Fondo accoglienza migranti: In G.U. il decreto di riparto

È stato pubblicato in G.U. n. 135 del 11-06-2024 il decreto del Ministero dell’interno del 26 aprile 2024, recante Riparto del Fondo, di euro 46,859 milioni per l’anno 2023, per il finanziamento delle misure urgenti connesse all’accoglienza dei migranti, anche a sostegno dei comuni interessati, nonché in favore dei minori non accompagnati, di cui all’art. 21, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191.

Possono accedere al Fondo, nel limite complessivo di 1.000.000 di euro per l’anno 2023 a valere sulle risorse di cui all’art. 1 e per un contributo fino all’importo massimo di 200.000 euro per ciascun ente, i comuni di cui all’elenco allegato al decreto, i quali abbiano attestato di aver assunto dal 1° gennaio 2023 al 19 ottobre 2023 impegni di spesa per l’affidamento dei minori in comunità di tipo familiare o in istituti di assistenza con provvedimento dell’autorità giudiziaria, ai sensi dell’art. 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184, per un importo superiore a quanto spettante per l’anno 2023 a titolo di fondo di solidarietà comunale di cui all’art. 1, comma 380, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

L’attestazione deve essere presentata sullo specifico modello informatizzato, già contenente il dato dell’assegnazione a titolo di FSC per il 2023, da compilare inserendo l’importo degli impegni di spesa di cui al precedente comma e firmare digitalmente a cura del Responsabile del servizio finanziario. Il modello sarà reso disponibile entro quindici giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente decreto, nell’area
riservata del Sistema certificazioni enti locali denominata «Area certificati (TBE, altri certificati)», dal sito web del Dipartimento per gli affari interni e territoriali e dovrà essere trasmesso attraverso la predetta area riservata entro
le ore 12:00 del trentesimo giorno successivo dall’apertura della procedura telematica.

I comuni che, pur possedendo i requisiti previsti dalla norma, omettano di presentare l’attestazione telematica entro il termine previsto, ovvero la trasmettano con modalità diverse da quelle sopra indicate saranno esclusi dall’assegnazione del fondo.

 

La redazione PERK SOLUTION

Spiagge sicure 2024: un milione e 500mila euro per 50 comuni costieri

Ammonta a un milione e 500 mila euro per l’estate 2024 il finanziamento messo a disposizione dal Ministero dell’interno, nell’ambito del progetto “Spiagge sicure”, per sostenere iniziative di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti. Potranno beneficiarne 50 comuni costieri, individuati sulla base delle presenze negli esercizi ricettivi secondo gli ultimi dati ISTAT e che presentano queste  caratteristiche:

  • non sono capoluoghi di provincia;
  • hanno una popolazione non superiore ai 50mila abitanti, alla data del 1° gennaio 2023;
  • non sono stati destinatari di contributi nell’ambito di Spiagge sicure 2023 e 2022 né per altre iniziative previste dal precedente decreto interministeriale 25 giugno 2021 di ripartizione delle risorse del Fondo sicurezza urbana per il triennio 2021-2023.

Gli enti locali ricompresi nell’elenco che intendono richiedere il finanziamento, pari a un massimo 30mila euro per ciascun comune, dovranno presentare apposita domanda alla prefettura territorialmente competente, utilizzando il modello allegato alla circolare del ministero dell’Interno del 6 giugno 2024.

L’istanza dovrà essere corredata da una scheda progettuale che illustra nel dettaglio le misure di contrasto ad abusivismo commerciale e contraffazione di prodotti che l’ente intende adottare, con l’indicazione di costi, aree interessate, mezzi e operatori da impiegare. Tra le azioni per le quali può essere assegnato il contributo c’è infatti l’assunzione di personale della Polizia locale a tempo determinato, prestazioni di lavoro straordinario da parte della stessa Polizia locale e l’acquisto di mezzi e attrezzature, oltre alla promozione di campagne informative.

 

 

La redazione PERK SOLUTION

La gestione dell’Economo deve chiudere in pareggio

La gestione economale è per sua natura una gestione per cassa, annuale, che deve chiudere in pareggio, non essendo consentita la formazione di residui (sul punto cfr. anche Sez. Veneto, n. 112/2019, Sez. Liguria n. 5/2017, Sez. Calabria n. 63/2020, Sez. Sicilia n. 640/2022; Sez. App. Sicilia, 51/A/23, ex multis). È quanto stabilito dalla Corte dei conti, Sez. Giurisdizionale Veneto, con la sentenza n. 76/2024. Nel giudizio di conto avente ad oggetto il conto giudiziale dell’economo di un Comune, la Sezione ha rilevato che in base al principio contabile 4/2 (punto 6.4) “I fondi anticipati all’economo per l’espletamento delle proprie attività devono essere restituiti, per la parte non spesa, entro la fine dell’esercizio al fine di consentire la corretta contabilizzazione delle spese effettuate.”
La formazione di residui non è, quindi, compatibile né con la natura della gestione economale (che è gestione di cassa in regime di anticipazione: cfr. Sez. Veneto n. 112/2019, Sez. Valle d’Aosta n. 2/2021, Sez. Piemonte n. 45/2017, ex multis) né con i principi contabili generali (all 4.2. n. 7.1. e 7.2.; all. 4.3 es. 9 del D.Lgs. 118/2011) e con le disposizioni del TUEL (art. 153, comma 7: “Lo stesso regolamento prevede l’istituzione di un servizio di economato, cui viene preposto un responsabile, per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare”).

 

La redazione PERK SOLUTION

Sport di Tutti: c’è tempo fino all’11 giugno 2024 per candidarsi agli avvisi “Parchi” e “Parchi 1-14”

C’è tempo fino all’11 giugno per presentare la candidatura agli avvisiParchi” e “Parchi 4-14”. SPORT DI TUTTI – Parchi – Edizione 2024. Rappresenta la prosecuzione del progetto SPORT DI TUTTI – Parchi – Edizione 2023, evoluzione del progetto Sport nei Parchi nato nel 2020 dalla collaborazione tra Sport e salute S.p.A. e Anci, con l’obiettivo di realizzare nuove aree sportive attrezzate all’interno di parchi comunali pubblici e/o spiagge, attraverso la dotazione di strutture fisse per lo svolgimento di attività sportiva all’aperto a corpo libero, in cofinanziamento con i Comuni.

I Comuni potranno proporre, nell’ambito del proprio territorio, aree site in parchi comunali o spiagge di pubblico accesso da destinare alla realizzazione del Progetto. Le attrezzature sportive che saranno installate verranno dotate di un sistema integrato di QR Code che permetterà all’utenza di avere accesso alla visione di video tutorial, per l’utilizzo delle attrezzature stesse, nonché ad altri contenuti dedicati che saranno messi a disposizione da Sport e Salute. Ciascun Comune può presentare richiesta di contributo per un solo progetto di installazione di nuove attrezzature, a pena di esclusione dal Progetto. I Comuni dovranno garantire la manutenzione e la gestione delle aree attrezzate mediante l’affidamento ad una ASD/SSD operante sul territorio seguendo il modello di programma attività riportato a titolo esemplificativo nel “Piano di Azione” allegato al presente Avviso. Le ASD/SSD saranno selezionate dai Comuni attraverso procedure che garantiscano trasparenza e parità di trattamento, in tempi che saranno definiti all’interno della convenzione che verrà sottoscritta tra Sport e Salute e il Comune, con la quale verranno definite anche le modalità di fruizione dell’area.

Le risorse programmate per il finanziamento del presente Avviso, messe a disposizione dal Dipartimento per lo Sport, sono pari a € 2.402.778,00 (€. duemilioniquattrocentoduemilasettecentosettantotto/00) di cui € 1.900.000,00 (€ unmilionenovecentomila/00) per l’approvvigionamento e l’installazione delle attrezzature e € 502.778,00 (€ cinquecentoduemilasettecentosettantotto/00) per l’allestimento e l’attivazione digitale delle stesse, salvo eventuali ulteriori risorse aggiuntive che si dovessero rendere disponibili.

Per la presentazione della candidatura occorre accedere alla piattaforma. (Guida alla compilazione della domanda).

 

 

La redazione PERK SOLUTION

Ministero dell’interno: modifica status rendiconti Medie Opere

La Direzione Centrale della Finanza del Ministero dell’Interno, con comunicato del 5 giugno 2024, rammenta ai Comuni beneficiari dei contributi di cui all’articolo 1, comma 139 e seguenti, della legge n.145/2018 che, sul sistema ReGiS, i progetti finanziati risultano censiti nelle Procedure di Attivazione (PRATT) secondo le seguenti modalità:

  • CUP assegnati con Decreto del 23 febbraio 2021: PRATT n. 1000000034;
  • CUP assegnati con Decreto dell’8 novembre 2021: PRATT n. 1000000035;
  • CUP assegnati con Decreto del 28 marzo 2023: PRATT n. 1000000489;
  • CUP assegnati con Decreto del 19 maggio 2023: PRATT n. 1000000506;
  • CUP assegnati con Decreto del 18 luglio 2022: è in corso di creazione l’apposita PRATT dedicata.

All’interno delle PRATT sono individuati unicamente i Progetti (CUP/CLP) con i relativi importi finanziati. Non risulta possibile richiedere la creazione di progetti ulteriori rispetto a quelli oggetto di finanziamento, già inseriti nelle rispettive PRATT, né procedere con eventuali modifiche degli stessi. La situazione delle Progettualità relative alle Medie Opere – disponibile in ReGiS – è da intendersi quindi come quella definitiva.

Per i Comuni beneficiari dei contributi per gli interventi di media portata, che, in conformità a quanto previsto dal Manuale semplificato del 14 maggio 2024, il Ministero ha provveduto per le casistiche degli ID rendiconto di seguito elencati (presenti sul sistema ReGiS alla data del 30 maggio u.s.) ad effettuare massivamente la modifica dello status.

Nello specifico:

  • i Rendiconti con status “DA CONTROLLARE” sono stati regrediti allo status “DA INTEGRARE”;
  • i Rendiconti con status “VERIFICATO FORMALMENTE” o “APPROVATO” – con importo minore o maggiore alla sommatoria del costo ammesso e dell’importo del Fondo opere indifferibili (laddove presente) al netto delle economie* – sono stati regrediti allo status “DA INTEGRARE”.
  • lo status è rimasto invariato: a) per gli ID rendiconto in stato “DA INTEGRARE” e b) per gli ID rendiconto in stato “VERIFICATO FORMALMENTE” o “APPROVATO” con importo rendicontato pari alla sommatoria del costo ammesso e dell’importo del Fondo opere indifferibili (laddove presente) al netto delle economie*.

*La Direzione chiarisce che in presenza di più ID rendiconti riferiti allo stesso Progetto (CUP/ CLP) l’analisi per la regressione dello status dei rendiconti ha tenuto conto dell’aggregazione dell’importo degli ID rendiconti. Gli Enti locali sono invitati a prendere visione dell’unito elenco degli ID rendiconti che hanno subìto modifiche allo status, a ripresentare la rendicontazione complessiva (di progetto e di spesa) nelle modalità dettagliate all’interno del Manuale Semplificato, allegato al decreto del 14 maggio 2024.

Gli Enti sono tenuti a verificare, in caso di presenza di unico ID rendiconto o più di un ID, che l’importo rendicontato sia obbligatoriamente uguale alla sommatoria del costo ammesso e dell’importo del Fondo opere indifferibili (laddove presente) al netto delle economie. Pertanto, risulta preliminarmente necessario che gli Enti censiscano correttamente le economie di progetto. Tale dato rappresenta un elemento essenziale per beneficiare della somma a titolo di saldo del contributo concesso (10%).

Analoga attività sarà avviata anche per gli ID rendiconto relativi agli interventi di piccola portata.

 

 

La redazione PERK SOLUTION

Le preoccupazioni della Commissione Arconet per l’attuazione della riforma Accrual

Nella seduta del 8 maggio scorso, la Commissione Arconet – nell’esaminare la proposta di ITAS 7 “Locazioni”, elaborata dallo Standard Setter Board, in consultazione pubblica fino al 29 maggio 2024 –  ha ribadito le proprie preoccupazioni sul processo di attuazione della Riforma Accrual che ad oggi:
– non consente di avviare la sperimentazione/progetto pilota, in quanto la definizione degli ITAS non è ancora completa;
– non prevede formazione organizzata con modalità condivise con i rappresentanti degli enti territoriali;
– non permette l’adeguamento dei sistemi informativi degli enti nei tempi necessari per l’avvio della fase pilota il 1° gennaio 2025.

In occasione del primo parere reso ai sensi dell’art. 9, comma 16, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, riguardante il quadro concettuale, la Commissione aveva segnalato di non essere pregiudizialmente contraria alla Riforma Accrual, la cui attuazione richiede un impegno rilevante del legislatore
nazionale ai fini dell’adeguamento dell’ordinamento contabile pubblico nel rispetto della Costituzione e del dispiegamento di risorse finanziarie nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni, compresi gli enti territoriali, con l’obiettivo di garantire:
– la sperimentazione della riforma;
– la formazione degli operatori;
– una semplificazione del sistema contabile complessivo.

In assenza di indicazioni sui tempi e le modalità di attuazione della Riforma Accrual la Commissione Arconet proseguirà l’esame degli ITAS e continuerà a
dare il proprio contributo alla definizione degli standard nello spirito di leale collaborazione, ritenendo necessario rappresentare le competenze e le
sensibilità degli enti territoriali.

 

La redazione PERK SOLUTION

Corte dei conti: Corretta contabilizzazione dei contributi a rendicontazione

La Corte dei conti, Sez. Emilia-Romagna, con deliberazione n. 40/2024, nell’ambito dell’esame della documentazione relativa al bilancio preventivo per il triennio 2023/25 ed al rendiconto per l’esercizio 2022 di un Comune,  con particolare riferimento a residui del Titolo IV delle entrate, ha ricordato che, in base a quanto previsto al punto 3.6 lett. c) primo punto dell’allegato 4/2 al D. Lgs 118/2011, nella contabilizzazione di tali tipi di contributi, al fine di garantire l’esatta corrispondenza dell’imputazione nei bilanci dell’amministrazione erogante e di quella beneficiaria, la prima deve impegnare l’intera spesa prevista nella delibera che dispone il contributo con imputazione ai successivi esercizi in cui è prevista la realizzazione delle spese da parte della seconda e quest’ultima ha titolo ad accertare le entrate con imputazione ai medesimi esercizi in cui sono stati registrati gli impegni.

Essenziale allo scopo si rivela il cronoprogramma predisposto dal beneficiario e presentato al finanziatore al punto che, per garantire l’armonizzazione dei bilanci dell’uno e dell’altro, nel caso si realizzino scostamenti dell’andamento della spesa da quella programmata, occorre che il beneficiario dia tempestiva comunicazione all’ente erogante in occasione delle rendicontazioni, aggiornando il cronoprogramma della spesa. Entrambi gli enti dovrebbero così provvedere alle necessarie variazioni degli stanziamenti del bilancio di previsione ed alla reimputazione degli accertamenti e degli impegni agli esercizi in cui le entrate e le spese sono esigibili.

Se l’ente erogatore non adotta il principio di competenza finanziaria potenziata,” l’Ente beneficiario accerta l’entrata a seguito di formale deliberazione da parte dell’ente erogante, di erogazione del contributo a proprio favore”. In questo caso, “l’entrata è imputata agli esercizi in cui l’ente beneficiario stesso prevede di impegnare la spesa cui il trasferimento è destinato (sulla base del cronoprogramma), in quanto il diritto di riscuotere il contributo (esigibilità), sorge a seguito della realizzazione della spesa, con riferimento alla quale la rendicontazione e resa”.

Quanto rappresentato altro non è che l’espressione del generale principio della contabilità finanziaria potenziata in base al quale possono essere iscritte in bilancio solo obbligazioni che si prevede saranno esigibili nell’esercizio. Diversamente operando l’ente andrebbe a sovrastimare le entrate relative all’esercizio in cui esse vengono in tal modo anticipatamente imputate, con conseguente rischio per i complessivi equilibri del bilancio attraverso una dilazione della capacità di spesa.

 

La redazione PERK SOLUTION

Convenzione SUA/CUC e incentivo funzioni tecniche

Con il parere n. 2397 del 17/04/2024, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fornisce riscontro ad un quesito volto ad appurare la possibilità di erogare l’incentivo per funzioni tecniche in caso di convenzione SUA/CUC.

Il Ministero richiama, innanzitutto, l’art. 62, comma 14 del D.Lgs. n. 36/2023, in base al quale “Due o più stazioni appaltanti possono decidere di svolgere congiuntamente, ai sensi dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, una o più fasi della procedura di affidamento o di esecuzione di un appalto o di un accordo quadro di lavori, servizi e forniture, purché almeno una di esse sia qualificata allo svolgimento delle fasi stesse in rapporto al valore del contratto.” Alla luce della sopra richiamata normativa, pertanto, nulla è previsto espressamente dal codice dei contratti pubblici, nel caso di specie, riguardo la quantificazione degli incentivi per le funzioni tecniche. Ciò comporta come le determinazioni conseguenti debbano essere rimesse alla discrezionalità delle amministrazioni coinvolte e recepite nella convenzione/accordo disciplinante i rapporti tra tali soggetti.

 

La redazione PERK SOLUTION

Ifel: richiesta proroga termini per l’invio del questionario fabbisogni standard

IFEL ricorda che il 25 maggio è il termine di scadenza per l’invio dei questionari FC80U (sessanta giorni dopo la pubblicazione, avvenuta il 26 marzo scorso, del DM Mef-Ragioneria generale dello Stato di avvio della rilevazione).

I numerosi problemi di avvio della nuova piattaforma di compilazione allestita da SOGEI (“Opencivitas”) segnalati da molti Comuni, hanno complicato l’adempimento, nonostante le importanti semplificazioni introdotte con l’attivo contributo di IFEL in questa nuova versione, che si basa sull’acquisizione di informazioni contabili dai documenti di bilancio (attraverso la BDAP) e sull’eliminazione delle richieste di molti dei dati sui servizi di rilevanza sociale, già acquisiti dalle rendicontazioni degli obiettivi di servizio relative al 2022.

La compilazione dei questionari resta comunque un impegno gravoso, che si aggiunge ai tanti altri adempimenti di questo tipo (anche in scadenza in questo stesso periodo) che gravano in modo insostenibile sul ridotto personale di moltissimi enti locali soprattutto quelli di piccola dimensione.

Anci ed IFEL ritengono pertanto opportuna una proroga espressa del termine del 25 maggio, al fine di assicurare la più ampia e corretta compilazione dei questionari da parte dei molti enti (Comuni, Unioni di comuni, Comunità montane) che non hanno ancora provveduto, evitando così l’attivazione del blocco dei pagamenti da parte del Ministero dell’Interno prevista dal d.lgs. 216/2010. In questo senso è stata formulata una richiesta alla Ragioneria generale dello Stato e verrà proposta una deroga normativa, in quanto il termine dei sessanta giorni è previsto dal citato d.lgs. 216/2010 (art. 5).

In attesa della modifica normativa, gli enti sono invitati a continuare la compilazione del questionario FC80U, in quanto la piattaforma Opencivitas continuerà a funzionare senza soluzioni di continuità, ponendo la massima attenzione alla qualità dei dati strutturali e contabili richiesti, essenziali per la determinazione delle risorse del Fondo di solidarietà comunale (FSC). I questionari che verranno restituiti telematicamente dopo il termine del 25 maggio e nell’arco dei successivi 15-20 giorni non comporteranno alcuna segnalazione di inadempienza da parte di Sogei ai fini dell’attivazione della sospensione dei pagamenti del Ministero dell’Interno.

 

La redazione PERK SOLUTION

Finanza Locale, le intese raggiunte in Conferenza Stato-Città

Nella seduta della Conferenza Stato-città, l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e l’Unione Province d’Italia (Upi) hanno espresso parere favorevole in merito al decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che disciplina il regime sanzionatorio per il mancato raggiungimento, a decorrere dal 2025, da parte degli enti beneficiari del Fondo speciale per l’equità, degli obiettivi espressamente destinati alla rimozione degli squilibri economici e sociali e per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona per migliorare il livello essenziale delle prestazioni dei servizi. Il provvedimento dà attuazione ai commi da 498 a 500 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2023, in ottemperanza della sentenza della Corte Costituzionale n.71/2023.

La nuova procedura sanzionatoria prevede che nel caso in cui, a seguito del monitoraggio relativo all’utilizzo delle risorse, a valere sul Fondo di solidarietà comunale e sul Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi, da destinare al potenziamento dei servizi sociali, dei servizi educativi per l’infanzia nido e del trasporto degli studenti con disabilità, risulti, per ciascuno degli anni 2021 e successivi, il mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, Sogei Spa inviti l’ente ad adempiere o a giustificare le motivazioni del mancato raggiungimento dell’obiettivo entro e non oltre i 30 giorni successivi.

Si prevede, inoltre, che, decorsi inutilmente i termini, il ministero dell’Interno nomini a titolo gratuito un commissario, da individuare nella persona del sindaco pro tempore del comune inadempiente, che dovrà provvedere all’invio della certificazione negli ulteriori 30 giorni e, nel caso in cui non sia stato raggiunto l’obiettivo di servizio assegnato, ad attivarsi affinché l’obiettivo di servizio assegnato o il LEP sia garantito.

Nel caso di perdurante inadempimento da parte dell’ente potrà infine essere disposta la nomina di un commissario designato dal prefetto. Le somme assegnate resteranno in tal modo nella disponibilità di ciascun comune beneficiario per essere destinate alle medesime finalità originarie. Solo nel caso in cui il comune certifichi l’assenza di utenti potenziali, le risorse saranno recuperate in favore del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi.

Successivamente, Anci e Upi hanno espresso la loro intesa sullo schema di decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, di rettifica del decreto del 29 marzo 2024 recante “Riparto del concorso alla finanza pubblica, pari a 100 milioni di euro per i comuni e a 50 milioni di euro per le province e le città metropolitane, per ciascuno degli anni 2024 e 2025”. Con il provvedimento si procede a una nuova determinazione dell’importo del concorso alla finanza pubblica per gli anni 2024-2025 per le province e le città metropolitane attraverso la rettifica dell’allegato C allo stesso decreto del 29 marzo 2024.

Anci e Upi hanno espresso intesa anche in merito al decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di rideterminazione delle risorse di cui ai ristori specifici di spesa non utilizzati al 31 dicembre 2022 per l’espletamento delle funzioni fondamentali, anche in relazione alla possibile perdita di entrate connessa all’emergenza COVID-19, come stabilito all’articolo 106 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Intesa delle parti anche relativamente allo schema di decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze concernente il riparto per l’anno 2023 del Fondo istituito presso il ministero dell’Interno dall’articolo 1, comma 832, della legge n.178 del 30 dicembre 2020 per dotazione complessiva di 3 milioni di euro, al fine di assicurare i necessari trasferimenti ai piccoli comuni con meno di 500 abitanti (403 enti) per lo svolgimento delle funzioni fondamentali, anche in relazione alla perdita di entrate connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19, destinato a supplire in quota maggioritaria ai minori trasferimenti del fondo di solidarietà comunale per i comuni che hanno percepito, nell’anno precedente, una quota dei medesimi trasferimenti inferiore di oltre il 15 per cento rispetto alla media della fascia di appartenenza dei restanti comuni della provincia, unitamente a quota residuale attribuita in base al rapporto ai fabbisogni di spesa ed alle minori entrate al netto delle minori spese.

Infine, Anci e Upi hanno espresso parere favorevole in merito al decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze ai rimborsi relativi all’anno 2023, per un complessivo importo di euro 912.966,00, da destinare ai comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia, colpiti dal sisma del 21 agosto 2017.

Tale misura viene attribuita ai sensi dell’articolo 32, comma 2, del decreto-legge 28 settembre 2018, n.109, convertito dalla legge 16 novembre 2018, n.130, come modificato dall’articolo 9, comma 1-octies, del decreto-legge 25 maggio 2021, n.73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n.106, a seguito di stima del minor gettito dell’IMU per il medesimo anno elaborata dal ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze, a motivo dell’esenzione dell’imposta ai fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate entro il 31 dicembre 2017, in quanto totalmente o parzialmente inagibili (fonte Ministero Interno).

 

La redazione PERK SOLUTION