PNRR, PRIMA NOTA DI LETTURA ANCI SULLE LINEE GUIDA PER LA CONCLUSIONE DEI PROGETTI

Sono in fase di pubblicazione le linee guida elaborate congiuntamente dalla Struttura di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, destinate a disciplinare la fase conclusiva dei progetti PNRR affidati a Comuni e altri soggetti attuatori. Il documento rappresenta un passaggio particolarmente atteso, anche alla luce delle numerose criticità operative emerse negli ultimi mesi e delle richieste di chiarimento avanzate, tra gli altri, dall’ANCI.

Le linee guida si collocano in un momento cruciale dell’attuazione del Piano e intervengono con l’obiettivo di uniformare prassi e interpretazioni, offrendo un quadro certo in merito a scadenze, adempimenti e documentazione necessaria per attestare il completamento degli interventi. Si tratta di indicazioni che assumono un rilievo strategico, considerando la necessità di garantire il rispetto degli impegni assunti a livello europeo entro termini ormai ravvicinati.

Uno dei punti qualificanti riguarda la definizione della scadenza per la conclusione delle operazioni di attuazione. Le linee guida chiariscono in modo netto che il termine del 30 giugno 2026 rappresenta la data unica e prevalente per il completamento di lavori, servizi e forniture, indipendentemente da eventuali scadenze differenti contenute in atti amministrativi precedenti, convenzioni o decreti ministeriali. Viene così superata la frammentazione temporale che aveva caratterizzato alcune misure, riportando a unità il quadro delle tempistiche.

Particolarmente significativo è il chiarimento relativo agli interventi originariamente soggetti a scadenze europee anticipate, come quelli fissati al primo trimestre del 2026. Anche in questi casi, il termine viene ricondotto al 30 giugno, con evidenti effetti di semplificazione e maggiore sostenibilità operativa per i soggetti attuatori. Parallelamente, viene introdotto un elemento di flessibilità per i progetti finanziati a seguito della revisione del Piano del 2023 e selezionati attraverso avvisi pubblicati nel biennio 2024-2025. Per tali interventi, il termine ultimo per il completamento è fissato al 31 agosto 2026, offrendo un margine temporale aggiuntivo che tiene conto della loro più recente attivazione.

Non meno rilevante è la previsione che consente, in via eccezionale, una proroga oltre il 30 giugno, purché autorizzata dall’Amministrazione titolare e comunque entro il limite inderogabile del 31 agosto 2026. Si tratta di una misura che introduce un principio di flessibilità controllata, affidando ai ministeri la valutazione delle situazioni che richiedono tempi ulteriori, senza compromettere il rispetto delle scadenze complessive del Piano.

Sul piano documentale, le linee guida intervengono con precisione nel definire gli strumenti necessari per attestare il raggiungimento dei target. Per i lavori pubblici, il documento centrale è individuato nel certificato di ultimazione dei lavori, mentre per servizi e forniture rileva il certificato di regolare esecuzione. Tali certificazioni devono essere sottoscritte dal direttore dei lavori o dal soggetto competente, dall’operatore economico e vistate dal responsabile unico del procedimento, configurandosi come elementi essenziali ai fini della rendicontazione.

L’introduzione di un modello unico di certificato, allegato alle linee guida, rappresenta un ulteriore passo verso l’uniformità delle procedure. Tuttavia, viene precisato che non è necessario sostituire documenti già prodotti e caricati sulla piattaforma ReGiS, qualora questi contengano tutti gli elementi minimi richiesti. Analogamente, la presenza di un collaudo già effettuato e correttamente documentato può assorbire la funzione del certificato di ultimazione, evitando duplicazioni documentali.

Un chiarimento di particolare interesse riguarda il valore attribuito alla data di emissione del certificato. Ai fini del rispetto delle scadenze PNRR, rileva esclusivamente tale data, indipendentemente dalla presenza di eventuali lavorazioni residuali di modesta entità, che possono essere completate entro un termine massimo di sessanta giorni. Questa previsione risponde a una delle principali criticità segnalate dagli enti locali, consentendo di distinguere tra il completamento sostanziale dell’intervento e la chiusura formale di attività marginali.

Le linee guida affrontano anche le modalità operative di caricamento della documentazione sulla piattaforma ReGiS, introducendo tempistiche stringenti. I certificati devono essere caricati entro cinque giorni dalla loro emissione, mentre l’eventuale documentazione integrativa richiesta dalle amministrazioni titolari, come quella relativa al rispetto del principio DNSH, deve essere trasmessa entro quindici giorni. Si tratta di termini che impongono una gestione particolarmente attenta e tempestiva della fase finale, pena il rischio di rallentamenti nelle procedure di verifica.

Linee Guida PNRR_Conclusione interventi
Nota ANCI Linee Guida PNRR

Avviso pubblico per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali da finanziare nell’ambito del PNRR

L’Avviso prevede una procedura selettiva “a sportello” per la concessione di aiuti in regime de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto una tantum, destinati al consolidamento delle farmacie rurali ubicate in Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e in frazioni o centri abitati con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti ricadenti all’interno di Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti.

La dotazione finanziaria dell’Avviso è pari a € 81.472.793,44 a valere su risorse PNRR. Il contributo pubblico erogabile per ciascun soggetto beneficiario è fissato nell’ammontare massimo di € 44.260,00, pari almeno ai 2/3 del costo totale del progetto.

La proposta progettuale finanziabile prevede la realizzazione di uno o più dei seguenti ambiti di intervento:
– Primo Ambito: Ottimizzazione dell’efficace dispensazione del farmaco;
– Secondo Ambito: Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico;
– Terzo Ambito: Prestazione di servizi di primo e secondo livello, operabile anche nell’ambito di assistenza domiciliare e telemedicina.

Possono presentare domanda di partecipazione anche le farmacie che alla data di pubblicazione del presente Avviso risultino beneficiarie del contributo pubblico di cui all’Avviso pubblicato con Decreto del Direttore Generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, n. 305 del 28 dicembre 2021, a condizione che le relative proposte progettuali riguardino uno o più ambiti di intervento diversi da quelli già oggetto di finanziamento. Il contributo richiesto a valere sul presente avviso non potrà comunque superare l’importo massimo erogabile di €44.260,00.

Eventuali quesiti sui contenuti dell’Avviso e dei relativi allegati possono essere formulati all’indirizzo email:farmacierurali2025.pnrr@governo.it

Al seguente indirizzo sono disponibili le Frequently Asked Questions: (FAQ_FR_2025)

La domanda di partecipazione all’Avviso dovrà essere compilata, previa registrazione, esclusivamente attraverso l’apposito servizio telematico messo a disposizione dalla Struttura di missione PNRR-Ufficio V e predisposto e gestito da Cassa depositi e prestiti S.p.A.

Lo Sportello telematico per la registrazione e il successivo invio della domanda di partecipazione è aperto dalle ore 10.00 del giorno 22 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del 31 marzo 2026, termine prorogato con Decreto del Direttore Generale n. 11/2026.

MIT: Rigenerazione urbana, verso la proroga a giugno 2026 della scadenza PINQUA

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando per spostare la scadenza dei progetti PInQuA – finanziati con risorse PNRR – da marzo a giugno 2026.

La proposta sul tavolo, avanzata alla Commissione europea e su cui non vi sono criticità, permetterebbe di salvaguardare risorse strategiche e garantire il pieno completamento degli interventi su tutto il territorio nazionale.

Alta l’attenzione del vicepresidente del Consiglio e Ministro, Matteo Salvini, che negli ultimi anni ha seguito personalmente il dossier, attivando anche un monitoraggio speciale per accompagnare Comuni e stazioni appaltanti nella chiusura dei cantieri. L’intenzione del Ministro è quella di perseguire ogni opportunità per accompagnare e sostenere i Comuni nel chiudere i cantieri entro le tempistiche previste dal Piano.

Il Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare (PInQuA), finanziato con 2,8 miliardi di euro nell’ambito del PNRR, prevede la realizzazione di oltre 10.000 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale e la riqualificazione di 1,8 milioni di metri quadrati di spazi pubblici in tutta Italia. Si tratta di quartieri che rinascono, periferie che tornano al centro, piazze, scuole e spazi di aggregazione restituiti ai cittadini. Interventi che stanno cambiando il volto delle città italiane e che rappresentano una risposta strutturale al dossier casa, da sempre al centro dell’azione politica del Ministro e del dicastero.

Avviso “Risorse in Comune”: adesione entro il 10 dicembre 2025

Tutti i Comuni italiani con popolazione compresa tra 5.000 e 25.000 abitanti potranno aderire al nuovo Avviso pubblico “Risorse in Comune”, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione con i partner istituzionali Consip S.p.A., Invitalia S.p.A. e Formez PA, e finanziato nell’ambito della Missione 1, Componente 1, Investimento 2.3 “Competenze e capacità amministrativa”, Sub-investimento 2.3.2 “Sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro” del PNRR

Con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, l’Avviso prevede un intervento di riqualificazione degli ambienti di lavoro delle amministrazioni pubbliche e degli strumenti di supporto. L’obiettivo è digitalizzare i processi amministrativi, sostenendo l’adozione di tecnologie innovative e l’adeguamento delle infrastrutture informatiche, così da garantire una gestione dei dati più sicura, integrata e accessibile, superare gli archivi cartacei e promuovere un approccio basato sui dati per la pianificazione, la gestione del personale e l’allocazione delle risorse.

Attraverso l’Avviso, i Comuni potranno accedere a risorse per:

  • l’acquisto di hardware e software innovativi;
  • l’introduzione di arredi e soluzioni ergonomiche negli spazi di lavoro;
  • l’adozione di modelli organizzativi volti alla valorizzazione del capitale umano e alla riqualificazione degli ambienti lavorativi.

L’obiettivo è duplice: potenziare le amministrazioni e generare benefici diretti per i cittadini, garantendo tempi più rapidi, procedure semplificate, interazioni più smart e una maggiore qualità dei servizi offerti alle comunità. I Comuni interessati potranno presentare la propria adesione sulla Piattaforma Lavoro Pubblico | Risorse in Comune dal 30 ottobre al 10 dicembre 2025.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR; Le indicazioni operative del MEF su gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo

Con la circolare n. 22 del 19 settembre 2025, il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (MEF-RGS), fornisce indicazioni operative puntuali per la gestione finanziaria, il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo delle misure finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il dispositivo mira a coniugare la necessità di accelerare la spesa, in vista della chiusura operativa del programma entro il 2026, con gli obblighi di tracciabilità, controllo e tutela degli interessi finanziari nazionali ed europei.

La circolare muove in un contesto normativo e temporale molto serrato: da un lato, le recenti modifiche legislative italiane che hanno ridefinito le procedure di attivazione dei fondi NGEU e le modalità di erogazione ai soggetti attuatori; dall’altro, l’indirizzo comunitario definito dalla Comunicazione “NextGenerationEU-The road to 2026”, che invita gli Stati membri a revisionare i piani e a predisporre con anticipo la documentazione per la domanda di pagamento finale.

Per quanto riguarda le procedure di attivazione delle risorse del Fondo Next Generation EU-Italia, gestito dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato –IGPNRR, la circolare ricorda che sono intervenute nel tempo alcune modifiche normative, tra cui si segnala l’articolo 6 del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 dicembre 2024, n. 189, che ha stabilito modalità e tempistiche di erogazione delle risorse. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze provvede, di norma, ad anticipare alle amministrazioni titolari delle misure le risorse occorrenti entro 15 giorni dalla presentazione delle richieste via ReGiS, e consente alle amministrazioni di acquisire provvista anche antecedentemente al ricevimento delle singole richieste dei soggetti attuatori. Questa previsione è pensata per limitare tensioni di cassa e velocizzare i trasferimenti ai livelli operativi. Ai fini dell’attivazione delle risorse del Fondo Next Generation EUItalia non è necessario che le amministrazioni centrali abbiano già ricevuto le corrispondenti richieste di pagamento da parte dei soggetti attuatori, in quanto l’articolo 6, comma 6, del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, abilita le PA centrali ad acquisire la provvista di liquidità presso il Ministero dell’economia e delle finanze anche “antecedentemente al ricevimento delle singole richieste di trasferimento da parte dei soggetti attuatori.

La circolare chiarisce che la quota FOI è aggiuntiva rispetto ai finanziamenti ordinari, che la sua attribuzione è definitiva solo a consuntivo e che le amministrazioni devono dare evidenza separata dei trasferimenti FOI nelle richieste a ReGiS, con comunicazioni trimestrali al MEF. L’allocazione definitiva della FOI avverrà sulla base dei dati di spesa effettivi; eventuali eccedenze saranno recuperate.

Si ribadisce la misura ordinaria delle anticipazioni al 30% del contributo assegnato (con riferimento all’art. 11 del d.l. n.19/2024), e recepisce la possibilità introdotta dalla normativa successiva di erogare, a fronte di attestazioni di avanzamento e controlli ordinari, fino al 90% della quota PNRR quando lo stato di avanzamento è almeno del 50% del costo complessivo dell’intervento. Questa combinazione di strumenti mira a conciliare accelerazione dei lavori e affidamento sulla responsabilità degli attuatori.

Viene richiamato, inoltre, l’obbligo di aggiornamento mensile del sistema ReGiS con dati finanziari, procedurali e di realizzazione fisica, e sollecitando la tempestiva predisposizione della documentazione di supporto per la domanda di pagamento finale, considerando i termini fissati dalla Commissione: risultati completati entro 31 agosto 2026; domanda finale entro 30 settembre 2026; valutazione della Commissione entro 30 novembre 2026; pagamento ultima rata entro 31 dicembre 2026.

 

La redazione PERK SOLUTION

Verifica istanze di trasferimento da parte dei Soggetti Attuatori della M5C2I2.2 – Piani Urbani Integrati

Facendo seguito all’emanazione del decreto del 12 giugno 2024 e al successivo comunicato del 9 giugno 2025, ai fini della presentazione delle istanze di trasferimento, con comunicato del 10 settembre 2025, il Ministero dell’interno fornisce  le indicazioni ai Comuni beneficiari del contributo di cui all’art. 21, del D. Lgs. 152/2021 (M5C2I2.2 – Piani Urbani Integrati).

Il cuore delle disposizioni riguarda la corretta gestione delle richieste di erogazione dei fondi attraverso la piattaforma REGIS. Per ciascun progetto identificato da un CUP, i Soggetti Attuatori sono chiamati a presentare separatamente tre diverse istanze: una per la quota a valere sul Recovery and Resilience Facility (RRF), una per la quota sul Piano Nazionale Complementare (PNC) e una per la quota a carico del bilancio dello Stato. Tale modalità consente al sistema di calcolare automaticamente i massimali richiedibili e le percentuali spettanti per ogni singola fonte di finanziamento, garantendo maggiore precisione e trasparenza.

Un aspetto centrale del comunicato riguarda inoltre l’ordine di priorità da rispettare nella trasmissione delle istanze. Per i progetti elencati nell’Allegato 2 del decreto 12 giugno 2024, la priorità va attribuita in sequenza a: RRF, PNC, bilancio dello Stato e, da ultimo, al Fondo per l’avvio delle opere indifferibili (FOI). Per i progetti ricompresi nell’Allegato 3, invece, il criterio di precedenza si riduce a due livelli: prima il bilancio dello Stato e successivamente il FOI.

Il Ministero ha poi ricostruito le otto principali configurazioni progettuali, che vanno da quelle più semplici, basate sulla sola quota statale, fino a quelle più complesse che includono RRF, PNC, Stato, cofinanziamenti e FOI. Per ciascuna fattispecie è stato predisposto uno specifico foglio Excel, che i Comuni dovranno utilizzare per calcolare correttamente gli importi richiedibili e per gestire le eventuali economie di spesa.

Proprio la gestione delle economie rappresenta un capitolo di rilievo. I Soggetti Attuatori sono infatti tenuti a registrare correttamente le somme non utilizzate, attribuendole in maniera coerente alle diverse fonti. La regola generale stabilisce che, in presenza di risorse FOI, l’economia vada imputata prioritariamente a tale fondo; a seguire, in base alla composizione finanziaria del progetto, essa deve essere ripartita tra le altre voci secondo criteri di saturazione o proporzionalità. In questo modo, ad esempio, nei progetti finanziati con quote RRF, PNC e Stato, le economie vanno allocate prima alla quota statale, poi a quella PNC e infine alla quota RRF; nei casi più articolati, che comprendono anche cofinanziamenti e FOI, il sistema di ripartizione si applica in modo progressivo, sempre partendo dal FOI.

Con queste disposizioni, il Ministero dell’Interno intende dunque garantire un processo più ordinato e trasparente di erogazione delle risorse, rafforzando il monitoraggio e la tracciabilità dei fondi destinati ai Piani Urbani Integrati. Una cornice operativa che aiuta i Comuni beneficiari a orientarsi tra le diverse fonti di finanziamento e, al contempo, assicura una gestione corretta delle risorse pubbliche nell’ambito del PNRR e delle misure complementari.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR scuole nuove: Avviso pubblico per affitti e noleggi per Comuni e Comuni e Città Metropolitane beneficiari

l Ministero dell’Istruzione (MIM) ha pubblicato un nuovo Avviso pubblico volto a raccogliere manifestazioni di interesse ai fini dell’assegnazione, nei limiti delle risorse che si renderanno disponibili, di contributi per la locazione di immobili o per il noleggio di strutture modulari temporanee ad uso scolastico a favore degli enti locali, soggetti attuatori della Missione 2 – Componente 3 – Investimento 1.1 “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici” del PNRR, finanziato dall’Unione europea –Next Generation EU, al fine di favorire la continuità didattica e il raggiungimento del target connesso al suddetto Investimento 1.1, ai sensi dell’articolo 1, comma 158, della legge 13 luglio 2015, n. 107, come modificato dall’art. 14, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56.

Gli enti locali interessati possono presentare la propria manifestazione di interesse mediante la compilazione dell’Allegato 1 “Manifestazione di interesse” al presente avviso e al successivo caricamento nell’applicativo Avvio progetto e Accordo di concessione del sistema informativo del Ministero dell’istruzione e del merito, accessibile dal link https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/ dalle ore 10.00 del giorno 1° settembre 2025 ed entro e non oltre le ore 18.00 del giorno 10 settembre 2025.

Ciascun ente locale può presentare una sola manifestazione di interesse, nella quale richiedere, in base alle proprie esigenze, un contributo finanziario per spese di locazione e/o noleggio riferite all’anno scolastico 2024-2025, se non già richieste, e all’anno scolastico 2025-2026. È ovviamente ammessa la presentazione della manifestazione di interesse riferita anche a una sola annualità. Le manifestazioni di interesse riferite all’anno scolastico 2025-2026, devono essere corredate, laddove disponibili, da preventivi o contratti. Tali documenti devono essere comunque posseduti, al più tardi, al momento dell’approvazione della graduatoria, ai fini della successiva assunzione dell’impegno di spesa.

Per quanto riguarda, invece, le spese già sostenute per l’anno scolastico 2024-2025, la manifestazione di interesse dovrà essere corredata della documentazione attestante un’obbligazione giuridicamente perfezionata, quale un contratto sottoscritto ovvero una determina di impegno. Sono ammesse esclusivamente le spese per canoni di locazione e/o noleggio, strettamente legati agli edifici scolastici oggetto di intervento nell’ambito della Missione 2 – Componente 3 – Investimento 1.1 “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici” del PNRR, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU. Per le locazioni possono essere ammesse anche le spese di conduzione, ove strettamente necessarie e debitamente documentate. Per i noleggi sono ammesse solo spese di installazione e le eventuali opere strettamente necessarie, purché adeguatamente motivate e debitamente documentate.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR: Bando Sport e inclusione’ per i Comuni fino a 10 mila abitanti

Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato l’avviso per acquisire manifestazioni di interesse per la selezione, con procedura a sportello, di proposte di intervento finalizzate al recupero delle aree urbane e all’inclusione sociale attraverso la realizzazione di nuovi impianti sportivi indoor o di nuovi locali a servizio di impianti sportivi.

Possono partecipare alla selezione pubblica esclusivamente i Comuni aventi popolazione residente fino a 10.000 abitanti. L’avviso, con una dotazione finanziaria di € 12.393.407,62, e con possibilità di integrazione ove si rendessero disponibili ulteriori risorse, prevede l’assegnazione di un contributo dell’importo massimo di € 1,4 milioni per la realizzazione di nuovi impianti sportivi indoor o di nuovi locali a servizio di impianti sportivi esistenti o in corso di realizzazione.

Le risorse finanziarie verranno assegnate ai progetti ritenuti ammissibili, valutati sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, che costituisce il criterio di priorità, secondo la procedura a sportello. Gli interventi dovranno essere ultimati e rendicontati entro e non oltre il 30 giugno 2026.

Il 40% delle risorse dovrà essere destinata alla quota sud, ovvero assegnata prioritariamente agli interventi ricadenti nelle aree del Mezzogiorno. Le candidature dovranno essere corredate almeno del progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE), munito del rapporto finale di verifica e già approvato, redatto in conformità ai contenuti minimi previsti dall’art. 4 dell’allegato I.7 di cui al d.lgs. n. 36/2023.

Le candidature, comprensive della documentazione di riferimento, dovranno essere caricate sulla piattaforma informatica del Dipartimento per lo Sport raggiungibile all’indirizzo: https://avvisibandi.sport.governo.it/, aperta dalle ore 12,00 del 15 settembre 2025 fino alle ore 24,00 del 15 ottobre 2025.

“Questa misura rientra nell’Investimento 3.1 Sport e inclusione sociale del PNRR – dichiara il Ministro per lo Sport e Giovani, Andrea Abodi – e mira alla realizzazione di nuovi impianti sportivi nei comuni fino a 10mila abitanti con particolare attenzione al Mezzogiorno. Parliamo spesso di quanto sia fondamentale offrire luoghi di sport moderni e accessibili e questo Governo sta dimostrando con i fatti l’impegno per garantire lo sport per tutti. Questi 12 milioni si vanno ad aggiungere a quanto già fatto quest’anno con i 110 milioni dell’Avviso Sport e Periferie, i 31,8 milioni per Sport Illumina e i 14 milioni per Bici in Comune. Tutti questi progetti rientrano in una visione strategica più ampia, interpretando lo spirito dell’articolo 33 della nostra Costituzione, mettendo lo sport, difesa immunitaria sociale, al centro della vita delle comunità”.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR, Farmacie rurali: Proroga termini registrazione allo sportello telematico e di invio della domanda

È stato pubblicato dalla Struttura di Missione PNRR il decreto n. 27/2025, di proroga dei termini di registrazione allo Sportello telematico e di invio della domanda di cui all’Avviso pubblico per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione n. 5 “Inclusione e Coesione” – Componente 3: “Interventi speciali per la coesione territoriale” – Investimento 2: Strutture sanitarie di prossimità territoriale – finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU.

La finalità dell’Avviso è quella di sostenere le farmacie rurali (L. 221/1968) per rafforzare i servizi sanitari di prossimità nelle aree più marginalizzate, migliorando l’offerta per la popolazione. Beneficiari del contributo sono le Farmacie rurali situate in Comuni con popolazione < 5.000 abitanti, oppure Frazioni/centri abitati con popolazione < 5.000 abitanti all’interno di Comuni con popolazione > 5.000 abitanti. Sono ammesse al finanziamento anche le farmacie già beneficiarie del contributo di cui all’Avviso n. 305/2021, purché presentino progetti in ambiti diversi da quelli già finanziati.

La dotazione complessiva dell’Avviso è di € 81.472.793,44 (risorse PNRR), mentre il Contributo massimo per beneficiario è pari ad € 44.260,00 (una tantum, a fondo perduto).  L’aiuto copre almeno i 2/3 del costo del progetto.

La proposta progettuale finanziabile prevede la realizzazione di uno o più dei seguenti ambiti di intervento:
– Primo Ambito: Ottimizzazione dell’efficace dispensazione del farmaco;
– Secondo Ambito: Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico;
– Terzo Ambito: Prestazione di servizi di primo e secondo livello, operabile anche nell’ambito di assistenza domiciliare e telemedicina.

La domanda di partecipazione all’Avviso dovrà essere compilata, previa registrazione, esclusivamente attraverso l’apposito servizio telematico messo a disposizione dalla Struttura di missione PNRR-Ufficio V e predisposto e gestito da Cassa depositi e prestiti S.p.A.

Lo Sportello telematico per la registrazione e il successivo invio della domanda di partecipazione è aperto dalle ore 10.00 del giorno 22 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del 30 settembre 2025, termine prorogato con Decreto del Direttore Generale n. 27/2025.

 

La redazione PERK SOLUTION

Verifica istanze di trasferimento da parte dei Soggetti Attuatori della M5C2I2.1 – Rigenerazione Urbana

Con l’emanazione del Decreto del 3 marzo 2025, il successivo Comunicato del 9 giugno 2025 e la sistemazione delle fonti di finanziamento su piattaforma ReGiS, arrivano indicazioni puntuali per i Comuni beneficiari dei contributi previsti dall’art. 1, commi 42 e seguenti, della Legge 160/2019 nell’ambito della misura M5C2I2.1 – Rigenerazione Urbana del PNRR.

L’obiettivo delle nuove disposizioni è garantire una gestione ordinata e coerente delle richieste di trasferimento, rispettando i vincoli derivanti dalle diverse fonti di finanziamento e minimizzando il rischio di errori procedurali. Il Soggetto attuatore è tenuto a trasmettere su ReGiS, per ciascun CUP in maniera separata una richiesta a valere sulla quota RRF ed una sulla quota STATO. Il sistema, infatti, per ciascuna tipologia di richiesta (anticipo/intermedio/saldo), calcola il massimale richiedibile e le relative percentuali per singola fonte.

Con riferimento alle erogazioni già effettuate, l’Amministrazione ha provveduto a imputare alla quota RRF, saturandola, tutti i trasferimenti censiti a sistema; successivamente ha imputato le restanti quote di trasferimento sulla fonte STATO. Pertanto, in esito all’attività di bonifica dei trasferimenti operata successivamente al citato Decreto, tutte le richieste di trasferimento che superano la quota RRF assegnata saranno respinte dall’Amministrazione con la seguente motivazione “L’istanza di trasferimento è stata respinta perché l’importo richiesto supera le quote disponibili previste per i fondi RRF. Occorre ripresentarla rispettando le quote assegnate per ciascuna fonte di finanziamento e gli importi già riconosciuti”.

Le domande dovranno essere presentate rispettando il seguente ordine di priorità:

  1. Fondi RRF
  2. Fondi di bilancio dello Stato
  3. FOI (Fondo per l’avvio delle opere indifferibili)

Sono state individuate otto combinazioni tipiche di fonti di finanziamento, dalle più semplici (solo quota Stato) alle più complesse (RRF, Stato, cofinanziamento e FOI). Per ciascuna casistica è stato predisposto un foglio Excel dedicato, contenente le celle da compilare (evidenziate in giallo) per determinare correttamente:

  • gli importi richiedibili per ciascuna fonte;
  • la gestione delle eventuali economie di progetto.

Le economie maturate devono essere imputate secondo criteri di priorità che variano in base alla composizione delle fonti:

  • In assenza di RRF, si privilegia l’esaurimento del FOI (se presente), poi della quota Stato.
  • In presenza di RRF e Stato, si saturano prima le risorse Stato, poi le RRF.
  • Nei casi con cofinanziamento, l’imputazione avviene in misura proporzionale tra le fonti, seguendo sempre la regola di priorità FOI → Stato/cofinanziamento → RRF.

Le nuove procedure mirano a:

  • evitare respingimenti delle istanze per superamento dei massimali disponibili;
  • assicurare l’utilizzo corretto delle risorse per fonte di finanziamento;
  • fornire ai Comuni beneficiari strumenti pratici (file Excel) per la quantificazione delle richieste;
  • tracciare puntualmente le economie, anche in fase di saldo o di richiesta intermedia conclusiva.

 

 

La redazione PERK SOLUTION