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Riparto parziale in favore dei comuni del Canone unico 2021

La Direzione centrale della Finanza Locale, con apposito comunicato, rende noto che è stato firmato il 22 ottobre 2021 il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto parziale in favore dei comuni, per un totale di 82,5 milioni di euro, del fondo di cui all’articolo 9-ter, comma 6, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n.176, come modificato dall’articolo 30, comma 1, lettera c), del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n.69, a fronte delle minori entrate derivanti dall’esonero, dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021, dal pagamento del canone di cui all’articolo 1, commi 816 e seguenti e commi 837 e seguenti della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Il predetto esonero riguarda:
– ai sensi del comma 2 del precitato articolo 9-ter, le imprese di pubblico esercizio di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, tenuto conto di quanto stabilito dall’articolo 4, comma 3-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, in relazione al quale i comuni sono ristorati sulla base degli importi di cui all’allegato A e secondo i criteri e le modalità specificati nell’allegato C “Nota metodologica”;
– ai sensi del comma 3 del menzionato articolo 9-ter, i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del
commercio su aree pubbliche, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, in relazione al quale i comuni sono ristorati sulla base degli importi di cui all’allegato B e secondo i criteri e le modalità specificati nell’allegato C “Nota metodologica”.

Si ricorda che con il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 14 aprile 2021 si è già provveduto a ristorare i comuni
delle minori entrate, quantificate in complessivi 82,5 milioni di euro, relative alle esenzioni in esame per il periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021. Con uno o più provvedimenti si procederà inoltre al riparto della quota restante di 165 milioni di euro per il ristoro delle minori entrate riferite al secondo semestre dell’anno 2021.
Considerato che il riparto in esame si riferisce a un periodo di esenzione equivalente (tre mesi) a quello del primo trimestre già ristorato, vengono confermano gli importi già attribuiti con il precedente decreto rinviando per i criteri metodologici di stima a quanto indicato nella nota metodologica allegata al  decreto del 14 aprile scorso.
Si attribuisce pertanto un ristoro pari a 63,75 milioni di euro per l’esonero dal versamento (periodo dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021) previsto a favore delle imprese di pubblico esercizio e pari a 18,75 milioni di euro per l’esonero dal versamento (periodo dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021) previsto a favore dei commercianti ambulanti, per un ammontare complessivo di 82,5 milioni di euro.
Per i comuni delle Regioni a statuto speciale del Friuli Venezia Giulia e della Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, considerate le prerogative statutarie di tali Autonomie, gli importi sono erogati per il tramite delle stesse Regioni e Province autonome.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION