PNRR: Erogazione acconto del contributo “piccole opere” annualità 2022

La Direzione Centrale della Finanza Locale rende noto che in data 2 maggio 2023 si è provveduto ad erogare l’acconto – annualità 2022 – per il contributo per Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni – articolo 1, comma 29 e seguenti, legge 27 dicembre 2019, n.160 agli enti che hanno provveduto ad integrare e alimentare le informazioni sul sistema informatico Regis.

I mandati di pagamento sono stati inviati all’Ufficio di controllo del MEF (U.C.B. presso il Ministero dell’interno), attraverso il Sistema SICOGE, per l’inoltro alla Banca d’Italia e il successivo accreditamento ai Comuni.

Risultano beneficiari dell’erogazione n. 24 Comuni, per un totale di euro 772.957,36.

La Direzione ricorda agli enti locali – soggetti attuatori – non risultanti beneficiari della presente erogazione – che per l’attribuzione dell’acconto dell’annualità 2022, pari al 50% dell’importo del CUP, è necessario:

  • alimentare integralmente le informazioni di cui ai paragrafi da 4.1 a 4.7 del Manuale (monitoraggio Regis) pubblicato il 23 novembre 2022 sul sito del Dait – Finanza Locale, con contestuale pre-validazione dei dati di cui al paragrafo 4.9;
  • inserire nella sezione di ReGiS – “Procedure di aggiudicazione”, a conclusione di ciascuna procedura di affidamento, la documentazione relativa alla procedura di aggiudicazione dei lavori, ovvero:
    • determina a contrarre, o atto equivalente; nel caso in cui il progetto contenga più procedure di affidamento si vedano le indicazioni di cui al paragrafo 4.7;
    • contratto di affidamento lavori sottoscritto;
    • check list “Verifica affidamento” (Allegato n. 2) e relativa Attestazione verifiche affidamento (Allegato n. 3), entrambe datate e firmate dal Responsabile unico del procedimento (Cfr. par. 4.7).

 

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La nota Anci sulle semplificazioni PNRR per l’edilizia scolastica

Anci ha pubblicato una nota di approfondimento riguardante “Le norme di semplificazione vigenti per l’attuazione degli interventi di edilizia scolastica anche a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 24 del DL 13/2023, convertito con modificazioni, nella Legge n. 41/2023”, con l’intento di offrire un quadro completo di tali disposizioni, descriverne la portata innovativa e fornire utili spunti operativi ai Comuni e alle Città metropolitane al fine di sfruttare al massimo le potenzialità di accelerazione delle stesse norme (Infografica).
Su questo tema si è focalizzato il webinar organizzato da Anci e Ministero dell’Istruzione e del Merito, che si è tenuto il 27 aprile, nel corso del quale è stato illustrato lo stato di attuazione delle misure Pnrr sull’edilizia scolastica con le istruzioni e le semplificazioni normative vigenti e le linee guida per il sistema informativo Regis.

 

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Utilizzo del sistema ReGiS per gli adempimenti PNRR e modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria NGEU

La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato la circolare n. del 27 aprile 2023, n. 19, concernente l’utilizzo del sistema ReGiS per gli adempimenti PNRR e modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria NGEU.

La circolare intende fornire chiarimenti e prospettare soluzioni immediatamente operative a fronte delle sollecitazioni pervenute soprattutto dagli Enti locali al fine di superare alcune difficoltà di utilizzo del sistema ReGiS e rafforzare il suo utilizzo ai fini del monitoraggio, rendicontazione ed erogazione delle risorse messe a disposizione con il PNRR. Gli argomenti trattati nella circolare sono:

a) accreditamento e profilazione degli utenti del sistema;
b) recupero degli identificativi di progetto tuttora mancanti (CUP ed eventuale descrizione degli interventi) anche con il contributo dei soggetti attuatori;
c) modalità di correzione dei dati errati;
d) modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa previste dalla normativa vigente.

Le Amministrazioni centrali titolari delle misure, qualora non vi abbiano già provveduto, sono tenute a definire e diramare, entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente circolare, i manuali tecnico-operativi contenenti gli obblighi e le scadenze in capo ai soggetti attuatori e le informazioni necessarie, inclusa la parte documentale, da inserire nel sistema ReGiS. I manuali da emanare e/o aggiornare a cura delle Amministrazioni titolari delle misure devono prevedere modalità semplificate per l’erogazione delle anticipazioni, assicurando ai soggetti attuatori la tempestiva disponibilità della liquidità necessaria per avviare gli interventi. I manuali devono, inoltre, specificare le condizioni per l’erogazione dei rimborsi di spesa successivi e per il saldo finale, evidenziando le informazioni e la relativa documentazione di corredo da rendere disponibile sul sistema ReGiS.

Dal lato dei flussi finanziari, l’obiettivo è rendere più fluido il processo di trasferimento delle risorse in favore dei soggetti attuatori, sia per la parte relativa alle anticipazioni, per le quali è assicurata massima flessibilità in relazione alle diverse esigenze manifestate, sia per il pagamento degli importi dovuti a seguito delle rendicontazioni di spesa, con la previsione di un termine entro il quale le Amministrazioni titolari delle misure hanno l’obbligo di provvedere alle verifiche e alle disposizioni di pagamento, nell’ottica di garantire tempi certi per il rimborso delle spese.

 

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Integrazione delle Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure PNRR

È stata emanata dalla Ragioneria generale dello Stato la Circolare n. 16 del 14 aprile 2023, con la quale vengono fornite, alle Amministrazioni titolari di misure PNRR ed ai Soggetti attuatori, elementi ulteriori ed integrativi, rispetto a quelli contenuti nelle Linee Guida edite ad agosto 2022, concernenti le regole procedurali di a) elaborazione sul sistema REGIS delle “Attestazioni delle verifiche effettuate sulle procedure di selezione dei progetti e/o dei Soggetti Attuatori” e delle “Attestazioni delle verifiche effettuate sulle procedure di gara”; b) utilizzo, nell’ambito delle attività di controllo di rispettiva competenza, della banca dati ORBIS e delle piattaforme antifrode Arachne e PIAF-IT.

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PNRR, MIT: pubblicate le istruzioni per il caricamento dei dati di monitoraggio M2 e M5

È stato adottato dall’Unità di Missione per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), un nuovo strumento per assistere e supportare i Soggetti Attuatori del Piano. Si tratta delle ‘Istruzioni per l’inserimento dati sul sistema ReGiS da parte del Soggetto Attuatore’, da oggi allegate al Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co) del Pnrr di competenza MIT.

Il documento, elaborato per fornire raccomandazioni utili ai Soggetti Attuatori impegnati negli investimenti di titolarità MIT nell’ambito della Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica) e Missione 5 (Inclusione e coesione), si propone come strumento operativo di riferimento in ogni fase di inserimento dei dati di monitoraggio nella banca dati ReGiS.

Visualizza il documento
Vai al Si.Ge.Co del PNRR di competenza MIT

 

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Il Senato approva il Decreto PNRR 3. Il testo passa ora all’esame della Camera

L’Aula del Senato, nella seduta di giovedì 13 aprile, ha approvato, con modifiche, il ddl n. 564, di conversione del d-l n. 13 sulle disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché delle politiche di coesione e della politica agricola comune. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

Tra le diverse novità si segnalano:

  • l’art. 4 Articolo 4 (Stabilizzazione e reclutamento personale PNRR), che anticipa dal 1° gennaio 2027 al 1° marzo 2023 la data a partire dalla quale le amministrazioni titolari di progetti previsti nel PNRR possono
    stabilizzare nei propri ruoli il personale non dirigenziale già assunto a tempo determinato dalle medesime amministrazioni per la realizzazione di tali progetti. Si prevede che la stabilizzazione avvenga nei confronti del personale che ha prestato servizio continuativo per almeno quindici mesi nella qualifica ricoperta (e non più alla scadenza del contratto a termine, come sinora previsto). Le risorse non utilizzate ai fini della suddetta stabilizzazione dal 2023 al 2026 siano destinate alle attività di assistenza tecnica finalizzate all’efficace attuazione degli interventi PNRR di competenza di ciascuna amministrazione. Inoltre, come disposto in sede referente, le amministrazioni assegnatarie di progetti del PNRR, per il completamento del contingente del personale a tempo determinato di propria spettanza quantificato dalla normativa vigente al fine della realizzazione di tali progetti, possono procedere ad assunzioni a tempo determinato attingendo a graduatorie in corso di validità per profili corrispondenti.
  • l’art. 4-bis (Riduzione dei tempi di pagamento delle PA), ai sensi del quale tutte le amministrazioni pubbliche (di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165 del 200112), nell’ambito dei sistemi di valutazione della performance previsti dai rispettivi ordinamenti, assegnano, integrando i rispettivi contratti individuali, ai dirigenti responsabili dei pagamenti delle fatture commerciali, nonché ai dirigenti apicali delle rispettive strutture, specifici obiettivi annuali per il rispetto dei tempi di pagamento, valutati ai fini del riconoscimento della retribuzione di risultato, in misura non inferiore al 30 per cento. Per l’individuazione degli obiettivi annuali si fa riferimento all’indicatore di ritardo annuale calcolato sulle fatture ricevute e scadute nell’anno precedente (comma 859, lett. b), e comma 861 della legge n. 145 del 2018).
  • art. 6-bis (Flessibilità nell’utilizzo di avanzi per investimenti locali e per la gestione dei Fondi correnti PNRR), che estende la  possibilità per gli enti locali che si trovano in esercizio provvisorio o gestione provvisoria di apportare variazioni di bilancio, in deroga all’ordinamento vigente, con riferimento ai finanziamenti statali ed europei per spese correnti connesse all’attuazione del PNRR.
  • art. 8, comma 1 (Incremento % incarichi dirigenziali a contratto a tempo determinato), prevede che, al fine di consentire agli enti locali di fronteggiare le esigenze connesse ai complessivi adempimenti riferiti al Piano
    Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la percentuale di incarichi dirigenziali a contratto a tempo determinato, prevista dall’articolo 110, comma 1, secondo periodo, del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è elevata, fino al 31 dicembre 2026, dal 30 al 50 per cento;
  • art. 8, comma 1-bis (reclutamento di personale a tempo determinato), estende al reclutamento del personale con contratto di somministrazione di lavoro l’applicazione delle modalità speciali previste dalla normativa vigente per il reclutamento di personale a tempo determinato da parte delle amministrazioni titolari di interventi previsti nel PNRR, da impiegare per l’attuazione del medesimo Piano. Si dispone altresì che anche tali contratti di somministrazione possano avere una durata superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di attuazione dei progetti di competenza delle singole amministrazioni e comunque non eccedente il 31 dicembre 2026.
  • art. 8, commi 3-4 (risorse variabili contrattazione integrativa), sono invece volti ad apportare le necessarie modifiche normative per consentire di attribuire un riconoscimento economico per il personale, anche dirigenziale, coinvolto direttamente nell’attuazione dei progetti del PNRR, prevedendo, in via eccezionale fino al 2026, la possibilità per gli enti locali che rispettano i requisiti richiesti di incrementare oltre il limite di cui al comma 2, dell’articolo 23 del decreto legislativo n. 75 del 2017 – il cui disposto impone attualmente che il trattamento accessorio della dirigenza non possa superare quello del 2016 – l’ammontare della componente variabile dei fondi per la contrattazione integrativa destinata al personale in servizio presso i predetti enti, anche di livello dirigenziale, in misura non superiore al cinque per cento. Nel corso dell’esame in sede referente è stata inserita nel comma 3 una previsione specificamente relativa alle modalità di applicazione di tale facoltà di incremento relativamente ai segretari comunali e provinciali.
  • art. 8, comma 5 (incentivi funzioni tecniche ai dirigenti): sempre al fine di garantire maggiore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa in relazione all’attuazione del PNRR, si prevede che gli enti locali e gli enti e le aziende del Servizio Sanitario Nazionale, per gli anni dal 2023 al 2026, possano erogare anche al personale dirigenziale coinvolto nei progetti del PNRR l’incentivo per funzioni tecniche previsto dal Codice per gli appalti pubblici (in deroga ai limiti di importo previsti dalla normativa vigente).
  • art. 8, comma 6 (sanzioni per inadempimenti BDAP-Sose), prevede che talune disposizioni vigenti circa l’invio di dati contabili e la determinazione dei fabbisogni standard degli enti locali non si applichino relativamente ai pagamenti riferiti al PNRR e al Piano nazionale per gli investimenti complementari.
    Le disposizioni di cui si esclude l’applicazione sono quelle che prevedono la sospensione dei pagamenti dovuti a qualsiasi titolo all’ente locale in caso di mancato invio da parte di questo, entro i termini previsti:
    ▪ dei dati relativi ai bilanci di previsione, ai rendiconti e al bilancio consolidato, necessari per la loro approvazione (art. 161, c. 4, D.Lgs. 267/2000);
    ▪ delle informazioni richieste dalla Società Soluzioni per il sistema economico – Sose s.p.a, funzionali a raccogliere i dati necessari per il calcolo dei fabbisogni standard degli Enti locali (art. 5, c. 1, lett. c), del
    D.Lgs. 216/2010).

 

Dossier Volume 1
Dossier Volume 2

 

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La piattaforma Regis non va e il presidente di Anci scrive al Mef. I nove punti da chiarire

La piena utilizzazione delle risorse assegnate per l’attuazione del Pnrr è per i Comuni e le Città metropolitane una priorità. Per questo occorre trovare rapida soluzione in una norma, che scadenzi in modo preciso gli adempimenti relativi alle varie fasi dei processi a carico dei Ministeri e dei soggetti attuatori al fine di ottimizzare le modalità di accesso ed utilizzo del Sistema informativo Regis. E’ quanto chiede il è presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, in una lettera inviata ai ministri per gli Affari europei e Pnrr, Raffaele Fitto e dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti e al Ragioniere dello Stato Biagio Mazzotta.
“Molti Comuni e Città Metropolitane, quali soggetti attuatori – scrive Decaro – segnalano disfunzioni in merito alle modalità di accesso ed utilizzo del Sistema informativo Regis, in relazione alla mancata semplificazione, più volte richiesta, delle regole di gestione finanziaria delle risorse Pnrr e ai conseguenti ritardi nei pagamenti, nonché per il disallineamento tra la percentuale di anticipazione, dovuta ai soggetti attuatori, e quella, maggiore, che gli stessi devono garantire alle imprese”.
“Per giungere all’obiettivo, auspicato da tutti – Continua il presidente dell’Anci – ritengo utile rilevare, con il consueto spirito collaborativo, le inadeguatezze e le lacune del sistema complessivo di controllo, di monitoraggio e di erogazione dei fondi poiché tale situazione incide fortemente sulla spedita attuazione del Piano, anche in relazione alla attuale fase di apertura dei cantieri che si sta avviando”.
Il presidente dell’Anci ha quindi posto all’attenzione dei destinatari nove punti da dirimere e un documento con la proposta normativa dell’Anci auspicando si possa trovare “una rapida soluzione in una norma che scadenzi, in modo preciso, gli adempimenti relativi alle varie fasi del processo, sia quelli a carico dei Ministeri sia quelli dei soggetti attuatori”.

 

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PNRR: Pubblicato l’Avviso Fondo Tematico Piani Urbani Integrati

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato l’Avviso Fondo Tematico Piani Urbani Integrati. Il Fondo Tematico PUI è volto a rafforzare gli interventi previsti nell’ambito dei piani urbani integrati delle Città Metropolitane di cui alla linea progettuale “Piani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2” del PNRR (articolo 21, comma 1, del D.L. 152/2021), come individuati ai sensi del decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 22 aprile 2022 i (“Piani Urbani Integrati”), rettificato con successivo decreto del 6 maggio 2022, del 25 luglio 2022 e, da ultimo, con decreto del 21 dicembre 20221 , attraverso il supporto di progetti che promuovano l’inclusione sociale e combattano le varie forme di vulnerabilità, aggravate dall’emergenza della
pandemia da COVID-19.

Il Piano tematico ha lo scopo di finanziare progetti per la rigenerazione urbana sostenibile, l’inclusione sociale, l’efficienza energetica e l’innovazione digitale. In particolare, gli interventi saranno funzionali al rinnovamento, alla valorizzazione e alla riconversione di aree o edifici dismessi, anche allo scopo di migliorarne l’efficienza energetica. Previsti, inoltre, investimenti per promuovere la mobilità sostenibile e digitale, nonché la riqualificazione e la sicurezza di aree urbane, con importanti ricadute per lo sviluppo economico-imprenditoriale del Paese.

 

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PNRR: Erogazione acconto del contributo “piccole opere” annualità 2022

Con comunicato del 3 aprile 2023 il Ministero dell’interno rende noto che in data 28 marzo 2023 il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per la Finanza Locale – ha provveduto ad erogare l’acconto – annualità 2022 – per il contributo indicato in oggetto agli enti che hanno provveduto ad integrare e alimentare le informazioni sul sistema informatico Regis.

I mandati di pagamento sono stati inviati all’Ufficio di controllo del MEF (U.C.B. presso il Ministero dell’interno), attraverso il Sistema SICOGE, per l’inoltro alla Banca d’Italia e il successivo accreditamento ai Comuni. Risultano beneficiari dell’erogazione n.16 Comuni, per un totale di euro 550.000,00.

Gli enti locali – soggetti attuatori – non risultanti beneficiari della presente erogazione – per l’attribuzione dell’acconto dell’annualità 2022, pari al 50% dell’importo del CUP, dovranno:

  • alimentare integralmente le informazioni di cui ai paragrafi da 4.1 a 4.7 del Manuale (monitoraggio Regis) pubblicato il 23 novembre 2022 sul sito del Dait – Finanza Locale, con contestuale pre-validazione dei dati di cui al paragrafo 4.9;
  • inserire nella sezione di ReGiS – “Procedure di aggiudicazione”, a conclusione di ciascuna procedura di affidamento, la documentazione relativa alla procedura di aggiudicazione dei lavori, ovvero:
    – determina a contrarre, o atto equivalente; nel caso in cui il progetto contenga più procedure di affidamento si vedano le indicazioni di cui al paragrafo 4.7;
    – contratto di affidamento lavori sottoscritto;
    – check list “Verifica affidamento” (Allegato n. 2) e relativa Attestazione verifiche affidamento (Allegato n. 3), entrambe datate e firmate dal Responsabile unico del procedimento (Cfr. par. 4.7).

 

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PNRR: Chiarimenti ministeriali in merito al contributo per assunzioni di personale piccoli comuni

In relazione alle numerose richieste di chiarimento relative all’assegnazione delle risorse di cui al comma 5 dell’articolo 31-bis del decreto-legge 6 novembre 2021, n.152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n.233, “Riparto del contributo per assunzioni di personale a tempo determinato, fino all’anno 2026, a favore dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, attuatori dei progetti previsti dal PNRR”, il Ministero dell’interno informa che è in corso di perfezionamento un nuovo DPCM per il riparto delle risorse in questione.

Dopo la formalizzazione e pubblicazione del citato DPCM, sarà emanata apposita circolare esplicativa.

 

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