Nessuna stabilizzazione per il personale quando viene meno lo status di lavoratore temporaneo

La Corte dei conti, Sez. Abruzzo, con Deliberazione n. 15/2021, in risposta ad una richiesta di parere circa l’ammissibilità della stabilizzazione del personale con rapporto a termine e part-time di 18 ore settimanali che sia già in servizio a tempo indeterminato presso un’altra pubblica amministrazione, con durata della prestazione lavorativa pari a 18 ore settimanali, ha ribadito che non si possa considerare conforme alla ratio legis del “superamento del precariato” la stabilizzazione di un lavoratore già legato da un contratto subordinato a tempo indeterminato nel comparto pubblico. L’art. 20 del Dlgs. n. 75/2017 introduce una disciplina, di natura transitoria, finalizzata alla stabilizzazione del personale precario. La norma prevede due distinte modalità, una tantum, per il transito nei ruoli dei Comuni dell’attuale personale precario non dirigenziale: a) la diretta assunzione dei dipendenti a tempo determinato in possesso di specifici requisiti; b) la previsione di concorsi parzialmente riservati a soggetti che abbiano prestato servizio mediante forme di lavoro flessibile. La norma, nel derogare al principio costituzionale dell’accesso alla pubblica amministrazione per concorso pubblico, intende favorire l’abbandono del fenomeno del precariato nel comparto pubblico offrendo una soluzione ai lavoratori che ne siano interessati. Ratio che viene meno nel momento in cui il lavoratore è comunque impegnato a tempo indeterminato nel comparto pubblico. L’esistenza di un rapporto di lavoro stabile integra un antefatto incompatibile con l’idea stessa di stabilizzazione in quanto viene meno la condizione di lavoratore temporaneo. Rimossa la condizione di precariato non si può, pertanto, incorrere in alcuna stabilizzazione, in quanto si cadrebbe in un’evidente contraddizione. In merito alla possibilità di stabilizzare con un contratto a tempo pieno un lavoratore a termine, reclutato con una specifica procedura per l’assunzione part time e non full time, la Sezione chiarito come – ai fini dell’ammissibilità della stabilizzazione – i candidati debbano versare in situazione di lavoro precario pubblico, ritiene che ogni altra valutazione discriminante di ammissibilità in base alla forma oraria prevista nell’impiego, verrebbe a violare il principio di parità di trattamento. La forma contrattuale flessibile, infatti, non può essere interpretata in maniera restrittiva in contrasto con le finalità espresse dal Legislatore. Tale interpretazione trova, peraltro, un riscontro indiretto nella circolare del Dipartimento della funzione pubblica, n. 1 del 2018, che osserva come “il rinvio al servizio prestato alle dipendenze della amministrazioni…è da intendere in senso ampio ovvero comprensivo delle diverse tipologie di contratto flessibile poste in essere dall’amministrazione”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Stabilizzazione LSU: contributo 2021 ai Comuni con meno di 5.000 abitanti

È disponibile online, sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nella sezione “Modulistica”, il modello di domanda per richiedere il contributo 2021 ex art. 1, comma 1156, lett. f) e f-bis), Legge 296/2006 e ss. mm. ii. corredato della Guida alla compilazione.
Sono interessati al contributo esclusivamente i Comuni individuati nei seguenti decreti:
• Dd 1° aprile 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 5 aprile 2008, come modificato dal Dd 17 settembre 2014 e dal Dd 18 giugno 2018);
• Dd 3 giugno 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’11 giugno 2008):
• Dd 16 febbraio 2009 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2009).
La domanda deve contenere la dichiarazione sostituiva del Sindaco (o di chi ne fa le veci) relativa alla permanenza in servizio presso l’ente del personale a suo tempo stabilizzato, nonché all’ulteriore condizione essenziale per l’accesso al beneficio economico in questione, ossia il rispetto dei limiti di spesa di personale previsti dalla normativa vigente applicabile al medesimo Comune nell’annualità cui si riferisce la domanda. La dichiarazione sindacale relativa alla permanenza in servizio presso l’ente del personale stabilizzato sarà oggetto di controllo, principalmente tramite il sistema informatico delle comunicazioni obbligatorie.
Il rispetto dei limiti di spesa del personale sarà verificato, in relazione al contributo erogato nella precedente annualità, mediante controlli a campione nella misura percentuale di almeno il 10% di tutti i Comuni ammessi al finanziamento, richiedendo ai vari enti estratti apposita certificazione dell’organo di revisione, mentre, ai fini dell’erogazione del contributo relativo all’annualità corrente, tale forma di controllo sarà esercitata nelle ipotesi di dissesto o di scioglimento degli organi elettivi dell’ente, oltre che, eventualmente, in altri casi.
La domanda compilata in ogni sua parte, protocollata, datata e firmata dal Sindaco (o da chi ne fa le veci), con allegata copia del documento d’identità di chi l’ha sottoscritta deve essere inviata in formato .pdf (o p7m se firmata digitalmente) esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo: dgammortizzatorisocialidiv2@lavoro.gov.it, entro e non oltre il 31 marzo 2021 per ottenere l’accredito del contributo in tempi rapidi ed entro la chiusura dell’esercizio finanziario.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

LSU, contributo ai Comuni con meno di 5mila abitanti: Presentazione domanda entro il 30 aprile 2020

I Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti, ammessi al finanziamento per la stabilizzazione di Lavoratori Socialmente Utili, ai sensi dell’art. 1, comma 1156, lett. f) ed f-bis) della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono presentare istanza di erogazione del contributo 2020 – entro il 30 aprile 2020 – utilizzando il modello scaricabile dal sito istituzionale del Ministero del Lavoro.
La domanda dovrà essere compilata sulla base delle indicazioni contenute all’interno della Guida alla compilazione, anch’essa scaricabile dal sito, e trasmessa unicamente in formato elettronico.
Si precisa che sono interessati al contributo esclusivamente i Comuni individuati nei seguenti Decreti:

  • d.d. 1 aprile 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 81 del 5 aprile 2008, come modificato dal d.d. 17 settembre 2014 e dal d.d. 18 giugno 2018).
  • d.d. 3 giugno 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’11 giugno 2008).
  • d.d. 16 febbraio 2009 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2009).

Le comunicazioni relative all’erogazione del contributo e quelle relative al controllo a campione delle dichiarazioni sul rispetto dei limiti di spesa di personale (v. “Guida alla compilazione” – sezione D) saranno effettuate mediante pubblicazione di appositi avvisi, nella sezione del sito dedicata ai Lavori Socialmente Utili.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION