Scade il 17 luglio il termine di presentazione domande per contributi aggiuntivi trasporto scolastico

Con la pubblicazione in G.U. n. 145 del 23 giugno 2022 del decreto del Mims 15 giugno 2022 è stato prorogato al 17 luglio 2022 il termine per la presentazione delle domande per l’erogazione del contributo per l’erogazione di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi finalizzati al contenimento della diffusione del COVID-19, ai sensi dell’articolo 1, comma 790, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. La precedente scadenza era stata fissata al 15 maggio 2022.

Si ricorda che l’articolo 39, comma 1-bis, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 prevede che al fine di consentire l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico in conformità alle misure di contenimento della diffusione del COVID-19 di cui al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, i Comuni possono utilizzare, nel limite complessivo di 150 milioni di euro, le risorse di cui al Fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali, per il finanziamento di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi. Pertanto, ciascun Comune può destinare nel 2020 per il trasporto scolastico risorse aggiuntive nel limite del 30 per cento della spesa sostenuta per le medesime finalità nel 2019.

A tale fine, l’articolo 1, comma 790, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 ha istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, un fondo con una dotazione di 150 milioni di euro per l’anno 2021.

Nella compilazione della domanda gli enti dovranno indicare quale importo a titolo di contributo unicamente la spesa aggiuntiva sostenuta, rispetto all’esercizio 2019, per l’erogazione di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi finalizzati all’adozione di misure di contenimento della diffusione del COVID-19, riferita all’anno scolastico 2020-2021 e all’anno scolastico 2021-2022 limitatamente alle obbligazioni sottoscritte alla data del 5 gennaio 2022.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente attraverso il canale web della piattaforma CONSAP.

 

La redazione PERK SOLUTION

Proroga al 17 luglio del termine di presentazione domande per contributi aggiunti trasporto scolastico

Pubblicato in G.U. n. 145 del 23 giugno 2022 il decreto del Mims 15 giugno 2022 che proroga al 17 luglio 2022  il termine per la presentazione delle domande per l’erogazione del contributo per l’erogazione di servizi di
trasporto scolastico aggiuntivi finalizzati al contenimento della diffusione del COVID-19, ai sensi dell’articolo 1, comma 790, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. La precedente scadenza era stata fissata al 15 maggio 2022.

Si ricorda che l’articolo 39, comma 1-bis, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 prevede che al fine di consentire l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico in conformità alle misure di contenimento della diffusione del COVID-19 di cui al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, i Comuni possono utilizzare, nel limite complessivo di 150 milioni di euro, le risorse di cui al Fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali, per il finanziamento di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi. Pertanto, ciascun Comune può destinare nel 2020 per il trasporto scolastico risorse aggiuntive nel limite del 30 per cento della spesa sostenuta per le medesime finalità nel 2019.

A tale fine, l’articolo 1, comma 790, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 ha istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, un fondo con una dotazione di 150 milioni di euro per l’anno 2021.

Nella compilazione della domanda gli enti dovranno indicare quale importo a titolo di contributo unicamente la spesa aggiuntiva sostenuta, rispetto all’esercizio 2019, per l’erogazione di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi finalizzati all’adozione di misure di contenimento della diffusione del COVID-19, riferita all’anno scolastico 2020-2021 e all’anno scolastico 2021-2022 limitatamente alle obbligazioni sottoscritte alla data del 5 gennaio 2022.

 

La redazione PERK SOLUTION

Contributo erogazione servizi di trasporto scolastico, presentazione domande entro il 15 maggio 2022

Pubblicato in G.U. n. 83 del 8-3-2022 il decreto del 31 marzo 2022 del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili contenente le indicazioni  operative per l’accesso al contributo per l’erogazione di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi finalizzati al contenimento della diffusione del COVID-19, ai sensi dell’art. 1, comma 790, della L. 30 dicembre 2020, n. 178 , con particolare riguardo alle modalità di presentazione delle domande e all’istruttoria procedimentale delle stesse, nonché alle modalità di comunicazione degli importi trasferibili.

Il contributo è previsto per l’erogazione di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi finalizzati al contenimento della diffusione del COVID-19 con riferimento all’anno scolastico 2020-2021 e, unicamente per le obbligazioni sottoscritte fino al 5 gennaio 2022 (data di entrata in vigore del decreto attuativo), all’anno scolastico 2021-2022. Sono escluse le spese sostenute già oggetto di certificazione COVID-19 per l’anno 2020 ai sensi del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell’interno n. 59033 del 1° aprile 2021. Le risorse saranno assegnate a tutti i comuni anche in forma associata che ne facciano richiesta, nel limite del 30% della spesa sostenuta per il trasporto
scolastico per l’esercizio finanziario 2019.

La domanda per il contributo dovrà essere resa entro il termine del 15 maggio 2022, nella forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione / atto di notorietà ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 e sarà soggetta alla responsabilità, anche penale, di cui agli articoli 75 e 76 dello stesso decreto del Presidente della Repubblica in caso di dichiarazioni mendaci. La domanda dovrà essere inoltrata esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma https://contributotrasportoscolastico.consap.it, compilando l’apposito format on-line allegato al decreto.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Trasferimento fondi ai Comuni per consentire l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico

È stato pubblicato in G.U. n. 2 del 4 gennaio 2022 il decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 30 novembre 2021 che definisce i criteri di riparto e le assegnazioni ai singoli comuni e alle forme associative degli stessi delle risorse per l’anno 2021, pari a 150 milioni di euro, nel limite del 30 per cento della spesa sostenuta per il trasporto scolastico per l’anno 2019, per i servizi aggiuntivi connessi all’emergenza epidemiologica e al contenimento della diffusione del virus COVID-19.
Le maggiori spese sostenute possono essere riferite all’anno scolastico 2020-2021 e, limitatamente alle obbligazioni sottoscritte alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, all’anno scolastico 2021-2022. Restano escluse le spese sostenute già oggetto di certificazione COVID-19 per l’anno 2020, ai sensi del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell’interno, n. 59033 del 1° aprile 2021
Le fasi procedimentali, unitamente alle modalità di presentazione delle domande, saranno disciplinate con apposito decreto del direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto da adottarsi entro quindici giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Covid-19: 150 milioni di euro ai Comuni per i servizi aggiuntivi del trasporto scolastico

I Comuni avranno a disposizione 150 milioni di euro per i servizi aggiuntivi del trasporto scolastico necessari per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19. La Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti territoriali ha dato l’intesa allo schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di concerto con il Ministro dell’Istruzione e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze che stabilisce i criteri per assegnare le risorse ai singoli Comuni o associazioni di Comuni. A causa dell’emergenza sanitaria, le Amministrazioni hanno infatti attuato misure specifiche per il trasporto scolastico, come il servizio di accompagnamento degli alunni a bordo dell’autobus o l’erogazione di un maggior numero di servizi per il trasporto.

Ai Comuni possono essere assegnate risorse fino al 30% della spesa sostenuta nel 2019 per il trasporto scolastico per gli importi per i servizi aggiuntivi erogati nell’anno scolastico 2020-2021 e rendicontati nell’esercizio finanziario 2021. Per l’anno scolastico in corso ciò vale per i contratti sottoscritti alla data di entrata in vigore del decreto.

Con un successivo decreto direttoriale saranno definite le modalità di presentazione delle domande e per la rendicontazione delle spese.​

Ristori per trasporto scolastico

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha pubblicato l’elenco provvisorio del riparto del fondo ex art. 229 bis DL 34/2020, che riporta l’importo dei contributi richiesti e l’importo concedibile (ridotto dell’IVA ove esplicitamente ricompresa nella comunicazione), riproporzionato alla luce delle risorse disponibili, per ristorare le imprese esercenti i servizi di trasporto scolastico delle perdite di fatturato avute nel periodo tra la sospensione dei servizi e fino al termine dell’anno scolastico 2019/2020 per l’emergenza sanitaria.
Per una verifica ex ante della esattezza dei dati riportati nell’elenco provvisorio, il Ministero chiede agli enti di verificare:
1. la correttezza dell’indicazione dell’importo richiesto IVA esclusa;
2. la correttezza del n. del conto di tesoreria o del codice IBAN riportati (o qualora tali dati fossero assenti di comunicarli).
Le comunicazioni dovranno essere inviate al Ministero entro il 15 marzo 202.
Acquisiti eventuali dati rettificati, la Direzione generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità provvederà ad emanare il decreto, sentita l’ANCI, riportante il riparto dei fondi.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Revisione del contratto di appalto del servizio di trasporto scolastico

La Corte dei conti, Sez. Emilia-Romagna, deliberazione n. 20/2021, premesso un richiamo in generale alle norme di sostegno al trasporto scolastico per i minori ricavi del servizio a causa del diffondersi dell’epidemia, indica il perimetro normativo di riferimento, costituito dall’art. 106 del d.lgs. 50 del 2016 comma 1 lett. c), per la revisione del contratto di appalto per i maggiori costi derivanti dalle attività aggiuntive di igienizzazione richieste dalle normative di prevenzione della diffusione dell’infezione da COVID. In particolare, assume rilievo il comma 1 lett. c) per cui i contratti di appalto possono essere modificati “ove siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
1) la necessità di modifica è determinata da circostanze impreviste e imprevedibili per l’amministrazione aggiudicatrice o per l’ente aggiudicatore. In tali casi le modifiche all’oggetto del contratto assumono la denominazione di varianti in corso d’opera. Tra le predette circostanze può rientrare anche la sopravvenienza di nuove disposizioni legislative o regolamentari o provvedimenti di autorità od enti preposti alla tutela di interessi rilevanti;
2) la modifica non altera la natura generale del contratto.
Sull’applicabilità della norma ai contratti di erogazione di servizi – in particolare di servizi di noleggio, sanificazione e sterilizzazione dei dispositivi tessili e medici utilizzati in strutture ospedaliere nonché servizi di ristorazione – soggetti a un grave squilibrio economico a causa dell’emergenza sanitaria, si è pronunciata l’ANAC in due occasioni (delibera n. 540 del 1° luglio 2020 e del. n. 1022 del 25 novembre 2020), che ha affermato che “l’obbligo di applicare le misure di cui al richiamato Protocollo del 24 aprile 2020 nonché la richiesta di prestazioni ulteriori per far fronte alla particolare situazione di emergenza che sta interessando l’intero Paese costituisce presupposto idoneo a giustificare il ricorso a una variante in corso d’opera per circostanze impreviste e imprevedibili ai sensi dell’art. 106 comma 1, lett. c), del Codice dei contratti pubblici. Ai fini della corretta definizione dell’oggetto della variante, è necessaria un’accurata verifica dell’impatto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio da COVID-19 sullo svolgimento della prestazione oggetto di affidamento, in particolare in termini di oneri aziendali per la sicurezza, nonché delle modifiche in termini di quantità e di modalità di erogazione dei servizi richieste dalla stazione appaltante ai fini del rispetto delle predette misure di prevenzione e contenimento. La modifica delle modalità organizzative per la prestazione del servizio non costituisce, nel caso di specie, alterazione della natura generale del contratto”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ANCI, le FAQ su ristori per servizi trasporto scolastico

Pubblichiamo di seguito i quesiti posti da Comuni e Unioni in riferimento al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 4 dicembre 2020 recante Misure per ristorare le imprese esercenti servizi di trasporto scolastico delle perdite di fatturato derivanti dall’emergenza epidemiologica COVID-19 , (GURI n. 2 del 4/1/2021) e le relative risposte di ANCI – IFEL.

FAQ -RISTORI TRASPORTO SCOLASTICO
DECRETO MIT4 dicembre 2020
ALL. A MODELLO DOMANDA
NOTA ANCI 

Trasporto scolastico: in G.U. il decreto MIT da 20 milioni. Entro il 3 febbraio richiesta dai Comuni per ristoro imprese

E’ stato pubblicato il decreto Mit 4 dicembre 2020 (Gazzetta ufficiale 4 gennaio 2021), di concerto con il Ministero Istruzione relativo al riparto del contributo pari a 20 milioni (art, 229 c. 2 bis Dl Rilancio) destinato direttamente ai Comuni per il ristoro alle imprese esercenti il servizio di trasporto scolastico delle perdite economiche dovute all’emergenza Covid-19 nell’as 2019/2020.
I Comuni interessati al contributo devono raccogliere i dati presso ciascuna impresa esercente i servizi di trasporto sul proprio territorio e inviare, entro il 3 febbraio 2021 all’indirizzo dg.ts@pec.mit.gov.it , la tabella excel e l’apposita richiesta di finanziamento, compilando il modulo con firma digitale del legale rappresentante dell’ente o di un suo delegato posta in calce al decreto.
Entro i successivi 20 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, sentita l’Anci, saranno individuati con decreto direttoriale Mit i Comuni beneficiari e gli importi spettanti.

Trasporto scolastico, nessun pagamento di corrispettivo per il mancato servizio

Nessun pagamento è dovuto ai gestori del servizio di trasporto scolastico per la copertura delle spese residue incomprimibili nel periodo di lockdown, conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19. È quanto chiarito dalla Corte dei conti, Sez. Veneto, con deliberazione n. 147/2020 in risposta ad una richiesta di parere in merito alla corretta interpretazione ed applicazione pratica dell’art. 92, comma 4/bis della legge n. 27/2020 di conversione del D.L. n. 18/2020 e dell’art. 109 del DL 34/2020, con riferimento alla corresponsione dell’intero corrispettivo per il periodo da marzo al 18 maggio 2020 ai gestori del servizio di trasporto scolastico.
I magistrati, dopo un’attenta ricostruzione del quadro normativo di riferimento, rilevano che l’art. 92, comma 4-bis, introdotto dalla legge di conversione del D.L. 18/2020 – legge n. 27/2020 in vigore dal 30 aprile 2020 – al fine di tutelare le società che svolgono servizi di trasporto pubblico locale e scolastico, escludeva la possibilità per i committenti di operare decurtazione ai corrispettivi dovuti a seguito della riduzione o sospensione dei servizi disposta ex lege per motivi eccezionali dettati dall’emergenza sanitaria. L’efficacia di tale disposizione era, tuttavia, subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’art. 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in base al quale devono essere comunicati alla Commissione Europea i progetti diretti ad istituire o modificare aiuti di Stato. Ne è conseguita l’inidoneità della disposizione in esame a produrre effetti giuridici nelle more del rilascio della predetta autorizzazione. Successivamente, l’art. 109 comma 1 lett. b) del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) entrato in vigore il medesimo giorno, ha espunto dal menzionato comma 4-bis dell’art. 92 del D.L. 18/2020 la locuzione “e di trasporto scolastico”, permettendo, di fatto, alle amministrazioni di applicare decurtazioni nei confronti dei gestori di servizi di trasporto scolastico a seguito delle minori corse effettuate e/o delle minori percorrenze realizzate a decorrere dal 23 febbraio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.
Alla luce di ciò, il predetto comma 4–bis dell’art. 92 ha avuto una vigenza di soli 19 giorni nell’arco dei quali le disposizioni ivi contenute non sono state in grado di esplicare alcun effetto nel mondo giuridico, in attesa del rilascio della preventiva autorizzazione della Commissione europea (autorizzazione che non risulta, allo stato degli atti, essere intervenuta). In conclusione, secondo i giudici, non è possibile provvedere ad alcun pagamento di detto servizio per il periodo in cui esso non è stato reso neanche per il periodo di breve vigenza della disposizione di favore (19 giorni, ossia dal 30/04/2020 data di entrata in vigore del D.L. 18/2020 al 19 maggio successivo, data di entrata in vigore del D.L. n. 34/2020) in quanto le statuizioni contenute nel comma 4-bis non hanno mai acquistato efficacia poiché sottoposte alla preventiva autorizzazione della Commissione europea, stante la natura di “aiuto di Stato” del pagamento ivi previsto.
Infine, il Collegio evidenzia che il trasporto scolastico è completamente estraneo alla disciplina di finanziamento prevista dall’art. 48 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, così come modificato dall’art. 109 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, che ha introdotto la possibilità per le amministrazioni pubbliche di riconoscere ai gestori di servizi dei servizi educativi e scolastici e dei servizi sociosanitari e socio-assistenziali un contributo a copertura delle spese residue incomprimibili, che è riservata esclusivamente ai servizi nella stessa richiamati. In detti servizi non rientra il trasporto scolastico che trova invece la sua regolamentazione nell’art. 5 del D.lgs. 13 aprile 2017, n. 63.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION