I vincoli di cassa dei Fondi PNRR: Le precisazioni sul sito Italia Domani

Pubblica la FAQ sul sito “Italia Domani” che fornisce chiarimenti in merito alla corretta gestione e rendicontazione dei finanziamenti connessi alla risorse del PNRR, e in particolare sull’obbligo o meno di apertura di uno o più conti vincolati specifici presso il proprio tesoriere/cassiere.

Le risorse relative ai progetti del PNRR sono gestite secondo quanto previsto dal DM 11.10.2021. Nello specifico, per gli enti locali, l’art. 3 prevede che i trasferimenti di tali risorse debbano confluire sul rispettivo conto di TU. In mancanza del conto di Tesoreria Unica sui rispettivi conti bancari/postali.

Ciò premesso, si ribadisce che i soggetti attuatori sono tenuti al rispetto dell’obbligo di perimetrare le risorse del PNRR con l’accensione di appositi capitoli. A tal fine il “Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR” allegato alla circolare del MEF n. 29/2022 e in particolare il paragrafo 10, prevede per gli enti territoriali in contabilità finanziaria l’integrazione della descrizione di tali capitoli con l’indicazione della missione, componente, investimento e CUP.

Nel rispetto di quanto sopra richiamato poiché le risorse vincolate del PNRR, per gli enti locali, sono soggette anche al vincolo di cassa si precisa che il d.lgs. n.118 del 2011 non prevede una specifica modalità di gestione di tale vincolo pertanto gli enti locali, nella loro autonomia, possono autoregolamentarsi. Di conseguenza, gli enti potranno gestire le risorse del PNRR secondo le regole dell’armonizzazione contabile.

 

La redazione PERK SOLUTION

ANAC: Escluse dall’appalto delle opere del PNRR le ditte che non assumono giovani e donne

Con il parere di precontenzioso n. 451 del 5 ottobre 2022, l’ANAC ha stabilito che fa bene un’amministrazione pubblica a escludere dalla gara di appalto delle opere del PNRR le ditte che non si impegnano ad assicurare le quote di occupazione femminile e giovanile stabilite dal decreto Semplificazioni n. 77/2021. Non è, infatti, sanabile mediante soccorso istruttorio l’omessa dichiarazione dell’obbligo di garantire, in caso di aggiudicazione del contratto, il rispetto di una quota prestabilita di occupazione di giovani e donne.

“Trattandosi di investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari – scrive Anac – sono esclusi dalla gara gli operatori economici che non assumano l’obbligo di salvaguardare, in caso di aggiudicazione del contratto e con riferimento alle assunzioni necessarie per l’esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, una quota pari al 30 per cento di occupazione giovanile e una quota pari al 15 per cento di occupazione femminile”.

 

La redazione PERK SOLUTION

Nuova Circolare MEF sulla rendicontazione dei dati sugli indicatori comuni per il PNRR

La Ragioneria Generale dello Stato ha emanato la Circolare n. 34 del 17 ottobre 2022 che fornisce istruzioni alle Amministrazioni circa la rendicontazione dei dati sugli indicatori comuni per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, indicando il ruolo dei soggetti coinvolti e il calendario per la rilevazione periodica.

Gli indicatori comuni sono funzionali all’osservazione dei progressi ottenuti dai PNRR di tutti gli Stati Membri su temi che accomunano i vari piani nazionali. Non hanno valori obiettivo da raggiungere, né a livello aggregato né a livello di progetto, ma sono oggetto di rilevazione periodica per un monitoraggio d’insieme del Dispositivo di ripresa e resilienza.

Alla circolare sono allegate le Linee guida metodologiche per la rendicontazione e la trasmissione degli indicatori comuni, che includono la metodologia di calcolo, le indicazioni per la rilevazione nel sistema informativo REGIS e la mappatura tra i 14 indicatori e le misure o sub-misure del PNRR. In particolare, le linee guida contengono:

  • una scheda per ciascun indicatore comune con dettagli sulla definizione, il momento della misurazione, l’unità di misura e tipologia dell’indicatore (stock/flusso), la metodologia di calcolo, eventuali disaggregazioni richieste e le eventuali analogie con gli indicatori comuni europei inseriti nei Regolamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR (Reg. n. 1058/2021) e del Fondo Sociale Plus – FSE Plus (Reg. n. 1057/2021) del ciclo di programmazione 2021-2027;
  • istruzioni per inserimento dei dati in REGIS, inclusa una descrizione delle applicazioni disponibili per l’inserimento dei dati a livello di singolo progetto CUP e per la valorizzazione dei dati aggregati per misura o sub-misura da parte dell’Amministrazione titolare centrale.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR: Nuova circolare del MEF su aggiornamento guida operativa per il rispetto del DNSH

La Ragioneria Generale dello Stato ha emanato la Circolare n. 33 del 13 ottobre 2022 di aggiornamento della Guida Operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (DNSH) emanata con la circolare n. 32 della RGS emanata in data 30 dicembre 2021.

Come è noto, il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Regolamento UE 241/2021) stabilisce, all’articolo 18, che tutte le misure dei Piani nazionali per la ripresa e resilienza (PNRR), sia riforme che investimenti, debbano soddisfare il principio di “non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali”. Tale vincolo si traduce in una valutazione di conformità degli interventi al principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), con riferimento al sistema di tassonomia delle attività ecosostenibili, di cui all’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 ex-ante, in itinere ed ex-post.

La nuova versione della Guida allegata alla circolare reca tra i principali aggiornamenti:

– la revisione della mappatura che associa ad ogni misura le schede tecniche e check list di riferimento, in base alle attività economiche che verranno svolte per la realizzazione degli interventi;
– il recepimento di integrazioni e modifiche puntuali tese a rendere le schede tecniche e check list più coerenti con l’attuazione delle misure;
– l’inserimento di due nuove schede su “Impianti di irrigazione” e “Trasmissione e distribuzione di energia elettrica”;
– l’introduzione, laddove possibile, di “requisiti trasversali” che semplificano l’attività di verifica poiché, se rispettati, consentono di ritenere la misura conforme al principio DNSH rispetto a tutti gli obiettivi ambientali pertinenti.

Le revisioni apportate alle opzioni di verifica ex-ante ed ex-post e alle check list sono migliorative ma non inficiano scelte eventualmente effettuate sulla base delle precedenti versioni. Rimane in capo alle Amministrazioni titolari la responsabilità di assicurare la conformità ai requisiti DNSH degli interventi finanziati, anche tramite la trasmissione di indicazioni puntuali ai soggetti attuatori in sede di monitoraggio e rendicontazione dei traguardi e obiettivi (milestone e target) e in sede di verifica e controllo della spesa.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR Digitale: Aumenta la dotazione finanziaria degli Avvisi 1.4.1 e 1.4.5

Visto l’alto tasso di partecipazione da parte dei Comuni, il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha allocato ulteriori risorse agli Avvisi pubblicati sulla piattaforma PA digitale 2026: ulteriori 75 milioni per l’Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici e 50 milioni per la Piattaforma Notifiche Digitali.

Esperienza del Cittadino

Salgono così a 356 milioni le risorse allocate all’Avviso pubblicato lo scorso 19 settembre per permettere ai Comuni di rendere più semplici da usare, accessibili e fruibili i propri siti web e una serie di servizi: dalla domanda di contributi all’iscrizione all’asilo, alla richiesta di accesso agli atti fino al pagamento della mensa scolastica, solo per fare qualche esempio. È possibile candidare il proprio Comuni fino al prossimo 4 novembre, salvo esaurimento risorse. (Vai all’Avviso).

Piattaforma Notifiche Digitali

Per quanto riguarda il primo Avviso dedicato alla Piattaforma Notifiche Digitali, grazie alle nuove risorse messe a disposizione, il totale della dotazione finanziaria sale a 130 milioni di euro. L’Avviso permette per integrare due tipologie di servizi: uno obbligatorio, per la notifiche di violazione del codice della strada, e uno a libera scelta tra sei tipologie di atti: riscossione Tributi, riscossione entrate patrimoniali, sollecito pagamento servizi scolastici, comunicazioni relative ad ufficio anagrafe, ordinanze comunali, comunicazioni relative a riscossioni coattive e ingiunzioni fiscali. (Vai all’Avviso).

È possibile candidare il proprio Comuni fino al prossimo 11 novembre, salvo esaurimento risorse.

 

La redazione PERK SOLUTION

Preassegnazione contributo per avvio delle opere indifferibili per gli enti locali titolari di interventi PNRR

La Direzione Centrale della Finanza Locale, con comunicato del 10 ottobre 2022, informa che con il DPCM del 28 luglio 2022, pubblicato nella G.U. n. 213 del 12 settembre 2022, sono state definite le modalità di accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili” previsto dall’articolo 26, comma 7, del decreto-legge 17 maggio 2022, n.50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n.91, per le opere finanziate in tutto o in parte con risorse del PNRR e PNC.

Il DPCM è volto a disciplinare l’accesso al Fondo per consentire l’avvio, entro il 31 dicembre 2022, delle procedure di affidamento per le opere che presentino un fabbisogno finanziario aggiuntivo, esclusivamente determinato a seguito dell’aggiornamento dei prezzari per l’aumento del costo dei materiali e al netto di quanto previsto dal comma 6 dell’articolo 26 del decreto-legge n. 50/2022.

L’articolo 7 del medesimo DPCM definisce la procedura di tipo semplificato riservata agli enti locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse del PNRR, ricompresi nell’Allegato 1 al citato decreto, che hanno avviato o intendano avviare le procedure di affidamento delle opere pubbliche nel periodo dal 18 maggio 2022 al 31 dicembre 2022.

Fermo restando quanto previsto dal comma 6 dell’articolo 26 del decreto-legge n. 50/2022, gli enti locali, i cui interventi sono inclusi nell’Allegato 1 al DPCM, che hanno avviato o avviano le procedure di affidamento delle opere pubbliche tra il 18 maggio 2022 e il 31 dicembre 2022, possono considerare come importo preassegnato a ciascun intervento, in aggiunta a quello attribuito con il decreto di assegnazione relativo a ciascun intervento, la percentuale indicata nell’Allegato 1 al decreto. Per tutti gli investimenti non ricompresi nell’Allegato 1 del richiamato articolo 7 gli enti locali sono tenuti a seguire la procedura ordinaria.

Tale percentuale spetta agli enti locali beneficiari dei contribuiti confluiti all’interno della Missione 2, Componente 4, Investimento 2.2. “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni” (relativamente alla linea di finanziamento di cui all’articolo 1, comma 139 e seguenti, legge n.145/2018: Decreti di assegnazione del 23/02/2021 e dell’8/11/2021) e di cui alla Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1. “Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale” (relativamente alla linea di finanziamento di cui all’articolo 1, comma 42 e seguenti, legge n.160/2019: Decreto di assegnazione del 30/12/2021).

Per tali tipologie di investimenti viene previsto che l’accesso al fondo avvenga sotto forma di preassegnazione di contributo nella misura del 10%, senza la presentazione di alcuna istanza da parte dei soggetti attuatori. La preassegnazione costituisce titolo per l’accertamento delle stesse a bilancio.

Per quanto riguarda la linea di finanziamento di cui all’articolo 1, comma 139 e seguenti, legge n.145/2018, all’interno dell’Allegato 1 al Comunicato, che ne costituisce parte integrante, è data evidenza degli Enti e delle relative opere con data di avvio delle procedure di affidamento a partire dal 18 maggio 2022, beneficiari dell’incremento del 10% di cui sopra.

Per quanto riguarda la linea di finanziamento di cui all’articolo 1, comma 42 e seguenti, legge n.160/2019 (Decreto di assegnazione del 30/12/2021), all’interno dell’Allegato 2 al Comunicato, che ne costituisce parte integrante, è data evidenza degli Enti e delle relative opere con data avvio delle procedure di affidamento a partire dal 18 maggio 2022, beneficiari dell’incremento del 10% di cui sopra.

Negli Allegati, sono altresì ricompresi gli enti, che, sebbene non abbiano ancora dato avvio alle procedure di affidamento, risultano nei termini per procedere ai relativi affidamenti entro il 31 dicembre 2022.

Secondo quanto previsto dall’articolo 7, comma 1, del DPCM, ciascuna amministrazione finanziatrice, nei limiti dell’ammontare complessivo delle maggiori risorse preassegnate, tenendo conto delle specifiche esigenze espresse dai soggetti attuatori e delle verifiche espletate ai sensi del successivo comma 2, può rimodulare la richiamata preassegnazione del contributo.

Viene precisato che il DPCM prevede che non sia necessaria un’istruttoria preventiva da parte dell’Amministrazione finanziatrice ai fini della preassegnazione. In tale ottica, la verifica della sussistenza della disponibilità delle risorse di cui all’articolo 26, comma 6, del decreto-legge n. 50/2022 (derivanti dalla rimodulazione delle somme indicate nei quadri economici dell’intervento e da eventuali somme disponibili relative ad altri interventi già collaudati) avverrà solo successivamente, secondo le modalità indicate dall’articolo 7, comma 2, del DPCM citato e dalle indicazioni che verranno fornite dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Rappresenta condizione necessaria per poter usufruire del contributo del Fondo opere indifferibili l’avvio, tra il 18 maggio e il 31 dicembre 2022, delle procedure di affidamento così come definite ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lett. f) del DPCM citato.

Nel caso in cui dovesse essere rilevato il mancato avvio delle procedure di affidamento delle opere pubbliche nel periodo sopra indicato, in base a quanto previsto all’articolo7, comma 3, del DPCM attuativo della norma, l’Amministrazione dovrà provvedere all’annullamento della preassegnazione.

 

La redazione PERK SOLUTION

Inclusione sociale, Avviso 1/2022 PNRR: Riapertura termini e scorrimento elenco progetti idonei

Il Ministero del lavoro informa che con Decreto Direttoriale n. 249 del 5 ottobre 2022 è stata adottata la riapertura dei termini di cui all’Avviso pubblico n. 1/2022 PNRR, che com’è noto finanzia proposte di intervento per l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili.

La riapertura dell’Avviso ha il fine di colmare la sottorappresentazione del numero di progetti ammessi rispetto al numero indicato per ciascuna Regione. Pertanto, viene riaperto limitatamente agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) delle Regioni sottorappresentate e per il numero di progetti indicati nell’allegato 3 del decreto.

I Soggetti proponenti dovranno presentare la domanda di ammissione per i progetti di cui si richiede il finanziamento tramite la piattaforma di gestione delle linee di finanziamento GLF, integrata nel sistema di monitoraggio delle opere pubbliche (MOP), accedendo all’area operatori BDAP, a partire dal 7 ottobre 2022 e, a pena di esclusione, entro le 17:00 del 17 ottobre 2022. A tal fine è a disposizione una versione aggiornata del Manuale utente linee di finanziamento.

Ai fini della presentazione delle domande si dovrà tenere conto anche delle indicazioni fornite con la Nota n. 6855 del 26 luglio 2022, dei chiarimenti di cui alla Nota n. 8463 del 30 settembre 2022 e delle relative FAQ. I soggetti interessati, fino a 3 giorni prima della scadenza del termine per l’invio delle domande di ammissione a finanziamento, potranno formulare quesiti esclusivamente tramite l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata dginclusione.divisione4@pec.lavoro.gov.it, riportando come oggetto: “DD 249/2022 – Quesito”. Le risposte ai quesiti di interesse generale saranno pubblicate nella pagina dell’Avviso.

Con lo stesso Decreto Direttoriale è stato altresì approvato lo scorrimento dell’elenco dei progetti idonei al finanziamento, sulla base dei posti resisi disponibili e delle risorse a disposizione per Regione e per singola linea di finanziamento, definendo gli Ambiti Territoriali Sociali e i Comuni ammissibili al finanziamento nazionale così come analiticamente riportato nell’allegato 2 del decreto. Tale elenco è stato rettificato dal Decreto Direttoriale 254 del 7 ottobre 2022 con riferimento alla Regione Campania per la linea di sub-investimento 1.1.1 “Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini”.

 

La redazione PERK SOLUTION

Protocollo d’intesa per la gestione dell’erogazione delle risorse in favore della BEI riguardo al “Fondo ripresa resilienza Italia”

La Direzione Centrale della Finanza Locale rende noto che a seguito della creazione del Fondo di Fondi “Ripresa e Resilienza Italia” (articolo 8 e 21, comma 4, decreto-legge 6 novembre 2021, n.152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n.233) è stato firmato nel mese di giugno 2022 un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro, il Ministero del turismo e il Ministero dell’interno in modo da poter gestire la fase di erogazione delle risorse in favore della BEI riguardo al “Fondo ripresa resilienza Italia”, in attuazione dell’accordo di Finanziamento sottoscritto tra il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), perseguendo, altresì, le strategie di investimento relative rispettivamente al settore del Turismo Sostenibile ed a quello dei Piani Urbani Integrati predisposte dalle Amministrazioni competenti ed allegate all’Accordo di Finanziamento medesimo.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR: 1,8 miliardi per riqualificare periferie grandi città

Parte l’iniziativa del Governo denominata “Italia Domani per i Comuni e per le Città Metropolitane” per comunicare sul territorio la realizzazione dei progetti e degli investimenti del Pnrr per le aree urbane. Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Anci, prevede a livello locale la realizzazione di attività di comunicazione coordinate con le 14 Città Metropolitane, destinatarie di oltre 12 miliardi di euro di fondi già stanziati, di cui 4,5 attribuiti alle Amministrazioni metropolitane e 7,7 ai Comuni capoluogo”.
Gli interventi finanziati da Italia Domani riguardano la rigenerazione urbana e le periferie, il verde pubblico, musei e teatri, forestazione, le scuole dagli asili nido fino a mense e palestre, mobilità sostenibile come le misure per ciclabili, autobus e servizi digitali.
Nel contempo Invitalia annuncia che partono gli investimenti previsti dal Pnrr che puntano a migliorare le periferie delle aree delle Città metropolitane attraverso nuovi servizi per i cittadini, interventi di riqualificazione e rigenerazione, trasformando così “i territori più vulnerabili in smart city e realtà sostenibili”.
Con decreto del 22 aprile 2022, ricorda Invitalia, il ministero dell’Interno, titolare dell’investimento, ha approvato e finanziato complessivamente 31 Piani urbani integrati per un importo totale di circa 2,7 miliardi di euro. In tale ambito,
Invitalia ha pubblicato quattro procedure di gara per l’aggiudicazione di accordi quadro multilaterali per un massimo complessivo di oltre 1,8 miliardi di euro, per affidare i servizi tecnici e i lavori necessari a realizzare 399 interventi in 13 delle 14 Città metropolitane (Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia e Palermo).
Le procedure pubblicate da Invitalia riguardano i seguenti quattro accordi quadro multilaterali:

  • affidamento di lavori e servizi di ingegneria e architettura per la ristrutturazione, la manutenzione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile di strutture edilizie pubbliche esistenti per un valore massimo stimato di 983,6 milioni;
  • per la rifunzionalizzazione ecosostenibile di aree e spazi pubblici per un valore massimo stimato di 249,8 milioni;
  • per il restauro, la ristrutturazione, la manutenzione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile di strutture edilizie pubbliche esistenti sottoposte a tutela per un valore massimo stimato di 242,1 milioni;
  • per la realizzazione di interventi sulla mobilità, inclusa quella ciclabile per un valore massimo stimato di 361,2 milioni.

Per presentare le offerte c’è tempo fino al 3 novembre 2022 alle ore 13.
Si tratta di procedure che consentono di accelerare i processi attuativi degli interventi, per effetto della simultaneità dell’aggiudicazione degli Accordi Quadro.
Per ogni soggetto attuatore, infatti, Invitalia aggiudica e stipula gli Accordi Quadro con gli appaltatori per ogni specifica tipologia di prestazione (progettazione – con direzione lavori; verifica della progettazione; lavori – anche per appalto integrato; collaudo).
Al soggetto attuatore, quindi, non resterà che attivare gli specifici appaltatori, via via che dalla progettazione si passerà all’esecuzione dell’intervento, fino al relativo collaudo. Per presentare le offerte c’è tempo fino al 3 novembre 2022 alle ore 13. Tutti i dettagli sono disponibili sulla piattaforma Invitalia Gare Telematiche – InGaTe.

 

La redazione PERK SOLUTION