Vincoli di cassa per le entrate da sanzioni amministrative per violazione codice della strada

La Corte dei conti, Sez. Emilia-Romagna, con deliberazione n. 167/2022, nell’ambito dell’indagine sull’applicazione dei principi contabili in ordine alla verifica della consistenza della cassa e del fondo rischi da contenzioso, avviata con la somministrazione di apposito questionario agli enti selezionati, ha ribadito che la mancata rappresentazione dei vincoli di cassa dei proventi da sanzioni pecuniarie al codice della strada effettuata dal Comune è da considerarsi grave irregolarità contabile in quanto queste entrate rispondono ad entrambi i requisiti (specificità del vincolo e provenienza del vincolo, attribuito da legge o principi contabili/trasferimenti/indebitamento) essendo entrate che la l. n. 285/92 destina alla realizzazione di specifici interventi che l’ente deve individuare tra quelli elencati, in modo puntuale, dall’art. 208, comma 4. La grave irregolarità rilevata comporta una non corretta rappresentazione del fondo di cassa nel conto presentato dal tesoriere dell’ente e allegato al rendiconto della gestione di cui all’art. 226 TUEL (Corte dei conti Toscana, deliberazione 6 maggio 2019, n. 167).

La Sezione delle Autonomie, con la deliberazione n. 31/2015, ha avuto modo di precisare che il vincolo di cassa opera esclusivamente per le “entrate vincolate a destinazione specifica individuate dall’art. 180, comma 3, del TUEL” restando conseguentemente escluse dall’obbligo sia le entrate di cui all’art. 187, comma 3-ter, lett. d, del TUEL che le “entrate con vincolo di destinazione generica”. L’esigenza che le risorse vincolate giacenti in cassa non siano distolte dalla loro originaria destinazione (impressa dalla legge o dalla volontà di terzi finanziatori) traspare chiaramente nell’art. 195 del TUEL che, nell’ammettere deroghe al vincolo di destinazione di tali risorse, pone, tuttavia, vari limiti, quantitativi e procedimentali, nonché, dopo la novella apportata dal d.lgs. n. 126/2014, la necessità che i movimenti di utilizzo e di reintegro delle somme vincolate siano oggetto di registrazione contabile secondo le modalità indicate nel Principio applicato della contabilità finanziaria.

Risulta, altresì, importante che la corretta rilevazione delle giacenze vincolate in occasione delle verifiche trimestrali compiute dall’organo di revisione, al quale fa carico di segnalare espressamente nei verbali anche l’eventuale carenza della relativa rappresentazione contabile, nonché delle movimentazioni (prelievi, ricostituzioni) anche in caso negativo che attengono alle poste anzidette.

 

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Videosorveglianza: presentazione richieste di ammissione ai finanziamenti entro il 31 dicembre

È stato pubblicato in G.U. n. 281 del 1-12-2022 il decreto del Ministero dell’interno del 21 ottobre 2022, concernente “Modalità di presentazione delle richieste da parte dei comuni interessati, nonché criteri di ripartizione delle risorse stanziate dall’articolo 35-quinquies, comma 1, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, per l’anno 2022”.

Possono produrre richiesta per accedere al «finanziamento» i comuni, le unioni di comuni e le «associazioni di comuni»:
a) che hanno sottoscritto i «patti» che individuano come prioritario obiettivo, per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate zone del territorio comunale o infra-comunale;
b) che non hanno beneficiato del «finanziamento» nelle tre procedure precedenti a quella prevista dal presente decreto;
c) i cui «progetti» sono stati approvati in sede di «Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica», in quanto conformi alle caratteristiche prescritte dalle vigenti di retti ve impartite dal Ministero dell’interno;
d) che dimostrano di possedere la disponibilità delle somme, regolarmente iscritte a bilancio, ovvero che si impegnano ad iscrivere quelle occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche dei sistemi di videosorveglianza da realizzare, per almeno cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi.
2. Non è ammesso il «finanziamento» dei «progetti» per i quali l’importo, richiesto a valere sulle risorse statali, superi i 250.000 euro.
3. Non è ammesso, in ogni caso, il «finanziamento» per la sostituzione o la manutenzione di sistemi di videosorveglianza già realizzati a qualsiasi titolo.

Le richieste di ammissione al «finanziamento» per l’esercizio finanziario 2022 devono essere presentate alla Prefettura-UTG territorialmente competente entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, la quale provvederà a trasmetterle al Ministero dell’interno – Dipartimento della pubblica sicurezza – Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia non oltre i trenta giorni successivi.

 

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L’utilizzatore di una carta di credito dell’Ente è a tutti gli effetti un agente contabile

L’utilizzatore di una carta di credito dell’Amministrazione è a tutti gli effetti un agente contabile. Questo per l’evidente ragione che i mezzi elettronici di pagamento, quali sono appunto le carte di credito, tengono luogo del denaro contante, rappresentando degli strumenti attraverso i quali si procede all’acquisizione di beni o di servizi in favore di una Pubblica Amministrazione, alla luce delle disposizioni di cui all’art. 1, commi 47-53, della L. n. 549/1995 ed al relativo regolamento di esecuzione approvato con D.M. n. 701/1996. È quanto evidenziato dalla Corte dei conti, Sez. Giurisdizionale Marche, con deliberazione n. 89/2022.

In ragione dell’acclarata veste di agente contabile da parte di chi utilizza la carta di credito, ne deriva la necessità di rendere il conto della propria gestione, secondo i parametri normativi stabiliti dall’art. 616 del R.D. n. 827/1924, per i quali il conto deve comprendere obbligatoriamente: il “carico” (costituito dalla consistenza iniziale della gestione e pari alle risultanze finali del precedente conto); lo “scarico” (costituito dalle risultanze della gestione che tengono conto dei movimenti avvenuti nel corso della stessa); i “resti da esigere”; l’”introito”; l’”esito”; la “rimanenza”.

Al pari di un economo, l’utilizzatore della carta di credito è un soggetto “pagatore” che dispone di somme messe a disposizione dell’amministrazione (nel caso dell’economo tale somma è individuata nell’anticipo, nel caso di utilizzo di carta di credito può essere individuata nella disponibilità della carta), al fine di soddisfare prontamente necessità di cassa. Pertanto, il conto dell’agente utilizzatore di carta di credito dovrebbe essere caratterizzato da tutti quegli elementi contenuti nel modello 23 del DPR 194/1996”.

Sul punto, osserva il Collegio che è ben possibile una compilazione del conto giudiziale, che riporti il carico iniziale, il quale coincide con il limite di spesa regolamentato. Tale carico iniziale, come correttamente osservato nella relazione d’irregolarità, può individuarsi nella somma limite messa a disposizione nel caso di carte cc.dd. “prepagate” (mediante le ricariche) ed eventualmente reintegrate periodicamente. Nell’ipotesi si tratti di carte di credito cc.dd. “illimitate”, il carico iniziale deve essere individuato nella somma fissata in sede di regolamentazione da parte dell’Amministrazione. Durante, poi, l’utilizzo della carta di credito, le varie transazioni dovrebbero essere suddivise per tipologia ed importo, al fine di rendere possibile una effettiva verifica della pertinenza e legittimità delle spese effettuate, con l’indicazione degli estremi del documento giustificativo della spesa, quali possono il numero e la data della fattura o scontrino fiscale. Ovviamente, lo scarico sarà rappresentato dagli atti o dai provvedimenti mediante i quali si provvederà all’approvazione delle spese e dai relativi mandati di pagamento di regolarizzazione contabile, così come anche per le eventuali spese per rilascio, utilizzo e rinnovo della carta, nel caso in cui siano addebitate nell’estratto conto della carta di credito oggetto del conto giudiziale.

 

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Anci, in arrivo i pagamenti per le spese per la mensa del personale scolastico statale

Anci rende noto che il ministero dell’Istruzione ha autorizzato l’emissione degli ordini di pagamento, a titolo di rimborso ai Comuni, delle spese per la mensa del personale scolastico statale. Il contributo complessivamente pari a € 104.776.678,00, che ha visto un incremento di 42 milioni di euro rispetto ai 62,7 degli anni precedenti grazie all’impegno dell’Anci, è assegnato direttamente ai Comuni, secondo le modalità di cui al comma 41, art.7 della legge 135/2012.
Quest’anno, oltre all’incremento delle risorse, Anci ha ottenuto anche una revisione dei criteri per permettere l’ampliamento della platea dei fruitori inserendo anche quei Comuni dove le scuole effettuano rientri pomeridiani, anche se non a tempo pieno, e per garantire una maggiore equità tenendo conto di tutto il personale che può usufruire del pasto. Le risorse assegnate potranno essere consultate nella Tabella – Erogazione MENSA anno 2022 a favore dei Comuni.
Per apprezzando i risultati ottenuti, l’Anci continuerà ad esprimere presso le competenti sedi istituzionali, la criticità sul riconoscimento di un “contributo” in luogo dell’intero costo sostenuto dai Comuni per i pasti forniti al personale scolastico statale.

 

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Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese. Riparto finanziario

È stato pubblicato in G.U. n. 278 del 28-11-2022 la delibera 2 agosto 2022 del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile che ripartisce le risorse residue stanziate dall’art. 1, comma 314, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e dall’art. 28 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, pari rispettivamente a 88,6 milioni di euro e a 110 milioni di euro, concernenti la strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese.

Le risorse vengono ripartite come segue, secondo annualità di legge:
a) 21,6 milioni di euro (annualità 2021) in favore delle settantadue aree selezionate nel ciclo 2014-2020, per un importo di 300 mila euro per ciascuna area;
b) 172 milioni di euro in favore di quarantatré nuove Aree interne, per un importo di 4 milioni di euro per ciascuna area;
c) 5 milioni di euro per attività di Assistenza tecnica e rafforzamento amministrativo.

 

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Fondo sentenze esecutive: invio richieste contributo entro il 20 dicembre 2022

Come noto, l’articolo 4 del decreto-legge 24 giugno 2016, n.113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n.160, ha previsto l’istituzione di un fondo da destinare ai comuni per far fronte a sentenze di risarcimento conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali o ad accordi transattivi ad esse collegate, verificatesi entro il 25 giugno 2016. A tal riguardo, la Direzione centrale della Finanza Locale rende noto che con del Ministero dell’interno del 10 novembre 2022 è stata approvata la certificazione riguardanti:

  • la richiesta per l’anno 2022, di un contributo erariale per le spese non ancora sostenute a seguito di sentenze di risarcimento, esecutive dal 21 dicembre 2021 (giorno successivo alla scadenza dell’ultimo certificato trasmesso) al 20 dicembre 2022 (termine di presentazione della richiesta per l’anno 2022), conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali, o ad accordi transattivi ad esse collegate verificatesi entro il 25 giugno 2016. Tale richiesta può essere formulata solo qualora l’importo complessivo delle spese in esame sia superiore al 50 per cento della spesa corrente media annua, in termini di competenza, come risultante dalla media degli ultimi tre rendiconti approvati (qualora, ad esempio, il comune non abbia ancora approvato il consuntivo dell’anno 2021, dovrà prendere in considerazione il 50 per cento delle spese correnti risultanti dagli ultimi tre rendiconti approvati);
  • la correzione in diminuzione del dato già comunicato nelle richiamate certificazioni prodotte negli anni 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021, solo qualora la spesa complessiva a carico del bilancio del comune si sia ridotta a seguito dell’intervento di contributi diversi da quelli già erogati a tale titolo dal Ministero dell’interno.

La richiesta da parte dei Comuni dovrà essere formulata al Ministero dell’interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione Centrale della Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI TBEL, entro le ore 24:00 del 20 dicembre 2022, a pena di decadenza.

Allegati:

 

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Niente incentivi finanziari extra all’Ufficio Ragioneria solo per aver acceso un mutuo di finanziamento dell’opera

Ai dipendenti comunali dell’Ufficio Ragioneria che predispone l’attivazione di un mutuo per un’opera pubblica di un Comune non va retribuito alcun incentivo finanziario extra, solo per il fatto di aver acceso il mutuo. E’ quanto ha stabilito Anac, in un Parere del Presidente discusso nel Consiglio del 16 novembre 2022.

Cassa Depositi e Prestiti ha finanziato con un mutuo il suddetto Comune e, nel momento della liquidazione degli incentivi spettanti al personale, l’Ufficio Ragioneria si era fatto avanti richiedendo anche per i propri dipendenti il riconoscimento degli incentivi, e il relativo pagamento. L’Autorità ha ribadito che “l’attività relativa all’accensione del mutuo per il finanziamento dell’opera non può rientrare tra le attività incentivabili. E’ invece incentivabile la partecipazione mediante svolgimento di specifiche funzioni tecniche o amministrative, alla predisposizione del programma triennale dei lavori pubblici, con riferimento alle spese per investimenti”.

Il Codice degli Appalti delinea un elenco tassativo di attività incentivabili, e quindi è da considerarsi di stretta interpretazione e non suscettibile di estensione analogica. Tra queste non c’è quella dell’Ufficio Ragioneria, chiamato semplicemente ad accendere il mutuo.

 

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Caro energia: ulteriore incremento di 150 milioni del fondo per gli enti locali per garantire la continuità dei servizi

È stato pubblicato in G.U. n. 274 del 23-11-2022 il decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179, recante “Misure urgenti in materia di accise sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi meteorologici”.

L’art. 2 del decreto, rubricato “Misure di sostegno per fronteggiare i costi dell’energia”,  dispone l’incremento per l’anno 2022 del contributo straordinario di cui all’articolo 27, comma 2, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, come da ultimo incrementato dall’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175,  di 150 milioni di euro, da destinare per 130 milioni di euro in favore dei comuni e per 20 milioni di euro in favore delle città metropolitane e delle province. Con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottarsi entro il 10 dicembre 2022, si provvederà alla ripartizione del fondo tra gli enti interessati.

 

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