Fondo per i comuni marginali, le FAQ

Il Dipartimento per le Politiche di Coesione ha pubblicato le Faq relative al Fondo per i comuni marginali previsto dal DPCM 30 settembre 2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2021, Serie generale n.296.

In attuazione dell’art 1, comma 198, della legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (legge di bilancio per l’anno 2021), che, nel ridenominare il Fondo di cui all’articolo 1, comma 65 ter della legge n. 205/2017 in Fondo di sostegno ai Comuni marginali, ha previsto l’incremento della relativa dotazione, pari a 90 milioni di euro (30 mln per ciascun anno dal 2021 al 2023, ex comma 65 sexies della medesima legge n. 205/2017), per ulteriori 90 milioni di euro, ripartiti in ragione di 30 Mln per ciascuna delle annualità 2021-2022-2023, in data 30 settembre 2021 è stato adottato il DPCM avente ad oggetto le modalità di ripartizione, termini e modalità di accesso e rendicontazione dei contributi a valere su tale Fondo.

Tale DPCM individua come beneficiari i cd. “Comuni svantaggiati” ossia gli enti locali aventi simultaneamente le seguenti caratteristiche: essere esposti a rischio di spopolamento; soffrire di deprivazione sociale; avere un livello di redditi della popolazione residente basso (inferiore al primo quartile della distribuzione dei comuni italiani).

Gli interventi che i Comuni beneficiari delle risorse possono attivare sono di tre tipologie:

  • adeguamento di immobili appartenenti al patrimonio disponibile del comune da concedere in comodato d’uso gratuito a persone fisiche o giuridiche, con bando pubblico, per l’apertura di attività commerciali, artigianali o professionali per un periodo di cinque anni dalla data risultante dalla dichiarazione di inizio attività;
  • concessione di contributi per l’avvio delle attività commerciali, artigianali e agricole attraverso un’unità operativa ubicata nei territori dei comuni, ovvero nuove attività economiche nei suddetti territori comunali;
  • concessione di contributi a favore di coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne, a titolo di concorso per le spese di acquisto e di ristrutturazione di immobili da destinare ad abitazione principale del beneficiario nel limite di 5.000,00 euro a beneficiario.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Tutela delle minoranze linguistiche, Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti 2022

Il Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato l’Avviso per il finanziamento dei progetti finalizzati alla valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla legge 482/1999, a valere sul Fondo statale per le minoranze linguistiche storiche. Per l’anno 2022 il fondo ammonta ad euro 5.058.760,00, con un incremento di circa il 20% rispetto alle risorse stanziate nel bilancio dello scorso anno. L’Avviso prevede nuove modalità operative per facilitare la presentazione dei progetti da parte delle amministrazioni proponenti.

Importanti gli elementi innovativi introdotti:

  • indicazione dell’Amministrazione e del Responsabile del procedimento;
  • definizione delle modalità di rimodulazione dei progetti presentati dagli EE.LL.;
  • modalità di accesso agli atti;
  • possibilità per gli enti proponenti di formulare quesiti fino alle ore 12 dell’11 aprile 2022, esclusivamente per posta elettronica certificata, indicando nell’oggetto l’articolo o gli articoli dell’Avviso sul/i quale/i si intende avere informazioni. Le risposte ai quesiti di interesse generale saranno pubblicate nell’apposita sezione FAQ;
  • uso del logo ufficiale della Repubblica Italiana con la dicitura “Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie” sulla documentazione informativa, comprese eventuali pubblicazioni nei siti internet;
  • modalità di svolgimento delle attività nell’ipotesi del perdurare della pandemia da Covid-19 ovvero al verificarsi di altre emergenze.

AVVISO PUBBLICO annualità 2022 (pdf)
Allegato 1 – Comuni delimitati (pdf)
Allegato 2 – Tabelle riepilogative (pdf)

Modulistica
Allegato 3 – Modulo A Istanza enti locali in Forma aggregata 2022 (pdf) (word)
Allegato 4 – Modulo S Istanza enti locali in Forma singola 2022 (pdf) (word)
Allegato 5 – Dichiarazione 445_2000 (pdf) (word)
Allegato 6 – Modulo U Istanza AA Statali 2022 (pdf) (word)
FAQ

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Fondo a sostegno delle piccole e medie città d’arte e dei borghi colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici

È stato firmato in data 22 dicembre 2021 il Decreto del Ministero dell’interno, di approvazione dell’Avviso pubblico per l’assegnazione del fondo per l’anno 2021 per il sostegno delle piccole e medie città d’arte e dei borghi particolarmente colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici dovuta all’epidemia di COVID-19 per progetti contenenti misure per la promozione ed il rilancio del patrimonio artistico ai sensi dell’articolo 23-ter del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n.69.
I Comuni che possono concorrere all’assegnazione del fondo per l’anno 2021 per il sostegno alle piccole e medie città d’arte e ai borghi, indicati nell’Elenco allegato, sono quelli che presentano i tre requisiti indicati dall’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero della cultura, dell’8 ottobre 2021, ovvero:
– popolazione residente ISTAT alla data del 1° gennaio 2020 inferiore a 60.000 abitanti;
– presenza del Comune nella “Classificazione ISTAT dei Comuni italiani in base alla categoria turistica prevalente”;
– diminuzione superiore alle 50.000 unità delle presenze nelle strutture turistico-ricettive del territorio comunale tra gli anni 2019 e 2020 registrate dall’ISTAT nella rilevazione del “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi per tipologia ricettiva, residenza dei clienti e comune di destinazione”.

I Comuni ammessi a concorrere all’assegnazione del fondo possono presentare la domanda di contributo per un solo progetto del valore massimo, comprensivo di IVA e di qualsiasi altro onere, non superiore a 200.000,00 euro. Il progetto deve contenere misure per la promozione e il rilancio del patrimonio artistico sito nel comune che presenta la domanda, che riguardino:
a) iniziative ed eventi intesi a promuovere la conoscenza del patrimonio artistico, facilitando il coinvolgimento di cittadini e portatori di interessi;
b) iniziative volte ad aumentare la fruizione del patrimonio artistico, ampliandone l’accessibilità a tutte le categorie di utenti in modo sostenibile e inclusivo;
c) attività di studio e ricerca sul patrimonio artistico cittadino da diffondere tramite elaborazione e attuazione di progetti formativi e di aggiornamento;
d) iniziative di promozione e comunicazione, anche digitale, del patrimonio artistico e delle attività di valorizzazione a esso dedicate;
e) servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico.

Per partecipare alla selezione, i Comuni devono compilare e trasmettere il modello di domanda disponibile sul sito web del Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, alla pagina AREA CERTIFICATI (TBEL, altri certificati) a partire dal 1° marzo 2022 ed entro le ore 14:00 del 31 marzo 2022.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Contributo per interventi per la messa a norma dei rifugi per cani randagi

La Direzione centrale della Finanza Locale rende noto che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto del Ministero dell’interno del 16 novembre 2021, registrato dalla Corte dei Conti il 18 novembre 2021, n.3151, recante: «Concessione di contributi per 5 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2021 e 2022, a favore degli enti locali strutturalmente deficitari, in stato di pre-dissesto o dissesto finanziario, proprietari di rifugi per cani randagi le cui strutture non siano conformi alle normative, per il finanziamento di interventi per la messa a norma o per la progettazione e costruzione di nuovi rifugi».

L’ allegato A del decreto, nel quale sono indicati gli enti locali proprietari di rifugi per cani randagi per le cui strutture è stato concesso il finanziamento, è pubblicato nelle risorse correlate a questo comunicato e nella sezione “I Decreti”, congiuntamente allo stesso decreto ministeriale.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Riparto risorse 2021 per gli enti sciolti per mafia

La Direzione Centrale della Finanza Locale comunica che con decreto Direttoriale del 26 ottobre 2021 è stato disposto il riparto, per l’anno 2021, delle risorse rinvenienti nell’anno 2020 da altro capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero dell’interno, che incrementano il Fondo istituito dall’articolo 1, comma 277, della legge 27 dicembre 2017, n.205, finalizzato alla realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche negli enti locali che si trovano nella condizione di scioglimento ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267.
Le risorse sono state assegnate ai comuni che alla data del 26 ottobre 2021 si trovano nella situazione di scioglimento di cui al richiamato articolo 143 e nel rispetto dei criteri di riparto stabiliti dal decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 15 maggio 2018.
Con successivo provvedimento dirigenziale, da adottare entro il 15 novembre 2021, sarà disposta l’erogazione delle somme attribuite a ciascun comune.

Sospensione sfratti ed esenzione IMU 2021, riparto parziale del fondo di 115 milioni ai Comuni

La Direzione centrale della Finanza locale, con apposito comunicato, rende noto che è stato firmato il 15 ottobre 2021 il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto parziale, per complessivi euro 34.508.524,26, del fondo di 115 milioni di euro per l’anno 2021 per il ristoro ai Comuni delle minori entrate derivanti dall’esenzione dal versamento dell’IMU in favore dei proprietari locatori che abbiano ottenuto l’emissione di una convalida di sfratto per morosità», di cui all’articolo 4-ter, comma 3, del decreto-legge 25 maggio 2021, n.73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n.106; il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il ristoro è disposto a titolo di acconto a favore dei comuni capoluogo di provincia e di 48 comuni non capoluogo con oltre 60.000 abitanti o con popolazione pari ad almeno il 60% di quella del capoluogo della provincia di appartenenza, pari alla perdita di gettito stimata sulla base dei dati dei provvedimenti di sfratto pubblicati sul portale dell’Ufficio Centrale di Statistica del Ministero dell’interno, secondo gli importi indicati nell’allegato A e sulla base delle modalità definite nell’allegato B “Nota metodologica”.
Al riparto del rimanente ammontare del fondo, pari a 80.491.475,74 euro, da attribuire a titolo di conguaglio, a credito o a debito, ai comuni indicati nell’allegato A e a titolo di integrale ristoro ai rimanenti comuni interessati da provvedimenti di sfratto per morosità, si provvederà con successivo decreto anche sulla base dei dati certificati dagli enti stessi secondo il modello che verrà reso disponibile dal Ministero dell’interno.

 

Contributi a favore di piccole e medie città d’arte e borghi

Il Ministero dell’Interno informa che è stato firmato l’8 ottobre 2021 il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della cultura, concernente la «Definizione dei requisiti per l’assegnazione e delle modalità di erogazione del fondo con una dotazione di 10 milioni di euro, per l’anno 2021, finalizzato a sostenere le piccole e medie città d’arte e i borghi particolarmente colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici dovuta all’epidemia di COVID-19», previsto dall’articolo 23-ter, commi 1, 2 e 3 del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n.69; il provvedimento è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto di riparto del fondo mense biologiche anno 2021

È stato pubblicato in G.U. n. 210 del 2 settembre 2021 il decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di riparto del fondo per le mense scolastiche biologiche 2021, che riporta l’elenco dei Comuni beneficiari delle risorse. 
Il fondo pari a 5 milioni di euro è finalizzato a ridurre i costi a carico delle famiglie e a realizzare iniziative di promozione ed informazione nelle scuole per incentivare i prodotti biologici.
Il decreto è stato approvato nella Conferenza Unificata straordinaria del 24 giugno scorso e l’ANCI nel corso delle riunioni tecniche ha rinnovato la richiesta di ripristino del fondo che a decorrere dall’annualità 2020 è stato ridotto da 10 milioni a 5 milioni di euro.
Il fondo è assegnato tra le regioni nel seguente modo:
– 86% pari a 4 milioni e 300 mila sulla base del numero dei pasti erogati nel 2021 circa 24 mila; successivamente le risorse alle sono erogate alle appaltanti (Comuni) per abbattere le tariffe delle famiglie.
– 14% pari a 700 mila euro per iniziative di promozione nelle scuole che le Regioni utilizzano direttamente o possono trasferire ai Comuni, in base alla popolazione scolastica as 2020/2021 (circa 7.600).
Negli anni precedenti il contributo per ogni singola stazione appaltante non poteva superare il tetto di 800 mila euro (16%), tetto eliminato nell’annualità 2021.

Fondo assistenza minori per i Comuni fino a 3.000 abitanti, presentazione istanze entro il 10 settembre 2021

Con comunicato del 18 agosto 2021, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ricorda che l’art. 56-quater del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 introdotto dalla legge di conversione 23 luglio 2021, n. 106 ha previsto l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, di un fondo, con una dotazione di 3 milioni di euro, destinato a contribuire alle spese sostenuti dai comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti per l’assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Al fine della partecipazione al riparto gli enti interessati potranno produrre istanza attraverso una certificazione da trasmettere in via telematica. La certificazione dovrà essere inviata tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI TBEL, altri certificati), accessibile dal sito internet del Dipartimento per gli affari Interni e territoriali alla pagina Finanza locale.
Nella richiesta i comuni dovranno specificare il numero dei minori assistiti, gli estremi dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, le spese sostenute e la durata dell’intervento.
Per quanto riguarda la popolazione residente si terrà conto dell’ultimo dato ISTAT disponibile.
Il sistema TBEL, ai fini dell’acquisizione della certificazione sarà disponibile, a partire dalle ore 12,00 del 23 agosto prossimo sino alle ore 12,00 di venerdì 10 settembre 2021.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Contributi in favore dei Comuni di confine e costieri, errata corrige e rettifica allegati

Con decreto direttoriale del 12 agosto 2021 il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno rettifica e ripubblica gli allegati A (Riparto del Fondo) e B (nota metodologica) al decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 22 aprile 2021, concernente il riparto del fondo di cui all’articolo 1, comma 795 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 finalizzato all’erogazione di contributi in favore dei comuni di confine con altri Paesi europei e dei comuni costieri interessati dalla gestione dei flussi migratori, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 19 maggio 2021, n. 118. La rettifica si è resa necessaria per la presenza di alcuni errori materiali negli importi dei contributi dovuti rispetto a quelli approvati in sede di acquisizione dell’intesa nella Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 25 marzo 2021.

Ai fini della ripartizione del fondo sono applicati i seguenti criteri, riferiti ai dati registrati nell’anno 2020:
a) Comuni costieri
1. numero di migranti sbarcati presso le coste italiane;
2. numero di migranti sbarcati dalle navi quarantena. Per tale tipologia di eventi, che vengono programmati al termine del periodo di quarantena, la partecipazione al fondo è calcolata nella misura del 50%, rispetto al numero dei migranti sbarcati dalle navi stesse;

b) Comuni di frontiera terrestre
1. numero di migranti irregolari rintracciati nei comuni ubicati presso i quattro confini terrestri (sloveno, francese, austriaco e svizzero);
2. numero di respingimenti effettuati presso il confine italo-francese a seguito del ripristino della frontiera.
La partecipazione al fondo è circoscritta ai comuni che sono stati interessati da flussi non inferiori alle 50 unità nell’arco dell’intero anno solare.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION