Riparto fondo a ristoro delle minori entrate da imposta di soggiorno

Il Ministero dell’Interno informa che è in corso di perfezionamento il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il quale Il Fondo istituito dall’articolo 25, comma 1, del decreto-legge n.41 del 2021, come modificato dall’articolo 55, comma 1, lettera a), del decreto-legge n.73 del 2021, rifinanziato per l’anno 2022 per 100 milioni di euro dall’articolo 12, comma 1, del decreto-legge n.4 del 2022 e per 50 milioni di euro dall’articolo 27, comma 1, del decreto-legge n.17 del 2022, destinato a ristorare i comuni per i minori incassi derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno ed altri analoghi contributi, è parzialmente ripartito per l’anno 2022 per l’importo complessivo di 75 milioni di euro.

Il rimanente importo del fondo sarà ripartito con analogo provvedimento da adottare entro il 31 luglio 2022.

Piano di riparto del Fondo

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Conferenza Stato Città, raggiunta intesa sui ristori ai Comuni per minori entrate

La Conferenza Stato città, nella seduta del 18 novembre 2021, ha raggiunto l’intesa sul decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, recante il ristoro della quota residua, pari a complessivi 100 milioni di euro, del fondo istituito, per l’anno 2021, presso il ministero dell’Interno, per il ristoro parziale dei Comuni a fronte delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno o del contributo di sbarco, nonché del contributo di soggiorno applicato da Roma Capitale in conseguenza delle misure di contenimento del COVID-19.

Nella stessa seduta, si è raggiunta anche l’intesa sul decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, recante il riparto, per l’importo di 82,5 milioni di euro, riferito al periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021, della somma residua del Fondo per il ristoro in favore dei comuni delle minori entrate derivanti dall’esonero dal pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico, riconosciuto a favore dei titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche e delle imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per lo svolgimento di attività di ristorazione e somministrazione di bevande, nonché attività di intrattenimento e svago, sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari. Gli importi attribuiti valgono anche come conguaglio per i ristori già assicurati nell’anno 2021.

Inoltre, è stato dato parere favorevole da Anci e Upi sul decreto interministeriale (Economia – Interno) con il quale viene attribuito il rimborso ai Comuni interessati del minor gettito dell’Imu derivante dall’esenzione per i fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016, relativo al secondo semestre 2021, per un importo complessivo pari a circa 10 milioni di euro, sulla base delle stime di andamento del gettito dell’Imu per l’anno 2021 elaborate dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze. L’attribuzione delle somme eventualmente dovute a titolo di conguaglio per l’anno 2021 potrà essere disposta con provvedimento successivo.

Parere favorevole è stato dato anche al provvedimento con il quale viene disposta la ripartizione dell’accantonamento sul Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2021. In particolare, a favore di otto Comuni per i quali, in sede di verifica tecnica, è stata riscontrata l’esigenza di rettificare i valori utilizzati per il riparto del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2021, vengono attribuite, a titolo di conguaglio, ulteriori risorse finanziarie, per un importo complessivo pari ad euro 5.089.353,86. Le risorse previste dall’accantonamento in argomento, esaurita l’esigenza di ulteriori rettifiche per conguagli ai singoli Comuni, sono destinate all’incremento dei contributi straordinari per le fusioni dei Comuni.

Ristori minori entrate IMU per i soggetti non residenti titolari di pensione

Il Ministero dell’Interno, con comunicato del 2 luglio 2021, informa che è stato firmato il 24 giugno 2021 il Decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto in favore dei comuni del fondo di cui all’articolo 1, comma 49, della legge 30 dicembre 2020, n.178». Il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il decreto prevede il riparto in favore dei comuni di risorse per l’ammontare di 8.758.232,84 euro, destinate a ristorare i comuni a fronte delle minori entrate derivanti dall’applicazione dell’imposta municipale propria nella misura della metà e della tassa sui rifiuti avente natura di tributo o della tariffa sui rifiuti avente natura di corrispettivo, in misura ridotta di due terzi, per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, come previsto dall’articolo 1, comma 48, della citata legge n.178 del 2020.
Il ristoro delle minori entrate di spettanza comunale è stato stimato sulla base delle informazioni desumibili dalla Banca dati immobiliare del Dipartimento delle Finanze che integra i dati catastali con altri dati di natura fiscale tra cui gli importi dei versamenti IMU (deleghe mod. F24). Ai fini della determinazione del riparto sono stati selezionati in primo luogo i dati disponibili per il Dipartimento delle Finanze, relativi agli immobili a uso abitativo posseduti da soggetti (italiani) non residenti che fruiscono di una pensione in regime di convenzione internazionale, escludendo le abitazioni che risultano locate o concesse in comodato. In caso di possesso di più abitazioni è stato considerato come parzialmente esente l’immobile con maggiore base imponibile ai fini IMU, considerato che l’agevolazione riguarda una sola abitazione. L’impatto dell’esenzione è stato poi valutato considerando le aliquote al momento vigenti in ciascun comune alla base imponibile degli immobili agevolati, come sopra individuati.

Allegato A – Riparto ristoro per ciascun comune
Allegato B – Nota Metodologica

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Riparto fondo per il ristoro delle minore entrate imposta di soggiorno

È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 14 dicembre 2020 (in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), recante «Ulteriore riparto del fondo istituito presso il Ministero dell’interno per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno e dei contributi di sbarco e di soggiorno, in conseguenza dell’adozione di misure di contenimento del COVID-19, nella misura complessiva di 310 milioni di euro, per l’anno 2020».
Il provvedimento provvede contestualmente alla assegnazione di contributi ai comuni delle regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale per un importo totale di 310 milioni di euro, che ricomprendono la quota residua, pari a 10 milioni di euro, del predetto fondo che non era stata ripartita dal precedente decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 21 luglio 2020.
I dati relativi ai contributi attribuiti pro-quota agli enti interessati, per l’annualità 2020, sono indicati nell’allegato A e sono stati definiti sulla base dei criteri specificati nell’allegato B “nota metodologica”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ANCI: Tavolo di lavoro su monitoraggio minori entrate e perequazioni

La prosecuzione anche nel 2021 del tavolo di monitoraggio sulle minori entrate quando i Comuni continueranno a subire una forte flessione Irpef e delle entrate legate al turismo; la riforma della gestione delle crisi finanziarie con la proposta di rafforzare subito il fondo sul predissesto con ulteriori 200 milioni; il tema del fondo di solidarietà comunale e la necessità di arrivare alla perequazione “verticale” cioè finanziata dallo Stato, come previsto dalla legge; la ristrutturazione del debito comunale, con riduzione dell’onere da interessi, che è già legge e va attuata sollecitamente. E poi ancora la questione del rilancio degli investimenti su scala territoriale, anche nella prospettiva delle risorse in arrivo con il Recovery fund. Sono i principali temi toccati dalla Commissione Finanza locale Anci riunitasi in video conferenza, per fare il punto sulla situazione finanziaria dei Comuni, anche in vista delle proposte da presentare per la Legge di Bilancio.
“Nonostante un anno straordinario l’Anci ha cercato di portare all’attenzione del governo tutte le problematiche relative alle minori entrate e maggiori spese per i bilanci comunali. Non possiamo dirci insoddisfatti del lavoro svolto e di quanto recepito nei diversi provvedimenti rispetto alle esigenze dei Comuni”, ha evidenziato Alessandro Canelli (Sindaco di Novara e neo presidente IFEL). Per il quale “al netto di alcuni nodi critici da dipanare, i diversi provvedimenti governativi hanno consentito di delineare un assetto complessivo della finanza locale abbastanza solido”. “Bisogna ora attrezzarci per affrontare le questioni ancora aperte partendo dalla prosecuzione del tavolo di monitoraggio”, ma le difficoltà finanziarie dei Comuni “vanno affrontate già a partire dal ddl bilancio con la previsione di una posta iniziale per compensazione delle perdite”.
Canelli nel suo intervento ha anche auspicato la proroga al 2022 del canone unico, tenuto conto delle difficoltà dei Comuni a rivedere tutta la regolamentazione dei prelievi su occupazione suolo pubblico e pubblicità per attuare nei tempi giusti (entro gennaio 2021 al massimo) il nuovo sistema.
“Con il prossimo anno che sarà segnato ancora dalla pandemia, bisogna ragionare già adesso sulla prossima legge di bilancio prevedendo qualche forma di anticipazione proporzionalmente significativa rispetto a quanto previsto per l’anno in corso”, ha osservato nel suo intervento Mauro Guerra. Più in generale il presidente della Commissione ha indicato la necessità di arrivare ad un ridisegno complessivo della Finanza locale. “Bisogna chiedere al governo un’assunzione di responsabilità preventiva per costruire bilanci 2021 almeno credibili. I 600 milioni di euro per il mancato gettito e le maggiori spese del primo trimestre del prossimo anno vanno rafforzati per evitare – ha sottolineato – di rincorrere progressivamente il raggiungimento degli equilibri” (fonte Anci).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION