Ripartite le risorse per la sanificazione di uffici, ambienti e mezzi e per gli straordinari delle polizie locali

Con decreto del Capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno, di concerto con il Ragioniere generale dello Stato e con il Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute del 16 aprile 2020, adottato con il parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-città e autonomie locali nella seduta del 15 aprile 2020, è stata definita l’assegnazione a tutti i comuni, alle province e alle città metropolitane del fondo di 70 milioni di euro, per l’anno 2020, previsto dall’art. 114 del D.L.  n. 18/2020, c.d. “Cura Italia”, destinato al finanziamento delle spese di sanificazione e disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi. Le risorse sono state ripartiti in base ai criteri specificati nell’allegato 1, “nota metodologica”, nelle quote indicate nell’allegato 2 (Comuni) e nell’allegato 3 (Province e Città metropolitane).

Con decreto n. 2 del 16 aprile 2020 del Capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno è stata disposta, invece, l’assegnazione del fondo di 10 milioni di euro, per l’anno 2020, previsto dall’art. 115 del D.L. 17 n. 18/20202, finalizzato all’erogazione dei compensi per le maggiori prestazioni di lavoro straordinario del personale della polizia locale e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale del medesimo personale. L’importo del fondo è stato ripartito in base ai criteri specificati nell’allegato 1, “nota metodologica”, nelle quote indicate nell’allegato 2  (Comuni) e nell’allegato 2-bis  (Province e Città metropolitane).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Nel decreto di aprile un fondo di 3.5 miliardi per Comuni e Province

Nel decreto di aprile ci saranno almeno 3,5 miliardi di euro per comuni e province per l’istituzione di un fondo da destinare nel contrasto agli effetti del Covid-19. È l’esito dell’incontro in videoconferenza al quale hanno partecipato Anci, Upi e i rappresentanti del Ministero dell’Economia. Nel dettaglio, tre miliardi saranno destinati ai Comuni, i restanti 500 milioni a Province e Città metropolitane.
“Apprezziamo lo sforzo del governo, una iniezione di 3 miliardi di euro, una cura per le città. Ma queste risorse rischiano di essere comunque insufficienti rispetto al calo delle entrate che noi sindaci stimiamo in circa 5 miliardi di euro. Pur, quindi, riconoscendo un significativo sforzo, abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo di monitoraggio per tenere sotto controllo le perdite dei Comuni che dipenderanno dai tempi del lockdown”. È quanto ha dichiarato il presidente dell’ANCI Decaro. “Le entrate dei Comuni stanno scendendo, e scenderanno inesorabilmente, in base al protrarsi della fase di stop e al tempo necessario per un vero riavvio – continua Decaro. Al momento per il mese di marzo, il primo di lockdown, abbiamo riscontrato un calo del 53 per cento, relativamente alle entrate tributarie, e del 22 per cento per le entrate tariffarie. Numeri che ci dicono che queste risorse sono fondamentali. Non si può dimenticare che i Comuni funzionano esattamente come le aziende: entrate e uscite regolano il bilancio e quindi la sostenibilità delle spese”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ANCI: richiesta al Governo di destinare 5 miliardi ai Comuni

I presidenti delle venti Anci regionali, coordinati dal presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, e coadiuvati dai segretari e dai direttori delle associazioni territoriali si sono riuniti in videoconferenza con il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, per fare il punto della situazione delle attività svolte dai sindaci e dall’Anci nell’emergenza Coronavirus. La riunione è servita per mettere a fuoco le proposte che l’Anci presenta compatta al tavolo di confronto con il Governo e con le Regioni. L’incontro, al quale sono intervenuti anche il presidente del Consiglio nazionale, Enzo Bianco, e il segretario generale, Veronica Nicotra, è stato aperto dalla relazione del coordinatore delle Anci regionali, Maurizio Mangialardi, che ha sottolineato l’importanza e l’efficacia di “un lavoro svolto in collaborazione dagli amministratori locali e dalle articolazioni regionali dell’associazione dei Comuni”.
Nella sua relazione, Decaro è partito dal calcolo della riduzione della capacità fiscale dei Comuni per via dei provvedimenti assunti dal governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. “Considerato il difficile recupero in prospettiva – ha detto Decaro – il governo deve prendere consapevolezza di una situazione e far fronte, già nel prossimo decreto, alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo per garantire i servizi ai cittadini, anche abbandonando per protesta i lavori della conferenza unificata”.
Nella riunione molti sindaci – tra loro il presidente di Anci Sicilia e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il presidente di Anci Veneto e sindaco di Treviso, Mario Conte, e il presidente di Anci Liguria e sindaco di Genova, Marco Bucci – hanno condiviso la necessità di rafforzare sempre più una sinergia istituzionale tra livello nazionale e regionale, perché è ormai evidente il ruolo istituzionale e operativo svolto dai sindaci, attraverso l’Anci, nel risolvere criticità e fronteggiare problemi via via che si presentano in questa complessa situazione. Una particolare attenzione da parte dei presidenti delle Anci regionali è stata posta sui rapporti con le Regioni. Con riferimento al possibile avvio della cosiddetta fase due, è stato ribadito che il ruolo dei sindaci e dei Comuni, in prima linea su molti versanti della ripresa di attività, richiede una capacità decisionale più rapida, uno snellimento degli iter burocratici, strumenti straordinari sulla falsariga di quanto si sta prevedendo per le zone terremotate dell’Italia centrale. Infine, è stata sollecitata un’attenzione specifica sulle misure di sicurezza sanitaria che saranno richieste e il cui impatto finanziario sui bilanci comunali chiederà una specifica riflessione da parte del governo.
Le Proposte ANCI al sostegno economico agli enti locali e agli investimenti territoriali.
Fonte ANCI

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ripartizione del Fondo sperimentale di riequilibrio 2020 per le Città metropolitane e le Province

È stato pubblicato in G.U. n. 100 del 16 aprile 2020 il decreto del Ministero dell’Interno del 9 aprile 2020 concernente la ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio, per l’anno 2020, per le Città metropolitane e le Province delle regioni a statuto ordinario.
L’ammontare complessivo lordo delle risorse finanziarie è pari ad euro 1.046.917.823,00, integrato di ulteriori 7.000.000 di euro ai fini dell’applicazione delle riduzioni di cui all’art. 1, comma 183 della legge n. 191/2009 (riduzione n. consiglieri comunali, soppressione difensore civico, soppressione dei consorzi di funzioni tra gli enti locali).
L’importo attribuito sarà erogato alle singole Città metropolitane e Province in unica soluzione entro il 30 aprile.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Revisori in scadenza, proroga sino al 15 maggio 2020

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, con comunicato del 16 aprile 2020, facendo seguito al precedente comunicato del 27 marzo 2020, fornisce chiarimenti in ordine alla ulteriore sospensione termini dei procedimenti amministrativi e della nomina dell’organo di revisione contabile degli enti locali disposta dall’articolo 37 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23. Pertanto, nei casi di prorogatio dell’organo di revisione contabile, il termine del 15 aprile 2020, di cui ai commi da 1 a 5 dell’articolo 103 D.L. 18/2020 è prorogato al 15 maggio 2020.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Dalla Conferenza Stato-Città e Autonomie locali via libera al riparto di fondi per 80 milioni per gli Enti locali

La Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, nella seduta odierna, ha dato parere favorevole agli schemi di decreto di riparto del fondo di 70 milioni destinato alla sanificazione e disinfezione di uffici, ambienti e mezzi e di quello di 10 milioni per l’erogazione dei compensi per gli straordinari della polizia locale che è stata impegnata a seguito dei provvedimenti di contenimento e per l’acquisto dei dispositivi di protezione. A breve verranno firmati i Decreti, che diverranno dunque operativi.  Nei prossimi giorni il Ministero dell’Interno renderà note le tabelle con le risorse assegnate per Comune, Provincia e Città Metropolitana, secondo una ripartizione che tiene conto sia del totale della popolazione residente, sia del totale dei  casi COVID-19 registrati.

Una vera e propria corsa contro il tempo, ha dichiarato il Vice Ministro dell’Economia e Finanze Castelli. “Stiamo velocizzando tutte le procedure per rendere operative tutte le misure economiche che abbiamo previsto nei Decreti adottati fino ad oggi, per fare in modo che famiglie, imprese, ma anche gli Enti Locali, risentano il meno possibile di questa situazione”. “Sugli Enti Locali, prosegue, stiamo facendo un grande lavoro, coscienti dell’importanza che hanno. A brevissimo chiuderemo anche il pacchetto di norme Cura Comuni, a cui stiamo lavorando, e che entreranno nel prossimo Decreto di Aprile”.

 

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DL Liquidità, l’Agenzia delle Entrate illustra le nuove misure previste per il fisco

È stato pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate il vademecum che illustra, in modo esemplificativo, le disposizioni contenute nel decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020, “Liquidità imprese”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 94 del 08-04-2020, che ha previsto, al fine di contrastare gli effetti negativi della situazione emergenziale Covid-19, nuove misure urgenti per l’accesso al credito. Nel testo normativo sono presenti misure per agevolare e garantire la continuità delle imprese svantaggiate dall’emergenza epidemiologica, tra le quali, le revisioni temporanee sui principi di redazione del bilancio, l’estensione delle coperture relative agli ammortizzatori sociali e il rinvio della riforma del codice sulla crisi d’impresa.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Conversione DL Cura Italia, votata la fiducia al Senato

Con 142 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti, il Senato il 9 aprile ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1766, di conversione in legge del decreto-legge n. 18 Cura Italia, sulla cui approvazione il Ministro per i rapporti con il Parlamento D’Incà aveva posto, a nome del Governo, la questione di fiducia. Il testo passa ora alla Camera in seconda lettura.   

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Trasporto scolastico, no a decurtazioni di corrispettivo durante il periodo di sospensione COVID-19

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento all’art. 92 del DL 18/2020, in corso di conversione, rubricato “Disposizioni in materia di trasporto marittimo di merci e di persone, nonché di circolazione di veicoli”, volto a contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle misure di contrasto alla diffusione del virus per le imprese di trasporto pubblico locale e di trasporto scolastico. Nello specifico è previsto che i committenti dei predetti servizi non possono applicare, anche laddove negozialmente previste, decurtazioni di corrispettivo, né sanzioni e/o penali in ragione delle minori corse effettuate e/o delle minori percorrenze realizzate a decorrere dal 23 febbraio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.  Fino al termine delle misure di contenimento del virus COVID-19 tutte le procedure in corso, relative agli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico locale, possono essere sospese, con facoltà di proroga degli affidamenti in atto al 23 febbraio 2020 fino a 12 mesi successivi alla dichiarazione di conclusione dell’emergenza; restano escluse le procedure di evidenza pubblica relative ai servizi di trasporto pubblico locale già definite con l’aggiudicazione alla data del 23 febbraio 2020. L’efficacia della disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europa.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Conversione DL Cura Italia, rinvio termini di approvazione bilancio e rendiconto

È in corso in Aula la discussione sulla questione di fiducia che il Governo ha preannunciato di porre sull’emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1766, di conversione del decreto-legge n. 18/2020 sulle misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza da COVID-19. La Commissione Bilancio, nella giornata di ieri ha concluso l’esame sugli emendamenti presentati conferendo il mandato al relatore.

Tra gli emendamenti approvati dalla Commissione, rileviamo:

  • il rinvio al 30 giugno dei termini di approvazione del rendiconto di gestione per gli enti locali e loro organismi strumentali destinatari delle disposizioni del titolo primo del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono rinviati al 30 giugno 2020 e al 30 settembre 2020 i termini per l’approvazione del rendiconto 2019 rispettivamente da parte della Giunta e del Consiglio;
  • il rinvio al 31 luglio del termine per la deliberazione del bilancio di previsione, anche ai fini della contestuale deliberazione di controllo a salvaguardia degli equilibri di bilancio a tutti gli effetti di legge;
  • la possibilità di calcolare, a decorrere dal rendiconto 2020 e dal bilancio di previsione 2021, il fondo crediti di dubbia esigibilità delle entrate dei titoli 1 e 3 accantonato nel risultato di amministrazione o stanziato nel bilancio di previsione sulla base della percentuale di riscossione del quinquennio precedente con i dati del 2019 in luogo di quelli del 2020;
  • la possibilità di utilizzo dell’avanzo libero, anche nel corso dell’esercizio provvisorio, per una percentuale non superiore all’ottanta per cento, nel caso in cui l’organo esecutivo abbia approvato lo schema del rendiconto di gestione 2019 e l’organo di revisione ne abbia rilasciato la relazione ai sensi dell’articolo 239, primo comma, lett. d), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  • la deroga concessa per il solo esercizio 2020, per l’adozione, in via d’urgenza, delle variazioni al bilancio di previsione dall’organo esecutivo da ratificare, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i successivi novanta giorni e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine;
  • la possibilità di non applicare al bilancio degli esercizi successivi il disavanzo di amministrazione, ripianato nel corso di un esercizio per un importo superiore a quello applicato al bilancio, determinato dall’anticipo delle attività previste nel relativo piano di rientro riguardanti maggiori accertamenti o minori impegni previsti in bilancio per gli esercizi successivi in attuazione del piano di rientro.

 Occorre evidenziare che ANCI E UPI hanno abbandonato la Conferenza Unificata convocata per ieri, 8 aprile 2020, in attesa degli sviluppi del tavolo tecnico-politico. “La capacità fiscale dei Comuni è drasticamente ridotta. Non per volontà di noi amministratori, né per volontà di cittadini e imprese che versano i tributi. È ridotta, se non in alcuni casi azzerata, per la situazione che si è creata con il blocco delle attività economiche a seguito dell’emergenza sanitaria. L’effetto di questo stato di fatto è che non abbiamo entrate ora e non ne vediamo il recupero neppure in prospettiva. Il governo deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte già nel prossimo decreto alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo. Non possiamo aspettare oltre: si tratta di garantire ai cittadini italiani i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. “I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilità e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall’inizio di questa emergenza – continua Decaro. L’abbiamo fatto ben consapevoli che questo è quel che i cittadini si aspettano da noi: leale collaborazione con tutte le istituzioni della Repubblica. Tuttavia anche la nostra buona volontà si ferma davanti all’inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunità. Abbiamo fin qui fronteggiato il problema senza risorse aggiuntive attraverso gli accordi con Mef, Cdp e Abi sulle rate dei mutui, per garantirci liquidità, e un’anticipazione di trasferimenti da parte del governo per 4,3 miliardi. Ma non possiamo andare avanti così. Ne va della possibilità per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION