Tasso di inflazione programmata 2026 al 1,5%

Il Governo ha fissato per il 2026 un tasso di inflazione programmata pari all’1,5%, un obiettivo che riflette un approccio prudente in un contesto economico ancora in evoluzione. Un’inflazione all’1,5% si colloca leggermente al di sotto del target di medio periodo della Banca Centrale Europea (2%), segnalando una prospettiva di crescita moderata.

Il tasso di inflazione programmata (tip) costituisce un parametro di riferimento per l’attualizzazione di poste di bilancio e di emolumenti fissati per legge, ad esempio appalti pubblici, affitti, assegni familiari, rette mense scolastiche, ecc.. Risulta, inoltre, alla base degli aggiornamenti delle tariffe idriche e dei rifiuti, etc. Dal punto di vista della finanza pubblica, una dinamica dei prezzi contenuta facilita la programmazione della spesa e contribuisce a rendere più prevedibile il costo del debito.

 

La redazione PERK SOLUTION

Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori

È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito e con il Ministro dell’economia e delle finanze, dell’11 settembre 2025, corredato dell’allegato A “Nota metodologica” e allegato B “Piano di riparto 2025”, recante i criteri e le modalità di riparto e utilizzo del fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, per il triennio 2025 – 2027, nonché il riparto, per l’anno 2025, del predetto fondo per complessivi 6 milioni di euro.

Il riparto del fondo tra gli enti di cui al precedente comma è effettuato per il 60% in proporzione al numero degli episodi di intimidazione o di danneggiamento come sopra definiti, subiti da ciascun ente e valutati secondo i criteri indicati nell’allegato A “Nota metodologica”, e per il 40% in proporzione alla popolazione residente al 31 dicembre 2023, secondo i dati ISTAT, ai sensi dell’articolo 156, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Il contributo spettante alle città metropolitane ed alle province, per episodi intimidatori subiti dai propri amministratori, è parametrato, rispettivamente, alla popolazione residente del comune capoluogo di città metropolitana, e capoluogo di provincia.

Il contributo erogato a valere sul fondo è utilizzato dagli enti locali beneficiari, secondo le proprie autonome scelte, per l’adozione, con delibera di giunta, di iniziative per la promozione della legalità volte a realizzare il rafforzamento della democrazia locale, con particolare riguardo a quelle che prevedono il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, nonché per misure di ristoro del patrimonio dell’ente o in favore degli amministratori locali che hanno subito episodi di intimidazione nello svolgimento delle funzioni istituzionali esercitate, in relazione alla specificità degli episodi occorsi.

 

La redazione PERK SOLUTION

Scuola:18,6 mln di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche

l Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il decreto che assegna 18.689.726,62 euro, provenienti dal bilancio ministeriale, per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nelle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.

I fondi serviranno a realizzare tutte le opere necessarie a garantire l’accessibilità e l’adattabilità degli edifici scolastici, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Le risorse saranno assegnate tramite Avvisi pubblici.

“Con questo decreto manteniamo un impegno concreto preso con le studentesse e gli studenti con disabilità, con le loro famiglie e con l’intera comunità scolastica: garantire scuole realmente accessibili. Rimuovere gli ostacoli fisici significa anche superare quelli culturali, promuovendo una scuola dell’inclusione e del rispetto. Questo intervento, promesso e oggi realizzato, dà attuazione a un principio fondamentale di equità e dignità, permettendo a ogni ragazza e a ogni ragazzo di vivere pienamente la vita scolastica, senza barriere”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Le linee guida per la partecipazione ai bandi saranno rese note nelle prossime settimane, in modo da permettere a tutte le scuole interessate di accedere alle informazioni necessarie e di predisporre la documentazione richiesta. Tra i criteri di selezione saranno prioritari:

  • Grado di inaccessibilità segnalato;
  • Numero di studenti coinvolti;
  • Urgenza degli interventi;
  • Eventuali cofinanziamenti locali.

Tra gli interventi previsti e finanziabili rientrano:

  • Opere per l’eliminazione di gradini e dislivelli
  • Realizzazione di rampe e scivoli
  • Adeguamento di ascensori e montascale
  • Installazione di servoscala
  • Adattamento dei servizi igienici
  • Segnaletica facilitata e percorsi tattili

 

La redazione PERK SOLUTION

Conferenza Stato-città, rinviato l’esame sul Fondo di solidarietà comunale 2026

La Conferenza Stato-città del 23 ottobre 2025 ha rinviato l’esame sull’all’adozione della nota metodologica di alimentazione e riparto del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2026. Nel corso della seduta, l’ANCI ha richiesto il rinvio del punto in attesa della definizione del quadro normativo della manovra di bilancio, in quanto la determinazione del Fondo di solidarietà si fonda sull’aggiornamento – eventualmente oggetto anche di revisione metodologica – dei fabbisogni e delle capacità fiscali standard, argomenti che non sono ancora stati portati all’esame della Conferenza.

Il quadro degli interventi che coinvolgono i Comuni nell’ambito della legge di bilancio è ancora incompleto anche con riferimento a interventi auspicati ma non entrati nella stesura attualmente nota del ddl Bilancio, quali in primo luogo l’ipotesi di fuoriuscita di Roma Capitale dalla parte perequativa del FSC, che porterebbe indubbi benefici in termini di semplificazione e attenuazione degli squilibri orizzontali, considerando la dimensione e le caratteristiche peculiari di Roma.

Anci concorda sulla necessità di contenere i rischi di ritardo rispetto al termine di legge di emanazione del provvedimento (15 novembre), tuttavia la tempestività nella decisione deve essere esercitata sulla base di un quadro esaustivo, trattandosi del principale trasferimento ordinario per il comparto comunale. Si osserva inoltre che uno dei problemi principali risiede nell’eccessiva lunghezza dei tempi procedurali finali interni (controlli, firme) su cui sarebbe opportuna una riflessione specifica.

Nel merito del provvedimento, pur riconoscendo alcuni avanzamenti nel percorso di riforma del Fondo e di alimentazione con risorse statali, va sottolineata la tuttora persistente prevalenza del finanziamento orizzontale delle differenze di risorse indotte dalla perequazione (nel 2026 il finanziamento verticale copre il 42% degli sbilanci).

Ciò avviene, come più volte segnalato dall’Anci, in un contesto economico profondamente mutato, caratterizzato dall’elevata inflazione del 2022-2023 che spinge sui costi dei Comuni per servizi e oneri contrattuali, nonché dalla pressione dovuta alla crescita delle esigenze di assistenza sociale, a fronte della forte rigidità delle fonti di entrata propria.

 

Rimborso spese viaggio e soggiorno amministratori allineate a quelle dei dirigenti

In sede di Conferenza Stato-Città del 23 ottobre 2025 è stata sancita intesa sullo schema di decreto che aggiorna la disciplina dei rimborsi per le spese di viaggio e soggiorno sostenute dagli amministratori locali in occasione di missioni istituzionali, ai sensi dell’articolo 84 del decreto legislativo n. 267/2000.
Il provvedimento equipara le modalità di rimborso a quelle previste per i dirigenti dell’area funzioni locali, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Il decreto all’esame della Conferenza odierna, su richiesta dell’ANCI, aggiorna, dopo quattordici anni, i valori dei rimborsi delle spese di viaggio e di soggiorno di tutti gli amministratori locali, allineandoli a quelli del contratto collettivo nazionale dei dirigenti del comparto funzioni locali.

Il nuovo decreto – che è frutto di un proficuo lavoro dell’ANCI con i Ministeri interessati – individua i limiti, le modalità di documentazione e di rendicontazione nonché i criteri per la liquidazione di tali spese, nel rispetto dei principi di economicità, trasparenza e anche contenimento della spesa pubblica.

Secondo quanto riportato da Anci, l’articolo 2 introduce delle novità per la disciplina del rimborso delle spese di soggiorno. Per tale tipologia di spesa, il nuovo decreto non indica più gli importi specifici per il loro rimborso ma adotta i limiti indicati dal CCNL del personale dirigente dell’area funzioni locali. Il medesimo articolo, poi, disciplina le modalità di documentazione attestante l’effettivo sostenimento delle spese oggetto di rimborso, eliminando, dunque, il riferimento alle indennità di missione e ai tetti predeterminati quattordici anni fa senza alcun parametro oggettivo quale è quello del contratto collettivo dei dirigenti del comparto delle funzioni locali. La nuova norma, dunque, elimina la sperequazione fra trattamenti di missione di amministratori locali e dirigenti del comparto delle funzioni locali.

Il decreto sostituisce il previgente decreto del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 4 agosto 2011.

La redazione PERK SOLUTION

Legge di bilancio 2026, il testo trasmesso al Parlamento

Pubblichiamo il testo della legge bilancio 2026, bollinata dalla Ragioneria Generale dello Stato, trasmessa al Parlamento per l’avvio del percorso che porterà alla sua approvazione entro la fine dell’anno. Il disegno di legge di bilancio è coerente con gli obiettivi programmatici di finanza pubblica e con il percorso della spesa netta indicati nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025 (DPFP 2025), approvato il 9 ottobre 2025 dalle Camere con apposite risoluzioni parlamentari.

La legge prevede un intervento di circa 18 miliardi medi annui, le disposizioni sono raccolte in 10 titoli.

 

 

Assegnazione risorse per l’associazionismo comunale

La Direzione Centrale per la Finanza locale comunica che, sulla base delle certificazioni telematiche pervenute, ha quantificato, ai sensi del D.M. 1°settembre 2000, n.318 e s.m.i., nonché delle Intese nn.21 e 22 del 6 marzo 2025, sancite in sede di Conferenza Unificata, le assegnazioni di risorse di seguito riportate:

a) Contributo alle Unioni dei Comuni e alle Comunità montane le cui regioni non sono destinatarie, per l’anno 2025, delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale;

b) Contributo, per l’anno 2025, alle Unioni di Comuni e alle Comunità Montane per l’esercizio in forma associata di funzioni e servizi di competenza esclusiva dello Stato.

Le risorse complessivamente assegnate ammontano a euro 5.103.792,03.

Le Unioni dei Comuni e le Comunità montane destinatarie del contributo di cui al punto a) sono 27 per un totale pari ad euro 2.381.689,01.

Le Unioni dei Comuni e le Comunità Montane di cui al punto b) sono 99 per un totale pari ad euro 2.722.103,02.

Tra gli enti beneficiari dei contributi di cui al punto b), si segnala che solo 4 Unioni si individuano nell’Italia meridionale, in particolare 1 in Puglia e 3 in Sicilia.

La Direzione comunica altresì, che i provvedimenti di liquidazione dei medesimi contributi sono in corso di perfezionamento e gli importi spettanti sono visualizzabili nei prospetti allegati.

Allegato A
Allegato B

DURC e “scostamento non grave”: il Ministero del Lavoro chiarisce i limiti della regolarità contributiva

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito una precisazione importante in materia di Documento unico di regolarità contributiva (DURC), in risposta a un interpello presentato dall’Associazione Nazionale per Industria e Terziario (ANPIT) ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo n. 124/2004.
L’istanza chiedeva se fosse possibile considerare “non grave” una situazione debitoria composta esclusivamente da sanzioni o interessi — quindi senza una reale omissione contributiva, già sanata — e, di conseguenza, ottenere comunque un DURC regolare.

Il Ministero ricorda che l’articolo 3 del D.M. 30 gennaio 2015 disciplina le condizioni per il rilascio del DURC e, al comma 3, definisce come “scostamento non grave” quello pari o inferiore a 150 euro, importo comprensivo anche di eventuali accessori di legge. Tale soglia consente di attestare la regolarità contributiva quando la differenza tra quanto dovuto e quanto versato è minima e fisiologica.

La norma non consente di considerare regolare una posizione debitoria formata unicamente da sanzioni civili o interessi. Le sanzioni, infatti, non rappresentano elementi autonomi ma accessori dell’obbligazione contributiva: derivano da un precedente inadempimento e ne costituiscono il riflesso giuridico. Hanno funzione sia risarcitoria, per il danno subito dall’ente previdenziale, sia dissuasiva, per scoraggiare ritardi o omissioni future.

Pertanto, anche se il contributo principale è stato successivamente versato, la presenza di sanzioni o interessi non estingue il debito complessivo verso l’ente. Solo nel caso in cui l’importo residuo, comprensivo di tali accessori, non superi i 150 euro, la posizione può rientrare nella fattispecie di “scostamento non grave” e consentire il rilascio del DURC regolare.

 

La redazione PERK SOLUTION

Fondo Garanzia Debiti Commerciali si libera nell’esercizio immediatamente successivo

«Il secondo periodo del co. 863 dell’art. 1 della l. n. 145/2018, per effetto delle modifiche ad esso apportate dall’articolo 38-bis della l. n. 58/2019, va interpretato nel senso che il Fondo di garanzia debiti commerciali accantonato nel risultato di amministrazione è liberato, in sede di rendiconto, nell’esercizio immediatamente successivo a quello in cui sono rispettate le condizioni di cui alle lettere a) e b) del co. 859 del medesimo art. 1». È questo il principio di diritto espresso dalla Corte dei conti, Sez. Autonomie, deliberazione n. 20/SEZAUT/2025/QMIG, pronunciandosi sulla questione di massima posta dalla Sezione regionale di controllo per le Marche con deliberazione n. 92/2025/QMIG.

In sostanza, le risorse accantonate al FGDC nell’esercizio T, eventualmente sommate a quelle già accantonate nel corso degli esercizi precedenti, potranno essere liberate nell’esercizio T+1, a condizione che, al 31 dicembre dell’anno T, siano stati rispettati i requisiti relativi ai tempi di pagamento e alla riduzione dello stock di debito commerciale. La previsione per cui l’accantonamento può essere liberato nell’esercizio successivo a quello in cui si sono verificate le condizioni previste dalla norma è motivata dalla circostanza che «solo a fine anno, con la chiusura dell’esercizio, l’Ente dispone di dati certi e definitivi per il calcolo dell’indicatore di ritardo annuale di pagamento relativo alle fatture scadute nell’anno» (Corte conti, Sez. contr. Piemonte, del. n. 12/2023/PRSE; Corte conti, Sez. contr. Lombardia, del. n. 265/2024/PRSE; Corte conti, Sez. contr. Abruzzo, del. n. 288/2023/PRSE; Corte conti, Sez. contr. Veneto, del. n.  9/2025/PRSP).

La Sezione delle autonomie ritiene di propendere per l’interpretazione strettamente aderente al dato letterale del co. 863, nel senso che il Fondo vada liberato nell’esercizio immediatamente successivo a quello in cui sono rispettate le condizioni di legge. Ciò in quanto appare eccessivamente afflittiva, e financo lesiva del principio autonomistico, l’interpretazione restrittiva secondo cui l’inciso “il fondo è liberato nell’esercizio successivo”, contenuto nell’art. 1, co. 863, l. n. 145/2018, deve essere inteso come “nella contabilità dell’esercizio successivo”, ossia nel risultato di amministrazione dell’esercizio successivo, «in ossequio al principio di continuità dei bilanci».

 

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Scuole sicure” 2025/26: 1,5 milioni ai comuni contro lo spaccio di droga negli istituti scolastici

1 milione e 500mila euro per il 2025 per l’operazione “Scuole Sicure”, a beneficio di 50 comuni sopra i 15mila abitanti. Si tratta di fondi dedicati a progetti di prevenzione e contrasto allo spaccio di droghe nei pressi degli istituti scolastici. Le risorse potranno essere utilizzate per realizzare sistemi di videosorveglianza, assumere agenti di Polizia locale a tempo determinato, acquistare mezzi e attrezzature e promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione.

«Con il finanziamento, anche per l’anno scolastico 2025/26, dei progetti “Scuole sicure”, il Viminale rinnova l’impegno sui territori per prevenire e contrastare un fenomeno odioso che lucra sul benessere di giovani e giovanissimi mettendo a repentaglio non solo la salute ma l’equilibrato sviluppo di ragazze e ragazzi. I fondi sono un segno concreto di supporto ai comuni che, anche grazie alla preziosa collaborazione delle prefetture, potranno dotarsi di personale e strumenti aggiuntivi per la vigilanza», ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in occasione della pubblicazione della circolare che disciplina modalità e criteri di accesso ai fondi.

«Un impegno e un’attenzione altissimi», ha aggiunto il titolare del Viminale, «che rientrano nel più ampio disegno portato avanti – anche a livello internazionale – dal Governo, con l’incessante apporto delle Forze dell’ordine e della magistratura, nella lotta alle organizzazioni criminali cui fa capo il narcotraffico, come mostrano i quasi quotidiani arresti e sequestri di quantitativi di droghe su tutto il territorio, per riaffermare la legalità e garantire la sicurezza delle comunità» (fonte Min. Int.)

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