Corte dei conti: Utilizzo avanzo libero per il finanziare spesa corrente per il mantenimento di minori in strutture protette

La Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia – con deliberazione n. 155/2024, nel fornire riscontro ad una richiesta di parere in merito alla possibilità di utilizzare la quota libera dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2023 al fine di far fronte alle spese di collocamento di alcuni minori presso comunità protette, oneri da qualificarsi – secondo la prospettazione accolta nel quesito – alla categoria delle spese correnti a carattere non permanente di cui all’art. 187, comma 2, lett. d) del TUEL, ha evidenziato che l’ente locale, nell’esercizio della propria autonomia, previa approvazione del rendiconto dell’ultimo esercizio finanziario, possa destinare al finanziamento di spese correnti da mantenimento di minori presso strutture protette, aventi carattere non permanente, la quota non vincolata dell’avanzo di amministrazione definitivamente accertato, nel rispetto del tassativo ordine di priorità stabilito dalla legge.

L’art. 187 TUEL e il principio contabile applicato limitano la discrezionalità dell’amministrazione nell’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione, fissando un vincolo nel fine e un tassativo ordine di priorità al quale l’ente locale è tenuto ad attenersi, rispondente alla finalità di preservare in prima istanza gli equilibri di bilancio e la sana e corretta gestione finanziaria dell’ente

La Sezione ha osservato che le finalità elencate dalla norma risultano accomunate dai connotati della estemporaneità e dell’assenza di continuità nel tempo; in taluni casi le spese in questione nascono dalla gestione di fatto (come i debiti fuori bilancio, di cui alla lettera a), o da situazioni che presentano carattere di urgenza (come nel caso del finanziamento di investimenti che non possono subire interruzioni, ai sensi della lettera c). Proprio per tale ragione, il legislatore ha ritenuto coerente che la copertura di siffatte voci di spesa
possa essere garantita mediante l’utilizzo dell’avanzo disponibile dell’esercizio precedente, risorsa parimenti connotata da aleatorietà e mancanza di certezza anche nel quantum fino al momento dell’approvazione del relativo rendiconto.

Con riferimento alla spesa per prestazioni sociali, la stessa, esaurendo la propria utilità nell’esercizio finanziario nel corso del quale è sostenuta, ha natura di spesa corrente. La titolarità della funzione amministrativa del servizio sociale e il protrarsi nel tempo del collocamento presso la struttura protetta non sono, comunque, di per sé, elementi sufficienti ad attribuire alle spese in questione il carattere della certezza che consentirebbe di qualificarle come spese permanenti; ciò in ragione dell’aleatorietà che lo sviluppo del percorso assistenziale della singola persona può subire. La spesa da ricovero di un singolo minore non costituisce certamente una spesa “a regime”.

 

 

La redazione PERK SOLUTION

Contributo spese per il funzionamento degli uffici giudiziari

Con riferimento al contributo per il funzionamento degli uffici giudiziari, il Ministero dell’interno, con comunicato del 19 giugno 2024, rappresenta che il Consiglio di Stato, sez. IV, con sentenza n. 5782 dell’11 luglio 2022, ha disposto l’annullamento erga omnes del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 marzo 2017 di attuazione dell’articolo 1, comma 439, della legge 11 dicembre 2016, n.232.

Di conseguenza, nelle more della definizione della nuova procedura di riparto del Fondo da parte delle Amministrazioni interessate, è stato disposto l’azzeramento delle spettanze per i Comuni interessati.

 

La redazione PERK SOLUTION

Riparto fondi per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nei Comuni interessati da arrivi di migranti

La Direzione Centrale della Finanza Locale rende noto che è stato adottato il decreto del Ministro dell’interno datato 24 maggio 2024, di assegnazione delle risorse a favore delle Prefetture territorialmente competenti pari a euro 500.000,00 per l’anno 2023 e di euro 2.000.000,00 per ciascuno degli anni 2024 e 2025, finalizzate ad assicurare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche speciali, nei comuni interessati da arrivi consistenti e ravvicinati di igranti sul proprio territorio, previsto dall’articolo 8 del decreto-legge 5 ottobre 2023, n.133, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2023, n.176, registrato alla Corte dei conti il 14 giugno 2024, al n.2574.

Pertanto, nel rispetto delle predette disposizioni, nell’allegato A del decreto, sono stati individuati gli ambiti territoriali per i quali si applica la disposizione e gli importi da attribuire ai Prefetti interessati.

Come specificato nell’allegato B (Nota metodologica), le risorse sono state proporzionalmente ripartite tra le Prefetture territorialmente competenti in base ai parametri relativi alla media degli ospiti accolti su base annua nelle strutture di cui al comma 1 dell’articolo 8 del sopra citato decreto-legge e delle presenze di migranti in transito riscontrate nel territorio dei comuni di frontiera.

 

La redazione PERK SOLUTION

Centri estivi 2024: Pubblicato elenco provvisorio dei comuni beneficiari

Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha pubblicato l’elenco provvisorio dei comuni che hanno manifestato l’interesse al finanziamento delle proprie attività socioeducative per l’anno 2024.

Tale elenco diverrà definitivo il 28 giugno 2024 e riporterà la quota di finanziamento riconosciuta a ciascun comune. I comuni che hanno manifestato interesse sono invitati a verificare la loro inclusione nel citato elenco, così come di verificare la correttezza della PEC riportata.

Qualora un comune avesse manifestato interesse entro i termini del 14 giugno 2024, ore 12:00 e non risultasse incluso nell’elenco, potrà segnalarlo all’indirizzo dipofam.centriestivi@governo.it allegando copia del messaggio di avvenuta consegna sulla posta elettronica certificata del Dipartimento oppure copia della mail spedita al Dipartimento per segnalare eventuali problemi tecnici. Al fine di facilitare le procedure di verifica, gli enti dovranno indicare nell’oggetto della comunicazione “SEGNALAZIONE MANCATA INCLUSIONE ELENCO BENEFICIARI”.

 

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Rendicontazione sul sistema TBEL dei contributi straordinari per investimenti ai sensi dell’art. 158 TUEL

Come noto, l’art. 158 TUEL prevede che per tutti i contributi straordinari assegnati da amministrazioni pubbliche agli enti locali è dovuta la presentazione del rendiconto all’Amministrazione, a cura del segretario e del responsabile del servizio finanziario. Il rendiconto, oltre alla dimostrazione contabile della spesa, documenta i risultati ottenuti in termini di efficienza ed efficacia dell’intervento. Per i contributi assegnati dal ministero dell’interno, è stato realizzato il modello informatizzato di certificato del rendiconto disponibile esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (“AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati”), accessibile dal sito internet della Direzione Centrale della Finanza Locale. L’Ente locale è tenuto a trasmettere il rendiconto, pena restituzione del contributo straordinario assegnato, dopo la presentazione del certificato di regolare esecuzione (CRE) e successiva erogazione del saldo del contributo.

Con comunicato del 18 giugno 2024, la Direzione centrale invita gli Enti a prendere visione delle linee di finanziamento, delle relative annualità di riferimento e delle tempistiche di rendicontazione indicate in calce al presente comunicato. Si chiarisce che gli enti che risultino tuttora inadempienti rispetto alla trasmissione del rendiconto sul portale TBEL (sulla base degli elenchi scaricabili in calce riferiti alla data del 12 giugno 2024) sono tenuti a rendicontare a sistema entro 6 mesi decorrenti dalla pubblicazione del suddetto Comunicato, fatta eccezione per i contributi assegnati secondo dispositivi normativi che prevedono specifiche tempistiche per l’utilizzo delle economie.

Enti sono invitati a non tener conto di precedenti comunicazioni (inviti a rendicontazione, proroghe, diffide, preavvisi di revoca) che fissavano eventuali date di scadenza per la rendicontazione, in quanto il nuovo termine per procedere alla rendicontazione sul portale TBEL è fissato alla data del 18 dicembre 2024. Non saranno concesse ulteriori proroghe per la trasmissione, e, in caso di mancato rispetto della scadenza del 18 dicembre 2024 (6 mesi dalla pubblicazione del Comunicato), gli Enti che non avranno proceduto alla rendicontazione, saranno tenuti alla restituzione dei contributi concessi secondo le modalità previste dall’articolo 1, commi 128 e 129, della legge 24 dicembre 2012, n.228, previa comunicazione di avvio del procedimento di revoca ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge n.241/1990 e successivi modificazione e integrazioni.

Inoltre, sono stati resi compilabili a sistema, i rendiconti per ulteriori enti, il cui termine è fissato in 12 mesi, a partire dalla data di pubblicazione del comunicato, ovvero alla data del 18 giugno 2025. Nei confronti degli Enti che alla suddetta data risultino inadempienti, sarà avviata la procedura di revoca sopra descritta. Gli Enti interessati potranno prendere visione dei nuovi progetti oggetto di rendicontazione dall’esame degli elenchi allegati.

Infine, il comunicato chiarisce che il rendiconto ex articolo 158 TUEL digitalizzato è compilabile, previa apertura da parte dell’Amministrazione, solamente a seguito dell’invio del CRE (con attestazione informatica) e dopo aver ricevuto il saldo del contributo concesso. Pertanto, ove l’Ente non visualizzi il proprio progetto all’interno degli elenchi allegati, dovrà attendere apposita comunicazione di apertura del rendiconto. Viceversa, qualora l’assenza del progetto sia dovuta alla precedente trasmissione della rendicontazione, non saranno effettuate ulteriori comunicazioni, salvo per eventuali campionamenti delle progettualità per le successive fasi di controllo.

 

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Arconet: proposta modifica principio contabile per la conservazione del FPV per gli investimenti sotto soglia

La Commissione Arconet, nella seduta del 5 giugno scorso, ha approfondito la questione relativa alla proposta normativa che autorizzi la conservazione del
fondo pluriennale vincolato, per i comuni di piccole dimensioni, per gli investimenti di importo inferiore alla soglia prevista, dal nuovo codice dei contratti, per gli affidamenti diretti in presenza di specifiche condizioni. L’ipotesi normativa in esame prevede l’integrazione del paragrafo 5.4.9 dell’allegato 4/2 al d.lgs. n. 118 del 2011 destinato ad essere sostituito a seguito del lavoro di adeguamento degli allegati del d.lgs. n. 118 del 2011 al d.lgs. n. 36 del 2023.

Di seguito la formulazione dell’ipotesi normativa:

Ipotesi normativa:
1. Al termine del paragrafo 5.4.9 dell’allegato 4/2 al decreto legislativo n. 118 del 2011 è inserito il seguente periodo: “Fermo restando le procedure previste dall’art. 50 del d.lgs. n. 36 del 2023 per i contratti sottosoglia, al fine di favorirne la tempestiva realizzazione, al termine dell’esercizio, le risorse accantonate nel fondo pluriennale vincolato per il finanziamento di spese non ancora impegnate per la realizzazione di investimenti sono interamente conservate nel fondo pluriennale vincolato determinato in sede di rendiconto, a condizione che siano verificate entrambe le seguenti due condizioni:
a) sono state interamente accertate le entrate che costituiscono la copertura dell’intera spesa di investimento;
b) è stata completata la verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica e formalmente affidata la progettazione esecutiva. Nell’esercizio successivo in assenza di aggiudicazione delle procedure di affidamento dell’opera, le risorse accertate ma non ancora impegnate, cui il fondo pluriennale si riferisce, confluiscono nel risultato di amministrazione disponibile, destinato o vincolato in relazione alla fonte di finanziamento per la riprogrammazione dell’intervento in c/capitale ed il fondo pluriennale deve essere ridotto di pari importo.”.

 

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Finanza locale, integrazione al manuale dei controlli ai contributi assegnati agli enti locali

Il Ministero dell’interno, con comunicato del 17 giugno 2024, informa gli enti di aver apportato delle integrazioni al comunicato del 12 giugno 2024 relativo all’aggiornamento del “Manuale delle procedure di controllo e dei relativi allegati” di cui al decreto 19 dicembre 2022″.

In particolare, il manuale è finalizzato a fornire una descrizione delle procedure di rendicontazione e successivo controllo dei contributi assegnati agli Enti locali, a seguito di varie disposizioni normative, sia per la realizzazione di opere pubbliche, in base ai fabbisogni infrastrutturali e alla dimensione (in termini di popolazione residente degli enti stessi), che per altre finalità quali, ad esempio, il contributo assegnato a copertura delle spese per la progettazione dell’opera pubblica. Le attività di verifica sono successive alla presentazione del rendiconto previsto dall’articolo 158 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267. Esse sono declinate in controlli a campione amministrativo-contabili, ai fini della verifica della spesa, dell’efficienza e dell’efficacia dell’intervento.

Il Manuale concerne unicamente le attività di controllo in capo alla Direzione Centrale per la Finanza Locale ed è stato oggetto di pubblicazione per una maggiore trasparenza degli strumenti amministrativi di verifica attualmente in uso. Pertanto, il suddetto Manuale non si intende rivolto alle attività di controllo in capo alle Prefetture-UTG. Si chiarisce, inoltre, come meglio specificato all’interno del Manuale, che per le c.d. “medie opere”, in virtù del disposto di cui all’articolo 1, comma 144, della legge n.145/2018 e per le c.d. “piccole opere”, in virtù del disposto di cui all’articolo 1, comma 33, della legge n.160/2019, è previsto l’esonero dall’obbligo di presentazione del rendiconto ex articolo 158 TUEL in quanto gli Enti sono tenuti alla rendicontazione tramite il sistema di monitoraggio e rendicontazione ReGiS.

Tuttavia, come stabilito dai diversi decreti di assegnazione delle citate risorse, sussiste anche per tali linee di finanziamento, l’obbligo per il Ministero dell’interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale, di effettuare controlli a campione sulle opere oggetto di contributo a seguito della conclusione e rendicontazione degli interventi tramite il sistema ReGiS.

 

La redazione PERK SOLUTION

Utilizzo quota di avanzo libero prima dell’approvazione della salvaguardia equilibri

La Corte dei conti, Sez. Lombardia, con deliberazione n. 149/2024, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla possibilità di utilizzare la quota di avanzo libero, nel caso di specie per l’estinzione anticipata di prestiti, ai sensi dell’art. 187 comma 2) lett. e) del TUEL, prima dell’approvazione della salvaguardia degli equilibri.

La Sezione ricorda che la quota libera del risultato di amministrazione può essere utilizzata con il bilancio di previsione o con provvedimento di variazione di bilancio, solo a seguito dell’approvazione del rendiconto, per le finalità indicate in ordine di priorità dall’art. 187, comma 2, TUEL. L’art. 187 TUEL e il relativo principio contabile applicato (All.4/2) stabiliscono un preciso ordine di priorità per l’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione – al quale l’ente locale è tenuto ad attenersi – che risponde alla finalità, perseguita dal legislatore, di preservare in prima istanza gli equilibri di bilancio e la sana e corretta gestione finanziaria dell’ente (par. 9.2.12: “l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione è prioritariamente destinato alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e della sana e corretta gestione finanziaria dell’ente”). In altri termini la destinazione dell’avanzo libero di amministrazione deve essere conforme sia alle finalità sia all’ordine di priorità indicate dalla legge (cfr. Sez. reg. contr. Lombardia n. 546/2010/PAR e n. 304/2015/PAR).

Ai fini dell’applicazione dell’avanzo libero, secondo la Corte, assume pertanto rilievo il momento dell’approvazione del rendiconto, e non quello in cui il Comune provvede alla salvaguardia degli equilibri generali di bilancio. In altri, termini, il Comune non potrà applicare l’avanzo disponibile prima dell’accertamento attraverso l’approvazione del rendiconto dell’esercizio precedente.

In definitiva, l’ente, nell’ambito della propria autonomia e responsabilità anche in ordine alla valutazione circa l’effettiva sussistenza della condizione di equilibrio e nel rispetto del principio contabile generale della prudenza, l’ente locale potrà applicare avanzo libero prima dell’approvazione della salvaguardia equilibri.

 

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Rilevazione partecipate 2022: posticipato al 28 giugno 2024 il termine di chiusura dell’applicativo

Per dar seguito alle numerose richieste di supporto pervenute negli ultimi giorni, la rilevazione dei dati relativi alla revisione periodica delle partecipazioni pubbliche, prevista dall’art. 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 – Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP) – e al censimento delle partecipazioni e dei rappresentanti in organi di governo di società ed enti al 31/12/2022, ai sensi dell’art. 17 del D.L. n. 90/2014, proseguirà fino al 28 giugno 2024.

Il Dipartimento del Tesoro inviate le Amministrazioni a voler procedere con sollecitudine alla trasmissione, evidenziando che non è necessario aspettare la correzione delle incongruenze segnalate rispetto a dati inseriti da altri utenti e non bloccanti per il completamento della comunicazione.

Per informazioni sull’adempimento si rimanda all’avviso del 13 marzo relativo all’avvio della rilevazione.
Richieste di supporto alla comunicazione dei dati possono essere inviate per posta elettronica all’indirizzo supportopartecipazioni@mef.gov.it.

 

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Finanza Locale, aggiornamento manuale delle procedure di controllo dei contributi assegnati agli Enti locali

Con provvedimento in data 11 giugno 2024 del Direttore Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno è stato approvato il nuovo manuale delle procedure di controllo, che sostituisce il precedente approvato in data 19 dicembre 2022 e pubblicato nel comunicato del 20 dicembre 2022.

In particolare, il manuale è finalizzato a fornire una descrizione delle procedure di rendicontazione e successivo controllo dei contributi assegnati agli Enti locali, a seguito di varie disposizioni normative, sia per la realizzazione di opere pubbliche, in base ai fabbisogni infrastrutturali e alla dimensione (in termini di popolazione residente degli enti stessi), che per altre finalità quali, ad esempio, il contributo assegnato a copertura delle spese per la progettazione dell’opera pubblica.

Le attività di verifica sono successive alla presentazione del rendiconto previsto dall’articolo 158 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Esse sono declinate in controlli a campione amministrativo-contabili, ai fini della verifica della spesa, dell’efficienza e dell’efficacia dell’intervento.

 

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