Riparto fondo Comuni zona rossa

Il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 10 dicembre 2020, recante «Riparto del fondo, con una dotazione di 40 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria da COVID-19», previsto dall’art. 112-bis, comma l, del decreto-legge l9 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, è stato diffuso della Direzione della Finanza locale, nella voce “I Decreti” ed il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il riparto del Fondo per un totale complessivo di 40 milioni di euro, è stato effettuato a favore dei comuni individuati:
– come zona rossa o compresi in una zona rossa in cui, per effetto di specifiche disposizioni statali o regionali applicabili per un periodo non inferiore a quindici giorni, é stato imposto il divieto di accesso e di allontanamento a tutte le persone comunque ivi presenti;
-sulla base dei casi di contagio e dei decessi da COVID-19 accertati fino al 30 giugno 2020.
I criteri e le modalità di riparto dello stesso Fondo sono individuati nell’allegato C “Nota metodologica”.

Allegato A – Riparto zone rosse;
Allegato B – Riparto sulla base dei contagi e dei decessi.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Riparto fondo per il ristoro delle minore entrate imposta di soggiorno

È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 14 dicembre 2020 (in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), recante «Ulteriore riparto del fondo istituito presso il Ministero dell’interno per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno e dei contributi di sbarco e di soggiorno, in conseguenza dell’adozione di misure di contenimento del COVID-19, nella misura complessiva di 310 milioni di euro, per l’anno 2020».
Il provvedimento provvede contestualmente alla assegnazione di contributi ai comuni delle regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale per un importo totale di 310 milioni di euro, che ricomprendono la quota residua, pari a 10 milioni di euro, del predetto fondo che non era stata ripartita dal precedente decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 21 luglio 2020.
I dati relativi ai contributi attribuiti pro-quota agli enti interessati, per l’annualità 2020, sono indicati nell’allegato A e sono stati definiti sulla base dei criteri specificati nell’allegato B “nota metodologica”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Contributo Fondo progettazione, effettuati i pagamenti delle ulteriori risorse 2020

Il Ministero dell’Interno informa che con provvedimento dirigenziale del 10 dicembre 2020 è stato disposto a favore degli enti locali, le cui richieste sono individuate dalla posizione 971 alla posizione 4737 della graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2020, approvata con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze del 31 agosto 2020, e riportata nell’allegato 2 dello stesso decreto, il pagamento del contributo per spesa di progettazione definitiva ed esecutiva per interventi di messa in sicurezza, nel limite di 300 milioni di euro resi disponibili per l’anno 2020.
Gli enti beneficiari del contributo, ai sensi dell’art. 1, comma 56, della richiamata legge n.160 del 2019, sono tenuti ad affidare la progettazione entro tre mesi decorrenti dalla data di emanazione del decreto di assegnazione del contributo, ovvero entro l’8 marzo 2021, essendo il 7 marzo giorno festivo.
Pertanto entro l’8 marzo 2021 è necessario che risultino richiesti (sul sistema SIMOG dell’ANAC) e associati ai CUP almeno uno dei relativi CIG di spesa per la realizzazione della progettazione. Il CIG deve essere correttamente perfezionato in BDAP. L’articolo 1, comma 57, della legge 27 dicembre 2019, n.160, dispone, infatti, che l’affidamento della progettazione ai sensi del comma 56 è verificato tramite il predetto sistema attraverso le informazioni correlate al relativo codice identificativo di gara (CIG).
In caso di inosservanza del termine dell’8 marzo 2021, il contributo erogato verrà recuperato da questo Ministero secondo le disposizioni di cui ai commi 128 e 129 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n.228.

Allegati:
Decreto 7 dicembre 2020
Allegato A 
Allegato B

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Assegnazione risorse per la copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza

A decorrere dall’anno 2020, l’articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e successive modifiche ed integrazioni, ha previsto, in favore degli enti locali, contributi erariali, soggetti a rendicontazione, a fronte della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.
Con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, datato 31 agosto 2020, – diffuso sul sito internet della Direzione Centrale della Finanza Locale nella sezione “I DECRETI” e con avviso di pubblicazione sulla G.U.R.I. Serie generale – n. 220 del 4 settembre 2020, è stato già assegnato, fino a concorrenza dell’importo di 85 milioni di euro, che rappresenta lo stanziamento per l’annualità 2020, tale contributo agli enti locali, seguendo l’ordine di graduatoria approvato con lo stesso provvedimento.
Successivamente, l’articolo 45 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, ha previsto, per il richiamato contributo, un ulteriore incremento di 300 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021, risorse finalizzate allo scorrimento della predetta graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2020.

A seguito delle comunicazioni di conferma di interesse al contributo presentate dai Comuni interessati, il Ministero dell’Interno ha adottato, in data odierna, il decreto concernente l’assegnazione del contributo, di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, per la copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza finalizzate allo scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2020, previsto dal comma 51-bis dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Gli enti locali assegnatari del contributo sono individuati nell’allegato A). Gli enti locali le cui richieste sono individuate dalla posizione n. 971 alla posizione 4737 beneficiano, nel limite di 300 milioni di euro, delle risorse rese disponibili per l’anno 2020. Gli enti locali le cui richieste sono individuate dalla posizione n. 4738 alla posizione 9350 beneficiano, nel limite di 300 milioni di euro, delle risorse rese disponibili per l’anno 2021. Sono esclusi dall’assegnazione del contributo gli enti locali titolari delle richieste riportate nell’allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto, per le quali non è stato confermato interesse al contributo. Gli enti locali, individuati dalla posizione n. 971 alla posizione 4737, assegnatari del contributo sono tenuti ad affidare la progettazione entro tre mesi decorrenti dalla data di emanazione del presente decreto.
Gli enti locali, individuati dalla posizione n. 4738 alla posizione 9350, sono tenuti ad affidare la progettazione entro tre mesi decorrenti dalla data di emanazione del successivo provvedimento di erogazione del contributo, che sarà adottato entro il 28 febbraio 2021.
In caso di inosservanza del termine, il contributo è recuperato dal Ministero dell’interno, secondo le disposizioni di cui ai commi 128 e 129 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
Il monitoraggio delle attività di progettazione e dei relativi adempimenti sarà effettuato attraverso il sistema di “Monitoraggio delle opere pubbliche” ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, dove gli interventi sono classificati come “Sviluppo capacità progettuale”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

In arrivo 210 milioni di euro ai Comuni dal Fondo di sostegno alle attività economiche

È stato pubblicato in G.U. n. 302 del 4 dicembre 2020 il Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 24 settembre 2020 che definisce, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022, le modalità di ripartizione, i termini, le modalità di accesso e di rendicontazione dei contributi ai comuni, a valere sul fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali. I contributi sono assegnati ai comuni tenendo conto della quota stabilita in relazione alla dimensione demografica degli enti ed in base a criteri di perifericità, nelle misure indicate nell’allegato 1 – allegato tecnico al decreto. Il contributo assegnato a ciascun comune, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022, è riportato nell’allegato 2 al decreto.
I comuni potranno utilizzare il contributo per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia da COVID-19, come individuate dalla raccomandazione 2003 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, che svolgano attività economiche attraverso un’unità operativa ubicata nei territori dei comuni, ovvero intraprendano nuove attività economiche nei suddetti territori comunali e siano regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione o di fallimento e quelle soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo.
Le azioni di sostegno economico potranno ricomprendere:
a) erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione;
b) iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on-line e di vendita a distanza, attraverso l’attribuzione alle imprese di contributi in conto capitale ovvero l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.
Il monitoraggio dei contributi sarà effettuato attraverso il sistema della Banca dati unitaria presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di cui all’art. 1, comma 245 della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 2. Il sostegno erogato ad ogni attività economica sarà identificato dal Codice unico di progetto. Il contributo potrà essere revocato, integralmente o parzialmente, nel caso di mancato o parziale utilizzo, verificato attraverso il sistema di monitoraggio, entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

TPL: 1,150 miliardi di euro ai Comuni per rinnovo del parco autobus

E’ stato acquisito oggi il parere favorevole dalla Conferenza Stato Regioni sul decreto interministeriale, proposto dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che prevede l’erogazione di risorse, ripartite dal 2019 al 2033, per complessivi 1,150 miliardi di euro a favore di tutti i Comuni sopra i 100 mila abitanti. Nell’erogazione delle risorse il 35% è garantito ai comuni localizzati nel mezzogiorno.
Si tratta del completamento dell’attuazione del Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile che finanzia Regioni e Comuni per l’acquisizione di nuovi bus per migliorare la qualità del servizio per i cittadini e promuovere la mobilità green.
Risorse che, insieme ai 2,978 miliardi già stanziati per l’acquisto di nuovi bus ad alimentazione alternativa alle Regioni e ai Comuni particolarmente inquinati in termini di qualità dell’aria e di superamento dei limiti delle emissioni, consentiranno di innovare i parchi mezzi e di promuovere il miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, ma soprattutto, in questa situazione di crisi economica finanziaria conseguente all’epidemia in corso, di dare una iniezione significativa di risorse ai territori per sostenere le aziende del Tpl locali e per rilanciare la filiera industriale di produzione degli autobus. “Si tratta di importanti premesse finanziarie per addivenire quanto prima alla riforma complessiva e condivisa del Tpl. Un passaggio ormai non più rimandabile, se solo pensiamo che l’ultima riforma del settore risale al 1997”, commenta la ministra Paola De Micheli.
Dal dicembre 2019 ad oggi la Ministra De Micheli ha ripartito oltre 4 miliardi di euro per il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale, stanziati in bilancio sin dal 2017-2018, dando grande concretezza al miglioramento dei servizi e alla qualità dell’aria delle città. nella stessa prospettiva il programma sarà potenziato in modo consistente nell’ambito del Recovery Plan.
Nei due allegati (allegato 3 e allegato 4) il dettaglio del riparto delle risorse (Fonte MIT).

Mense scolastiche, Contributi ai Comuni Annualità 2020

il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato nei giorni scorsi l’emissione degli ordini di pagamento, a titolo di rimborso ai Comuni, delle spese per la mensa del personale scolastico statale. I contributi sono assegnati direttamente ai Comuni, secondo le modalità e i criteri di cui al comma 41, art. 7 della legge 135/2012.
L’ANCI ha più volte espresso contrarietà al riconoscimento di un “contributo” per i pasti forniti dai Comuni al personale scolastico statale, in luogo del rimborso dell’intero costo di ogni singolo pasto. Questo viene infatti effettuato in proporzione al numero delle classi che accedono al servizio, piuttosto che tenendo conto della platea del personale statale avente diritto alla mensa. L’importo riconosciuto si attesta a € 62.776.678,00, a fronte di una spesa complessiva che l’ANCI stima in un importo almeno doppio, la cui differenza viene sostenuta con risorse proprie dei Comuni. La questione dell’esiguità del rimborso è stata posta in passato anche all’attenzione della Conferenza Stato-Città, dove i Ministeri dell’Economia e dell’Istruzione, riconoscendo la fondatezza della richiesta dell’ANCI, si erano impegnati ad individuare risorse da prevedere in Legge di Bilancio, purtroppo senza seguito. L’ANCI ha nuovamente presentato un emendamento nella prossima Legge di Bilancio 2021 per chiedere, a partire dal prossimo anno scolastico, un incremento di risorse per un importo almeno pari a quello attualmente erogato ai Comuni.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

MIUR, Erogazione TARSU anno 2020 a favore dei Comuni

L’ANCI informa che il Ministero dell’Istruzione ha disposto i pagamenti, a titolo di contributo ai Comuni, delle spese di funzionamento connesse al servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani nelle istituzioni scolastiche. Le risorse assegnate sono consultabili nella Tabella “Erogazione TARSU anno 2020 a favore dei Comuni – Contributo erogato quale finanziamento dovuto per spese connesse al servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle istituzioni scolastiche”.
Si ricorda che il riparto per l’annualità 2020 è stata approvato con delibera di attuazione nella seduta di Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali del 12 novembre u.s, riconoscendo una percentuale aggiuntiva del 9% ai 3.670 Comuni, che hanno raggiunto nel 2018 una percentuale di raccolta differenziata pari almeno al 65%, come da dati dell’Ispra.
Si tratta del contributo annuo pari a 38,734 milioni di euro, individuato in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali nel 2001, corrisposto dal MI direttamente ai Comuni per il servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle istituzioni scolastiche statali.
In sede politica di Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali, l’ANCI ha ribadito la necessità di un adeguamento delle risorse, trattandosi di un importo stabilito nel 2001, richiesta condivisa anche dai Ministeri che però finora non hanno dato seguito.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Contributo per gli anni dal 2016 al 2022 per il sostegno dei risarcimenti dovuti per calamità naturali

Con comunicato del 25 novembre la Direzione centrale della Finanza Locale informa che i comuni possono richiedere, per gli anni dal 2016 al 2022, un contributo a sostegno delle relative spese non ancora sostenute, a fronte di sentenze di risarcimento conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali o ad accordi transattivi ad esse collegate, verificatesi entro il 25 giugno 2016, sulla base di quanto previsto dall’articolo 4 del decreto legge del 24 giugno 2016, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, modificato dal decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e dal decreto legge 14 dicembre 2018 n. 135, coordinato con la legge di conversione 11 febbraio 2019, n. 12, ed infine modificato dall’articolo 1, comma 877, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Con decreto del Ministero dell’interno del 24 novembre 2020, è stata approvata la certificazione:

  • per la richiesta per l’anno 2020, di un contributo erariale per le spese non ancora sostenute a seguito di sentenze di risarcimento, esecutive dal 21 dicembre 2019 (giorno successivo alla scadenza dell’ultimo certificato trasmesso) al 21 dicembre 2020 (data ultima di presentazione della richiesta per l’anno 2020), conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali, o ad accordi transattivi ad esse collegate verificatesi entro il 25 giugno 2016. Tale richiesta può essere formulata solo qualora l’importo complessivo delle spese in esame è superiore al 50 per cento della spesa corrente media annua, in termini di competenza, come risultante dalla media degli ultimi tre rendiconti approvati (qualora, ad esempio, il comune non abbia ancora approvato il consuntivo dell’anno 2019, dovrà prendere in considerazione il 50 per cento delle spese correnti risultanti dagli ultimi tre rendiconti approvati);
  • per confermare o correggere il dato comunicato nella certificazione trasmessa negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, al fine di poter partecipare, nei limiti del fondo normativamente stanziato nell’anno 2020, al riparto del contributo erariale, per la quota non assegnata negli anni pregressi, per insufficienza dei fondi stanziati nei medesi anni. In particolare, il comune dovrà, correggere in diminuzione il dato già comunicato nelle richiamate certificazioni prodotte negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 solo qualora la spesa complessiva a carico del bilancio del comune si è ridotta a seguito dell’intervento di contributi diversi da quelli già erogati a tale titolo dal Ministero dell’Interno. Diversamente, qualora non vi siano state le richiamate variazioni di bilancio, dovrà procedere alla conferma del dato precedentemente certificato che viene già riportato nel modello.

Pertanto, i comuni sono legittimati a trasmettere – telematicamente – il modello, a firma digitale del responsabile finanziario e del segretario comunale,

  • se abbiano già trasmesso analogo certificato negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, se la spesa ivi riportata si è ridotta in conseguenza dell’intervento di contributi diversi da quelli già erogati a tale titolo dal Ministero dell’Interno;
  • se hanno spese non ancora sostenute a seguito di sentenze di risarcimento, esecutive dal 21 dicembre 2019 al 21 dicembre 2020, derivanti da calamità naturali o cedimenti strutturali, o da accordi transattivi ad esse collegate, verificatesi entro il 25 giugno 2016.
    La trasmissione della certificazione non è obbligatoria per i comuni non interessati e, pertanto, se negativa, non deve essere trasmessa.

La richiesta da parte dei comuni deve essere formulata al Ministero dell’interno-Direzione Centrale della Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI TBEL, altri certificati), accessibile dal sito internet della stessa Direzione, alla pagina https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/area-certificati entro le ore 24:00 del 21 dicembre 2020, a pena di decadenza.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

Efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, contributi aggiuntivi per l’anno 2021

È stato pubblicato in G.U. n. 289 del 20-11-2020 il decreto del Ministero dell’Interno dell’11 novembre 2020 che, in applicazione del comma 29-bis dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, assegna per l’anno 2021 contributi aggiuntivi ai comuni per investimenti destinati sia alla realizzazione di nuove opere pubbliche, che per ampliamenti di opere già previste e finanziate, in materia di  efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Il Comune beneficiario del contributo è tenuto ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 settembre 2021, sia nel caso di nuovi lavori sia nel caso di ampliamenti di opere già previste e finanziate.
Il monitoraggio delle opere finanziate in base al presente decreto è effettuato attraverso il sistema di «Monitoraggio delle opere pubbliche – MOP» della «banca dati delle pubbliche amministrazioni – BDAP» ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. I comuni beneficiari classificano le opere finanziate sotto la voce: «contributo piccoli investimenti legge di bilancio 2020 – quota 2021» (sezione anagrafica – «Strumento attuativo»), per i contributi riferiti all’esercizio 2021.
L’erogazione del contributo avverrà in due tranche:
• la prima, pari al 50%, previa verifica dell’avvenuto inizio, entro il 15 settembre 2021, dell’esecuzione dei lavori;
• la seconda, per il restante 50%, previa trasmissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori. Il certificato dovrà essere inviato esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema certificazioni enti locali (Area Certificati TBEL, altri certificati), accessibile dal sito internet del Dipartimento per gli affari interni e territoriali alla pagina https://finanzalocale.interno.it/apps/tbel.php/login/verify.
Nel caso di risparmi derivanti da eventuali ribassi d’asta i relativi importi sono vincolati fino al collaudo, ovvero alla regolare esecuzione di cui al comma 33 dell’art. 1 della legge n. 160 del 2019 e, successivamente, possono essere utilizzati per ulteriori investimenti.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION