Ristoro IMU spettacolo per le annualità 2021-2022,

Con decreto del Ministero dell’Interno del 20 agosto 2021 sono state ripartite (allegato A) le risorse incrementative, pari a 9,2 milioni di euro, del Fondo di cui all’articolo 177, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, a ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dall’esenzione, per gli anni 2021 e 2022, dall’imposta municipale propria per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ristori mancati introiti IMU, riparto risorse incrementali

Il Ministero dell’Interno informa che è stato firmato il 16 aprile 2021 il Decreto, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il riparto delle risorse incrementali di cui agli articoli 9, 9-bis e 13-duodecies del decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, del Fondo istituito dall’articolo 177, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, destinate a ristorare i comuni a fronte delle minori entrate derivanti dall’abolizione, per l’anno 2020, della seconda rata dell’imposta municipale propria relativa ad immobili e relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO di cui agli Allegati 1 e 2 del decreto-legge n.137 del 2020. Il ristoro delle minori entrate di spettanza comunale è stimato sulla base delle informazioni
desumibili dalla Banca dati immobiliare del Dipartimento delle Finanze che integra i dati catastali con altri dati di natura fiscale tra cui gli importi dei versamenti IMU (deleghe mod. F24).
Si rileva che l’esenzione in esame si riferisce all’IMU e non si applica pertanto agli immobili ubicati nei comuni delle Province autonome di Trento e Bolzano dove continuano ad applicarsi rispettivamente le disposizioni in materia di IMIS (imposta immobiliare semplice) e IMI (imposta municipale immobiliare). Tali comuni non sono quindi considerati ai fini del riparto.
Sono stati parimenti esclusi gli immobili delle categorie economiche rientranti negli Allegati 1 e 2 ma che hanno già beneficiato dell’esenzione della seconda rata IMU 2020 in base a quanto previsto dall’articolo 78 del D.L. n. 104/2020 e il cui ristoro ai comuni è stato già assicurato per effetto del Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 10 dicembre 2020. Nei casi in cui l’analisi si fonda sui dati di gettito 2019, sono stati considerati sia il gettito IMU che quello relativo alla TASI per tenere conto che dal 2020, per effetto di quanto previsto dall’articolo 1, commi 738 e ss, della legge n. 160/2019, il gettito della TASI è incluso
nell’IMU.

Ristori Comuni

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Erogazione ai Comuni della perdita di gettito per riclassificazione immobili adibiti alle operazioni e ai servizi portuali

È stato pubblicato in G.U. n. 13 del 18 gennaio 2021 il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 22 dicembre 2020, concernente l’erogazione del contributo per il ristoro ai Comuni della perdita di gettito a seguito della riclassificazione degli immobili adibiti alle operazioni e ai servizi portuali, a seguito delle modifiche introdotte dai commi 578-582 della legge 205/2017 – legge di bilancio 2018 (Vedi notizia del 13 gennaio scorso).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ristoro ai Comuni della perdita di gettito per riclassificazione immobili adibiti alle operazioni e ai servizi portuali

È stato emanato ed è in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il Decreto 22 dicembre 2020 concernente l’erogazione del contributo per il ristoro ai Comuni della perdita di gettito a seguito della riclassificazione degli immobili adibiti alle operazioni e ai servizi portuali. Come noto, i commi 578-582 della legge 205/2017 (legge di bilancio 2018) hanno introdotto sostanziali modifiche concernenti i nuovi criteri di attribuzione della categoria catastale per specifiche tipologie di beni immobili ubicati nei porti. Le disposizioni sono dirette a censire, a decorrere dal 2020, nella categoria catastale E1, come immobili a destinazione particolare (assimilati a fari, stazioni, ecc.), e quindi esentati ex lege dal pagamento dell’IMU, le banchine e le aree scoperte adibite alle operazioni e ai servizi portuali nei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale rientranti in un’Autorità di sistema portuale, anche se affidati in concessione a privati, nonché le aree adibite al servizio passeggeri, compresi i crocieristi. Sono inoltre assoggettati alla medesima disciplina le connesse infrastrutture ferroviarie e stradali nonché i depositi ivi ubicati, a condizione che siano strettamente funzionali alle operazioni ed ai servizi portuali, secondo quanto indicato nelle autorizzazioni rilasciate dalla competente autorità di sistema portuale. Inoltre, è prevista la possibilità di presentare, da parte degli intestatari catastali di tali immobili o dai concessionari, sin dal 1° gennaio 2019, ma con effetti fiscali comunque decorrenti dal 1° gennaio 2020, atti di aggiornamento ai fini della revisione del classamento. Al ristoro della perdita di gettito IMU da parte dei Comuni interessati, il comma 582 della legge di bilancio 2018 ha previsto un contributo, a decorrere dal 2020, nell’importo massimo di 9,35 milioni di euro. Entro il 30 aprile 2021 si procederà alla rettifica in aumento o in diminuzione dei contributi erogati (sempre nel limite massimo di 11 milioni di euro) a seguito della verifica effettuata sulla base dei dati comunicati dall’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2021, concernenti le rendite definitive determinate sulla base degli atti di aggiornamento fatti nel 2018 e delle rendite iscritte in catasto dal primo gennaio 2019.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION