Arconet: pubblicato il DM 16 marzo 2026 di aggiornamento dei principi contabili

È stato pubblicato il DM del 16 marzo 2026, decreto correttivo dei principi contabili, in attuazione del comma 659 della legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), secondo cui entro il 31 marzo la RGS avrebbe dovuto aggiornare il principio contabile della programmazione (Allegato 4/1), quello della gestione finanziaria (Allegato 4/2) e l’allegato 9 al Dlgs 118/2011.

Il provvedimento introduce correttivi e precisazioni che incidono direttamente sulla programmazione finanziaria, sulla gestione della cassa e sul monitoraggio degli equilibri di bilancio. Si tratta di un intervento che si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento della contabilità armonizzata, con l’obiettivo di migliorare l’attendibilità dei dati e la capacità degli enti di governare i flussi finanziari in un contesto sempre più vincolato.

Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il rafforzamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), attraverso un approccio che può essere definito “accelerato”. Il decreto, infatti, sollecita una più rigorosa considerazione dei rischi di mancata riscossione già nella fase previsionale, imponendo agli enti una maggiore coerenza tra capacità di incasso e stanziamenti. In questa prospettiva, il FCDE non è più soltanto uno strumento di prudenza contabile, ma diventa un elemento centrale per la veridicità delle previsioni, incidendo direttamente anche sulla costruzione degli equilibri di cassa.

Vengono chiariti alcuni profili applicativi relativi al Fondo pluriennale vincolato (FPV), soprattutto con riferimento alla sua corretta rappresentazione nelle previsioni. Il decreto prende atto delle difficoltà operative ancora presenti nei sistemi contabili degli enti e introduce un periodo transitorio durante il quale è ammesso il ricorso a stime, purché adeguatamente motivate nella nota integrativa. Viene però fissato un orizzonte temporale preciso, non oltre il 2028, entro il quale i sistemi informativi dovranno essere pienamente adeguati alla gestione del FPV secondo il principio della competenza finanziaria potenziata. Questo passaggio rappresenta un punto cruciale: la qualità del dato contabile viene espressamente collegata alla capacità tecnologica e organizzativa dell’ente.

Sul versante della gestione della cassa, il decreto introduce indicazioni particolarmente stringenti. Viene ribadito che le previsioni di cassa non possono derivare da una mera sommatoria tra competenza e residui, ma devono riflettere realisticamente i tempi effettivi di riscossione e pagamento. In questo quadro, assumono rilievo determinante sia il FCDE – che sterilizza quote di entrata di incerta esigibilità – sia la valutazione dei contenziosi e dei ritardi nei pagamenti. Le tre condizioni di coerenza introdotte dal decreto rappresentano un vero e proprio sistema di vincoli tecnici finalizzati a evitare squilibri di liquidità e a garantire che il bilancio di previsione sia effettivamente sostenibile anche sotto il profilo finanziario.

Un ulteriore ambito di intervento riguarda i debiti commerciali e, più in generale, i tempi del processo di spesa. Il decreto si muove in linea con le politiche europee di riduzione dei tempi di pagamento, rafforzando il legame tra programmazione finanziaria e tempestività delle obbligazioni passive. La corretta determinazione delle previsioni di cassa delle spese diventa, quindi, funzionale anche al rispetto dei tempi medi di pagamento, con evidenti ricadute sulla credibilità dell’ente nei confronti dei fornitori e sul rispetto degli obblighi normativi in materia.

Infine, il provvedimento valorizza strumenti di programmazione finanziaria già previsti dall’ordinamento, come il piano annuale dei flussi di cassa e il programma dei pagamenti, suggerendone un utilizzo integrato con la costruzione delle previsioni di bilancio. Si tratta di un’indicazione non meramente tecnica, ma strategica: la gestione della liquidità viene elevata a funzione centrale dell’amministrazione finanziaria locale.

Arconet: Pubblicato il decreto di aggiornamento dei principi contabili

È stato pubblicato sul sito della Ragioneria Generale dello Stato, Sezione Arconet, il decreto del 10 ottobre 2024 di aggiornamento degli allegati al d.lgs. n. 118 del 2011. Il Provvedimento prevede:

  • l’adeguamento dei principi contabili al nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), con l’aggiornamento degli allegati nn. 4/1, 4/2 e 4/3;
  • l’aggiornamento del prospetto degli equilibri degli enti locali e delle Regioni di cui agli allegati nn. 9 e 10 e dell’allegato 4/2 al fine di armonizzare le modalità di verifica del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica previsti dall’articolo 1, commi da 820 a 826 della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
  • l’inserimento nella missione di bilancio n. 12 di un programma dedicato agli “Interventi per asili nido”, aggiornando gli allegati nn. 9, 10, 12, 14 e 17 al fine di favorire la compilazione del questionario sui fabbisogni standard attraverso l’utilizzo dei dati contabili analitici opportunamente riclassificati trasmessi dagli enti territoriali alla BDAP;
  • l’adeguamento dei principi contabili alla sentenza della Corte costituzionale, n. 223 del 2023, con l’eliminazione dei riferimenti all’art. 43 del DL n. 133 del 2014 nell’allegato 4/2;
  • il recepimento della proroga dei termini per la ricostituzione del fondo anticipazione di liquidità (FAL) degli enti in dissesto, prevista dall’art. 2, comma 6, del DL n. 215/2023 nell’allegato 4/2;
  • l’inserimento nell’allegato 4/3 dell’esempio 23/3 sulla riconciliazione del conto di T.U. presso la Banca d’Italia e del conto presso l’istituto tesoriere in presenza di anticipazioni tecniche, ai fini della determinazione del valore delle disponibilità nello Stato patrimoniale.

 

 

La redazione PERK SOLUTION

In G.U. il 12° decreto correttivo dei principi contabili di cui al D.Lgs. 118/2011

È stato pubblicato in G.U. n. 243 del 1° ottobre 2020 il 12° decreto correttivo dei principi contabili di cui al D.Lgs. 118/2011.

Le principali novità intervenute con il decreto riguardano:

  • le modifiche introdotte negli allegati 4/1 e 4/2 per aggiornare i principi riguardanti il ripiano del disavanzo e le anticipazioni di liquidità;
  • le modifiche riguardanti l’allegato 4/2 e il principio contabile n. 17 per adeguarli alla nuova disciplina del tesoriere;
  • le modifiche riguardanti i prospetti sugli equilibri di bilancio delle regioni e degli enti locali;
  • gli elenchi analitici delle risorse accantonate, vincolate e destinate del risultato di amministrazione.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION