile 2005;
II. trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi del decreto 5 dicembre 2003, adottato in attuazione del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269;
III. con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari;
IV. intestati ad enti morosi o in condizione di dissesto finanziario, per i quali non risulti adottato, al momento della domanda di rinegoziazione, il decreto del Ministro dell’interno di cui all’articolo 261, comma 3, del TUEL;
V. concessi in base a leggi speciali.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Corte dei conti, Approvato il programma dei controlli per il 2021
Le Sezioni riunite in sede di controllo hanno approvato, con delibera n. 20/SSRRCO/INPR/2020, la “Programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per l’anno 2021”.
E’ questo, tradizionalmente, il documento nel quale – scrive la Corte – “sono tracciate le linee di indirizzo delle attività di controllo nel sistema unitario delle funzioni che l’art. 100 della Costituzione assegna alla Corte dei conti”.
Tuttavia, è fuori di dubbio che “la definizione del quadro di riferimento programmatico delle indagini di finanza pubblica e dei controlli sulla gestione, nonché dei criteri di massima nell’ambito dei quali opereranno le sezioni centrali e regionali di controllo” risentirà, quest’anno, “del forte impatto determinato dall’emergenza sanitaria in atto”.
Il Paese è, infatti, “dinanzi a molteplici e concomitanti esigenze. Da una parte la tutela del bene primario della salute dei cittadini messa a dura prova dalla pandemia, dall’altra, il sostegno economico alle categorie produttive maggiormente incise dai necessari provvedimenti restrittivi”.
In un quadro di tale gravità, la Corte ritiene necessaria “una riflessione sulle tipologie e le modalità di esercizio dei controlli” che dovrà mettere in campo nel corso del prossimo anno. Tra i temi che verranno affrontati nei prossimi referti è, senza dubbio, quello della valutazione degli effetti indotti dall’emergenza coronavirus sui bilanci degli enti territoriali. L’esigenza si pone anche in ragione del fatto che tali effetti producono conseguenze, non solo sul piano finanziario ma anche sotto il profilo della gestione e del funzionamento dell’ente. Le prime valutazioni saranno effettuate sui dati di cassa. Ulteriori elementi di valutazione sull’affidabilità delle scritture contabili e degli equilibri di bilancio dell’ente saranno tratti dall’esame dei controlli interni effettuati nell’anno. Analisi svolta, in sede di referto, sulla base dei dati raccolti attraverso l’osservazione degli schemi approvati con le “Linee guida” previste dall’art. 1, comma 6, del d.l. n. 174/2012 e dall’art. 148, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000. Si darà, altresì, conto del monitoraggio effettuato – attraverso la somministrazione, agli enti, di specifico questionario – sui debiti fuori bilancio, il cui riconoscimento da parte del Consiglio è legato alla verifica degli equilibri di bilancio.
Al fine di valorizzare le potenzialità offerte dal vigente sistema di contabilità armonizzata introdotto dal d.lgs. n. 118/2011 e successivamente modificato dal d.lgs. n. 126/2014, l’esame della Sezione delle autonomie si incentrerà soprattutto sull’applicazione dei principali istituti contabili, mettendo in luce differenti modalità di contabilizzazione o approcci anomali, da parte degli enti, che possano impattare sulla gestione e sugli equilibri economico-finanziari. Particolare attenzione sarà riservata alle voci di bilancio di incerta copertura, come l’avanzo di amministrazione o il fondo pluriennale vincolato, ed ogni altro istituto contabile che possa rischiare di produrre effetti espansivi della capacità di spesa a detrimento degli equilibri di parte corrente o che sia suscettivo di provocare, nel tempo,
pericolosi squilibri di cassa prodromici del dissesto.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Rappresentazione della quota non utilizzata del “Fondone Covid” nell’allegato a/2
La Commissione Arconet, con la faq n. 43 del 17 dicembre scorso, fornisce chiarimenti in merito alla rappresentazione, nell’allegato a/2 degli schemi di bilancio, della quota non utilizzata del fondo di cui all’art. 106 del D.L. 34/2020, come rifinanziato dall’art. 39 del D.L. n. 104/2020 (c.d. Fondone Covid). La bozza di legge di bilancio 2021, all’art. 154, comma 2 dispone che tali risorse, non utilizzate alla fine di ciascun esercizio, confluiscono nella quota vincolata del risultato di amministrazione.
A decorrere dal 2021, l’applicazione al bilancio di previsione dell’avanzo vincolato obbliga gli enti alla compilazione dell’Allegato a/2 del prospetto del risultato di amministrazione presunto (art. 6 DM 1° agosto 2019). Per rappresentare le risorse vincolate nell’allegato a/2 degli schemi di bilancio si deve far riferimento al principio contabile applicato concernente la programmazione che illustra dettagliatamente la corretta modalità di redazione di tale allegato con specifico riferimento al bilancio di previsione e al rendiconto di gestione.
In particolare sia il punto 9.7.2, per il bilancio di previsione, sia il punto 13.7.2, per il rendiconto di gestione, del principio contabile applicato precisano che quando l’entrata vincolata finanzia più capitoli di spesa gli importi relativi ai singoli capitoli di spesa sono aggregati e riferiti ad un unico oggetto della spesa. Lo stesso principio contabile applicato prevede che l’elenco analitico di tali capitoli di spesa è riportato nella Nota integrativa e nella Relazione sulla gestione, seguendo lo schema dell’allegato a/2.
Con particolare riferimento alle risorse vincolate del Fondone, Arconet chiarisce che nella colonna c) dell’allegato a/2 al bilancio di previsione debba essere indicato l’importo del loro presunto dell’utilizzo (maggiori spese e minori entrate) che gli Enti locali prevedono di certificare ai sensi dell’articolo 39 comma 2 del D.L. n. 104/2020, mentre l’utilizzo delle altre risorse vincolate è indicato nelle righe del prospetto a/2 dedicate a ciascuna entrata vincolata.
Con la faq 42, la Commissione ha ricordato altresì che, nel caso in cui non si preveda l’utilizzo di quote vincolate che compongono il risultato di amministrazione presunto, l’ente non è tenuto alla compilazione degli allegati a/1 a/2 e a/3. Conseguentemente, tali prospetti non devono essere ricompresi nello schema di bilancio e pertanto non devono essere inviati alla BDAP. L’eventuale presenza di tali allegati nell’istanza xbrl, non valorizzati o valorizzati tutti a zero, comporta l’applicazione dei controlli di coerenza, da parte del sistema BDAP, con la conseguente segnalazione di errore.
In ultimo, con la Faq n. 44 viene chiarito che l’allegato a/1 al bilancio di previsione non deve essere redatto se l’ente applica anticipatamente l’avanzo accantonato per la sola quota relativa all’utilizzo del fondo anticipazione di liquidità (FAL) in attuazione dell’art. 39-ter del decreto-legge n. 162, convertito nella legge 28 febbraio 2020, n. 8 per gli enti locali e dell’art. 1, commi 692 e seguenti della legge n. 208 del 2015 per le Regioni e le Province autonome.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Sanificazione e disinfezione seggi elettorali, definito il riparto ai Comuni
È stato adottato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, datato 14 dicembre 2020, che dispone il riparto a favore dei comuni del Fondo, con una dotazione di 39 milioni di euro per l’anno 2020, destinato a operazioni di pulizia e disinfezione dei seggi in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie del mese di settembre 2020, in considerazione del livello di esposizione al rischio di contagio da COVID-19, connesso allo svolgimento dei compiti istituzionali.
Il provvedimento – pubblicato sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione centrale per la finanza locale nella voce “I Decreti” e il cui relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – provvede alla assegnazione di risorse, per un importo totale di 39 milioni di euro a favore dei comuni, sulla base dei criteri specificati nell’allegato 1 “nota metodologica”, secondo gli importi indicati nell’allegato 2.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Norme di contenimento della spesa pubblica, la Circolare della RGS
La RGS, con Circolare n. 26/2020 segnala, come di consueto, alle Amministrazioni centrali ed agli Enti ed organismi vigilati l’esigenza di adottare, nella predisposizione del bilancio di previsione per l’esercizio 2021, criteri volti al contenimento delle spese valutando attentamente la possibilità di procedere ad un’oculata riduzione degli stanziamenti complessivi. Pertanto, gli enti interessati, nel predisporre il Bilancio di previsione 2021, dovranno tenere conto sia delle norme di contenimento della spesa pubblica sia di quelle introdotte dalle altre disposizioni normative vigenti e riepilogate nel quadro sinottico allegato alla circolare. Con detta circolare sono state fornite, altresì, indicazioni riguardanti: l’impostazione del bilancio previsionale e misure di contenimento della spesa (Scheda tematica A); Trattamento economico del personale (Scheda tematica B).
La circolare rappresenta una guida utile anche per le amministrazioni locali nella predisposizione del prossimo bilancio di previsione, ancorché non siano tra i destinatari della stessa.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Riparto fondo Comuni zona rossa
Il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 10 dicembre 2020, recante «Riparto del fondo, con una dotazione di 40 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria da COVID-19», previsto dall’art. 112-bis, comma l, del decreto-legge l9 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, è stato diffuso della Direzione della Finanza locale, nella voce “I Decreti” ed il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il riparto del Fondo per un totale complessivo di 40 milioni di euro, è stato effettuato a favore dei comuni individuati:
– come zona rossa o compresi in una zona rossa in cui, per effetto di specifiche disposizioni statali o regionali applicabili per un periodo non inferiore a quindici giorni, é stato imposto il divieto di accesso e di allontanamento a tutte le persone comunque ivi presenti;
-sulla base dei casi di contagio e dei decessi da COVID-19 accertati fino al 30 giugno 2020.
I criteri e le modalità di riparto dello stesso Fondo sono individuati nell’allegato C “Nota metodologica”.
Allegato A – Riparto zone rosse;
Allegato B – Riparto sulla base dei contagi e dei decessi.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Riparto fondo per il ristoro delle minore entrate imposta di soggiorno
È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 14 dicembre 2020 (in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), recante «Ulteriore riparto del fondo istituito presso il Ministero dell’interno per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno e dei contributi di sbarco e di soggiorno, in conseguenza dell’adozione di misure di contenimento del COVID-19, nella misura complessiva di 310 milioni di euro, per l’anno 2020».
Il provvedimento provvede contestualmente alla assegnazione di contributi ai comuni delle regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale per un importo totale di 310 milioni di euro, che ricomprendono la quota residua, pari a 10 milioni di euro, del predetto fondo che non era stata ripartita dal precedente decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 21 luglio 2020.
I dati relativi ai contributi attribuiti pro-quota agli enti interessati, per l’annualità 2020, sono indicati nell’allegato A e sono stati definiti sulla base dei criteri specificati nell’allegato B “nota metodologica”.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Fondone Covid-bis, pubblicato il decreto di riparto del saldo
È stato pubblicato sul sito della Finanza Locale il decreto del 14 dicembre 2020 In corso di pubblicazione nella G.U.) di riparto del saldo, pari a 1.170 milioni di euro, di cui 820 milioni di euro a favore dei comuni e 350 milioni di euro a favore delle città metropolitane e delle province, per l’anno 2020, del “Fondo per l’esercizio delle loro funzioni” finalizzato al ristoro delle perdite di gettito degli enti locali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, stanziate dall’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n.104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n.126.
Allegati:
Allegato A – Nota metodologica comuni;
Allegato B – Nota metodologica province e città metropolitane
Allegato C – Riparto comuni
Allegato D – Riparto Province e Città metropolitane










