In G.U. il decreto di assegnazione dei contributi su progettazione esecutiva interventi

È stato pubblicato in G.U. n. 109 del 8 maggio 2021 l’Avviso del relativo al decreto del 3 maggio 2021, concernente l’assegnazione di un contributo agli enti locali per la copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva per interventi di messa in sicurezza previsto dall’art. 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come modificato dall’art. 1, comma 10-septies, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8 (vedi notizia del 3 maggio 2021).
Il decreto attiene l’assegnazione del contributo per il 2021 agli enti locali beneficiari di 128 milioni di euro per la progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, efficientamento energetico delle scuole e degli edifici pubblici, e per la messa in sicurezza delle strade, come da relativa graduatoria. Le risorse riguardano l’articolo 1, commi da 51 a 58, della Legge di Bilancio per il 2020, (Legge 160/2019) per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi di messa in sicurezza del territorio come su richiamati.
I comuni beneficiari del contributo devono affidare la progettazione entro tre mesi dalla data di emanazione del Decreto Ministeriale 3 maggio 2021, quindi entro il 3 agosto 2021. Il decreto prevede che in sede di creazione del CIG deve essere indicato e associato il codice unico di progetto (CUP) identificativo del progetto oggetto di finanziamento.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Al via il nuovo censimento delle opere pubbliche da riparare e ricostruire

Il Commissario Straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, ha avviato un nuovo censimento delle opere pubbliche danneggiate dai terremoti del 2016-2017 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, e che devono essere riparate o ricostruite, anche al fine di avere una stima complessiva della spesa necessaria.
Il Censimento è stato affidato alla SOSE – Soluzioni per il Sistema Economico SPA, società pubblica, in collaborazione con la Struttura commissariale, e si rivolge ai 530 comuni delle quattro regioni, sia dentro che fuori il cratere sismico propriamente detto, nei quali sia stato rilevato un danneggiamento a seguito del sisma. Questi comuni riceveranno da Sose una scheda precompilata da confermare, nel caso l’opera pubblica danneggiata sia stata già segnalata sulle piattaforme telematiche dedicate, ed una scheda bianca da compilare per le nuove segnalazioni. La segnalazione è aperta in ogni caso a tutti i soggetti pubblici delle quattro regioni, che possono scaricare e compilare la relativa scheda.
Il file Excel contenente le schede compilate dovrà essere inviato, entro e non oltre il 14 maggio a questi indirizzi PEC di seguito indicati:
censimentososeoopp.sisma2016@pec.governo.it, censimento.oopp.sisma2016@pec.sose.it

indicando il seguente oggetto: cens_oopp_sose_xxxxxx

Per ricevere assistenza nella compilazione del questionario o per eventuali problemi tecnici è possibile inviare una email all’indirizzo censimento.oopp.sisma2016@sose.it      

Scarica la scheda

Nota di accompagnamento 

Edilizia scolastica: asili nido e scuole dell’infanzia – FAQ Avviso pubblico

A seguito delle richieste di chiarimento pervenute all’ANCI in merito all’Avviso pubblico relativo al finanziamento di progetti di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione e costruzione di edifici destinati ad asili nido, scuole infanzia e centri polifunzionali per famiglie, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una serie di FAQ sul proprio sito.
L’Avviso è rivolto a tutti gli enti locali che abbiano interventi da finanziare. Inoltre, gli enti di cui all’allegato n.1 hanno diritto a un percentuale di riserva delle risorse impegnate. Per ulteriori informazioni occorre contattare i numeri 06.5849.2778-3382 o l’indirizzo di posta elettronica dgefid.segreteria@istruzione.it.

DM_22 marzo 2021

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ANAC, Project financing e trasparenza

L’ANAC, con deliberazione n. 329 del 21 aprile 2021, a seguito di una segnalazione sulla mancata trasparenza dell’azione amministrativa di una ASL sugli esiti delle proposte degli operatori economici per la realizzazione dei lavori di nuova costruzione di un ospedale, fornisce indicazioni alle stazioni appaltanti sui provvedimenti finali dei procedimenti di valutazione di fattibilità delle proposte di project financing a iniziativa privata.
Le pubbliche amministrazioni sono tenute a concludere i procedimenti di valutazione di fattibilità delle proposte di project financing a iniziativa privata presentate dagli operatori economici (art. 183, comma 15, d.lgs. 50/2016), mediante l’adozione di un provvedimento amministrativo espresso e motivato (ai sensi della legge 241/1990), sia nei casi sia di valutazione positiva che negativa.
L’Autorità interviene anche sugli obblighi di trasparenza chiarendo che poiché a legislazione vigente non sussiste uno specifico obbligo di pubblicazione degli atti citati, ritiene importante che ne sia garantita la pubblicazione come ‘dati ulteriori’ nella sezione ‘amministrazione trasparente’ dei siti web istituzionali (art. 7-bis, co. 3, d.lgs. 33/2013).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ARCONET, Analisi investimenti Enti Territoriali

La Commissione ARCONET ha effettuato un’analisi degli investimenti degli enti territoriali che dedica una attenzione particolare alle questioni di natura prettamente contabile. La presentazione è strutturata in quattro macro ambiti di analisi:
1) Bilanci di previsione e Rendiconti di gestione (2018 e 2019): un confronto;
2) L’andamento dei risultati di amministrazione nel periodo 2017-2019 (Vincolato, Destinato e Libero);
3) Le risorse per investimenti assegnate nel periodo 2017-2020: una analisi territoriale;
4) L’andamento degli investimenti: una analisi territoriale.
La prima parte della presentazione confronta i dati del bilancio di previsione iniziale e di consuntivo relativi agli esercizi 2018 e 2019, evidenziando distintamente per le Regioni e Province autonomie, le Città metropolitane, le Province e i comuni:
– la natura delle risorse destinate al finanziamento degli investimenti;
– l’articolazione della spesa di investimento (investimenti diretti, indiretti e conferimenti);
L’analisi evidenzia:
– per i comuni, una distanza elevata tra le previsioni iniziali riguardanti gli investimenti rispetto ai dati di consuntivo (circa 13-14 miliardi in meno a consuntivo, rispetto alle previsioni);
– che circa la metà degli investimenti degli enti territoriali è finanziata da risorse acquisite negli anni precedenti (utilizzo del risultato di amministrazione e fondo pluriennale vincolati);
– per le Autonomie speciali, il significativo finanziamento degli investimenti con risorse di parte corrente (circa il 18%);
– che la spesa per investimenti delle Regioni e Province autonome è quali interamente costituita da contributi agli investimenti, mentre quelle dei comuni è quasi interamente costituita da investimenti diretti;
– per le regioni, che nel 2019 non è stato pagato circa il 35% della spesa per investimenti diretti e quasi il 50% della spesa per contributi agli investimenti.
La seconda parte della presentazione riguarda i risultati di amministrazione nel periodo 2017- 2019, estratti dai rendiconti trasmessi alla BDAP, considerando esclusivamente le quote del risultato di amministrazione vincolate, destinate e libere (solo se positive). L’obiettivo dell’analisi è finalizzato a verificare gli andamenti degli avanzi utilizzabili da parte degli enti, anche alla luce della possibilità del pieno utilizzo degli stessi da parte degli enti locali a decorrere dall’anno 2018. Dopo aver illustrato le principali norme che stanziano contributi per investimenti a favore degli enti locali, la terza parte della presentazione analizza la distribuzione territoriale dell’assegnazione delle risorse statali nel periodo 2017-2020. Infine, l’ultima parte della presentazione espone una analisi territoriale degli andamenti degli investimenti sulla base dei dati SIOPE.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Risorse destinate a ciclovie urbane Stazioni-poli universitari

È stato pubblicato in G.U. n. 95 del 21-4-2021 il Decreto del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili del 16 marzo 2021 con il quale è stata disposta l’assegnazione delle risorse previste dall’art. 3 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 344 del 12 agosto 2020, a valere sull’autorizzazione di spesa recata dall’art. 1, comma 640, L. 28 dicembre 2015, n. 208, e pari ad euro 4.244.458,00, di cui euro 1.590.984,77 per l’anno 2020 ed euro 2.653.473,23 per l’anno 2021. Le risorse sono destinate alla progettazione e alla realizzazione da parte dei comuni di ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, diretti a collegare le stazioni ferroviarie con i poli universitari, tenendo conto di eventuali altri poli di attrazione, in coerenza con i relativi aspetti urbani degli strumenti di programmazione regionale, del Piano urbano della mobilità sostenibile e dei Biciplan laddove adottati.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ANAC, osservazioni sulla disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha inviato al Presidente della Camera, al Presidente del Consiglio e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, un atto di segnalazione con il quale sono state formulate alcune osservazioni in merito alla disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, così come previsto dal Codice dei contratti pubblici.
L’Autorità segnala l’opportunità di estendere anche ai contratti di concessione e a quelli di partenariato pubblico privato la disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche attinenti le attività di programmazione e gestione delle gare e di esecuzione e collaudo dei contratti di lavori, servizi e forniture. Particolare attenzione viene rivolta anche alla mancata attuazione da parte di numerose amministrazioni aggiudicatrici delle disposizioni di cui all’articolo 113 del Codice, relativamente alla mancata adozione da parte delle stesse del regolamento per la ripartizione degli incentivi, di cui al comma 3 del predetto articolo, e della mancata costituzione del fondo di cui al comma 2 del medesimo articolo. Tali inadempimenti, per i quali il Codice non prevede alcuna forma di sanzione o di potere di intervento dell’Autorità, determinano l’impossibilità di riconoscere gli incentivi per le funzioni tecniche ai dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici con grave danno per gli stessi.
Infine, nell’Atto di segnalazione si auspica un tempestivo intervento legislativo che consenta di superare le incertezze applicative conseguenti dal nuovo orientamento giurisprudenziale, espresso dal Consiglio di Stato, Sezione consultiva per gli atti normativi, nei pareri n. 145 del 3.2.2021 e n. 281 del 1.3.2021, circa l’inammissibilità di una diposizione regolamentare che disponga la sostanziale retroattività del proprio ambito applicativo, che preclude la possibilità per gli emanandi regolamenti di riconoscere gli incentivi per le attività riferibili a procedure di affidamento avviate successivamente alla data di entrata in vigore del Codice ma precedentemente alla data di entrata in vigore degli stessi, che potrebbe costituire un ulteriore elemento di ostacolo all’adozione dei regolamenti medesimi.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

Dall’ANAC suggerimenti alle PA per garantire la partecipazione alle gare delle imprese in difficoltà

Con comunicato del 13 aprile 2021, l’ANAC fornisce alcuni suggerimenti per la predisposizione dei bandi di gara, riguardo ai requisiti di capacità economica finanziaria e di capacità tecnica.
A causa dell’emergenza sanitaria in corso alcuni settori produttivi hanno avuto un calo significativo di fatturato a fronte della mancata erogazione dei servizi. Secondo l’Autorità questo può avere un impatto potenzialmente limitativo della partecipazione alle gare future in quanto il fatturato minimo annuo è uno degli elementi che le stazioni appaltanti possono richiedere ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità economica e finanziaria. L’Autorità suggerisce alle stazioni appaltanti, come previsto dal Codice, di valutare attentamente la necessità di richiedere la dimostrazione di tali requisiti tramite il possesso di un fatturato minimo annuo per il triennio precedente la gara che comprende gli anni 2020 e 2021. Qualora le stazioni appaltanti ritengano necessario richiedere la dimostrazione del fatturato minimo annuo, sarebbe opportuno che il valore del fatturato richiesto fosse inferiore a quello massimo consentito dalla norma, ossia al doppio dell’importo a base d’asta.
Per quanto riguarda la capacità tecnica delle imprese, l’Autorità, nel rilevare che la mancata erogazione dei servizi può avere un impatto anche sulla dimostrazione dei principali servizi effettuati negli ultimi tre anni, ricorda che, per assicurare un livello adeguato di concorrenza, le amministrazioni aggiudicatrici possono prevedere nei bandi che sarà presa in considerazione la prova relativa a forniture o a servizi forniti o effettuati più di tre anni prima, come previsto dal Codice dei contratti pubblici.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ANAC, contratti pubblici: chiarimenti in merito alle modifiche contrattuali durante il periodo di efficacia

L’Autorità ha adottato il Comunicato del Presidente del 23 marzo 2021 in risposta ad alcune segnalazioni in merito a problematiche applicative dell’articolo 106, comma 12, del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 ritenute meritevoli di chiarimenti al fine di favorire la corretta interpretazione e l’uniforme applicazione della disposizione in esame. In particolare, il Comunicato chiarisce che la disposizione in argomento è volta a specificare che, al ricorrere di una delle ipotesi previste dai commi 1, lettera c) e 2 dell’articolo 106, qualora la modifica del contratto resti contenuta entro il quinto dell’importo originario, la stazione appaltante potrà imporre all’appaltatore la relativa esecuzione alle stesse condizioni previste nel contratto originario senza che lo stesso possa far valere il diritto alla risoluzione del contratto medesimo. Nel caso in cui, invece, si ecceda il quinto d’obbligo e, sempre purché ricorrano le altre condizioni di cui all’articolo 106, commi 1 e 2, del Codice, l’appaltatore potrà esigere una rinegoziazione delle condizioni contrattuali e, in caso di esito negativo, il diritto alla risoluzione del contratto. L’articolo in esame non può, quindi, essere inteso come ipotesi autonoma di modifica contrattuale, ulteriore rispetto alle fattispecie individuate ai commi 1 e 2 del medesimo articolo.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Appalti pubblici, non è impugnabile la proposta di aggiudicazione

In tema di procedure per l’affidamento di contratti pubblici, è inammissibile il ricorso contro la proposta di aggiudicazione formulata dalla commissione di gara, trattandosi di atto endoprocedimentale privo di immediata lesività. È quanto ribadito dal TAR Campania, sezione I, con sentenza del 2 aprile 2021, n. 2247. In relazione alla proposta di aggiudicazione la giurisprudenza ha, infatti, chiarito che non è possibile acquisire alcuna conoscenza del contenuto dell’offerta tecnica del concorrente, né può sostenersi che in tale momento si formi quella “piena conoscenza” cui l’art. 41 c.p.a. riconnette il decorso del termine decadenziale per la notificazione del ricorso. Come regola generale, l’unico atto munito di valenza provvedimentale e connotato di carattere lesivo è il provvedimento di aggiudicazione (oltre a quello di esclusione), dalla cui comunicazione o acquisita conoscenza decorre il termine cui al comma 5 dell’art. 120 c.p.a. (cfr. C.d.S., sez. III, 28 giugno 2019, n. 4447). Nonostante l’abrogazione dell’art. 120, comma 2-bis, c.p.a. (disposta con d.l. 18 aprile 2019, n. 32), la giurisprudenza ha confermato la conclusione per cui non è impugnabile la proposta di aggiudicazione, atto con valenza meramente endoprocedimentale, mentre deve essere impugnata l’aggiudicazione che è l’atto che definisce la procedura attribuendo il bene della vita (cfr. T.A.R. Sicilia, Catania, sez. I, 13 ottobre 2020, n. 2593).

Autore: La redazione PERK SOLUTION