Nuovi termini per le proposte di aggiudicazione degli interventi di edilizia scolastica

È stato pubblicato in G.U. n. 19 del 25 gennaio 2021, il decreto del Ministro dell’Istruzione n. 163 del 26 novembre 2020, che proroga i termini per la proposta di aggiudicazione degli interventi autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° febbraio 2019, n. 87 e dei nuovi interventi autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione 30 giugno 2020, n. 42, fissandoli, rispettivamente, al 30 giugno 2021 in caso di progettazione esecutiva e nel caso di studio di fattibilità e/o progettazione definitiva e al 31 agosto 2021 per gli interventi di nuova costruzione. Il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza dai contributi concessi.
Si ricorda che con il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° febbraio 2019, n. 87, è stato autorizzato l’utilizzo – da parte delle Regioni, per il finanziamento degli interventi inclusi nei piani regionali triennali di edilizia scolastica di cui alla programmazione unica nazionale, ai sensi dell’articolo 2 del decreto interministeriale 3 gennaio 2018 – dei contributi pluriennali di euro 170.000.000,00 annui, decorrenti dal 2018 previsti dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, stanziati dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 e rimodulati dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, per le finalità, nella misura e per gli
importi a ciascuna Regione assegnati. Con il decreto del Ministro dell’istruzione 30 giugno 2020, n. 42, sono stati modificati, invece, i piani regionali degli interventi autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° febbraio 2019, n. 87 e con il quale era stato stabilito che il termine di aggiudicazione dei nuovi interventi inclusi nell’allegato al decreto fosse quello del 21 febbraio 2021.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

PON Scuola, il MIUR fornisce indicazioni operative e precisazioni sulle tempistiche

Il MIUR, con nota del 18-01-2021, in riferimento ai Fondi Strutturali Europei -Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 (Adeguamento spazi e aule per COVID-19), fornisce  ulteriori precisazioni sulla
tempistica e  alcune indicazioni operative.
Agli Enti che al 31/12/2020 hanno documentato nella piattaforma GPU l’aggiudicazione di almeno una procedura di LAVORI e/o FORNITURE con data antecedente al 22/12/2020 è stata comunicata la proroga fino al 16/03/2021. Agli Enti che al 31/12/2020 non hanno documentato/abbiano documentato parzialmente nella piattaforma GPU l’aggiudicazione di almeno una procedura di LAVORI e/o FORNITURE (aggiudicata comunque in data antecedente al 22 dicembre 2020) è stata comunicata la possibilità di inserire l’aggiudicazione entro il 28 gennaio 2021.
Dopo tale data si procederà ad un’analisi dei dati in nostro possesso per verificare le condizioni riportate nella nota di proroga n. Prot. 33909 del 26 novembre 2020, se tali condizioni sono verificate i progetti saranno automaticamente prorogati al 16 marzo; in caso contrario sarà avviato il procedimento finalizzato alla revoca.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ripristino dei servizi CEL e Attestazioni SOA

Anac comunica che sono disponibili i nuovi servizi per l’emissione delle Attestazioni e dei CEL.
Si precisa che il nuovo servizio CEL non consente l’emissione di un nuovo certificato senza l’indicazione di un CIG per il quale sia stata correttamente comunicata l’avvenuta aggiudicazione nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, a meno che il bando di gara relativo all’appalto per il quale si deve emettere il CEL non sia stato pubblicato prima del 1 febbraio 2007 o prima del 1 settembre 2010 per gli appalti di importo inferiore a 150.000 Euro. Nel caso in cui la pubblicazione del bando sia successiva alle date indicate è necessario acquisire un CIG ordinario (attraverso il sistema Simog) per identificare la procedura e comunicare l’avvenuta aggiudicazione.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Edilizia scolastica, proroga termini aggiudicazione degli interventi per i mutui BEI 2018

È stato registrato alla Corte dei conti il decreto del Ministero dell’Istruzione n. 163 del 26 novembre 2020, che proroga i termini per la proposta di aggiudicazione degli interventi autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° febbraio 2019, n. 87 e dei nuovi interventi autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione 30 giugno 2020, n. 42, fissandoli al 30 giugno 2021, in caso di progettazione esecutiva e nel caso di studio di fattibilità e/o progettazione definitiva e al 31 agosto 2021 per gli interventi di nuova costruzione. Il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza dai contributi concessi.
Si ricorda che con il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° febbraio 2019, n. 87, è stato autorizzato l’utilizzo – da parte delle Regioni, per il finanziamento degli interventi inclusi nei piani regionali triennali di edilizia scolastica di cui alla programmazione unica nazionale, ai sensi dell’articolo 2 del decreto interministeriale 3 gennaio 2018 – dei contributi pluriennali di euro 170.000.000,00 annui, decorrenti dal 2018 previsti dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, stanziati dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 e rimodulati dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, per le finalità, nella misura e per gli
importi a ciascuna Regione assegnati. Con il decreto del Ministro dell’istruzione 30 giugno 2020, n. 42, sono stati modificati, invece, i piani regionali degli interventi autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° febbraio 2019, n. 87 e con il quale era stato stabilito che il termine di aggiudicazione dei nuovi interventi inclusi nell’allegato al decreto fosse quello del 21 febbraio 2021.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Edilizia scolastica, firmato il decreto per il finanziamento degli interventi urgenti di messa in sicurezza

Con comunicato del 19 gennaio 2021, il Ministero dell’Istruzione rende noto che è stato firmato il decreto per il finanziamento di interventi urgenti per la messa in sicurezza di edifici scolastici anche a seguito di eventi quali alluvioni, eventi sismici, danni sui solai. Lo stanziamento complessivo è pari a 2,5 milioni di euro.
I Comuni destinatari del finanziamento firmato sono:

  • Floridia (SR): 600.000 euro per opere finalizzate essenzialmente al ripristino e alla messa in sicurezza dei solai in presenza di infiltrazioni di acqua negli istituti del primo ciclo: “E. De Amicis”, “L. Pirandello”, “Fava”, “A. Volta”, “S. Quasimodo”, “F.lli Amato”.
  • Calasetta (SU): 605.788 euro per la messa in sicurezza dell’edificio scolastico sito in via Oberdan.
  • Sarego (VI): 118.000 euro per la messa in sicurezza dei solai della primaria “C. Battisti”.
  • Oristano: 600.000 euro per la messa in sicurezza della secondaria di primo grado “G. Deledda”
  • Caravaggio (BG): 600.000 euro per la messa in sicurezza dei solai della primaria “M. Merisi”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Fondo demolizione opere abusive, in G.U. il decreto di assegnazione delle risorse

È stato pubblicato in G.U. il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 9 dicembre 2020 di approvazione degli interventi di demolizione di opere abusive. Sono 106 gli interventi istruiti positivamente in n. 32 Comuni, ubicati in n. 14 Regioni (a seguito delle domande presentate dal 21 settembre al 21 ottobre 2020 attraverso il sistema informatico del MIT) per una volumetria complessiva di 100.577,18 metri cubi, per un totale di euro 3.383.272,55 di contributi assegnati. Le risorse sono state attribuite prioritariamente in relazione agli abusi riguardanti edifici o ampliamenti edilizi con volumetrie pari o superiori a 450 m3 insistenti sulle seguenti aree:
• aree demaniali o di proprietà di altri enti pubblici;
• aree a rischio idrogeologico;
• aree sismiche con categoria di sottosuolo A, B, C, D, di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018;
• aree sottoposte a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
• aree sottoposte a tutela delle aree naturali protette appartenenti alla rete natura 2000.
E’ in via di predisposizione da parte del medesimo Ministero il decreto per il materiale trasferimento diretto dei fondi ai Comuni che si rammenta – in base all’art. 7 del decreto n. 254 del 23 giugno 2020 – verrà erogato per il 50% a seguito dell’assegnazione mentre il saldo sarà effettuato sulla base delle rendicontazione delle spese effettivamente sostenute per l’esecuzione dell’intero intervento e previa presentazione del certificato di ultimazione dei lavori e di regolare esecuzione.
Per i Comuni scattano quindi i 12 mesi per l’affidamento dei lavori e la stipulazione del contratto con l’impresa ed i 24 mesi per la conclusione degli interventi stessi, fermo restando la possibilità di proroga per l’ultimazione dei lavori, secondo le specifiche previsioni di cui all’articolo 3, comma 7 del Dm 23 giugno 2020.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Dissesto idrogeologico, oltre 262 milioni di euro per 119 interventi nelle regioni

Oltre 262 milioni per 119 interventi in tutta Italia, immediatamente esecutivi e cantierabili, per mettere in sicurezza il territorio. Sono i numeri del Piano nazionale di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico (Piano stralcio previsto dal D.L. Semplificazione) approvato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Gli interventi dovranno essere eseguiti in 19 regioni italiane (tutte tranne il Trentino Alto Adige, le cui Province autonome non hanno presentato progetti). Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana sono le quattro regioni che hanno presentato progetti – e ottenuto quindi il relativo finanziamento – per un valore maggiore. Per ognuna di queste quatto regioni, infatti, il Piano stralcio prevede finanziamenti per oltre 20 milioni di euro (circa 30 la Lombardia). Seguono Lazio, Sicilia, Liguria, Puglia, Emilia-Romagna, Campania, Sardegna e Calabria con stanziamenti compresi tra i 10 e i 20 milioni di euro circa. Marche, Abruzzo, Basilicata, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta sono invece le regioni che hanno presentato progetti, e ottenuto i relativi stanziamenti, per una cifra complessiva inferiore ai 10 milioni di euro.
Nell’elenco del Piano stralcio sono previste opere molto differenti fra di loro per funzione e dimensione dell’intervento. Si tratta per lo più di azioni di ripristino, salvaguardia, messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico. Sono presenti, inoltre interventi di regimazione idraulica e lavori di consolidamento, adeguamento e manutenzione di opere già esistenti.

In allegato, i dettagli degli interventi e gli importi per regione

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Appalti pubblici, esecuzione lavori e requisiti di qualificazione

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 8025/2020, ha chiarito che qualora, ai fini della qualificazione per la partecipazione alla gara per l’affidamento di lavori pubblici, il bando richiede a titolo di esperienza l’effettuazione di un determinato importo di lavori analoghi, è necessario che la relativa attestazione riguardi l’avvenuta regolare esecuzione dei lavori nella loro interezza, coincidendo tale circostanza con l’esatto adempimento del contratto che, a sua volta, dipende dal collaudo delle opere (e, quindi, dalla verifica di regolarità che presuppone il loro compimento).
La regolare esecuzione di lavori analoghi da far valere ai fini del possesso di un determinato fatturato per interventi ascrivibili alle categorie richieste dal bando deve attenere a lavori non solo regolarmente, ma anche completamente eseguiti, salvo diverse previsioni della lex specialis: solo laddove il bando lo preveda è possibile ipotizzare che sia spendibile un’attestazione di lavori parziale, sempre che questi siano certificabili (nel caso di stralci autonomi e funzionali dell’opera).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Affidamenti diretti sottosoglia di piccoli appalti, non serve né confronto né giustificazione

Il Ministero delle Infrastrutture ha fornito due Pareri in materia di semplificazioni (dl 76/2020 convertito in legge n. 120/2020) su istanze di chiarimento, presentate da alcune stazioni appaltanti, attinenti le deroghe al codice dei contratti pubblici per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture sotto i 150 mila euro, e per servizi di ingegneria ed architettura sotto i 75.000 euro. Il Ministero ha chiarito che il cosiddetto “affidamento diretto” non presuppone una particolare motivazione, né lo svolgimento di indagini di mercato, né l’obbligo di richiedere preventivi, poiché la finalità è quella di pervenire rapidamente agli affidamenti di modico valore, con procedure snelle. L’eventuale confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici rappresenta comunque una “best
practice” ma non un obbligo, salvo che ciò comporti una eccessiva dilazione dei tempi di affidamento che, invece, sarebbe in contrasto con la ratio che informa l’intero decreto semplificazione. Negli affidamenti diretti, non essendovi confronto competitivo, anche l’eventuale raffronto tra preventivi non presuppone l’utilizzo di un criterio di aggiudicazione. Inoltre, rientra nella discrezionalità della Stazione appaltante, competente in materia, determinare le modalità attraverso cui addivenire all’individuazione del proprio contraente diretto.  Resta fermo che occorre procedere nel rispetto dei principi di cui all’art. 30 del d.lgs. 50/2016. L’amministrazione può procedere all’affidamento diretto tramite determina in forma semplificata ai sensi dell’art. 32, comma 2 del d.lgs. 50/2016. Tale atto conterrà, in modo semplificato, l’oggetto dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull’attività dell’operatore economico nei contratti di PPP

Con il Comunicato del Presidente del 22 dicembre 2020, l’ANAC ha avviato la verifica di impatto della regolazione delle Linee guida n. 9 recanti “Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull’attività dell’operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato”, basata sulla somministrazione di un apposito questionario ad un campione stratificato di stazioni appaltanti e una Consultazione pubblica aperta a tutti i soggetti interessati. L’Autorità intende acquisire dal mercato elementi di conoscenza relativi all’attuazione delle indicazioni fornite con le Linee guida n. 9, mediante l’avvio di una verifica di impatto della regolazione (VIR) basata sulla  somministrazione di un apposito questionario ad un campione stratificato, suddiviso per tipologia di procedura e importo, di 269 stazioni appaltanti, scelte con riferimento ad altrettante procedure di gara, che dovrebbero aver seguito le indicazioni di cui alle medesime Linee guida aventi carattere vincolante. Il questionario è volto ad accertare se e in che modo le stazioni appaltanti abbiano dato attuazione
alle indicazioni di cui alle Linee guida, con particolare riferimento all’allocazione dei rischi, alla revisione del piano economico finanziario e al flusso informativo per il monitoraggio dei rischi, nonché le difficoltà che sono state incontrate nell’attuazione medesima. Il questionario sarà somministrato nel mese di gennaio 2021 mediante l’utilizzo di un apposito applicativo al soggetto che, in virtù dei dati contenuti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici, risulta ricoprire il ruolo di responsabile unico del procedimento nella singola procedura selezionata. Inoltre, nell’ottica di acquisire elementi utili in relazione alle difficoltà e agli elementi ostativi che limitano il ricorso allo strumento del partenariato pubblico privato e non consentono di sfruttare appieno le potenzialità dello stesso, nonché alle esperienze maturate nell’ambito di operazioni di partenariato dagli operatori del settore, sia pubblici che privati, gli ulteriori soggetti interessati sono invitati a partecipare alla verifica di impatto della regolazione, compilando un apposito modulo