Risoluzione anomalie relative all’associazione CIG-CUP nella piattaforma ReGiS

La Direzione Centrale della Finanza Locale informa i Comuni beneficiari del contributo di cui all’articolo 1, commi 139 e seguenti, della Legge n.145/2018 che, a seguito di un controllo effettuato sulla piattaforma ReGiS, sono state riscontrate anomalie relative ai CUP indicati nell’elenco. In particolare, risultano presenti uno o più CIG Lavori nella sezione “Procedure di Aggiudicazione” – “Lista CIG Associati al CUP” che non sono correttamente associati nella relativa sottosezione “Procedure di Aggiudicazione”. Tale mancata associazione potrebbe bloccare l’iter di verifica e di pagamento da parte dell’Amministrazione.

Per risolvere tale anomalia, si invitano gli Enti a seguire la seguente procedura:

  1. Accedere alla tile “Procedure Aggiudicazione”;
  2. Consultare la sottosezione “Lista dei CIG associati al CUP”, all’interno della quale sono elencate le procedure di aggiudicazione espletate per la realizzazione del progetto e associate al CUP (recuperate in interoperabilità con la BDNCP/ANAC). Aggiornare la sottosezione utilizzando la funzione “Aggiorna dati da sistema esterno”;
  3. Selezionare la riga relativa al CIG da associare;
  4. Utilizzare la funzione “Aggiungi da CIG selezionato” per far comparire automaticamente il CIG nella sottosezione “Procedure di aggiudicazione”.

Qualora il sistema esterno non rilevi automaticamente le procedure, è possibile inserirle manualmente nella sottosezione “Procedure di aggiudicazione”. Inoltre, selezionando la riga corrispondente al CIG in questione, l’Ente può modificare i relativi dati e caricare eventuale documentazione amministrativa nella sezione “Allegati”.

Gli enti dovranno provvedere alla corretta associazione delle procedure di gara per garantire la completezza e l’accuratezza dei dati presenti in piattaforma anche al fine di procedere alle verifiche propedeutiche all’erogazione o recupero delle somme dovute e non dovute da parte dell’Amministrazione.

 

La redazione PERK SOLUTION

Ripartizione fondo di 56 milioni di euro per l’anno 2025 per specifiche esigenze di correzione del FSC

È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 18 febbraio 2025 recante: “Ripartizione del fondo di 56 milioni di euro per l’anno 2025, per specifiche esigenze di correzione del riparto del Fondo di solidarietà comunale”, previsto dall’articolo 1, comma 754, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

A favore dei comuni delle regioni a statuto ordinario, di cui all’allegato B, si provvede all’attribuzione delle risorse finanziarie del fondo destinato a specifiche esigenze di correzione del riparto del Fondo di solidarietà comunale.

Le risorse del fondo diventeranno strutturali a partire dal 2026, in quanto, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 753, della legge del 30 dicembre 2024 n. 207, confluiscono nell’incremento della dotazione complessiva del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC), di cui all’articolo 1, comma 448, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, alimentando la componente compensativa del Fondo di Solidarietà Comunale prevista dall’articolo 1, comma 449, lettera d-quater) della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

 

La redazione PERK SOLUTION

 

Accrual: pubblicati tutti i moduli formativi e le linee guida aggiornate

Il Ministero delle finanze e dell’economica comunica che sono stati pubblicati, sul Portale di formazione, gli ultimi moduli formativi relativi a ITAS 1 – Composizione e schemi del bilancio di esercizio, ITAS 9 – Ricavi e proventi, ITAS 11 – Strumenti finanziari, ITAS 14 –Partecipazioni in organismi controllati o collegati e accordi a controllo congiunto e ITAS 18 – Costi e oneri.

Il test di verifica finale dell’apprendimento, utile al rilascio dell’attestato, verrà reso disponibile quanto prima.

Inoltre, nella sezione degli standard contabili, sono state aggiornate le linee guida di ITAS 1, ITAS 2, ITAS 3, ITAS 5, ITAS 6, ITAS 7, ITAS 8, ITAS 9, ITAS 11, ITAS 12, ITAS 14 e ITAS 18 per un allineamento con i moduli formativi relativi agli stessi ITAS certificati dalla SNA.

 

La redazione PERK SOLUTION

Contributo indennità di funzione: pubblicato il decreto di riparto per l’anno 2024

È stato pubblicato il decreto del 7 febbraio 2025, concernente il riparto dell’incremento, per l’anno 2024, del fondo di 220 milioni di euro, per il concorso alla copertura del maggiore onere sostenuto dai comuni delle regioni a statuto ordinario per l’incremento dell’indennità di funzione, disposto dall’articolo 1, commi 583, 584 e 585, della legge n. 234 del 2021.

Per l’anno 2024, le risorse sono riconosciute ai comuni beneficiari anche nel caso in cui gli stessi abbiano adottato specifiche deliberazioni di rinunzia, parziale o totale, delle misure di tali indennità in precedenza previste dal DM 119 del 2000. Tale possibilità, a seguito della modifica apportata all’articolo 1, comma 20-ter dall’articolo 4, comma 2-bis, del decreto-legge 29 gennaio 2024, inserito dalla legge di conversione 25 marzo 2024, n. 38, è prevista fino al 31 dicembre 2025, a condizione che il predetto contributo dello Stato sia utilizzato unicamente per l’incremento delle indennità di funzione degli amministratori, anche se con base di partenza ridotta.

 

La redazione PERK SOLUTION

Riparto contributo sviluppo servizi sociali per i Comuni siciliani e della regione Sardegna

È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 5 febbraio 2025, corredato della Nota metodologica con gli allegati 1 e 2, recante: “Riparto del contributo pari a 68 milioni di euro, per l’anno 2025, finalizzato al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni della Regione siciliana e della regione Sardegna”, di cui all’articolo 1, comma 496, lettera a), della legge 30 dicembre 2023, n. 213.

 

La redazione PERK SOLUTION

Elezioni amministrative e referendum 2025

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 13 marzo 2025, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell’anno 2025.

Le norme introdotte prevedono, tra l’altro:

  • svolgimento delle votazioni in due giorni (domenica e lunedì), anziché in un solo giorno come previsto dalla disciplina vigente, per le elezioni amministrative e per le consultazioni referendarie del 2025;
  • le disposizioni applicabili in caso di svolgimento contestuale delle consultazioni elettorali e referendarie, l’ordine di scrutinio delle schede e le modalità di ripartizione delle relative spese;
  • la possibilità di partecipazione alle consultazioni referendarie dell’anno 2025 per tutti coloro che, per motivi di studio, lavoro o cure mediche, sono temporaneamente domiciliati in un comune di una provincia diversa da quella di residenza;
  • il potenziamento delle prestazioni dei servizi erogati dal Sistema Informativo Elettorale (SIEL) del Ministero dell’interno;
  • la sottoscrizione con firma elettronica qualificata delle liste di candidati da parte degli elettori impossibilitati ad apporre firma autografa.

In seguito all’esame del decreto-legge, il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi ha svolto una informativa al Consiglio dei Ministri in relazione alle date di svolgimento delle elezioni amministrative e al possibile abbinamento con le consultazioni referendarie. Il Ministro Piantedosi intende indire, con proprio decreto, le elezioni amministrative per domenica 25 e lunedì 26 maggio, con eventuali ballottaggi domenica 8 e lunedì 9 giugno. Pertanto, in considerazione della necessità di conciliare la più ampia possibilità di partecipazione dei cittadini con le esigenze di continuità dell’attività didattica nelle scuole sedi di seggio elettorale, in un prossimo Consiglio dei ministri sarà deliberato di proporre al Capo dello Stato la convocazione dei comizi per i cinque referendum abrogativi in concomitanza del secondo turno delle amministrative, domenica 8 e lunedì 9 giugno.

 

La redazione PERK SOLUTION

Pubblicato lo schema di Relazione al rendiconto 2024 dell’organo di revisione

Il Consiglio e la Fondazione Nazionali dei Commercialisti, in collaborazione con Ancrel (Associazione nazionale certificatori e revisori degli enti locali), hanno reso disponibile il format della “Relazione dell’organo di revisione sul rendiconto della gestione 2024”.

La relazione è predisposta nel rispetto della parte II “Ordinamento finanziario e contabile” del D. Lgs.18/8/2000 n. 267 (TUEL) e dei principi contabili generali allegati al D.lgs. 118/2011. Per la formulazione dello schema di relazione e per l’esercizio delle sue funzioni, l’organo di revisione può avvalersi delle check-list pubblicate a corredo della relazione e dei Principi di vigilanza e controllo emanati dallo stesso Consiglio Nazionale dei Commercialisti.

Il format è aggiornato tenendo conto delle norme emanate, degli orientamenti di prassi e giurisprudenziali pubblicati fino alla data di divulgazione del documento ed è allineato, nel quadro della proficua collaborazione da tempo avviata con la Corte dei conti, al contenuto della deliberazione n. 8/SEZAUT/2025/INPR del 27 febbraio 2025 pubblicata oggi riguardante le Linee guida e il relativo questionario per la relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2024.

Il documento guida il revisore nello svolgimento dei controlli sulle tematiche del disavanzo, dell’indebitamento, delle verifiche degli equilibri e del rispetto dei vincoli di finanza pubblica grazie anche al supporto di apposite carte di lavoro.

Particolare attenzione è dedicata alla segnalazione di eventuali criticità, anomalie e/o irregolarità che l’Organo di revisione dovesse riscontrare nel corso delle sue attività con avvertenza, in apposita sezione, a valutare accuratamente questi alert sia nella fase di formulazione del proprio giudizio sia, nell’ambito della funzione di collaborazione, nell’ottica di fornire un valido supporto all’organo politico al quale compete la complessa attività d’indirizzo e controllo amministrativo dell’ente.

Il documento è composto da un testo Word con traccia della relazione dell’organo di revisione correlato da tabelle in formato Excel editabili, che possono essere copiate e incollate nel testo Word. Il format proposto costituisce soltanto uno schema per la formazione della relazione da parte dell’organo di revisione, che resta l’unico responsabile dei rapporti con tutti i soggetti destinatari del documento, nonché della documentazione a supporto prodotta nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo anche mediante dettagliate carte di lavoro e check-list.

 

La redazione PERK SOLUTION

Corte dei conti: Linee guida e questionari al bilancio 2025-2027 e al rendiconto 2024

La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, nell’adunanza del 27 febbraio 2025, ha approvato – in attuazione dell’art. 1 co. 166 e seguenti della legge 23 dicembre 2005 n.  266 – con deliberazioni n. 7/SEZAUT/2025/INPR e n. 8/SEZAUT/2025/INPR  ha approvato le “Linee guida” e l’annesso “Questionario” per la relazione dell’organo di revisione degli enti locali rispettivamente sul bilancio di previsione 2025-2027 e sul rendiconto 2024.

La tempestiva approvazione del questionario sul bilancio di previsione può consentire di effettuare le verifiche e suggerire azioni correttive per intervenire in sede di assestamento. L’aggiornamento, volto a semplificare gli oneri informativi, si concentra sugli aspetti critici della gestione economico-finanziaria degli enti. Tra le novità, si evidenziano: la verifica del corretto stanziamento del nuovo contributo alla finanza pubblica richiesto agli enti locali dalla legge di bilancio 2025; l’aggiornamento della sezione sulla “Spesa per il personale” per monitorare le assunzioni, i limiti di spesa e le azioni di riduzione e una nuova sezione sulla gestione di cassa, mirata a verificare l’attendibilità del Piano annuale dei flussi di cassa e la coerenza con le previsioni di cassa del bilancio.

Nel questionario al rendiconto 2024, restano cruciali i temi del rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Particolare attenzione è dedicata alla gestione della cassa, al rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali e al fondo pluriennale vincolato, a cui è riservata una sezione specifica.

Si segnala, tra le novità, che non è stata riproposta la griglia di rilevazione per l’avanzamento finanziario, procedurale e fisico dei progetti PNRR e PNC gestiti dagli enti territoriali e che è stata introdotta una sezione per la “Spesa per il personale” al fine di verificare il rispetto delle facoltà assunzionali, il superamento delle soglie di spesa, le azioni di riduzione e la congruità degli stanziamenti rispetto ai piani di rientro.

La Corte comunicherà, successivamente, la data dalla quale sarà resa disponibile agli utenti la versione on-line.

 

La redazione PERK SOLUTION

Utilizzo accantonamento sulla dotazione del Fondo di solidarietà comunale 2024

È stato diffuso dal Direzione Centrale della Finanza Locale il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 4 febbraio 2025, corredato dell’allegato A, recante: “Utilizzo dell’accantonamento sulla dotazione del Fondo di solidarietà comunale 2024, a seguito di verifiche dei valori utilizzati nel riparto”, previsto dall’articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 aprile 2024.

A favore dei comuni, individuati nell’allegato A, per i quali, in sede di verifica tecnica, è stata riscontrata l’esigenza di rettificare i valori utilizzati per il riparto del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2024, si è provveduto all’attribuzione, a titolo di conguaglio, di ulteriori risorse finanziarie, per un importo complessivo pari ad euro
740.072,11.

Le ulteriori risorse finanziarie, derivanti da rettifiche dei valori utilizzati ai fini del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 aprile 2024, mediante l’utilizzazione dell’accantonamento di cui articolo 6 del medesimo decreto, verranno assegnate con successivi analoghi provvedimenti.

 

La redazione PERK SOLUTION

Contributo alla finanza pubblica: La RGS pubblica il decreto sui criteri e modalità di riparto

In attesa della registrazione da parte della Corte dei Conti e della successiva pubblicazione in G.U., la RGS ha pubblicato il testo del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno del 4 marzo 2025, previsto dall’articolo 1, comma 788, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), concernente i criteri e le modalità di determinazione del contributo alla finanza pubblica, aggiuntivo rispetto a quello previsto a legislazione vigente.

In particolare, l’articolo 1 del richiamato decreto interministeriale, come disposto dal citato articolo 1, comma 788, della legge n. 207 del 2024, prevede che i comuni, le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione Sardegna assicurano un contributo alla finanza pubblica, aggiuntivo rispetto a quello previsto a legislazione vigente, pari a 140 milioni di euro per l’anno 2025, 290 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 e 490 milioni di euro per l’anno 2029, di cui 130 milioni di euro per l’anno 2025, 260 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 e 440 milioni di euro per l’anno 2029 a carico dei comuni e 10 milioni di euro per l’anno 2025, 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 e 50 milioni di euro per l’anno 2029 a carico delle province e città metropolitane.

Sono esclusi dal predetto contributo:

  • gli enti in dissesto ai sensi dell’articolo 244 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  • gli enti in procedura di riequilibrio finanziario, ai sensi dell’articolo 243-bis del medesimo testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla data del 1° gennaio 2025;
  • gli enti con il periodo di risanamento terminato, come definito dall’articolo 265, primo comma del decreto legislativo n. 267 del 2000, ma con l’Organismo straordinario di liquidazione ancora insediato;
  • gli enti che hanno sottoscritto gli accordi di cui all’articolo 1, comma 572, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, e di cui all’articolo 43, comma 2, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91.

I criteri e le modalità adottati per la determinazione degli importi del citato contributo a carico di ciascun ente per gli anni dal 2025 al 2029 sono individuati nell’Allegato A “Nota metodologica comuni” e nell’Allegato B “Nota metodologica province e città metropolitane”, parti integranti del decreto interministeriale del 4 marzo 2025.

Gli importi del contributo a carico di ciascun ente per gli anni dal 2025 al 2029 sono definiti nella Tabella di cui all’Allegato C per i comuni, e nella Tabella di cui all’Allegato D per le province e città metropolitane, parti integranti del predetto decreto.

Si ricorda che, come previsto dall’articolo 1, comma 785, della predetta legge n. 207 del 2024, a partire dal 2025, per i comuni, le province e le città metropolitane, nonché per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, l’equilibrio di cui all’articolo 1, comma 821, della legge 30 dicembre 2018, n.145, è rispettato in presenza di un saldo non negativo tra le entrate e le spese di competenza finanziaria del bilancio, comprensivo dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione e del recupero del disavanzo di amministrazione e degli utilizzi del fondo pluriennale vincolato, al netto delle entrate vincolate e accantonate non utilizzate nel corso dell’esercizio.

Il decreto interministeriale del 4 marzo 2025 indica, altresì, all’articolo 2, puntuali disposizioni contabiliper gli enti di cui sopra, connessi al contributo aggiuntivo di cui al comma 788 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2025, prevedendo, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029, l’iscrizione nella missione 20, Fondi e accantonamenti, della parte corrente di ciascuno degli esercizi del bilancio di previsione, alla voce U.1.10.01.07.001 “Fondo obiettivi di finanza pubblica”, un importo pari al predetto contributo annuale alla finanza pubblica indicato nelle Tabelle di cui agli Allegati C e D del decreto.

Fermo restando il rispetto dell’equilibrio di bilancio di parte corrente di cui all’articolo 162, comma 6, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la costituzione del fondo è finanziata attraverso le risorse di parte corrente.

Con riferimento al bilancio di previsione 2025-2027, il fondo è iscritto entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 4 marzo 2025 con apposita variazione di bilancio approvata con atto del Consiglio.

Infine, richiamando quanto disposto dall’articolo 1, commi 792 e 793 della legge n. 207 del 2024, il predetto decreto interministeriale del 2025 prevede altresì, all’articolo 3, la verifica del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, nonché le sanzioni da applicare nel caso di mancato rispetto degli obiettivi di finanza pubblica in ciascun esercizio e nel caso di mancata trasmissione entro il 31 maggio alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche dei dati di consuntivo o preconsuntivo relativi all’esercizio precedente.

Allegati:

Allegato A – Nota metodologica comuni
Allegato B – Nota metodologica province e città metropolitane
Allegato C – Tabelle comuni
Allegato C – Tabelle comuni in formato elaborabile
Allegato D – Tabelle province e città metropolitane
Allegato D – Tabelle province e città metropolitane in formato elaborabile

 

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