Utilizzo risorse incremento indennità di funzione: i chiarimenti ministeriali

Come noto, con comunicato del 9 gennaio scorso, la Direzione centrale della Finanza Locale aveva fornito chiarimenti e precisazioni in merito alle modalità di riparto e di utilizzo del fondo per le indennità di funzione dei sindaci e degli amministratori locali, di cui all’art. 1, commi 583-587 della legge n. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022). Al fine di assicurare nell’anno 2023 una distribuzione delle risorse che tenga conto delle specificità di ciascun ente e che consenta a ciascun comune di disporre del contributo nella misura quanto più possibile adeguata alle effettive necessità, evitando la dispersione di parte delle risorse assegnate, è stato predisposto uno specifico certificato sull’utilizzo del contributo per l’anno 2022 da compilare a cura dei comuni interessati entro il prossimo 16 febbraio 2023, accessibile con le consuete credenziali nell’area TBEL del sito istituzionale.

Tra i chiarimenti, il Ministero ha precisato al punto 3 che le risorse ripartite con il decreto interministeriale del 30.5.2022 sono destinate, in via esclusiva, a compensare il maggiore onere che gli enti sostengono per adeguare le indennità in precedenza erogate agli amministratori in misura intera rispetto ai nuovi importi derivanti dall’applicazione dei commi 583 e ss. della legge di bilancio 2022, con la conseguenza che qualsivoglia delibera che abbia inciso in senso riduttivo rispetto all’ammontare previsto dalla legislazione allora vigente, farà insorgere, in capo al comune, l’obbligo di procedere alla restituzione dell’intero contributo ricevuto. Pertanto, in
caso di una precedente riduzione con delibera dell’ammontare delle indennità previste dalla normativa all’epoca vigente, dovrà applicarsi il comma 3, dell’articolo 1, decreto interministeriale 30 maggio 2022, secondo cui i comuni sono tenuti a riversare sul Capo XIV – capitolo 3560 “Entrate eventuali e diverse del Ministero dell’interno” – articolo 03 “Recuperi, restituzioni e rimborsi vari” l’importo del contributo non utilizzato nell’esercizio finanziario 2022 per la copertura del maggior onere di cui al comma 1.

Con riferimento al punto 3 del comunicato, diverse sono state le richieste di chiarimento inviate dai Comuni rispetto alle quali il Ministero, d’intesa con la Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale Ordinamenti del Personale e Analisi dei costi del lavoro pubblico (IGOP), ha precisato che “le risorse già assegnate con il decreto interministeriale del 30 maggio 2022 sono interamente destinate a tutti i comuni delle regioni a statuto ordinario per concorrere, in via esclusiva, al maggiore onere sostenuto dagli stessi per l’incremento delle indennità di funzione previste dai commi da 583 a 587 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n.234. Nel caso di mancato o minore utilizzo delle predette risorse, i Comuni procederanno a versarle sul Capo XIV – capitolo 3560 “Entrate eventuali e diverse del Ministero dell’interno” – articolo 03 “Recuperi, restituzioni e rimborsi vari”.

 

 

La redazione PERK SOLUTION

Incremento FSC per sociale, asili nido e trasporto disabili: Le istruzioni per il monitoraggio e la rendicontazione

Con le leggi di bilancio del 2021 e del 2022 sono state stanziate risorse aggiuntive sul Fondo di Solidarietà Comunale finalizzate al miglioramento di alcuni servizi di particolare importanza: i servizi sociali, gli asili nido e il trasporto degli studenti con disabilità. A queste risorse sono associati dei livelli obiettivo da raggiungere nell’offerta dei servizi, ovvero i Livelli Essenziali delle Prestazioni – LEP e gli obiettivi di servizio, e un meccanismo di monitoraggio dei risultati e di rendicontazione delle risorse. La gestione della piattaforma digitale per il monitoraggio e la rendicontazione di tali risorse è affidata a Sose S.p.A.

Il Ministero dell’Interno, in collaborazione con Sose S.p.a., ha ritenuto opportuno fornire agli enti interessati un quadro di insieme, organicamente strutturato per servizio, delle risorse disponibili e delle relative modalità di impiego, monitoraggio e rendicontazione. Eventuali quesiti potranno essere inoltrati alla seguente casella di posta elettronica: comunicazione@sose.it.

  1. RIFERIMENTI NORMATIVI. LEP

  2. SOCIALI
    A partire dal 2021 sono state rese disponibili risorse aggiuntive sul Fondo di Solidarietà Comunale per il potenziamento dei servizi sociali lasciando ai comuni la possibilità di intervenire sia sull’entità che sulla qualità dei servizi offerti. La norma tiene conto del LEP di 1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti e stabilisce un obiettivo di servizio intermedio da raggiungere entro il 2026. Le risorse stanziate crescono progressivamente dai 215 milioni di euro del 2021 fino ai 650 milioni dal 2030 per poi rimanere costanti nel tempo.Target –> 1 assistente sociale ogni 6.500 abitanti entro il 2026


  3. ASILI NIDO
    La legge di bilancio 2022 ha stanziato le risorse necessarie a incrementare il numero di posti in asilo nido fino a raggiungere nel 2027 il LEP fissato al 33% della popolazione tra 0 e 3 anni per ciascun comune o bacino territoriale. Il raggiungimento del LEP avverrà in modo graduale iniziando dai comuni con un livello del servizio inferiore al 28,88% dei posti e a questo scopo sono state stanziate risorse che crescono di anno in anno dai 120 milioni per il 2022 fino ai 1.100 milioni annui a decorrere dal 2027.Target –> +142.000 bambini serviti dal 2027


  4. TRASPORTO STUDENTI CON DISABILITÀ
    Per incrementare la percentuale di studenti disabili di scuole dell’infanzia primarie e secondarie di primo grado ai quali è garantito il trasporto per raggiungere la scuola, la legge di bilancio 2022 ha assegnato risorse aggiuntive ai comuni partendo dai 30 milioni di euro del 2022 fino ai 127 milioni annui dal 2027.Target –> +26.000 studenti dal 2027

I WEBINAR
Allo scopo di informare i comuni delle importanti novità introdotte su LEP e obiettivi di servizio SOSE, in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato – Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha promosso 6 webinar tematici divisi per macroaree. Di seguito i link:

Intesa a supporto delle amministrazioni locali nella gestione degli interventi del PNRR

Il Ministero dell’Interno annuncia la sottoscrizione, tra il dipartimento per gli Affari interni e territoriali e il dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del ministero dell’Economia e delle Finanze, di un protocollo d’intesa per la costituzione di presidi territoriali unitari, su base provinciale o interprovinciale, che avranno il compito di supportare le amministrazioni locali titolari di interventi nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Per la costituzione e il funzionamento dei presidi, nel biennio 2022-2023, è stata prevista l’assunzione a tempo indeterminato (ai sensi dell’art. 12, comma 1-sexies, del Decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68 convertito con modificazioni dalla Legge 5 agosto 2022, n. 108) di 700 unità di personale, ed in particolare 400 unità da destinare al Ministero dell’interno per le esigenze delle prefetture – Uffici territoriali del Governo, e 300 unità per il dipartimento della Ragioneria generale dello Stato per le esigenze delle Ragionerie territoriali dello Stato.

Ciascun presidio territoriale, al fine di rafforzare le capacità di gestione degli interventi e favorire, al contempo, un corretto impiego delle risorse finanziarie, supporterà le amministrazioni locali:

  • nelle procedure di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure del Pnrr;
  • nell’efficace attuazione dei controlli amministrativo-contabili, anche con riferimento alle attività di prevenzione e contrasto alle frodi, al conflitto di interessi, al doppio finanziamento e alla verifica del c.d. titolare effettivo degli aggiudicatari/contraenti;
  • nell’effettivo espletamento dei controlli antimafia;
  • nella verifica del rispetto dei principi trasversali del Pnrr con particolare riferimento a quello del “non recar danno significativo all’ambiente” (cd. Do No Significant Harm Dnsh);
  • nel corretto raggiungimento degli obiettivi intermedi (Milestone) e dei traguardi (Target).

I presidi territoriali promuoveranno, inoltre, incontri, attività formative e divulgative per il personale dell’Ente locale su processi, procedure, sistemi di gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo, individuando eventuali fabbisogni di assistenza tecnica specifica relativamente alle fasi di progettazione ed esecuzione degli interventi Pnrr.

 

La redazione PERK SOLUTION

I vincoli di cassa dei Fondi PNRR: Le precisazioni sul sito Italia Domani

Pubblica la FAQ sul sito “Italia Domani” che fornisce chiarimenti in merito alla corretta gestione e rendicontazione dei finanziamenti connessi alla risorse del PNRR, e in particolare sull’obbligo o meno di apertura di uno o più conti vincolati specifici presso il proprio tesoriere/cassiere.

Le risorse relative ai progetti del PNRR sono gestite secondo quanto previsto dal DM 11.10.2021. Nello specifico, per gli enti locali, l’art. 3 prevede che i trasferimenti di tali risorse debbano confluire sul rispettivo conto di TU. In mancanza del conto di Tesoreria Unica sui rispettivi conti bancari/postali.

Ciò premesso, si ribadisce che i soggetti attuatori sono tenuti al rispetto dell’obbligo di perimetrare le risorse del PNRR con l’accensione di appositi capitoli. A tal fine il “Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR” allegato alla circolare del MEF n. 29/2022 e in particolare il paragrafo 10, prevede per gli enti territoriali in contabilità finanziaria l’integrazione della descrizione di tali capitoli con l’indicazione della missione, componente, investimento e CUP.

Nel rispetto di quanto sopra richiamato poiché le risorse vincolate del PNRR, per gli enti locali, sono soggette anche al vincolo di cassa si precisa che il d.lgs. n.118 del 2011 non prevede una specifica modalità di gestione di tale vincolo pertanto gli enti locali, nella loro autonomia, possono autoregolamentarsi. Di conseguenza, gli enti potranno gestire le risorse del PNRR secondo le regole dell’armonizzazione contabile.

 

La redazione PERK SOLUTION

Nuova Circolare MEF sulla rendicontazione dei dati sugli indicatori comuni per il PNRR

La Ragioneria Generale dello Stato ha emanato la Circolare n. 34 del 17 ottobre 2022 che fornisce istruzioni alle Amministrazioni circa la rendicontazione dei dati sugli indicatori comuni per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, indicando il ruolo dei soggetti coinvolti e il calendario per la rilevazione periodica.

Gli indicatori comuni sono funzionali all’osservazione dei progressi ottenuti dai PNRR di tutti gli Stati Membri su temi che accomunano i vari piani nazionali. Non hanno valori obiettivo da raggiungere, né a livello aggregato né a livello di progetto, ma sono oggetto di rilevazione periodica per un monitoraggio d’insieme del Dispositivo di ripresa e resilienza.

Alla circolare sono allegate le Linee guida metodologiche per la rendicontazione e la trasmissione degli indicatori comuni, che includono la metodologia di calcolo, le indicazioni per la rilevazione nel sistema informativo REGIS e la mappatura tra i 14 indicatori e le misure o sub-misure del PNRR. In particolare, le linee guida contengono:

  • una scheda per ciascun indicatore comune con dettagli sulla definizione, il momento della misurazione, l’unità di misura e tipologia dell’indicatore (stock/flusso), la metodologia di calcolo, eventuali disaggregazioni richieste e le eventuali analogie con gli indicatori comuni europei inseriti nei Regolamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR (Reg. n. 1058/2021) e del Fondo Sociale Plus – FSE Plus (Reg. n. 1057/2021) del ciclo di programmazione 2021-2027;
  • istruzioni per inserimento dei dati in REGIS, inclusa una descrizione delle applicazioni disponibili per l’inserimento dei dati a livello di singolo progetto CUP e per la valorizzazione dei dati aggregati per misura o sub-misura da parte dell’Amministrazione titolare centrale.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR: Missione M2C4 2.2 “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni”. Chiarimenti

La Direzione Centrale della Finanza Locale, con apposito comunicato, fornisce importanti chiarimenti in merito all’utilizzo, monitoraggio e rendicontazione dei contributi agli investimenti per gli enti locali previsti dall’articolo 1, comma 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n.145 (graduatoria 2021), e dall’articolo 1, commi 29 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n.160 (cd. medie opere e piccole opere) e ora confluiti all’interno della Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica; Componente 4: Tutela del territorio e della risorsa idrica; Investimento 2.2: “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni”.

Gli enti locali, in qualità di soggetti beneficiari delle risorse nonché attuatori dei relativi progetti, di cui alle citate linee di finanziamento, sono tenuti al rispetto di ogni disposizione impartita in attuazione del PNRR per la gestione, monitoraggio, controllo e rendicontazione.  I Comuni beneficiari delle misure di cui ai commi 29 e 29-bis, sono tenuti ad utilizzare una quota pari o superiore al 50 per cento delle risorse assegnate nel periodo dal 2020 al 2024, per investimenti destinati alle opere pubbliche per efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili di cui alla lettera a) del comma 29, fatti salvi, in ogni caso, gli incarichi per la progettazione esecutiva affidati entro il 31 dicembre 2021, e comunicati al Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali. Non si ritiene ammissibile, invece, l’utilizzo delle risorse per la manutenzione straordinaria delle strade se non inerente al dissesto idrogeologico, che, laddove possibile, deve essere esplicitato nella descrizione del CUP.

Per le annualità 2022-2023-2024, i Comuni beneficiari dei contributi di cui all’articolo 1, commi 29 e seguenti, della legge n.160/2019, sono tenuti a programmare già nell’anno corrente le opere da realizzare nelle tre annualità e a generare i CUP dagli appositi template, rispettando le “Istruzioni operative per la generazione del CUP tramite template”, predisposte dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio.  Per quanto concerne l’alimentazione del sistema informatico ReGiS, la Direzione rammenta che tutte le opere delle annualità 2020-2021, in precedenza censite all’interno del sistema Bdap-Mop dovrebbero essere ora presenti sul sistema informatico ReGiS qualora queste ultime siano state correttamente associate con il relativo Cup nel predetto sistema Bdap-Mop. Inoltre, viene precisato che, in deroga a quanto previsto all’interno dei Decreti di assegnazione delle risorse di cui all’articolo 1, comma 29 e seguenti, della legge n.160/2019, la certificazione di conclusione dell’opera (certificato di collaudo o certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori ex articolo 102 decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50) dovrà essere inviata tramite il sistema certificazioni enti locali (AREA CERTIFICATI TBEL, altri certificati) e successivamente caricata sul sistema di monitoraggio ReGiS.

Infine, la Direzione segnale che al fine di fronteggiare il caro materiali, in deroga a quanto previsto dai decreti di assegnazione delle risorse per le misure in oggetto, è prevista la possibilità di utilizzare le economie derivanti dai ribassi di gara esclusivamente per far fronte al caro materiali e solo per la realizzazione della stessa opera dalla quale derivano. L’utilizzo delle stesse è quindi escluso per ogni altra eventualità, di pari grado le stesse non possono essere utilizzate per le varianti in corso d’ opera.

 

La redazione PERK SOLUTION

Servizi sociali: Obiettivi di servizio, riparto e modalità di monitoraggio e rendicontazione del contributo

È stato adottato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, dell’8 agosto 2022 (in corso di pubblicazione in G.U.), recante obiettivi di servizio, riparto e modalità di monitoraggio e rendicontazione del contributo di 44 milioni di euro per l’anno 2022, previsto dall’articolo 1, comma 449, lettera d-quinquies, terzo periodo, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, destinato al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali comunali svolti, in forma singola o associata, dai comuni della Regione siciliana e della regione Sardegna.

Per l’annualità 2022, il contributo di cui all’articolo 1, comma 449, lettera d-quinquies, terzo periodo, della legge n. 232 del 2016, pari a 44 milioni di euro, finalizzato al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni della Regione Siciliana e della Regione Sardegna, è ripartito sulla base dei criteri e delle modalità esplicitate nella Nota metodologica recante “Obiettivi di servizio per i servizi sociali e modalità di monitoraggio e di rendicontazione delle risorse aggiuntive per i Comuni della Regione siciliana e della Regione Sardegna – Anno 2022” approvata nella seduta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard del 15 luglio 2022.

In considerazione del contributo di cui al comma 1, ciascun comune beneficiario è tenuto ad assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di servizio per la funzione sociale assegnato per l’anno 2022, come definito negli allegati 1 e 2 alla citata Nota metodologica.

 

La redazione PERK SOLUTION

 

Circolare sulle procedure di controllo e rendicontazione delle misure PNRR

La Ragioneria Generale dello Stato ha emanato la Circolare n. 30 dell’11 agosto 2022 sulle procedure di controllo e rendicontazione delle misure PNRR. L’efficace e tempestiva attuazione del PNRR richiede, infatti, che siano attivati, da parte delle Amministrazioni interessate, adeguati sistemi di gestione e controllo, in grado di assicurare il corretto utilizzo delle risorse finanziarie assegnate e il soddisfacente raggiungimento degli obiettivi, entro le scadenze fissate nella decisione di approvazione del Piano stesso da parte dell’U.E.

Gli Stati membri, ai sensi dell’art. 22 del Reg. (UE) 2021/241, devono adottare opportune misure per tutelare gli
interessi finanziari dell’Unione e per garantire che l’utilizzo dei fondi sia conforme al diritto dell’Unione e nazionale applicabile, con particolare attenzione alla prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi, della corruzione, dei conflitti di interessi nonché del “doppio finanziamento”. In ossequio a ciò, la RGS ha predisposto uno strumento operativo a beneficio di tutti i soggetti interessati, denominato “Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure PNRR di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori”, allegato alla Circolare.

Il documento – frutto della preliminare condivisione svolta con tutte le competenti Amministrazioni all’interno del “Tavolo di coordinamento per la rendicontazione e il controllo del PNRR” istituito con determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 57 del 9 marzo 2022 – descrive i principali flussi procedurali inerenti i processi di controllo e rendicontazione del PNRR in capo sia ai Soggetti Attuatori che alle Amministrazioni centrali titolari
di Misure PNRR. Scopo delle Linee Guida è quello di fornire linee di orientamento e di indirizzo metodologiche, nonché indicazioni di massima e, per quanto possibile, primi suggerimenti operativi sulla corretta individuazione del “titolare effettivo” dei destinatari/appaltatori di fondi PNRR, sulle misure per la prevenzione e l’individuazione del “conflitto di interessi” e del “doppio finanziamento” e, più in generale, indicazioni procedurali per un corretto espletamento delle attività di controllo e rendicontazione delle spese nonché dei dati/atti/documenti a comprova del conseguimento di milestone e target al fine di attestare compiutamente l’effettivo ed efficace avanzamento procedurale, fisico e finanziario del Piano.

Allegati:

Rendicontazione spese per referendum ed elezioni amministrative del 12 giugno 2022

Il Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali, con la circolare DAIT n. 80/2022, fornisce indicazioni operative alle Prefetture per la rendicontazione delle spese per referendum ed elezioni amministrative del 12 giugno 2022. I comuni dovranno redigere il rendiconto delle spese sostenute ed inviarlo alle Prefetture entro e non oltre il termine perentorio di quattro mesi dalla data
delle consultazioni, e cioè entro il giorno 12 ottobre 2022, (articolo 15, comma 3, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito in legge 19 marzo 1993, n. 68, e successive modificazioni e integrazioni).

La tardiva presentazione del rendiconto oltre tale termine comporterà la decadenza dal diritto ad ottenere il saldo, se dovuto, mentre la mancanza del rendiconto, dopo opportuno sollecito, determinerà da parte della Direzione Centrale l’adozione del
provvedimento coattivo di recupero dell’intero importo attribuito. Gli onorari maggiorati del 50 per cento, spettanti ai componenti delle  sezioni ospedaliere Covid e dei seggi speciali Covid ai sensi dell’articolo 3, comma 7, decreto-legge 4 maggio 2022, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 2022, n. 84, sono a totale carico dello Stato, anche in caso di abbinamento con le elezioni amministrative e NON rientrano nelle somme assegnate e già comunicate. Pertanto, tali spese, se non distintamente indicate, andranno estrapolate dai rendiconti ricevuti ed inserite nella distinta funzione presente nell’applicativo.
Analogamente, le spese sostenute dai Comuni per le cartoline avviso per i residenti all’estero sono a totale carico dello Stato e, parimenti, andranno inserite a parte, all’interno della specifica sezione del medesimo applicativo.

Per quanto riguarda il contributo destinato a interventi di sanificazione dei locali sedi di seggio elettorale in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2022, la circolare precisa che lo stesso non è compreso nelle somme assegnate e già
comunicate, e analogamente alle voci di spesa sopra citate, se non distintamente indicato nel rendiconto, dovrà essere estrapolato ed inserito nell’apposita funzione presente dell’applicativo a disposizione delle Prefetture.

In ultimo, viene precisato che, per un mero errore di configurazione del programma di gestione delle spese elettorali, ove sia stato inserito lo scrutatore aggiuntivo (il cosiddetto seggio volante), non sono state calcolate le maggiorazioni ad esso spettanti per la pluralità delle consultazioni. Di conseguenza, le predette maggiorazioni saranno aggiunte successivamente, in sede di pagamento. Nel caso l’ente abbia rendicontato spese complessive al di sotto del budget assegnato, sarà ammesso al rimborso l’importo comprensivo di tali maggiorazioni. Nell’opposto caso in cui l’ente abbia rendicontato spese complessive pari o al di sopra del budget assegnato, sarà corrisposta in aggiunta solamente la parte relativa alle predette mancate maggiorazioni per lo scrutatore aggiuntivo, da comunicarsi a cura di codeste Prefetture alla PEC della Direzione Centrale finanzalocale.prot@pec.interno.it.

 

La redazione PERK SOLUTION

Contributo cinque per mille IRPEF ai comuni. Assegnazioni 2022 – anno d’imposta 2020

Con la Circolare FL n. 81/2022, la Direzione Centrale della Finanza Locale rende noto che in data 6 luglio 2022 si è provveduto al pagamento delle quote spettanti ai Comuni per l’anno d’imposta 2020 – anno finanziario 2021, secondo l’elenco fornito dal Ministero dell’Economia e delle Finanza – Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda l’utilizzo dei contributi erogati e le modalità di predisposizione del rendiconto e della relazione illustrativa, occorre far riferimento alla vigente normativa in materia, in particolare al D.P.C.M. del 23 luglio 2020 che ha modificato e integrato i precedenti D.P.C.M. del 23 aprile 2010 e del 7 luglio 2016.

Gli enti che ricevono contributi per importi superiori a 20.000 Euro devono trasmettere il rendiconto e la relazione illustrativa con procedura informatica, mentre gli enti che ricevono importi inferiori devono redigere il rendiconto e la relazione sui modelli cartacei predisposti da questo Ministero e conservarli agli atti del proprio Ufficio per almeno dieci anni. L’utilizzo e la rendicontazione devono essere effettuati entro l’anno successivo alla corresponsione degli importi spettanti e si richiama l’attenzione sugli obblighi di pubblicazione indicati nei commi 5 e 6 dell’articolo 16 del citato D.P.C.M. del 23 luglio 2020.

Tutti gli enti beneficiari dei contributi per il cinque per mille dell’IRPEF devono osservare tutte le norme previste dalla legislazione in materia, tenuto conto che, annualmente, le Prefetture effettuano controlli ispettivi che possono comportare l’applicazione delle sanzioni stabilite nell’articolo 17 del D.P.C.M. del 23 luglio 2020.

Allegati:

Circolare DAIT n.81/2022 – Modello A 
Circolare DAIT n.81/2022 – Modello A (.zip) 
Circolare DAIT n.81/2022 – Modello B
Circolare DAIT n.81/2022 – Modello B (.zip)

 

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