DL Sostegni, ripartizione delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per il potenziamento degli asili nido

Il comma 6 dell’art. 30 del D.L. n. 41/2021, Decreto Sostegni interviene sulla disciplina, di cui al comma 449, lettera d-sexies, dell’articolo 1 della legge n. 232 del 2016 come modificato dalla legge di bilancio 2021, di ripartizione delle risorse destinate, nell’ambito del Fondo di solidarietà comunale, al potenziamento degli asili nido dei comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna.
Si ricorda che il comma 791 dell’art. 1 della legge n. 178/2020 prevede un incremento del Fondo di solidarietà comunale, da destinare allo sviluppo e all’ampliamento dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni delle regioni a statuto ordinario e al potenziamento degli asili nido comunali. L’incremento delle risorse è riportato nella tabella seguente:

Il successivo comma 792 integra la disciplina vigente del riparto del Fondo di solidarietà comunale, contenuta al comma 449 della legge n. 232/2016, al fine di ricomprendervi i criteri e le modalità di assegnazione delle quote incrementali del Fondo destinate ai servizi sociali e al potenziamento degli asili nido. Con l’aggiunta delle nuove lett. d-quinquies) e d-sexies al comma 449 si prevede che:

  1. le quote di risorse finalizzate al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni delle regioni a statuto ordinario siano ripartiti in proporzione del rispettivo coefficiente di riparto del fabbisogno standard calcolato per la funzione “Servizi sociali” e approvato dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Gli obiettivi di servizio e le modalità di monitoraggio, per definire il livello dei servizi offerti e l’utilizzo delle risorse da destinare al finanziamento dei servizi sociali, sono stabiliti entro il 30 giugno 2021 e successivamente entro il 31 marzo dell’anno di riferimento con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base di un’istruttoria tecnica condotta dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard e previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali. In caso di mancata intesa oltre il quindicesimo giorno dalla presentazione della proposta alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali, il decreto di cui al periodo precedente può essere comunque emanato. Le somme che, a seguito del monitoraggio di cui al terzo periodo, risultassero non destinate ad assicurare il livello dei servizi definiti sulla base degli obiettivi di servizio di cui al medesimo terzo periodo, sono recuperate a valere sul fondo di solidarietà comunale attribuito ai medesimi comuni o, in caso di insufficienza dello stesso, secondo le modalità di cui ai commi 128 e 129 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (lett. d-quinquies);
  2. la quota di risorse relativa al potenziamento degli asili nido nei comuni delle RSO sia destinata ad incrementare, nel limite delle risorse disponibili per ciascun anno, in percentuale e nel limite dei livelli essenziali di prestazione (LEP), l’ammontare dei posti disponili negli asili, equivalenti in termini di costo standard al servizio a tempo pieno, in proporzione alla popolazione di età compresa tra 0 e 2 anni nei comuni nei quali il predetto rapporto è inferiore ai LEP. Fino alla definizione dei LEP, o in assenza degli stessi, il livello di riferimento del rapporto è dato dalla media relativa alla fascia demografica del comune individuata dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard contestualmente all’approvazione dei fabbisogni standard per la funzione “Asili nido”. Il contributo sarà ripartito su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, tenendo conto, ove disponibili, dei fabbisogni standard per la funzione “Asili nido” approvati dalla stessa Commissione. Con DPCM, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, da adottarsi entro il 31 marzo 2022, saranno altresì disciplinate le modalità di monitoraggio sull’utilizzo delle risorse assegnate (lett. d-sexies);
  3. una quota del fondo, pari ad euro 1.077.000 sia destinata, a decorrere dal 2021, alla compensazione del mancato recupero a carico del Comune di Sappada (distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito della provincia di Udine), della quota IMU trattenuta da Agenzia delle Entrate.

Il comma 6 dell’art. 30 del DL 41/2021 interviene modificando il terzo e quarto periodo dell’articolo 1, comma 449, lettera d-sexies), legge n. 232/2016, al fine di precisare che il riparto delle risorse destinate al potenziamento degli asili nido comunali sarà effettuato, non più con DPCM, ma con apposito decreto del Ministero dell’Interno previa intesa in Conferenza Stato-città ed autonomie locali, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, da adottarsi entro il 30 novembre dell’anno precedente. Con il medesimo decreto di ripartizione del Ministero dell’interno saranno altresì disciplinati gli obiettivi di potenziamento dei posti di asili nido da conseguire con le risorse assegnate e le modalità di monitoraggio sull’utilizzo delle risorse stesse.
Secondo quanto esposto nella relazione illustrativa al provvedimento, le modifiche introdotte alla lettera d-sexies) del comma 449 dell’articolo 1 della legge n. 232 del 2016 hanno come obiettivo principale quello di armonizzare l’intervento di potenziamento degli asili nido, introdotta dalla legge di bilancio per il 2021, con le omologhe linee di intervento, di più ampia portata, definita nell’ambito del PNRR.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

 

I dati del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2021

Il Ministero dell’Interno, a seguito dell’intesa raggiunta nella seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 12 gennaio 2021 – ed al fine di facilitare la programmazione e la gestione del bilancio 2021 – comunica che sono disponibili, sul sito della Finanza locale, i dati relativi al Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2021.
Il comma 791 dell’art. 1 della legga di bilancio 2021 prevede un incremento del Fondo di solidarietà comunale, da destinare allo sviluppo e all’ampliamento dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni delle regioni a statuto ordinario (dal 2021) e al potenziamento degli asili nido comunali (a decorrere dal 2022). Le quote di risorse incrementative del fondo, finalizzate al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni delle regioni a statuto ordinario, sono ripartiti in proporzione del rispettivo coefficiente di riparto del fabbisogno standard calcolato per la funzione “Servizi sociali” e approvato dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Gli obiettivi di servizio e le modalità di monitoraggio, per definire il livello dei servizi offerti e l’utilizzo delle risorse da destinare al finanziamento dei servizi sociali, sono stabiliti entro il 30 giugno 2021 e successivamente entro il 31 marzo dell’anno di riferimento con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base di un’istruttoria tecnica condotta dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard e previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Le somme che, a seguito del monitoraggio risultassero non destinate ad assicurare il livello dei servizi definiti sulla base degli obiettivi di servizio  sono recuperate a valere sul fondo di solidarietà comunale attribuito ai medesimi comuni o, in caso di insufficienza dello stesso, secondo le modalità di cui ai commi 128 e 129 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (lett. d-quinquies).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

 

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ripartizione conguagli sulla dotazione del Fondo di solidarietà comunale 2020

A seguito della seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, tenutasi il 12 gennaio 2021, è stato emanato il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 3 febbraio 2021, recante “Utilízzo parziale dell’accantonamento sulla dotazione del Fondo di solidarietà comunale 2020, a seguito di verifiche dei valori rúllizzati per il riparto dello stesso Fondo”.
Per 9 comuni la quota del Fondo di solidarietà comunale 2020 è stata integrata, a seguito di ulteriori verifiche puntuali, nella misura complessiva di 3.717.011,75 euro, mediante I’utilizzo parziale dell’accantonamento di 15 milioni di euro previsto dall’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2020.
Al fine di agevolare la gestione finanziaria, i dati relativi alle risorse finanziarie assegnate pro-quota ai comuni sono indicati nell’Allegato A.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

I dati relativi al FSC 2021 dei Comuni della Lombardia e delle differenze rispetto al 2020

ANCI Lombardia ha diffuso sul proprio sito i dati relativi al Fondo di solidarietà comunale 2021 e delle differenze rispetto al 2020 dei Comuni lombardi.

Le principali variazioni del FSC 2021 riguardano, in particolare:
1. l’aggiornamento dei dati comunicati dai Comuni tramite il questionario annuale o reperiti da fonti ufficiali;
2. l’incremento della quota di risorse oggetto di perequazione (+5% risorse perequate; +5% ammontare complessivo oggetto della perequazione, il cd. target perequativo);
3. una nuova formulazione dei fabbisogni standard dei Servizi sociali, per la prima volta orientata alla determinazione di un fabbisogno monetario aggiuntivo, stimato in circa 651 milioni di euro a regime, a fronte di un fabbisogno complessivo in precedenza valutato intorno ai 5 mld. di euro. A tale diversa impostazione metodologica ha corrisposto un intervento normativo (co. 791-792 della legge di bilancio) che ha assegnato risorse aggiuntive (215,9 mln. per il 2021) progressivamente in crescita fino al 2030 (+651 mln.). Si ricorda inoltre che gli stessi commi hanno disposto a decorrere dal 2022 incrementi di risorse anche per il servizio Asilo nido (+100 mln. nel 2022, +300 dal 2025);
4. la revisione metodologica della funzione Viabilità e territorio, che pone un maggior accento sull’incidenza del numero di immobili, rispetto alla precedente preponderanza della popolazione;
5. della completa sterilizzazione della funzione Rifiuti, attraverso l’esclusione dal calcolo perequativo sia sul versante dei fabbisogni standard che su quello della capacità fiscale.
Ciascuna delle variazioni indicate ha prodotto cambiamenti nel calcolo del FSC a cui è corrisposta una variazione 2020-21 in misura pari a quanto riportato nella colonna 4, (la differenza include la maggiore dotazione riguardante i servizi sociali).
L’iniziativa sviluppata dall’ANCI ha permesso di assicurare che, pur nella prosecuzione del percorso di perequazione delle risorse, nessun Comune risulti penalizzato dalle assegnazioni FSC 2021. Questo risultato è stato possibile, oltre che per effetto della dotazione aggiuntiva relativa ai servizi sociali comunali, anche per l’utilizzo di una quota delle risorse riassegnate al comparto a titolo di ristoro del taglio a suo tempo operato con il dl n. 66/2014, pari a 200 mln. per il 2021 e in progressiva crescita fino a 560 mln. nel 2024. Una quota di tali risorse, pari quest’anno a 64,5 mln. di euro, il 36% dell’ammontare complessivamente disponibile per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario, viene infatti assegnata in corrispondenza di variazioni negative del FSC, a pareggio di tali differenze (colonna 5).
Per il riparto del restante 64% il criterio è direttamente collegato alla riduzione di risorse subita da ciascun ente in attuazione del dl n. 66/2014 a compensazione di circa un quarto (22,7%) dei tagli effettuati tra il 2014 e il 2015.
Nella colonna 10 si riporta la variazione complessiva del FSC, che viene esposta anche in €/ab. (colonna 11) e in percentuale del FSC 2020 (colonna 12), comprensiva della maggior attribuzione dovuta all’aumento delle risorse a ristoro del taglio ex dl 66/2014.

Rinvio bilancio di previsione 2021/2023 e FSC all’ordine del giorno della Conferenza Stato-città

È stata anticipata al 12 gennaio 2021, già convocata per il 14 gennaio, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali per l’esame del seguente ordine del giorno:

1. Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente l’utilizzo dell’accantonamento sul Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2020. (INTERNO ED ECONOMIA E FINANZE)
Parere ai sensi dell’articolo 7, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2020.

2. Fondo di solidarietà comunale 2021. (ECONOMIA E FINANZE E INTERNO)
Accordo ai sensi dell’articolo 1, comma 451 della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

3. Differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione dell’anno 2021 degli Enti locali. (richiesta ANCI e UPI).
Parere ai sensi dell’articolo 151, comma 1 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ulteriore erogazione del fondo di solidarietà comunale

La Direzione della Finanza locale, con comunicato del 4 dicembre 2020, rende noto che il 2 dicembre u.s., sulla base del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2020 recante “Criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale 2020”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 marzo 2020, il Ministero dell’interno (Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale della Finanza Locale) ha provveduto ad erogare un ulteriore acconto del citato Fondo attualmente corrisposto nella misura del 96% dell’importo dovuto.
I mandati di pagamento sono stati inviati all’Ufficio di controllo del MEF (U.C.B. presso il Ministero dell’interno), attraverso il Sistema SICOGE, per l’inoltro alla Banca d’Italia e il successivo accreditamento ai Comuni.
L’erogazione ha riguardato 6.806 Comuni delle Regioni a Statuto ordinario, della Sicilia e della Sardegna, per un totale erogato pari ad euro 1.349.728.194,98.

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Fondo di Solidarietà Comunale 2020: il DPCM di riparto delle risorse aggiuntive pari a 100 milioni di euro

È stato pubblicato in G.U. n. 184 del 23 luglio 2020, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 maggio 2020 concernente il riparto delle risorse aggiuntive, pari a 100 milioni di euro, del Fondo di solidarietà comunale, per l’anno 2020.
Trattasi delle risorse aggiuntive previste dall’art. 1, comma 848, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativo al reintegro del taglio operato con il DL n. 66/2014 al comparto dei Comuni. Si ricorda che la dotazione annuale del FSC, definita per legge, è in parte assicurata attraverso una quota dell’imposta municipale propria (IMU), di spettanza dei comuni, che in esso confluisce annualmente. Con la legge di bilancio per il 2017 (art. 1, commi 446-452, legge n. 232/2016), si è finalmente arrivati ad una disciplina a regime del Fondo di solidarietà comunale, che fissa: la dotazione annuale del Fondo di solidarietà comunale in 6.197,2 milioni di euro a decorrere dal 2017, fermo restando la quota parte dell’IIMU di spettanza dei comuni che in esso confluisce annualmente (quantificata dalla legge n. 208/2015 in 2.768,8 milioni). Tale dotazione è stata successivamente rivista in aumento di 11 milioni di euro a decorrere dal 2018 con il D.L. n. 15/2017 e da ultimo rideterminata in 6.213,8 milioni a decorrere dal 2020 dall’art. 57, comma 1-bis, del D.L. n. 124/2019. Sulla rideterminazione della dotazione del Fondo dall’anno 2020 incidono altresì i commi 850 e 851, i quali ne riducono la dotazione annuale di circa 14,2 milioni di euro annui, in relazione alle minori esigenze di ristoro ai comuni, per il maggior gettito ad essi derivante dalla nuova IMU, introdotta dai commi da 738 a 783 della legge di bilancio 2020 con l’unificazione di tale imposta con la TASI. Rispetto a questo importo, la legge di bilancio per il 2020 (commi 848-849) ha peraltro disposto un incremento delle risorse del Fondo di 100 milioni di euro per il 2020, di 200 milioni per il 2021, di 300 milioni per il 2022, di 330 milioni nel 2023 e di 560 milioni a decorrere dal 2024, per garantire ai comuni il progressivo reintegro, che sarà totale a decorrere dal 2024, delle risorse che sono state decurtate a titolo di concorso alla finanza pubblica, ai sensi dell’art. 47 del D.L. n. 66/2014, concorso venuto meno a decorrere dal 2019.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION