Il Senato approva il Decreto PNRR 3. Il testo passa ora all’esame della Camera

L’Aula del Senato, nella seduta di giovedì 13 aprile, ha approvato, con modifiche, il ddl n. 564, di conversione del d-l n. 13 sulle disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché delle politiche di coesione e della politica agricola comune. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

Tra le diverse novità si segnalano:

  • l’art. 4 Articolo 4 (Stabilizzazione e reclutamento personale PNRR), che anticipa dal 1° gennaio 2027 al 1° marzo 2023 la data a partire dalla quale le amministrazioni titolari di progetti previsti nel PNRR possono
    stabilizzare nei propri ruoli il personale non dirigenziale già assunto a tempo determinato dalle medesime amministrazioni per la realizzazione di tali progetti. Si prevede che la stabilizzazione avvenga nei confronti del personale che ha prestato servizio continuativo per almeno quindici mesi nella qualifica ricoperta (e non più alla scadenza del contratto a termine, come sinora previsto). Le risorse non utilizzate ai fini della suddetta stabilizzazione dal 2023 al 2026 siano destinate alle attività di assistenza tecnica finalizzate all’efficace attuazione degli interventi PNRR di competenza di ciascuna amministrazione. Inoltre, come disposto in sede referente, le amministrazioni assegnatarie di progetti del PNRR, per il completamento del contingente del personale a tempo determinato di propria spettanza quantificato dalla normativa vigente al fine della realizzazione di tali progetti, possono procedere ad assunzioni a tempo determinato attingendo a graduatorie in corso di validità per profili corrispondenti.
  • l’art. 4-bis (Riduzione dei tempi di pagamento delle PA), ai sensi del quale tutte le amministrazioni pubbliche (di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165 del 200112), nell’ambito dei sistemi di valutazione della performance previsti dai rispettivi ordinamenti, assegnano, integrando i rispettivi contratti individuali, ai dirigenti responsabili dei pagamenti delle fatture commerciali, nonché ai dirigenti apicali delle rispettive strutture, specifici obiettivi annuali per il rispetto dei tempi di pagamento, valutati ai fini del riconoscimento della retribuzione di risultato, in misura non inferiore al 30 per cento. Per l’individuazione degli obiettivi annuali si fa riferimento all’indicatore di ritardo annuale calcolato sulle fatture ricevute e scadute nell’anno precedente (comma 859, lett. b), e comma 861 della legge n. 145 del 2018).
  • art. 6-bis (Flessibilità nell’utilizzo di avanzi per investimenti locali e per la gestione dei Fondi correnti PNRR), che estende la  possibilità per gli enti locali che si trovano in esercizio provvisorio o gestione provvisoria di apportare variazioni di bilancio, in deroga all’ordinamento vigente, con riferimento ai finanziamenti statali ed europei per spese correnti connesse all’attuazione del PNRR.
  • art. 8, comma 1 (Incremento % incarichi dirigenziali a contratto a tempo determinato), prevede che, al fine di consentire agli enti locali di fronteggiare le esigenze connesse ai complessivi adempimenti riferiti al Piano
    Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la percentuale di incarichi dirigenziali a contratto a tempo determinato, prevista dall’articolo 110, comma 1, secondo periodo, del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è elevata, fino al 31 dicembre 2026, dal 30 al 50 per cento;
  • art. 8, comma 1-bis (reclutamento di personale a tempo determinato), estende al reclutamento del personale con contratto di somministrazione di lavoro l’applicazione delle modalità speciali previste dalla normativa vigente per il reclutamento di personale a tempo determinato da parte delle amministrazioni titolari di interventi previsti nel PNRR, da impiegare per l’attuazione del medesimo Piano. Si dispone altresì che anche tali contratti di somministrazione possano avere una durata superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di attuazione dei progetti di competenza delle singole amministrazioni e comunque non eccedente il 31 dicembre 2026.
  • art. 8, commi 3-4 (risorse variabili contrattazione integrativa), sono invece volti ad apportare le necessarie modifiche normative per consentire di attribuire un riconoscimento economico per il personale, anche dirigenziale, coinvolto direttamente nell’attuazione dei progetti del PNRR, prevedendo, in via eccezionale fino al 2026, la possibilità per gli enti locali che rispettano i requisiti richiesti di incrementare oltre il limite di cui al comma 2, dell’articolo 23 del decreto legislativo n. 75 del 2017 – il cui disposto impone attualmente che il trattamento accessorio della dirigenza non possa superare quello del 2016 – l’ammontare della componente variabile dei fondi per la contrattazione integrativa destinata al personale in servizio presso i predetti enti, anche di livello dirigenziale, in misura non superiore al cinque per cento. Nel corso dell’esame in sede referente è stata inserita nel comma 3 una previsione specificamente relativa alle modalità di applicazione di tale facoltà di incremento relativamente ai segretari comunali e provinciali.
  • art. 8, comma 5 (incentivi funzioni tecniche ai dirigenti): sempre al fine di garantire maggiore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa in relazione all’attuazione del PNRR, si prevede che gli enti locali e gli enti e le aziende del Servizio Sanitario Nazionale, per gli anni dal 2023 al 2026, possano erogare anche al personale dirigenziale coinvolto nei progetti del PNRR l’incentivo per funzioni tecniche previsto dal Codice per gli appalti pubblici (in deroga ai limiti di importo previsti dalla normativa vigente).
  • art. 8, comma 6 (sanzioni per inadempimenti BDAP-Sose), prevede che talune disposizioni vigenti circa l’invio di dati contabili e la determinazione dei fabbisogni standard degli enti locali non si applichino relativamente ai pagamenti riferiti al PNRR e al Piano nazionale per gli investimenti complementari.
    Le disposizioni di cui si esclude l’applicazione sono quelle che prevedono la sospensione dei pagamenti dovuti a qualsiasi titolo all’ente locale in caso di mancato invio da parte di questo, entro i termini previsti:
    ▪ dei dati relativi ai bilanci di previsione, ai rendiconti e al bilancio consolidato, necessari per la loro approvazione (art. 161, c. 4, D.Lgs. 267/2000);
    ▪ delle informazioni richieste dalla Società Soluzioni per il sistema economico – Sose s.p.a, funzionali a raccogliere i dati necessari per il calcolo dei fabbisogni standard degli Enti locali (art. 5, c. 1, lett. c), del
    D.Lgs. 216/2010).

 

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La redazione PERK SOLUTION

La piattaforma Regis non va e il presidente di Anci scrive al Mef. I nove punti da chiarire

La piena utilizzazione delle risorse assegnate per l’attuazione del Pnrr è per i Comuni e le Città metropolitane una priorità. Per questo occorre trovare rapida soluzione in una norma, che scadenzi in modo preciso gli adempimenti relativi alle varie fasi dei processi a carico dei Ministeri e dei soggetti attuatori al fine di ottimizzare le modalità di accesso ed utilizzo del Sistema informativo Regis. E’ quanto chiede il è presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, in una lettera inviata ai ministri per gli Affari europei e Pnrr, Raffaele Fitto e dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti e al Ragioniere dello Stato Biagio Mazzotta.
“Molti Comuni e Città Metropolitane, quali soggetti attuatori – scrive Decaro – segnalano disfunzioni in merito alle modalità di accesso ed utilizzo del Sistema informativo Regis, in relazione alla mancata semplificazione, più volte richiesta, delle regole di gestione finanziaria delle risorse Pnrr e ai conseguenti ritardi nei pagamenti, nonché per il disallineamento tra la percentuale di anticipazione, dovuta ai soggetti attuatori, e quella, maggiore, che gli stessi devono garantire alle imprese”.
“Per giungere all’obiettivo, auspicato da tutti – Continua il presidente dell’Anci – ritengo utile rilevare, con il consueto spirito collaborativo, le inadeguatezze e le lacune del sistema complessivo di controllo, di monitoraggio e di erogazione dei fondi poiché tale situazione incide fortemente sulla spedita attuazione del Piano, anche in relazione alla attuale fase di apertura dei cantieri che si sta avviando”.
Il presidente dell’Anci ha quindi posto all’attenzione dei destinatari nove punti da dirimere e un documento con la proposta normativa dell’Anci auspicando si possa trovare “una rapida soluzione in una norma che scadenzi, in modo preciso, gli adempimenti relativi alle varie fasi del processo, sia quelli a carico dei Ministeri sia quelli dei soggetti attuatori”.

 

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PNRR: Pubblicato l’Avviso Fondo Tematico Piani Urbani Integrati

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato l’Avviso Fondo Tematico Piani Urbani Integrati. Il Fondo Tematico PUI è volto a rafforzare gli interventi previsti nell’ambito dei piani urbani integrati delle Città Metropolitane di cui alla linea progettuale “Piani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2” del PNRR (articolo 21, comma 1, del D.L. 152/2021), come individuati ai sensi del decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 22 aprile 2022 i (“Piani Urbani Integrati”), rettificato con successivo decreto del 6 maggio 2022, del 25 luglio 2022 e, da ultimo, con decreto del 21 dicembre 20221 , attraverso il supporto di progetti che promuovano l’inclusione sociale e combattano le varie forme di vulnerabilità, aggravate dall’emergenza della
pandemia da COVID-19.

Il Piano tematico ha lo scopo di finanziare progetti per la rigenerazione urbana sostenibile, l’inclusione sociale, l’efficienza energetica e l’innovazione digitale. In particolare, gli interventi saranno funzionali al rinnovamento, alla valorizzazione e alla riconversione di aree o edifici dismessi, anche allo scopo di migliorarne l’efficienza energetica. Previsti, inoltre, investimenti per promuovere la mobilità sostenibile e digitale, nonché la riqualificazione e la sicurezza di aree urbane, con importanti ricadute per lo sviluppo economico-imprenditoriale del Paese.

 

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PNRR: Erogazione acconto del contributo “piccole opere” annualità 2022

Con comunicato del 3 aprile 2023 il Ministero dell’interno rende noto che in data 28 marzo 2023 il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per la Finanza Locale – ha provveduto ad erogare l’acconto – annualità 2022 – per il contributo indicato in oggetto agli enti che hanno provveduto ad integrare e alimentare le informazioni sul sistema informatico Regis.

I mandati di pagamento sono stati inviati all’Ufficio di controllo del MEF (U.C.B. presso il Ministero dell’interno), attraverso il Sistema SICOGE, per l’inoltro alla Banca d’Italia e il successivo accreditamento ai Comuni. Risultano beneficiari dell’erogazione n.16 Comuni, per un totale di euro 550.000,00.

Gli enti locali – soggetti attuatori – non risultanti beneficiari della presente erogazione – per l’attribuzione dell’acconto dell’annualità 2022, pari al 50% dell’importo del CUP, dovranno:

  • alimentare integralmente le informazioni di cui ai paragrafi da 4.1 a 4.7 del Manuale (monitoraggio Regis) pubblicato il 23 novembre 2022 sul sito del Dait – Finanza Locale, con contestuale pre-validazione dei dati di cui al paragrafo 4.9;
  • inserire nella sezione di ReGiS – “Procedure di aggiudicazione”, a conclusione di ciascuna procedura di affidamento, la documentazione relativa alla procedura di aggiudicazione dei lavori, ovvero:
    – determina a contrarre, o atto equivalente; nel caso in cui il progetto contenga più procedure di affidamento si vedano le indicazioni di cui al paragrafo 4.7;
    – contratto di affidamento lavori sottoscritto;
    – check list “Verifica affidamento” (Allegato n. 2) e relativa Attestazione verifiche affidamento (Allegato n. 3), entrambe datate e firmate dal Responsabile unico del procedimento (Cfr. par. 4.7).

 

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PNRR: Chiarimenti ministeriali in merito al contributo per assunzioni di personale piccoli comuni

In relazione alle numerose richieste di chiarimento relative all’assegnazione delle risorse di cui al comma 5 dell’articolo 31-bis del decreto-legge 6 novembre 2021, n.152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n.233, “Riparto del contributo per assunzioni di personale a tempo determinato, fino all’anno 2026, a favore dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, attuatori dei progetti previsti dal PNRR”, il Ministero dell’interno informa che è in corso di perfezionamento un nuovo DPCM per il riparto delle risorse in questione.

Dopo la formalizzazione e pubblicazione del citato DPCM, sarà emanata apposita circolare esplicativa.

 

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PNRR: 272 milioni per i piani urbani integrati delle città metropolitane dal Fondo tematico Interno-Bei

Il ministero dell’Interno e la Banca europea di investimenti (Bei) lanciano il Fondo tematico per i Piani Integrati Urbani. Le risorse, pari a €272 milioni, provengono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e sono state rese disponibili grazie a un accordo fra la stessa Bei e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Circa il 40% delle risorse verrà dedicato al Mezzogiorno e verranno distribuite dagli intermediari finanziari sotto forma di prestiti, prodotti equity e/o quasi-equity, sulla base di una  valutazione dei progetti, e potranno sostenere le esigenze di capitale circolante e costi di investimento delle imprese.

Le risorse verranno gestite attraverso gli intermediari finanziari Equiter, in collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, e Banca Finint, in collaborazione con Finint Investments SGR e con Sinloc S.p.A., selezionati a seguito di un avviso pubblico di invito a manifestare interesse.

Il Piano tematico ha lo scopo di finanziare progetti per la rigenerazione urbana sostenibile, l’inclusione sociale, l’efficienza energetica e l’innovazione digitale. In particolare, gli interventi saranno funzionali al rinnovamento, alla valorizzazione e alla riconversione di aree o edifici dismessi, anche allo scopo di migliorarne l’efficienza energetica. Previsti, inoltre, investimenti per promuovere la mobilità sostenibile e digitale, nonché la riqualificazione e la sicurezza di aree urbane, con importanti ricadute per lo sviluppo economico-imprenditoriale del Paese.

«Una iniziativa con risorse pubbliche e private con l’obiettivo di sostenere ulteriori progetti di riqualificazione urbana nelle Città metropolitane, per migliorare la convivenza, l’inclusione e la qualità della vita dei residenti» ha dichiarato il prefetto Claudio Sgaraglia, Capo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno.

 

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App di valutazione per i siti di Comuni e scuole: il Dipartimento per la trasformazione digitale pubblica la versione 2.0

Per sostenere la fase implementativa della misura 1.4.1 “Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici” da parte degli Enti, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha aggiornato l’applicativo di valutazione, pubblicato lo scorso novembre, rilasciando la sua versione 2.0.

Lo strumento, pensato per supportare il lavoro delle PA (Comuni e scuole) e dei loro fornitori, aiuta a valutare la qualità e le caratteristiche del progetto realizzato e il rispetto dei criteri di conformità. Risulta particolarmente utile durante lo sviluppo del sito, permettendo di individuare subito eventuali criticità e risolverle, riducendo i costi e i tempi di eventuali lavorazioni aggiuntive. Inoltre restituendo un report con tutte le informazioni necessarie a interpretare i risultati e apportare eventuali migliorie, aumenta la probabilità che le verifiche da parte del Dipartimento vadano a buon fine e che gli enti ricevano le risorse assegnate.

Oltre ad essere stata aggiornata secondo quanto previsto dalle Linee guida della misura pubblicate lo scorso 3 marzo, risulta più completa ed efficiente. Questo aggiornamento consente di:

  • ricevere aiuto nel valutare tutti i criteri relativi al Pacchetto “Cittadino informato” destinato ai Comuni;
  • migliorare sensibilmente il livello di profondità delle valutazioni e quindi la possibilità di rilevare criticità;
  • scegliere tra una scansione veloce e una approfondita (l’opzione raccomandata per una migliore analisi);
  • rendere più intuitivi e immediati i risultati delle scansioni, grazie a una migliore visualizzazione degli esiti;
  • facilitare l’uso e le attività di miglioramento del sito grazie a una documentazione aggiornata con nuovi dettagli ed esempi.

Effettuare una valutazione tramite l’app è semplice. Una volta scaricato il file adatto al proprio sistema operativo (MacOS, Windows o Linux) e lanciato il programma, è sufficiente inserire l’URL del sito su cui condurre l’analisi, selezionare se il sito è in un ambiente di produzione (visibile al pubblico) o locale (sito in fase di sviluppo) e selezionare la profondità della scansione. In base al tipo di scansione scelta l’app potrebbe impiegare circa 10 minuti per svolgere la verifica e aprirà un report automaticamente al termine dell’analisi.

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Scorrimento graduatoria per interventi di messa in sicurezza degli edifici e del territorio

Con decreto del Direttore Centrale per la finanza locale del 28 marzo 2023, in applicazione dell’articolo 1, comma 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n.145, sono stati assegnati ai Comuni, in seguito alla procedura di scorrimento della graduatoria di cui all’allegato 2 del decreto 25 agosto 2021, contributi pari a euro 74.228.252,24 per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

I Comuni beneficiari del contributo, così come individuati nell’allegato A, sono tenuti ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro i termini previsti dall’articolo 1, comma 143, della legge n.145 del 2018 a decorrere dalla data di pubblicazione dell’avviso del richiamato decreto del 28 marzo 2023, già inviato alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Tutti i Comuni assegnatari delle risorse per l’anno 2021 sono tenuti al rispetto di ogni disposizione impartita in attuazione del PNRR per la gestione, controllo e valutazione della misura (Vedi enti non ammessi al finanziamento).

Il rispetto delle disposizioni sopra richiamate dovrà essere attestato per ciascun CUP dal Soggetto attuatore che dovrà sottoscrivere, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per il rispetto degli obblighi connessi all’attuazione di interventi a valere sul PNRR (Allegato n.1-bis “Attestazione rispetto obblighi PNRR” al Manuale di Istruzioni per il Soggetto Attuatore – Medie Opere), sottoscritta esclusivamente dagli Enti finanziati con il presente Decreto di scorrimento della graduatoria.

La dichiarazione, datata e firmata dal legale rappresentante del Soggetto attuatore, dovrà essere caricata nel modulo ReGiS denominato Configurazione e Gestione delle Operazioni nella sezione “Anagrafica Progetto” all’interno della sottosezione “Localizzazione Geografica” dove è possibile accedere alla funzione “Carica documentazione”.

 

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Pnrr, “Sport e inclusione sociale”. Elenco definitivo Comuni ammessi a finanziamento

È stato pubblicato sul sito del Dipartimento dello sport l’elenco definitivo dei Comuni ammessi al finanziamento della Terza linea di intervento – Misura M5C2I3.1 PNRR per la realizzazione dei parchi e percorsi attrezzati con evidenza dei relativi importi.

I Comuni dovranno sottoscrivere e trasmettere al Dipartimento l’atto d’obbligo, che a breve verrà inviato via PEC ai Comuni interessati e messo a disposizione sul sito del Dipartimento, e aggiudicare la fornitura delle attrezzature entro la milestone del 31 marzo 2023.

Per eventuali richieste di chiarimento si prega di far riferimento esclusivamente alla email pnrr.sport@governo.it.

 

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Edilizia scolastica, 936 mln di risorse PNRR per 399 interventi richiesti dalle Regioni

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’elenco di 399 interventi di edilizia scolastica indicati dalle Regioni a seguito dello stanziamento di risorse aggiuntive avvenuto con decreto del Ministro del 7 dicembre 2022 e finanziati con circa 936 mln di risorse nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che Comuni e Province potranno immediatamente attuare. Il 40% dei finanziamenti è stato riservato al Mezzogiorno.

Gli interventi sono dedicati a messa in sicurezza degli istituti, riqualificazione, adeguamento sismico e antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche e sono stati individuati nei Piani presentati dalle Regioni entro lo scorso 17 febbraio.

I Comuni e le Province possono avviare subito la definizione delle progettazioni e le procedure per l’appalto dei lavori. Con successivo decreto verranno autorizzati alcuni ulteriori interventi, utilizzando i residui della programmazione.

In allegato, la tabella con il numero di interventi autorizzato per Regione e le percentuali delle tipologie di intervento.

L’elenco

 

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