Anci ha pubblicato una nota sintetica sul decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito nella legge 20 aprile 2026, n. 50, recante misure urgenti per l’attuazione del Pnrr e in materia di politiche di coesione.
Il documento illustra le principali disposizioni di interesse per Comuni e Città metropolitane, con attenzione a monitoraggio e rendicontazione degli interventi, personale, segretari comunali, semplificazioni amministrative, risorse finanziarie, digitalizzazione, scuola, università e servizi pubblici locali. Le amministrazioni titolari e i soggetti attuatori devono aggiornare mensilmente il sistema informativo ReGiS, entro il decimo giorno di ogni mese, caricando il cronoprogramma procedurale e finanziario, insieme allo stato di avanzamento degli interventi. Tale aggiornamento è fondamentale per garantire la tracciabilità e il controllo sull’attuazione dei progetti finanziati. Viene inoltre chiarito che, per gli interventi con scadenze anticipate rispetto al calendario ufficiale del PNRR, i termini di ultimazione potranno essere ricondotti univocamente al 30 giugno 2026, agevolando così la gestione operativa dei cantieri e degli appalti pubblici.
Tra le novità segnalate figurano la proroga fino al 31 dicembre 2026 di alcuni incarichi negli enti territoriali e misure di supporto al personale e ai segretari comunali, indispensabili per sostenere la capacità amministrativa locale e garantire la chiusura dei progetti entro i tempi previsti.
La nota richiama inoltre le semplificazioni procedimentali, le disposizioni su economie e risorse Pnrr, le novità in materia di digitalizzazione e interoperabilità delle banche dati, oltre agli interventi su edilizia scolastica, residenze universitarie e servizi pubblici locali. Il documento offre quindi un quadro operativo delle principali novità introdotte dalla legge di conversione e dei relativi impatti per gli enti locali.






