Contributo manutenzione di opere pubbliche per gli enti sciolti per mafia

La Direzione Centrale della Finanza Locale rende noto che con decreto direttoriale del 1° luglio 2022 è stato disposto il riparto, per l’anno 2022, del Fondo di 5 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 277, della legge 27 dicembre 2017, n.205, assegnato annualmente ai comuni i cui consigli comunali sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, e finalizzato alla realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche.

Le risorse del Fondo sono state attribuite ai comuni che si trovavano nella situazione di scioglimento di cui al richiamato articolo 143, al 1° luglio 2022, data di adozione del citato decreto. L’assegnazione del contributo in esame è stata effettuata nel rispetto dei criteri di riparto stabiliti dal decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 15 maggio 2018. Con successivo decreto dirigenziale, da adottarsi entro il 10 luglio 2022, sarà disposto il pagamento delle somme attribuite a ciascun comune.

Ciascun comune che beneficia dell’assegnazione del contributo in esame è tenuto, ai sensi dell’articolo 158 del predetto decreto legislativo n.267 del 2000, alla presentazione del rendiconto al Ministero entro il termine stabilito dal medesimo articolo. Il mancato rispetto di tale termine perentorio comporta l’obbligo di restituzione del contributo straordinario assegnato.

 

La redazione PERK SOLUTION

Modifica programma triennale delle opere pubbliche, i chiarimenti ministeriali

Con il parere n. 1097 del 9/11/2021, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili fornisce chiarimenti in merito alla possibilità di modificare il programma triennale delle opere per inserire un intervento il cui avvio è previsto nell’anno prossimo (o nel terzo anno) per il quale sia stato già acquisito il CUP. Ci si riferisce in particolare alle fattispecie dell’art. 5 comma 9 lettere b) e c) del DM 14/18.
Il Ministero chiarisce che le ipotesi di cui alla lett. b) e c), dell’art.5 co. 9) del DM 14/18 sono le sole ipotesi in cui sarebbe astrattamente possibile porre in essere una eventuale modifica del programma nella parte relativa alla seconda e/o terza annualità. L’art. 5, comma 9 dispone infatti che “I programmi triennali di lavori pubblici sono modificabili nel corso dell’anno, previa apposita approvazione dell’organo competente, da individuarsi, per gli enti locali, secondo la tipologia della modifica, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 21, comma 1, secondo periodo, del codice, qualora le modifiche riguardino:
a) la cancellazione di uno o più lavori già previsti nell’elenco annuale;
b) l’aggiunta di uno o più lavori in conseguenza di atti amministrativi adottati a livello statale o regionale;
c) l’aggiunta di uno o più lavori per la sopravvenuta disponibilità di finanziamenti all’interno del bilancio non prevedibili al momento della prima approvazione del programma, ivi comprese le ulteriori risorse disponibili anche a seguito di ribassi d’asta o di economie;
d) l’anticipazione della realizzazione, nell’ambito dell’elenco annuale di lavori precedentemente previsti in annualità successive;
e) la modifica del quadro economico dei lavori già contemplati nell’elenco annuale, per la quale si rendano necessarie ulteriori risorse.

Tuttavia la modifica del programma triennale è possibile ma non obbligatoria. Infatti, l’art. 5 comma 9, al primo periodo utilizza l’aggettivo “modificabile”, intendendo quindi una “possibilità” e non un “obbligo”. L’obbligatorietà dell’aggiornamento in corso d’anno non si determina, dunque, in forza della disposizione di tale comma quanto dalla necessità di evitare di non poter dare avvio ad un intervento per la sua mancata inclusione nel programma, circostanza che – implicitamente- interessa il solo elenco annuale.

Il Ministero ricorda, infine, che l’aggiunta prevista all’ipotesi di cui alla lettera b) si configura solo nel caso in cui l’intervento riguardi “uno o più lavori in conseguenza di atti amministrativi adottati a livello statale o regionale”, intendendo i casi in cui un ente sovraordinato (Stato o Regione) eroghi tramite tali atti i contributi necessari.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Fondo per la progettazione, l’elenco degli enti ammessi al finanziamento

Il Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili ha emanato il decreto direttoriale n. 13175 del 21 ottobre 2021, inerente al Fondo per la progettazione degli Enti Locali – Art. 1, comma 1079, L. n. 205 del 27 dicembre 2017 – Decreto del Ministro 18 febbraio 2019, n. 46.
Sono ammesse a cofinanziamento statale le progettazioni dei Comuni della graduatoria generale per il triennio 2018-2020, approvata con decreto n. 15584 del 3 dicembre 2019, successivamente modificata con decreto direttoriale n. 1659 dell’11 febbraio 2020, decreto direttoriale n. 7896 del 5 giugno 2020 e decreto direttoriale n.10999 del 27 agosto 2020, dalla posizione 1612 alla 1677, di cui all’allegato 1 che è parte integrante del provvedimento. Le progettazioni sono cofinanziate nei limiti dei relativi importi massimi indicati nella graduatoria e nei limiti delle sole spese coerenti con le finalità del Fondo. I Comuni ammessi al finanziamento dovranno richiedere il relativo codice identificativo di gara (CIG o SMARTCIG) attraverso il Sistema Informativo Monitoraggio Gare (SIMOG) dell’ANAC e a pubblicare il relativo bando di gara entro il termine perentorio di sei mesi decorrente dalla data di pubblicazione del decreto di ammissione; i CIG e gli SMARTCIG richiesti devono essere collegati al CUP sempre attraverso il SIMOG.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Messa in sicurezza edifici e territorio, riapertura termini per la presentazione della certificazione relativa alla manifestazione di interesse al contributo

La Finanza Locale, con comunicato del 30 settembre 2021, informa che seguito di specifiche richieste pervenute da alcuni comuni, il sistema TBEL per l’acquisizione della certificazione relativa alla manifestazione di interesse al contributo per interventi di messa in sicurezza edifici e territorio sarà nuovamente disponibile a partire dalle ore 14:00 di oggi fino alle ore 18:00 di giovedì 9 ottobre 2021:
– per l’inserimento della certificazione da parte di comuni che non vi abbiano già provveduto nel precedente periodo di apertura della procedura;
– per la modifica dei dati inseriti nel precedente periodo, qualora l’ente abbia ravvisato errori nei valori già certificati.
In tale ipotesi la certificazione preesistente dovrà essere annullata e ne andrà inserita una nuova con i dati corretti.
Attesi i termini stringenti per l’adozione del decreto interministeriale, in nessun caso sarà possibile procedere ad ulteriore proroga del termine.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Enti sciolti per mafia, effettuati i pagamenti dei contributi per le opere pubbliche

La Direzione centrale della Finanza Locale informa che he le risorse che incrementano il Fondo istituito dall’articolo 1, comma 277, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, finalizzato alla realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche negli enti locali che si trovano nella condizione di scioglimento ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono state erogate con provvedimento del 3 novembre 2020. In tema di rendicontazione, si richiama quanto stabilito dall’articolo 2 del decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 15 maggio 2018. Entro il termine finale di cui all’art. 143, comma 10, primo periodo, del TUEL la commissione straordinaria nominata per la gestione dell’ente invia al Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale della finanza locale ed direzione centrale per gli uffici territoriali del Governo e per le autonomie locali, una relazione illustrativa della qualità degli interventi effettuati per la realizzazione e manutenzione di opere pubbliche unitamente all’indicazione dei contributi effettivamente utilizzati.

 

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Al via l’indagine sulla realizzazione dei lavori pubblici

Il Sistema Conti Pubblici Territoriali (CPT) dell’Agenzia per la coesione territoriale e i Nuclei Regionali CPT, in collaborazione con gli Osservatori regionali dei contratti pubblici e gli Istituti di ricerca delle Regioni che aderiscono all’iniziativa, hanno promosso un progetto di ricerca volto ad esaminare i principali profili delle procedure connesse alla realizzazione delle opere pubbliche, attraverso il metodo dell’indagine diretta.
Si parte con l’invio di un questionario ai RUP selezionati, volto ad indagare i diversi aspetti che vanno ad incidere operativamente sull’attività di chi i progetti li realizza: dalla fase politica delle decisioni, al quadro normativo regolamentare, alle risorse, all’organizzazione delle amministrazioni, ai rapporti con le imprese.
L’indagine coinvolge Liguria, Emilia, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia, sei Regioni che per caratteristiche e posizione geografica rappresentano tutte le aree del Paese con i relativi punti di forza e debolezze.
Gli uffici regionali coinvolti nel progetto lavoreranno insieme valorizzando le strutture a rete di cui dispongono, quella dei Nuclei CPT e degli Osservatori dei contratti pubblici, favorendo di conseguenza azioni sinergiche. L’indagine stessa, a sua volta, andrà ad affiancare l’azione promossa dalla Conferenza delle Regioni su tematiche analoghe, aggiungendo informazioni che innalzeranno ulteriormente il livello di conoscenza su un settore strategico come quello dei lavori pubblici.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

Contributi per opere pubbliche di messa in sicurezza: modello di certificazione e istruzioni

La Direzione Centrale della Finanza Locale, con comunicato del 6 agosto 2020, ha reso noto che con decreto del Ministero dell’interno, in corso di registrazione, in applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è stato approvato il modello di certificazione informatizzato, da utilizzare da parte dei comuni ai fini della richiesta di contributi, per l’anno 2021, per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio nel limite complessivo di 350 milioni di euro.
La richiesta da parte dei comuni deve essere comunicata al Ministero dell’interno-Direzione Centrale della Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI TBEL, altri certificati), accessibile dal sito internet della stessa Direzione, alla pagina http://finanzalocale.interno.gov.it/apps/tbel.php/login/verify entro le ore 24:00 del 15 settembre 2020, a pena di decadenza.
E’ comunque facoltà degli enti interessati, che avessero necessità di rettificare i dati già trasmessi prima della scadenza del termine fissato, produrre una nuova certificazione, comunque attraverso un ulteriore invio telematico secondo le modalità sopra rappresentate. In tale circostanza, attraverso la procedura informatica predisposta, l’ente dovrà preliminarmente procedere ad annullare la precedente certificazione prima di poter tramettere un nuovo modello. La certificazione annullata perderà la sua validità ai fini del concorso erariale, sia per quanto concerne la data di trasmissione, che per quanto attiene ai dati inseriti. Si consiglia, pertanto, di porre attenzione durante tale operazione. La trasmissione della certificazione dovrà essere effettuata esclusivamente dai comuni interessati alla richiesta di contributo. Ciascun comune può fare richiesta di contributo per una o più opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio e non può chiedere contributi di importo superiore al limite massimo di 1.000.000 di euro per i comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti, di 2.500.000 di euro per i comuni con popolazione da 5.001 a 25.000 abitanti e di 5.000.000 di euro per i comuni con popolazione superiore a 25.000 abitanti.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION