Firmato decreto da 23,1 milioni di euro per mense scolastiche e tempo pieno

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha firmato un decreto da 23,1 milioni di euro che autorizza lo scorrimento delle graduatorie per la realizzazione e messa in sicurezza di ulteriori mense scolastiche, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’intervento consente di finanziare 59 nuovi progetti per potenziare l’offerta scolastica a tempo pieno in tutto il territorio nazionale.

“Il tempo pieno favorisce un migliore equilibrio tra vita privata e impegni lavorativi delle famiglie, sostiene il successo formativo degli studenti, contrasta le disuguaglianze educative. Con questo provvedimento proseguiamo con decisione il nostro impegno, rafforzando quanto già avviato con i programmi Agenda Sud e Agenda Nord, per colmare i divari territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. Vogliamo che ogni studente trovi nella scuola un luogo di crescita e socialità”, ha dichiarato il Ministro Valditara.

Il decreto prevede che oltre il 43% delle risorse sia destinato agli enti locali del Mezzogiorno.

Questa misura si aggiunge all’investimento pregresso di 960 milioni complessivi e ai 1.850 interventi già autorizzati.

Pubblicato in G.U. il DL 31 dicembre 2025, n. 200, Milleproroghe 2026

E’ stato pubblicato in G.U. n. 302 del 31-12-2025 il decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200 “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, c.d. “Milleproroghe 2026”.

Di seguito alcune tra le principali previsioni.
– Sostegno a imprese e lavoro: proroga al 31 dicembre 2026 delle modalità operative del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI). Prorogato al 31 marzo 2026 il termine per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di piccole e microimprese, inclusi i settori turismo e somministrazione.
– Sanità e sicurezza: prorogata al 31 dicembre 2026 la limitazione della responsabilità penale (“scudo penale”) degli esercenti professioni sanitarie ai casi di colpa grave. La validità della graduatoria della procedura speciale di reclutamento nella qualifica di vigile del fuoco è estesa fino al 31 dicembre 2026.
– Famiglie e territorio: il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) a favore dei cittadini colpiti da eventi calamitosi è prorogato fino al 31 dicembre 2026. L’attività istruttoria connessa alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) è prorogata al 31 dicembre 2026.
– Misure economiche e regolatorie: sospeso anche per l’anno 2026 l’aggiornamento biennale delle sanzioni pecuniarie previste dal Codice della strada. Prorogato al 30 settembre 2026 il termine per lo svolgimento delle assemblee di società ed enti con le modalità speciali introdotte nel 2020.

 

 

 

Conto termico 3.0: Pubblicate le regole applicative

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato le Regole Applicative del Conto Termico 3.0, relative al Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, che costituiscono il documento chiave per tecnici, imprese, installatori e pubbliche amministrazioni: disciplinano infatti accesso agli incentivi, requisiti, procedure, documentazione e disciplina transitoria del nuovo schema di sostegno all’efficienza energetica.

L’obiettivo è quello di favorire interventi di riduzione dei consumi energetici e di produzione termica da rinnovabili in edifici e impianti, con procedure più snelle, platea ampliata di beneficiari e nuovi ambiti di incentivazione rispetto alla disciplina precedente.

Il nuovo meccanismo dispone di una dotazione finanziaria annua di 900 milioni di euro, così suddivisa:

  • 400 milioni € per le Pubbliche Amministrazioni;
  • 500 milioni € per soggetti privati e imprese.

Gli incentivi sono riconosciuti sotto forma di contributo in conto capitale con intensità fino al 65 % delle spese ammissibili; in casi specifici e per alcune categorie di beneficiari la copertura può raggiungere percentuali superiori a determinate condizioni. Le Regole Applicative definiscono in modo dettagliato chi può accedere agli incentivi, ampliando rispetto al passato la platea tradizionale:

  • Pubbliche Amministrazioni (PA);
  • Privati cittadini ed imprese;
  • Enti del Terzo Settore (ETS), equiparati alle PA se iscritti nel RUNTS;
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e gruppi di autoconsumo collettivo.

L’inclusione degli ETS, assimilati alle PA, comporta benefici in termini di intensità di incentivo e tipologie di interventi ammissibili. Un aspetto operativo di grande importanza riguarda la transizione dal Conto Termico 2.0 al 3.0:

  • Interventi realizzati entro il 25 dicembre 2025 continuano a seguire la disciplina del Conto Termico 2.0, purché la domanda sia presentata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori.
  • Per i lavori iniziati dopo il 7 agosto 2025 e non conclusi entro il 25 dicembre 2025, è prevista la possibilità di richiesta preliminare di accesso agli incentivi tramite PEC al GSE, fino all’avvio operativo del nuovo portale.

Le Regole Applicative introducono requisiti tecnici più stringenti rispetto al passato, con conseguenze rilevanti per professionisti e imprese:

  • La compatibilità impiantistica (es. pompe di calore con fotovoltaico);
  • La documentazione tecnica dettagliata;
  • L’obbligo di registrazioni e certificazioni energetiche ufficiali per la concessione degli incentivi.

Questi elementi richiedono un approccio progettuale accurato sin dalla fase di diagnosi, per evitare scarti in istruttoria o problematiche nella rendicontazione.

 

La redazione PERK SOLUTION

Approvate le Linee Guida PIAO e i Manuali operativi

Il Ministro per la pubblica amministrazione ha firmato il decreto di approvazione delle Linee guida PIAO e dei relativi Manuali operativi destinati ai Ministeri, alle Regioni, ai Comuni e alle Province.

I documenti, elaborati dall’Osservatorio nazionale del lavoro pubblico, sono il risultato di un approfondito lavoro basato su un approccio partecipato ed evidence-based. Sono stati definiti a valle di attività di analisi e monitoraggio dei PIAO adottati, di incontri e laboratori con gli enti interessati, e hanno l’obiettivo di supportare le amministrazioni nel superamento delle criticità rilevate in sede di prima attuazione dello strumento.

Nel dettaglio dei contenuti, le Linee guida sono destinate a tutte le amministrazioni e si concentrano:

  1. a) sul processo di predisposizione del PIAO. Il processo è stato articolato in 7 fasi:

Attività preparatorie: condizioni abilitanti, commitment politico e gruppo di lavoro integrato;
Fase 2: Analisi strategica e mappatura degli stakeholder;
Fase 3: Identificazione del VP e delle strategie (obiettivi strategici e indicatori pluriennali) per conseguirlo;
Fase 4: Definizione degli obiettivi di performance e anticorruzione. Integrazione con la programmazione economico-finanziaria. Integrazione con la gestione dei rischi;
Fase 5: Definizione degli obiettivi di sviluppo organizzativo e professionale;
Fase 6: Monitoraggio e valutazione, rendicontazione e comunicazione;
Fase 7: Manutenzione, riesame e aggiornamento del PIAO.

  1. b) sui soggetti e i relativi ruoli di coloro che partecipano al processo di predisposizione del PIAO.

I Manuali operativi sono invece differenziati per tipologia di amministrazione. Sono stati predisposti per i Ministeri e le altre amministrazioni centrali; per le Regioni; per le Città metropolitane e i Comuni e per le Province e forniscono indicazioni operative per la predisposizione del PIAO e di un report integrato di monitoraggio.

I Manuali operativi hanno una struttura coerente con quella del PIAO, ovvero si articolano in capitoli corrispondenti alle Sezioni e Sotto Sezioni individuate dal DM 30 giugno 2022, n. 132, onde consentire una predisposizione guidata del documento.

I quattro Manuali operativi presentano i seguenti contenuti tutti dal taglio operativo:

  1. a)“architettura di programmazione e controllo” contestualizzata per tipologia di PA;
  2. b)“vademecum” di contenuti utili per predisporre ogni Sotto Sezione del PIAO;
  3. c)“cassetta degli attrezzi” composta da guide alla programmazione, format, tassonomie ed esempi di indicatori, buone pratiche.

Link e Allegati:

Servizi sociali, Corte dei conti: Squilibri territoriali in spesa pro-capite Comuni

La Corte dei Conti, Sezione Autonomie, con la deliberazione n. 18/SEZAUT/2025/FRG ha presentato la “Relazione sulla spesa sociale negli enti territoriali” (esercizi 2019-2024), mettendo in luce tensioni rilevanti nella distribuzione e nell’efficacia delle risorse destinate ai servizi sociali nei Comuni.

I principali elementi emersi

  1. Spesa pro capite molto differenziata: in vaste aree del Paese la spesa sociale pro-abitante risulta «bassa e strutturalmente insufficiente», nonostante un bisogno sociale più elevato. A titolo esemplificativo, l’area insulare guida con circa 289 euro pro capite nel 2024, mentre il Sud continentale registra circa 131 euro pro capite
  2. Prevalenza della spesa corrente rispetto agli investimenti: la Relazione segnala che gran parte delle risorse viene destinata alla gestione immediata dei bisogni (spesa corrente), mentre l’investimento in strutture, innovazione e rafforzamento dei servizi sociali resta debole.
  3. Fattori demografici e socio-economici aggravanti: l’invecchiamento della popolazione, la bassa natalità e livelli di istruzione inferiori alla media europea pesano sulla sostenibilità del sistema dei servizi sociali e rischiano di accentuare le sperequazioni territoriali.
  4. Modello di erogazione misto e differenziato: i servizi sociali vengono gestiti attraverso una combinazione di soggetti pubblici e del Terzo settore (cooperative, associazioni, fondazioni). Le procedure aperte assorbono la quota maggiore in termini finanziari, ma nei piccoli Comuni prevalgono gli affidamenti diretti.

L’analisi evidenzia un dualismo: da un lato, aree con risorse maggiori riescono a offrire livelli di erogazione più elevati; dall’altro, territori fragili rischiano di restare indietro, con conseguenze sia sull’accesso ai servizi sia sull’equità reale fra cittadini. Ciò genera due ordini di problemi:

  • Orizzonte quantitativo: se la spesa pro capite è troppo bassa in aree con forte bisogno, aumenta il rischio che i diritti sociali non siano garantiti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.
  • Orizzonte qualitativo-di efficienza: la scarsità di investimenti limita la capacità delle Amministrazioni locali di innovare, sviluppare nuovi modelli di servizio e rispondere a bisogni emergenti (ad esempio, in ambito di inclusione sociale, disabilità, anziani non autosufficienti).

La Corte propone due linee strategiche per affrontare le criticità: rafforzare i meccanismi nazionali di redistribuzione verso le aree meno dotate, per garantire standard minimi omogenei di servizi sociali; potenziare le amministrazioni locali più deboli: non solo tramite trasferimenti finanziari, ma anche attraverso azioni di capacity building, supporto organizzativo e sviluppo di competenze gestionali.

Non basta incrementare la spesa sociale, ma è necessario che essa sia equa, sostenibile e capace di accompagnare la trasformazione del welfare locale. Le risorse devono essere allocate tenendo conto della domanda effettiva di assistenza, della capacità amministrativa degli enti territoriali e di una visione strategica che connetta corrente e investimento.

La redazione PERK SOLUTION

Censimento e monitoraggio autovelox piattaforma MIT: scadenza 29 novembre

L’articolo 5, comma 3-bis, del D.L. n. 73/2025 (cd. Infrastrutture), convertito con modificazioni dalla L. 105/2025, ha disposto che “le amministrazioni e gli enti da cui dipendono gli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1, del Codice della Stradala comunicano al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per la pubblicazione nell’apposita sezione del portale telematico istituzionale del medesimo Ministero, i dati relativi alle apparecchiature per l’accertamento della violazione dei limiti di velocità utilizzate ai fini di cui all’articolo 142 del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, indicando per ciascun dispositivo la conformità ad un tipo, marca e modello approvato od omologato.”

Successivamente:

  • Il D.M. 18 agosto 2025, n. 305 ha disciplinato l’istituzione e il funzionamento della piattaforma finalizzata al censimento dei dispositivi, gestita dal Centro Elaborazioni Dati della Direzione Generale per la Motorizzazione.
  • il D.M. 29 settembre 2025, n. 367 ha sancito l’operatività della piattaforma, disponibile all’interno della sezione “Gestione Utenze” del Portale del Trasporto e del Portale dell’Automobilista a seguito dell’autenticazione tramite le credenziali rilasciate dal CED della DGMOT e già in uso da parte delle amministrazioni o enti competenti, con il profilo di enti accertatori.

Con la pubblicazione del decreto sul sito del MIT avvenuta il 29 settembre u.s. decorrono i termini previsti entro cui completare la procedura di comunicazione dei dati, ovvero i 60 giorni stabiliti all’art. 1, comma 2. Trascorso detto termine, l’omessa comunicazione comporta l’illegittimità dell’utilizzo dei dispositivi non registrati in via telematica.

Si ricorda quindi l’importanza di comunicare al MIT le informazioni richieste entro i termini: allo scadere dei 60 giorni, chi non fornisce i dati richiesti non potrà più utilizzare autovelox sul proprio territorio, con il conseguente spegnimento degli apparecchi a partire dal prossimo 30 novembre (fonte Anci).

 

La redazione PERK SOLUTION

Decreto Anticipi 2025: Proroga per il 2026 delle misure incrementali sull’imposta di soggiorno

Il Consiglio dei ministri, nella seduta dello scorso 14 ottobre 2025, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia economica. Il testo, tra l’altro, rifinanzia misure per giovani, formazione universitaria, innovazione e digitalizzazione, aumentando le risorse per il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

In materia di infrastrutture e investimenti, si allineano i cronoprogrammi procedurali agli obiettivi finanziari del “Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR”. Si autorizzano spese per RFI S.p.a. per il 2025, incrementando i fondi per la manutenzione straordinaria (contratto di programma parte servizi).

È previsto un contributo a fondo perduto all’Economic Resilience Action (ERA) Program dell’IFC per sostenere il settore privato ucraino e rafforzare l’intervento dell’IFC a beneficio della popolazione e delle imprese italiane.

Si interviene per garantire i XXV Giochi olimpici e XIV paralimpici invernali “Milano-Cortina 2026”, aumentando i fondi e inserendo disposizioni per i controlli antidoping.

Infine, si prevede la proroga per il 2026 delle misure incrementali sull’imposta di soggiorno. Il maggior gettito sarà destinato per il 70 per cento agli impieghi previsti e per il 30 per cento al bilancio statale, per incrementare le risorse del Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità e del fondo per l’assistenza ai minori.

 

La redazione PERK SOLUTION

Unione dei Comuni: Svolgimento in forma associata delle funzioni di polizia locale

L’Unione deve disporre di una disciplina chiara in merito alle modalità attuative dell’esercizio associato delle funzioni comunali di polizia municipale. È questa, in sintesi, la risposta del Ministero dell’interno alla richiesta di parere concernente lo svolgimento in forma associata delle funzioni di polizia locale limitato nell’immediato ad alcuni comuni, in attesa dell’adesione degli altri.

Il quesito nasce dall’esigenza, emersa in sede locale, di avviare il servizio in forma associata in modo graduale, partendo dai comuni di minore dimensione. Tuttavia, il Ministero ha espresso una posizione chiara: il servizio deve essere previsto e disciplinato per l’intero territorio dell’Unione, non potendo essere limitato ad alcuni comuni, salvo che tale modalità sia specificamente regolata da un atto condiviso da tutti gli enti aderenti.

Richiamando l’articolo 1 e 4 della legge n. 65/1986 e gli articoli 5 e 6 della legge regionale Puglia n. 37/2011, il parere sottolinea la necessità che l’Unione adotti un regolamento unitario che disciplini nel dettaglio le modalità organizzative, operative e di direzione del servizio. Il riferimento al “territorio di competenza”, contenuto sia nella normativa statale che in quella regionale, deve intendersi come l’insieme dei territori dei comuni associati, e non come una porzione di essi.

In questo quadro, una gestione parziale del servizio comporterebbe disparità tra i comuni, compromettendo la coerenza organizzativa e vanificando la finalità stessa dell’esercizio associato, che è quella di migliorare l’efficienza, la qualità e l’uniformità dei servizi su tutto il territorio dell’Unione. Inoltre, la funzione del comandante o responsabile del corpo di polizia locale associato implica un coordinamento unitario delle risorse e del personale, che non può essere frammentato senza incidere negativamente sulla funzionalità del servizio.

In conclusione, il Ministero ribadisce che l’esercizio in forma associata delle funzioni di polizia locale deve essere unitario, regolamentato e condiviso da tutti gli enti partecipanti. Solo attraverso una disciplina organica e un coordinamento operativo esteso all’intero territorio dell’Unione è possibile garantire un servizio efficiente, omogeneo e coerente con gli obiettivi di riforma e razionalizzazione dell’azione amministrativa locale.

 

La redazione PERK SOLUTION

 

Prorogati i termini di adesione delle PA al Polo Strategico Nazionale (PSN): nuova scadenza il 23 febbraio 2027

Il Dipartimento per la trasformazione digitale informa che il termine per l’adesione delle Pubbliche amministrazioni italiane al Polo Strategico Nazionale (PSN) è stato ufficialmente prorogato dal 24 agosto 2025 al 23 febbraio 2027, in conformità a quanto stabilito dalla Convenzione sottoscritta tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e il PSN.

La proroga concede quindi ulteriori 18 mesi alle amministrazioni pubbliche per sottoscrivere i contratti di utenza e aderire al modello infrastrutturale promosso dal PSN, sviluppato secondo gli standard previsti dalla Strategia Cloud Italia, con particolare attenzione a affidabilità, resilienza e indipendenza tecnologica.

Questa estensione si inserisce in un quadro di sostegno alla modernizzazione della Pubblica amministrazione, offrendo vantaggi concreti su più fronti:

  • Amministrazioni non ancora avviate: avranno più tempo per pianificare e strutturare l’intero percorso di migrazione verso il cloud, con la possibilità di gestire in maniera ordinata i processi interni.
  • Amministrazioni già finanziate dal PNRR: potranno consolidare le attività in corso, completare le fasi progettuali e procedere con la contrattualizzazione in un contesto temporale più coerente con le esigenze operative.

Questa scelta rappresenta un’opportunità per evitare accelerazioni forzate e favorire invece una adozione graduale, consapevole e sostenibile delle infrastrutture cloud strategiche.

La redazione PERK SOLUTION

Pubblicata in G.U. la legge di conversione del DL 30 giugno 2025, n. 95 (Decreto Economia)

È stata pubblicata in G.U. n. 184 del 9 agosto 2025 la Legge 8 agosto 2025, n. 118 di conversione del D.L, n. 30 giugno 2025, n. 95 (c.d. Decreto Economia) e relativo testo coordinato, recante “Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali”.

Il decreto contiene misure urgenti divise in tre macro‐capitoli:

A. Infrastrutture, edilizia pubblica e sociale (Capo I, artt. 1-6)

  • Rifinanziamento di opere indifferibili e Fondo opere non rinviabili;
  • Rafforzamento infrastrutture, edilizia carceraria, aree post-sisma, trasporto rapido di massa, manutenzione stradale, rigenerazione urbana e protezione civile regionale;
  • Misure riguardanti Giubileo dei Giovani, assistenza sociale, cura e terzo settore.

B. Sostegno all’economia, imprese, start-up, turismo, agricoltura (Capo II, artt. 7-18)

  • Ripiano scostamenti spesa dispositivi medici 2015-2018 e potenziamento governance sistemi sanitari;
  • Proroga sugar tax fino al 1° gennaio 2026;
  • Modifiche regime IVA per beni usati, arte e da collezione;
  • Adeguamento normativo MICAR: fondi cripto-attività;
  • Norme antiriciclaggio;
  • Tempi accredito pagamenti elettronici;
  • Riorganizzazione MEF;
  • Misure per turismo, agricoltura, IA, esportazioni, start-up.

C. Enti territoriali (Capo III, artt. 19-20)

  • Disposizioni urgenti per enti locali e relative misure finanziarie.

Tra le disposizioni di interesse segnaliamo l’art. 19-bis che accoglie parzialmente una richiesta avanzata dell’ANCI fin dall’istituzione del canone unico patrimoniale, ovvero la facoltà di adeguamento delle tariffe del CUP in base all’indice ISTAT, come peraltro già previsto sia per il canone cavi e condutture che per il canone per le antenne telefoniche, di cui ai commi 831 e 831-bis, legge 160/2019.
Sono infatti note le difficoltà dell’attuale dispositivo che prevedeva la “parità di gettito” rispetto ai precedenti prelievi e, al tempo stesso la facoltà di modificare le tariffe, anche considerando la costante e naturale modifica della base imponibile, che varia in base alle esigenze del territorio e delle attività produttive ed edilizie.
La norma costituisce un rimedio parziale alle problematiche riscontrate in quanto indica la facoltà di rivalutare il canone “annualmente in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell’anno precedente”, anziché fissare una base di riferimento al livello dell’indice ISTAT dell’anno precedente l’entrata in vigore del CUP (2020 o 2019).

Si segnala la nota ANCI con i contenuti di maggior interesse per Comuni e Città metropolitane.

 

La redazione PERK SOLUTION