Conferenza Stato città: approvato schema di Dpcm su finanziamento e sviluppo dei servizi sociali

La Conferenza Stato città nella seduta di oggi, 22 giugno 2021, ha approvato, a seguito dell’adozione da parte della Commissione tecnica per i fabbisogni standard della nota metodologica, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale vengono determinati gli obiettivi di servizio e le modalità di monitoraggio, per definire il livello dei servizi offerti e l’utilizzo delle risorse da destinare al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali svolti in forma singola o associata dai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario.
Sulla base di tali parametri, sarà effettuata la ripartizione delle quote incrementali del Fondo di solidarietà comunale che ammontano, per l’anno 2021, a 215.923.000 euro e che assumono un valore crescente negli anni sino ad arrivare a 650.923.000 euro annui a decorrere dall’anno 2030.
L’adozione del provvedimento permetterà di riequilibrare i livelli di spesa per i servizi sul territorio, consentendo agli enti locali, attraverso il superamento del criterio della spesa storica, di fornire prestazioni ai cittadini sulla base delle effettive esigenze. Ciò renderà più efficiente la spesa dei Comuni e potranno essere assicurate maggiori erogazioni economiche per lo sviluppo delle funzioni sociali. Nella stessa seduta, è stata raggiunta l’Intesa sul decreto concernente il riparto parziale del fondo per l’anno 2021 destinato al ristoro delle minori entrate dei comuni per effetto della mancata riscossione dell’imposta di soggiorno, del contributo di sbarco e del contributo di soggiorno in conseguenza dell’adozione delle misure di contenimento per Covid-19.
In particolare, con il provvedimento vengono ripartiti 250 milioni di euro dei 350 complessivamente disponibili. Il restante importo di 100 milioni di euro sarà distribuito con successivo decreto, entro il prossimo 31 ottobre, tenendo prioritariamente conto di eventuali rettifiche dei dati considerati nel riparto.
È stato anche approvato il provvedimento con il quale si provvede al riparto del contributo di circa 2 milioni di euro per il ristoro a 16 Comuni (Ancona, Bari, Bergeggi, Carrara, Civitavecchia, Genova, Gioia Tauro, La Spezia, Livorno, Napoli, Ravenna, Salerno, Savona, Trieste, Venezia, San Ferdinando) della perdita di gettito IMU a decorrere dall’anno 2020, conseguente alle proposte di revisione del classamento catastale effettuate nel 2020 per gli immobili portuali.
Infine, è stata disposta l’anticipazione ai Comuni del rimborso del minor gettito, riferito al primo semestre 2021, dell’IMU derivante dall’esenzione per i fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 per un importo complessivo pari a circa 8 milioni e 700 mila euro (Fonte Ministero dell’Interno).

Ristori minori entrate da Canone unico patrimoniale

È stato firmato il 14 aprile 2021 il Decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto parziale, per l’importo di 82,5 milioni di euro, per l’anno 2021, delle risorse del Fondo, istituito dall’articolo 9-ter, comma 6, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n.176, ulteriormente integrate dall’articolo 30 del decreto-legge n.41 del 2021, di importo complessivo pari a 165 milioni di euro, per il ristoro in favore dei comuni delle minori entrate derivanti dall’esonero, per l’emergenza epidemiologica da COVID-19, dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021, dal pagamento del canone di cui all’articolo 1, commi 816 e seguenti, e commi 837 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n.160, per le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico e per i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche».
L’esenzione prevista dall’articolo 9-ter, commi 2 e 3, del D.L. n. 137/2020 fa riferimento al canone patrimoniale che sostituisce, a decorrere dal corrente anno, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP), l’imposta comunale sulla pubblicità’ e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari e il canone di cui all’articolo 27, commi 7 e 8, del codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285/1992.
In coerenza con quanto stimato nella relazione tecnica del D.L. n. 137/2020, è attribuito un ristoro pari a 63,75 milioni di euro per l’esonero dal versamento (periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021) previsto a favore delle imprese di pubblico esercizio e pari a 18,75 milioni di euro per l’esonero dal versamento (periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021) previsto a favore dei commercianti ambulanti, per un ammontare complessivo di 82,5 milioni di euro. I relativi importi sono riportati negli Allegati A e B al presente decreto. Con successivo provvedimento si procederà al riparto della quota restante del fondo, per ulteriori 82,5 milioni di euro, al fine di compensare gli effetti negativi di gettito per i comuni per l’esenzione relativa al periodo dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021.

Nota metodologica

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Secondo riparto a saldo per il ristoro delle minori entrate TOSAP/COSAP

Con comunicato n. 2 del 15 dicembre 2020, il Ministero dell’Interno rende noto che è stato adottato il decreto del 10 dicembre 2020 (in corso di pubblicazione nella G.U.), recante il « Secondo riparto a saldo, per la quota residua complessiva pari a 102,13 milioni di euro, per l’anno 2020, del fondo istituito presso il Ministero dell’interno dall’articolo 181 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla proroga dell’esonero dal pagamento, dal 1° novembre al 31 dicembre 2020, della tassa e del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e dal pagamento, dal 1° marzo al 15 ottobre 2020 della tassa e del canone per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, per l’emergenza epidemiologica da COVID-19» è stato diffuso nella voce “I Decreti” ed il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento opera i seguenti riparti sulla base dei criteri e modalità indicati nella nota metodologica (allegato B), per gli enti locali delle regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale:
– delle risorse del fondo di 46,88 milioni di euro, istituito dall’articolo 181, comma 1-quater, del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, come modificato dall’articolo 109, comma 1-quater del decreto-legge 14 agosto 2020, n.104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n.126;
– del saldo della quota residua del fondo di cui all’articolo 181, comma 5, del citato decreto-legge n.34 del 2020, pari a 12,75 milioni di euro, non distribuita con il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 22 luglio 2020;
– delle risorse incrementali pari a 42,5 milioni di euro dello stesso fondo, stanziate dal menzionato art. 109, comma 2, del decreto-legge n.104 del 2020.
I dati relativi ai contributi attribuiti pro-quota agli enti interessati, per l’annualità 2020, sono indicati nell’allegato A.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ristori minori entrate saldo IMU 2020 per i settori del turismo e dello spettacolo

Il Ministero dell’Interno, con comunicato di oggi 15 dicembre 2020, ufficializza l’adozione del decreto del 10 dicembre 2020 (in corso di pubblicazione in G.U.) recante «Ulteriore riparto in favore dei comuni del Fondo, avente una dotazione complessiva di 87,60 milioni di euro, istituito presso il Ministero dell’interno per l’anno 2020 dall’articolo 177 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, per il ristoro delle minori entrate connesse all’abolizione della prima e della seconda rata dell’imposta municipale propria del 2020 per le fattispecie imponibili specificate nell’articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n.104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n.126, in considerazione degli effetti connessi all’emergenza da COVID-19». Il provvedimento, anticipato nei giorni scorsi da IFEL, opera il riparto delle risorse sulla base dei criteri e modalità indicati nella nota metodologica (Allegato B) e le quote che saranno attribuite ai comuni delle regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale. I dati relativi ai contributi attribuiti pro-quota agli enti interessati, per l’annualità 2020, sono indicati nell’allegato A.
Al riguardo, si ricorda che il riparto è avvenuto in due quote: la prima, pari a 1,65 milioni di euro, relativa alla prima rata IMU degli immobili D, integrata successivamente al DM del Ministero dell’Interno del 22 luglio 2020, con cui si procedeva al ristoro già disposto dall’art.177 del DL n.34/2020; la seconda, di 85,95 milioni, volta a ristorare i comuni dalle esenzioni previste per il pagamento della seconda rata per le medesime categorie e per le discoteche, i cinema ei teatri, come disposto dall’art.78 del DL n.104 del 2020.Tale riparto si aggiunge ai 74,9 milioni di euro già riconosciuti dal dl 34/2020 (art.177).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ristori minori entrate, i dati per Comune

Nella Conferenza Stato Città del 12 novembre scorso sono stati approvati gli schemi di decreto riguardanti il ristoro delle minori entrate, pari complessivamente a circa 500 milioni di euro, derivanti dalle disposizioni recate dal DL n. 104/2020, che integrano quanto già disposto da DL n.34/2020, artt. 177, 180, 181 (vedi notizia del 14 novembre 2020).
A tal riguardo, l’IFEL ha reso disponibile i decreti di riparto del saldo dei c.d. “ristori minori” (Imposta di Soggiorno, Tosap-Cosap, IMU per il settore turistico), contenenti, per ciascun ente locale, l’importo da erogare, nonché uno schema riepilogativo delle risorse complessivamente assegnate (in acconto e a saldo) per Comune.

Allegati:
Imposta di soggiorno
IMU settore turistico
TOSAP/COSAP
Schema riepilogativo delle risorse complessivamente assegnate

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Conferenza Stato-Città, via libera agli schemi di decreto riguardanti il ristoro delle minori entrate

Nella Conferenza Stato Città del 12 novembre scorso sono stati approvati gli schemi di decreto riguardanti il ristoro delle minori entrate, pari complessivamente a circa 500 milioni di euro, derivanti dalle disposizioni recate dal DL n. 104/2020, che integrano quanto già disposto da DL n.34/2020 (artt. 177, 180, 181):

  • riparto incremento di 85,95 milioni di euro per l’anno 2020 del Fondo, disposto dall’articolo 78, comma 5, del DL n. 104/2020, per il ristoro delle minori entrate derivanti dall’esenzione della seconda rata IMU per alcune categorie di immobili, quali gli stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, gli stabilimenti termali, alberghi, pensioni e immobili destinati alle attività turistiche, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. La norma riconosce la stessa agevolazione anche per gli immobili utilizzati per eventi fieristici o manifestazioni, nonché per quelli destinati a spettacoli cinematografici e teatrali e a discoteche e sale da ballo. L’ulteriore riparto di euro 1,65 milioni di euro riguarda l’esenzione, anche della prima rata IMU, per le pertinenze delle strutture ricettive (categoria D2).
  • riparto dei 310 milioni di euro, di cui 10 milioni relativi alla quota residua (10%) del fondo istituito a ristoro dei comuni a fronte delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno o del contributo di sbarco (si ricorda che il riparto del 90% del fondo, 90 milioni di euro, è stata effettuato con DM Interno del 21/7/2020, n. 2); 300 milioni relativi all’incremento del medesimo fondo, disposto dall’art. 40, comma 1 del D.L. n. 104/2020;
  • riparto dei 46,88 milioni di euro a compensazione delle minori entrate derivanti dall’esonero dal pagamento della TOSAP e COSAP, riconosciuto ai titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, per il periodo dal 1° marzo 2020 al 15 ottobre 2020 (art. 181 DL 34/2020);
  • riparto dei 55,25 milioni di euro a compensazione delle minori entrate derivanti dall’esonero dal pagamento della tassa o del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP/COSAP) a favore delle imprese di pubblico esercizio, di cui 12,7 milioni di euro per la quota residua del fondo di cui all’art.181 del dl n.34/2020 e 42,5 milioni di euro, a compensazione della proroga delle esenzioni per il periodo dal novembre-dicembre 2020 (art. 109 DL 104/2002). Tale riparto si aggiunge ai 114,75 mln. già riconosciuti dal DL 34/2020 (art.181).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION