Sicurezza urbana: 9,2 milioni di euro ai comuni

Il ministero dell’Interno, con comunicato dell’11 agosto 2021, informa che sono state adottate quattro circolari che riguardano la ripartizione di risorse finanziarie ai comuni per la sicurezza urbana. In particolare i testi:

– stabiliscono le modalità di accesso da parte delle città metropolitane al Fondo di sicurezza urbana per il 2021-2023;
– individuano gli enti beneficiari, l’importo del contributo e le modalità per poter usufruire delle risorse finanziarie messe a disposizione per “Spiagge sicure 2021” e “Scuole sicure 2021/2022”;
– definiscono le procedure per la ripartizione del fondo di 15 milioni previsto per il triennio 2020/2022 e destinato al finanziamento di iniziative territoriali per la prevenzione e il contrasto della vendita e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Per quanto riguarda “Spiagge sicure 2021”, i 2,1 milioni di euro complessivamente disponibili sono ripartiti con l’assegnazione di un contributo fisso di 21.000 euro a ciascuno dei 100 comuni litoranei individuati in applicazione dei criteri già stabiliti dal decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, adottato lo scorso 25 giugno 2021.

Le risorse possono essere destinate al finanziamento di progettualità per la prevenzione e il contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti. Tra le azioni cui può essere assegnato il contributo rientrano l’assunzione di personale della Polizia locale a tempo determinato, le prestazioni di lavoro straordinario da parte del personale di Polizia locale, l’acquisto di mezzi ed attrezzature e la promozione di campagne informative volte ad accrescere fra i consumatori la consapevolezza dei danni derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti.

L’analogo finanziamento di 2,1 milioni di euro per “Scuole sicure 2021/2022” è ripartito con l’assegnazione a 130 comuni di un contributo composto da una quota fissa di 10.000 euro ed una quota variabile in ragione della popolazione residente al 1° gennaio 2020. Il finanziamento è destinato ad iniziative di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici. Il contributo può essere destinato, come nelle passate edizioni dell’iniziativa, alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza (per i comuni che non abbiano già beneficiato di forme di contribuzione pubblica), all’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia locale, al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della Polizia locale, all’acquisto di mezzi ed attrezzature e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Al fine di ampliare la platea dei comuni beneficiari verrà destinato al finanziamento delle due iniziative per la sicurezza urbana una quota del Fondo Unico Giustizia, non appena disponibile la quantificazione delle risorse.

Sono state definite, infine, le procedure l’assegnazione ai comuni del contributo, a valere sul fondo di 5 milioni di euro annui per ciascuno degli anni del triennio 2020-2022, stanziato dall’articolo 1, comma 540, della legge n. 160/2019 e destinato ad iniziative sui territori per la prevenzione e il contrasto della vendita e della cessione di sostanze stupefacenti. Il decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, adottato lo scorso 8 luglio 2021, ha già previsto il riparto delle risorse sulla base di piani regionali a valenza triennale, definiti dalle Prefetture dei capoluoghi di regione, d’intesa con le Prefetture-Uffici territoriali del Governo delle rispettive province, che dovranno tenere conto delle specifiche situazioni locali e degli indici di delittuosità in materia di stupefacenti. La prima annualità del Fondo per l’anno 2020 è già stata assegnata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza alle Prefetture dei capoluoghi di regione, in vista della successiva ulteriore suddivisione a livello provinciale.

 

Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, primo riparto risorse 2021

È stato pubblicato in G.U. n. 190 del 10/08/2021 il decreto 30 giugno 2021 del Dipartimento della Trasformazione Digitale concernente la definizione dei criteri del primo riparto delle risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, per l’anno 2021. Le risorse, pari complessivamente a 32 milioni di euro, sono così ripartite:
– euro 29.000.000,00 per il finanziamento di interventi, acquisti e misure di sostegno finalizzati a favorire la digitalizzazione della pubblica amministrazione tramite lo sviluppo delle piattaforme nazionali;
– euro 2.000.000,00 per il finanziamento di interventi, acquisti e misure di sostegno atti a favorire la diffusione delle competenze digitali necessarie per poter consentire ai cittadini un uso consapevole dei servizi e degli strumenti digitali realizzati ed erogati dalla pubblica amministrazione;
– euro 1.000.000,00 per le attività e i servizi di assistenza tecnica necessari alla realizzazione dei progetti, degli interventi e delle iniziative finalizzati all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione.
Gli ambiti di intervento di cui sopra saranno realizzati dal Dipartimento per la trasformazione digitale attraverso la stipula di convenzioni o accordi con amministrazioni pubbliche, con enti pubblici o con società a partecipazione pubblica ovvero con interventi diretti da parte del dipartimento medesimo mediante l’espletamento di procedure di evidenza pubblica.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Sicurezza stradale: in GU il decreto che assegna 1,15 miliardi a Province e Città Metropolitane per ponti e viadotti

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 169 del 16-07-2021 – il decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che assegna i fondi (previsti nel decreto legge del 14 agosto 2020 n. 104), per 1,15 miliardi di euro per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti, per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti che presentano problemi strutturali di sicurezza, sulla rete viaria di loro competenza. L’assegnazione è articolata su tre anni: 350 milioni per il 2021, 450 milioni per il 2022 e 350 milioni per l’anno 2023. Il decreto stabilisce la ripartizione delle risorse tra gli enti destinatari secondo criteri che includono vari fattori: il parco circolante dei mezzi, la vulnerabilità rispetto ai fenomeni sismici e al dissesto idrogeologico, lo stato della rete viaria.
Le risorse assegnate sono destinate a diverse attività, tra cui la classificazione del rischio, la verifica della sicurezza, la progettazione, la direzione lavori, il collaudo, i controlli in corso di esecuzione e finali, nonché alle spese per le attività tecniche necessarie alla realizzazione delle opere (rilievi, accertamenti, indagini, allacci, analisi di laboratorio). Tra le attività finanziate è compreso anche il monitoraggio strutturale con l’esecuzione di rilievi, di studi sul traffico, del livello di incidentalità, dell’esposizione al rischio. Il trasferimento delle risorse alle Province e alle Città Metropolitane sarà eseguito in base a un programma che gli Enti dovranno presentare al Ministero. Gli uffici del Mims provvederanno alle verifiche sul rispetto dei criteri individuati dal decreto e all’assegnazione delle somme in relazione all’effettivo avanzamento della spesa.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Centri estivi, modalità di utilizzo delle risorse 2021

Il Dipartimento per le politiche della famiglia, con il messaggio n. 2 del 2021, fornisce a titolo meramente esemplificativo alcune modalità di utilizzo delle risorse 2021 destinate al potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, ai sensi dell’articolo 63, commi da 1 a 4, del DL 25 maggio 2021, n. 73.
Al fine di sostenere le famiglie anche mediante l’offerta di opportunità educative rivolte ai figli, il Dipartimento per le politiche della famiglia, le regioni, l’Anci e l’Upi, hanno ripartito la somma di 135 milioni di euro del Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2021, risorse assegnate al Fondo dall’articolo 63, commi da 1 a 4, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, in corso di conversione.
A fronte dei numerosi quesiti posti dai comuni circa le modalità di spesa delle risorse ad essi destinate, il Dipartimento ha fornito alcune indicazioni operative, in analogia a quanto avvenuto lo scorso anno.
Tra le finalità di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate sono da includere anche gli eventuali contributi economici che i comuni intendano offrire a favore delle famiglie per l’accesso al servizio, non ravvisandosi, a contesto mutato, ostacoli terminologici o formali nella immutata formulazione della norma, tale essendo peraltro la finalità evolutiva sottesa alla scelta del Ministero al momento della reiterata proposta legislativa. In particolare, i comuni beneficiari del finanziamento possono:
– acquistare beni e servizi, direttamente o tramite una procedura di appalto prevista dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici, con funzione strumentale rispetto agli interventi da realizzare per il potenziamento delle attività (es. strutture mobili per ospitare le attività all’aria aperta per i bambini, servizi di sanificazione degli spazi, utilizzazione di personale aggiuntivo, acquisizione di strumenti, mezzi, servizi per la ristorazione);
– sottoscrivere atti, quali protocolli, intese, convenzioni o contratti, secondo la normativa vigente, con altri enti pubblici e privati (ad esempio altri comuni, ed enti più dettagliatamente indicati dal decreto di riparto, quali servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia paritari, scuole paritarie di ogni ordine e grado, enti del terzo settore, imprese sociali ed enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica), finalizzati a disciplinare la collaborazione, anche sotto il profilo economico o l’affidamento in gestione, per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge;
– realizzare interventi di costruzione, ristrutturazione o riorganizzazione di strutture e spazi dedicati a ospitare i bambini per le attività;
– elargire contributi economici, anche sotto forma di rimborso, di cui possono beneficiare direttamente le famiglie con figli minori che frequentano le attività organizzate dai centri estivi, dai servizi socioeducativi territoriali e dai centri con funzione educativa e ricreativa.
Rispetto all’anno 2020, per l’anno 2021 è stata ampliata la platea della popolazione beneficiaria delle attività oggetto di potenziamento da parte dei comuni. In particolare, mentre nel 2020 era stata indicata la fascia di età 3-14 e poi, in fase di conversione della norma in legge, la fascia di età 0-16, nel 2021 la popolazione beneficiaria è quella minorenne (età 0-17) (articolo 63, comma 1).

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Enti in dissesto, riparto contributo di 5 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria

La Finanza Locale, con comunicato del 13 luglio 2021, informa che è stato firmato il 5 luglio 2021, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il Decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto del contributo di 5 milioni di euro, per l’anno 2021, in favore dei comuni in dissesto finanziario, a valere sul fondo di cui all’articolo 106-bis del decreto legge n.34 del 2020, rifinanziato, per l’anno 2021, dall’art. 1, comma 844, della legge n.178 del 2020, per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di beni immobili di proprietà degli stessi comuni da assegnare alla Polizia di Stato e all’Arma dei carabinieri».

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Centri estivi: 135 milioni di euro ripartiti ai comuni

Al fine di sostenere le famiglie anche mediante l’offerta di opportunità educative rivolte ai figli, il Dipartimento per le politiche della famiglia, le regioni, l’Anci e l’Upi, hanno ripartito la somma di 135 milioni di euro del Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2021, risorse incrementate dall’articolo l’articolo 63, commi da 1 a 4, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73.
Grazie all’intesa sancita il 24 giugno 2020 in Conferenza unificata, le risorse saranno destinate direttamente ai 7.145 comuni beneficiari. Sono esclusi dal finanziamento i comuni che hanno espressamente manifestato di non voler avvalersi del finanziamento (articolo 2, comma 1 del decreto ministeriale di riparto).
Il tasso di adesione dei comuni al finanziamento di quest’anno è pari al 95% e conferma il forte interesse di questa misura da parte dei comuni.

Decreto
Tabelle di riparto centri estivi 2021

 

Contributo per interventi messa a norma dei rifugi per cani randagi, presentazione domande entro il 24 giugno

In riferimento all’Avviso pubblico, allegato al Decreto 7 maggio 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n.122 del 24 maggio 2021, inerente “Contributi di 5 milioni di euro, per gli anni 2021 e 2022, a favore degli enti locali strutturalmente deficitari, in stato di predissesto o di dissesto finanziario, proprietari di rifugi per cani randagi le cui strutture non siano conformi alle normative, per il finanziamento di interventi per la messa a norma o per la progettazione e costruzione di nuovi rifugi”, il Ministero dell’Intenro comunica che la scadenza per la presentazione della propria candidatura da parte di tutti gli enti locali di cui al citato Avviso viene prorogata alle ore 23.59 del giorno 24 giugno 2021. La trasmissione delle domande dovrà essere effettuata attraverso l’utilizzo esclusivo dell’area riservata del sistema certificazioni enti locali “Area certificati – TBEL.
La domanda dovrà contenere, a pena di esclusione, i seguenti dati:
1) CUP Intervento;
2) Denominazione Ente locale;
3) Indicazione della presentazione della candidatura per una selle seguenti finalità:
– Interventi per la messa a norma dei rifugi, di proprietà dell’ente, per cani randagi le cui strutture non siano conformi alle normative edilizie o sanitario-amministrativa;
– Interventi di progettazione e costruzione di nuovi rifugi, nel rispetto dei requisiti previsti dalle normative regionali vigenti in materia;
4) Livello di progettazione posseduto;
5) Indicazione circa l’assenza o meno di strutture analoghe nel territorio comunale;
6) Importo di contributo richiesto;
7) Eventuale importo di cofinanziamento;
8) Eventuale indicazione delle spese di progettazione;
9) Cronoprogramma dell’intervento;
10)Gestione associata;
11) Assenza di strutture sanitarie veterinarie.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Via libera dalla Conferenza Stato-città al riparto dei fondi TARI, solidarietà alimentare ed enti in dissesto

La Conferenza Stato-Città ha approvato oggi il riparto tra i Comuni di 1 miliardo 100 milioni di euro sui due principali provvedimenti inseriti nel decreto Sostegni-bis (dl 73/2021). Sono 600 i milioni destinati ai Comuni che potranno così ridurre la Tari (o della Tari corrispettiva) in favore delle attività economiche colpite dall’emergenza sanitaria (art. 6 dl 73/2021).
“Si tratta di una misura richiesta da Anci già dall’autunno scorso, in concomitanza con la “seconda ondata” della pandemia che ha costretto il Paese a nuove restrizioni e chiusure, aggravando così la situazione economica di molte e diverse attività che versavano già in condizioni critiche – dichiarano soddisfatti il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro e il presidente di Ifel e sindaco di Novara, Alessandro Canelli -. I Comuni hanno ora gli strumenti per applicare significative riduzioni del prelievo sul servizio di gestione e raccolta dei rifiuti, da decidere entro il 30 giugno prossimo.
Gli ulteriori 500 milioni, invece, sono destinati ad un nuovo provvedimento di “solidarietà alimentare” (art. 53, dl. 73/2021). La misura, che vede uno stanziamento maggiore rispetto ai 400 milioni del 2020, permetterà di sostenere le necessità primarie delle famiglie in difficoltà, non solo per ciò che riguarda le spese alimentari, ma anche per quelle relative ad affitti e utenze. Tra quest’ultime, i Comuni avranno la facoltà di includere anche quelle relative alla Tari per le utenze domestiche.
La Conferenza ha inoltre approvato le modalità di assegnazione di 65 milioni di euro per il triennio 2021-2023 per il potenziamento di iniziative di sicurezza urbana da parte dei Comuni. Le assegnazioni avverranno sulla base della presentazione di progetti. L’Anci ha chiesto maggior flessibilità nelle facoltà di assunzione sulla base dei fondi che saranno resi disponibili.
Infine, 5 milioni di euro sono stati assegnati ai comuni in dissesto finanziario per interventi di manutenzione straordinaria di immobili da assegnare alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri.

Report della seduta straordinaria del 10 giugno 2021

 

In Conferenza Stato-città il riparto dei fondi TARI, solidarietà alimentare ed enti in dissesto

È stata convocata per il giorno 10 giugno 2021  la Conferenza Stato-città ed autonomie locali per l’esame del seguente ordine del giorno.

1. Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il riparto del rifinanziamento, per 5 milioni di euro per l’anno 2021, del fondo per i comuni in stato di dissesto finanziario, di cui all’articolo 106-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. (INTERNO – ECONOMIA E FINANZE)

Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 846, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

2. Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il fondo per il potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana da parte dei Comuni, rideterminato dall’articolo 1, comma 920 della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Triennio 2021- 2023. (INTERNO – ECONOMIA E FINANZE)

Parere ai sensi dell’articolo 35-quater, comma 4 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132.

3. Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante riparto del fondo, con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2021, finalizzato alla concessione da parte dei Comuni di una riduzione della Tari o della Tari corrispettiva in favore delle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività. (INTERNO-ECONOMIA E FINANZE)

Intesa ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73.

4. Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante riparto del fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021 finalizzato a consentire ai Comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche. (INTERNO-ECONOMIA E FINANZE)

Intesa ai sensi dell’articolo 53, comma 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73.

Al via il primo programma per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei centri urbani

Con la pubblicazione del decreto direttoriale n. 117 del 15 aprile 2021 in Gazzetta Ufficiale n. 135 del 08/06/2021 diventa operativo il primo “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”. L’iniziativa del Ministero della Transizione Ecologica – Direzione per il Clima, l’Energia e l’Aria – in stretta collaborazione con l’ANCI e con il contributo scientifico dell’ISPRA, è finalizzata ad aumentare la resilienza dei centri urbani ai rischi generati dai cambiamenti climatici, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità.
Si tratta di un Programma sperimentale, il primo a porsi questi obiettivi a livello nazionale, per ora destinato ai Comuni con popolazione superiore ai 60.000 abitanti, teso a favorire la pianificazione a livello locale per l’adattamento e la sperimentazione di misure pilota e concrete da attuare nelle aree urbane, con il coinvolgimento di amministrazioni e cittadini, per fronteggiare in modo più efficace le conseguenze del global warming, riducendo la vulnerabilità delle città.
In particolare, il Programma destina circa 80 milioni di euro alla realizzazione di interventi green e blue, – come ad esempio la realizzazione di forestazione periurbana, di edilizia climatica, di tetti e pareti verdi, boschi verticali e barriere alberate ombreggianti, di coibentazione e ventilazione naturale o finalizzati al riciclo e riutilizzo delle acque reflue depurate – e di interventi grey – quali la creazione di piazze, percorsi, giardini ecc., con la rimozione della pavimentazione esistente e il ripristino della permeabilità del suolo o di soluzioni per il drenaggio urbano sostenibile, intese in chiave di rigenerazione urbana.
Il Programma prevede inoltre una serie di misure di rafforzamento della capacità adattiva, finalizzate a migliorare la conoscenza a livello locale, la redazione di strumenti di pianificazione comunale di adattamento ai cambiamenti climatici e di sensibilizzazione, formazione, partecipazione per gli operatori del settore e per la rete dei portatori di interesse.
La domanda di ammissione a finanziamento deve essere trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata adattamentoclimatico@pec.minambiente.it entro e non oltre lunedì 06 settembre 2021.

ALLEGATO 1- Specifiche tecniche degli interventi ai fini dell’ammissibilità a finanziamento

ALLEGATO 2 – Elenco dei Comuni destinatari del Programma e ripartizione delle risorse

ALLEGATO 3 – Modulistica per la presentazione della Scheda Progetto (S.P.)