Assunzioni in deroga del personale di polizia locale per gestire l’emergenza Covid, estensione anche al 2021 della possibilità di utilizzare risorse emergenziali straordinarie, rinvio del temine di approvazione del bilancio consolidato e proroga dei contratti di riscossione. Questi i punti su cui Anci ha condizionato il proprio parere al decreto Ristori, discusso nel corso della Conferenza Unificata riunita in video conferenza. “Si tratta di emendamenti – ha detto il vicepresidente vicario Roberto Pella – inviati nei giorni scorsi al Senato e che riteniamo prioritari per permettere ai Comuni di affrontare in maniera adeguata l’emergenza Coronavirus. Chiediamo inoltre – ha aggiunto Pella – una ulteriore riduzione della Tari per il 2020 per poter andare incontro alle categorie particolarmente colpite dalle conseguenze della pandemia”.
Nella seduta Anci ha dato la propria intesa anche allo schema di decreto legislativo del ministero del Lavoro sul riparto delle risorse 2020 del fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Il decreto prevede il riparto di 587 milioni di euro (562 per gli ambiti territoriali) incrementato rispetto ai precedenti 322 milioni stanziati nel 2019. I 562 milioni saranno girati direttamente agli ambiti per il rafforzamento dei servizi sociali. Altri 20 milioni andranno per servizi verso persone in povertà estrema e cinque saranno destinati ad interventi sperimentali per neo maggiorenni in uscita dalle case famiglia.
Sempre nella riunione, l’Unificata ha discusso le condizioni per il rinvio dei beneficiari del reddito di cittadinanza dai centri per l’impiego ai servizi sociali dei Comuni, come richiesto da Anci. L’associazione ha raccomandato che si provveda, attraverso la Legge di bilancio, alla rimozione di impedimenti e vincoli burocratici alla spesa, che limitano l’intervento dei servizi sociali comunali a sostegno dei cittadini più fragili, soprattutto in virtù dell’attuale fase critica dovuta all’emergenza Coronavirus (Fonte ANCI).
Via libera dal CdM al decreto Ristori ter, 400 milioni per il fondo alimentare
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Decreto Ristori ter).
Secondo quanto si legge sul sito del Governo, il testo interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, pari a 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.
In particolare, il provvedimento prevede:
- l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto “Ristori bis” (decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149) per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta;
- l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle cosiddette “zone rosse”, sono destinatarie del contributo a fondo perduto;
- l’istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare;
- l’aumento di 100 milioni per il 2020 della dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali, allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Il testo definitivo del ddl bilancio 2021
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il disegno di legge di Bilancio 2021, autorizzandone la presentazione in Parlamento. Il provvedimento è stato quindi presentato alla Camera dei Deputati, dove inizierà l’iter per l’esame e l’approvazione.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Gli emendamenti Anci al DL Ristori
Pubblichiamo gli emendamenti Anci al DL n. 137/2020, c.d. Decreto Ristori, inviati alle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato. Le proposte riguardano i principali provvedimenti che interessano i Comuni:
1. Determinazione della spesa per il personale di Polizia locale;
2. Potenziamento dei servizi di controllo e del lavoro straordinario del personale della Polizia locale;
3. Estensione al 2021 dell’utilizzabilità dei fondi emergenziali a favore degli enti locali;
4. Agevolazione Tari “seconda ondata”;
5. Proroga Fondo garanzia debiti commerciali (FGDC);
6. Controlli per gli enti locali strutturalmente deficitari (art.243, co.5, TUEL);
7. Revisione dei termini di deliberazione TARI;
8. Facoltà di affidamento della gestione della Tari ai gestori del servizio rifiuti;
9. Nuovi criteri di classificazione dei rifiuti ex d.lgs. 116/2020 – proroga al 2022;
10. Modalità di riscossione della TARI;
11. Limiti al ricorso all’anticipazione di liquidità degli enti locali;
12. Rinvio al 2022 dell’entrata in vigore del Canone unico sull’occupazione di spazi pubblici e sull’esposizione pubblicitaria;
13. Modifiche in materia di società partecipate;
14. Eliminazione sanzioni per mancato perfezionamento dell’adesione a pagoPA (art. 65, co.2, d.lgs. 217/2017);
15. Proroga termine deliberazione bilancio consolidato;
16. Accorpamento al rendiconto 2020 degli adempimenti relativi alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, in caso di inoperatività degli uffici;
17. Proroga dei contratti di servizio, degli affidamenti in concessione e degli incarichi di revisione contabile;
18. Misure di prevenzione per pulizia straordinaria ed acquisto DPI;
19. Utilizzo delle graduatorie concorsuali.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
PagoPA, anche per l’ANCI non è l’unico modo per pagare la PA
Il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha inviato una missiva al Presidente del Consiglio Conte, in cui rappresenta la condivisione della ricostruzione proposta dall’Antitrust, “secondo la quale emerge un rinvio non esclusivo all’utilizzo del sistema PagoPA”. L’Antitrust ha altresì rilevato che gli enti territoriali, in base all’art. 18-ter del D.L. n. 34/2020, possono premiare i cittadini che scelgano di disporre l’addebito diretto su conto corrente per il pagamento dei tributi locali, annettendo evidentemente a tale dispositivo un valore incentivante del corretto adempimento fiscale.
Ad avviso dell’ANCI la norma primaria, pur proponendo un percorso di confluenza degli enti pubblici nel sistema pagoPA, non sancisce l’esclusività, sia con riferimento ai metodi di pagamento non ancora integrati nel nuovo sistema sia in relazione alla specificità delle entrate locali per le quali il Legislatore prevede in maniera esplicita la possibilità di utilizzare un ampio ventaglio di modalità di pagamento, fra le quali vi è, appunto, pagoPA. “Occorre ricordare” continua il Presidente dell’ANCI “che le entrate degli enti locali sono regolate secondo un’ampia autonomia di gestione” e cita in proposito l’articolo 2-bis del d.l. n. 193/2016 che elenca in maniera puntuale tutte le diverse modalità di pagamento ammesse per le entrate locali, tributarie e non tributarie.
Infine, Decaro sottolinea l’importanza che il nuovo sistema assicuri “un percorso di sostenibilità nell’adesione di tutti gli enti locali, ivi compresi i comuni di piccole dimensioni che stanno incontrando difficoltà” e conclude ribadendo l’utilità di un chiarimento, urgente non solo in ragione della recrudescenza della pandemia da virus Covid-19, “ma anche e soprattutto dei rischi di instabilità del sistema dei pagamenti che altrimenti potrebbero coinvolgere ampie fasce di enti locali, circostanza da evitare in modo assoluto”.
Qualità dell’Abitare: pubblicato il Decreto Interministeriale
Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale, informa che è stato pubblicato sulla pagina https://qualitabitare.mit.gov.it il Decreto Interministeriale n. 395 del 16/09/2020 (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) che assegna 853,81 milioni di euro per riqualificare e incrementare il patrimonio residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.
Gli interventi e le misure finanziati devono mirare a soluzioni durevoli in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City).
I fondi spettano alle Regioni, alle Città Metropolitane, ai comuni sede di Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Provincia, alla città di Aosta, ai Comuni con più di 60.000 abitanti.
Dalle ore 12,00 del 16 novembre gli Enti interessati potranno registrarsi sul portale applicativo dedicato al Programma, accessibile dalla pagina https://qualitabitare.mit.gov.it.
Dopo l’infoday del 30 ottobre, destinato ad ANCI e al Coordinamento delle regioni, dal 17 novembre si svolgeranno webinar destinati ai vari Enti interessati, durante i quali verranno forniti approfondimenti e chiarimenti. Sulla stessa pagina del Programma è pubblicato il calendario dei webinar.
Per supporto amministrativo, è possibile richiedere informazioni e chiarimenti al seguente indirizzo di posta elettronica: qualitabitare.diges@mit.gov.it.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Dall’ANCI la richiesta al Governo di utilizzare le risorse del “Fondone” anche nel 2021
“Parere favorevole a condizione che venga introdotta una norma che consenta a tutti i Comuni di spendere le risorse stanziate quest’anno anche nel 2021, e lo consenta in particolare agli enti in disavanzo tecnico, ora esclusi da questa possibilità”. Questa la posizione congiunta di associazione dei Comuni e unione delle Province, espressa dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, nel corso della Conferenza Stato Città convocata sul decreto per la certificazione della perdita di gettito che i Comuni dovranno presentare entro aprile 2021. A presiedere la riunione il sottosegretario all’Interno, Achille Variati, presente per il MEF la viceministra, Laura Castelli.
Decaro ha evidenziato che per gli enti in disavanzo il passaggio di quote di impegni dall’esercizio 2020 a quello del 2021 pone dei problemi tecnici, visto che l’utilizzo degli avanzi vincolati non è automatico. Da qui la richiesta di una garanzia esplicita per ammettere tutti i Comuni al beneficio del reimpiego delle risorse.
Tale richiesta è stata accolta dalla viceministra Castelli che ha assicurato “che il governo sta già lavorando all’inserimento di una specifica norma che dovrebbe trovare spazio già nella prossima legge di bilancio” (Fonte Anci).
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Il Consiglio dei Ministri approva il nuovo decreto legge “Ristori”
Via libera dal Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge, c.d. Decreto Ristori, contenente le prossime e urgenti misure a sostegno dei settori interessati dalle restrizioni disposte dal DPCM del 25 ottobre scorso, in connessione all’emergenza epidemiologica da Covid-19. In attesa della bozza definitiva, il decreto interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare, destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni, nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati.
Di seguito le principali misure introdotte.
Contributi a fondo perduto
Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).
La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10 per cento del calo del fatturato). Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza.
L’importo del beneficio varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.
Proroga della cassa integrazione
Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.
È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali
Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021.
L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari:
• al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
• al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.
Credito d’imposta sugli affitti
Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.
Cancellazione della seconda rata IMU
La seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.
Misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo
Sono previste:
• una indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo;
• la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.
Fondi di sostegno per alcuni dei settori più colpiti
È stanziato complessivamente 1 miliardo per il sostegno nei confronti di alcuni settori colpiti:
• 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;
• 100 milioni per editoria, fiere e congressi;
• 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;
• 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.
Reddito di emergenza
A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza.
Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo
È riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) e “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). L’importo è aumentato da 600 a 800 euro.
Sostegno allo sport dilettantistico
Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo sport.
Il Fondo viene finanziato per 50 milioni di euro per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.
Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca
Viene istituito un fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive.
Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.
Salute e sicurezza
È previsto un insieme di interventi per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria del nostro Paese nei confronti dell’emergenza Coronavirus. Tra questi:
• lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia;
• l’istituzione presso il Ministero della salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing.
Giustizia
Il decreto prevede anche specifiche misure per il settore giustizia. Tra l’altro, si introducono disposizioni:
• per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze;
• per la semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
La forma negoziale per gli affidamenti di incarichi legali
Il contratto per l’incarico legale può considerarsi validamente concluso solo con lo scambio contestuale di proposta ed accettazione scritte, dato il vincolo di forma ad substantiam che caratterizza i negozi con la pubblica amministrazione. È principio pacifico nella giurisprudenza della Corte di Cassazione che il requisito della forma prescritto a pena di nullità, quale strumento di garanzia dell’imparzialità e del buon andamento della Pubblica Amministrazione, al fine di prevenire eventuali arbitrii e consentire l’esercizio della funzione di controllo, non può essere surrogato dalla deliberazione con cui l’organo competente a formare la volontà dell’ente abbia autorizzato il conferimento dell’incarico professionale. L’atto deliberativo non può essere qualificato come proposta contrattuale (suscettibile di accettazione anche per fatti concludenti), ma come provvedimento ad efficacia interna, avente quale unico destinatario l’organo legittimato a manifestare all’esterno la volontà dell’ente (Cass. 6555/2014; Cass. 24679/2013; Cass. 1167/2013).
Compete all’Ente, di propria iniziativa, conformarsi alle regole di buon andamento, sollecitando la formalizzazione di una convenzione avente i medesimi contenuti economici della delibera di incarico. È quanto ribadito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n.22652 del 19 ottobre 2020.
Autore: La redazione PERK SOLUTION
Fondo Covid, il riparto dell’acconto di 500 milioni
Definito il riparto della prima rata in acconto, pari a 500 milioni di euro, delle risorse incrementali del fondo istituito dall’articolo 106, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, previste dall’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104.
I 500 milioni, prima rata dei fondi del Dl Agosto, saranno destinati al complesso di comuni e province. Per i comuni sono state considerate per 250 milioni le esigenze aggiuntive in fatto di spesa sociale, e per 150 milioni quelle collegate al trasporto scolastico; 100 milioni i fondi assegnati alle Province.
L’utilizzo dei fondi dipenderà dalla situazione dei singoli Comuni, che in base alle loro esigenze finanzieranno gli interventi più necessari alla singola realtà locale.
Allegati: Elenco completo dei Comuni (in ordine alfabetico) e importo dell’acconto.
Autore: La redazione PERK SOLUTION










