In arrivo 210 milioni di euro ai Comuni dal Fondo di sostegno alle attività economiche

È stato pubblicato in G.U. n. 302 del 4 dicembre 2020 il Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 24 settembre 2020 che definisce, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022, le modalità di ripartizione, i termini, le modalità di accesso e di rendicontazione dei contributi ai comuni, a valere sul fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali. I contributi sono assegnati ai comuni tenendo conto della quota stabilita in relazione alla dimensione demografica degli enti ed in base a criteri di perifericità, nelle misure indicate nell’allegato 1 – allegato tecnico al decreto. Il contributo assegnato a ciascun comune, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022, è riportato nell’allegato 2 al decreto.
I comuni potranno utilizzare il contributo per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia da COVID-19, come individuate dalla raccomandazione 2003 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, che svolgano attività economiche attraverso un’unità operativa ubicata nei territori dei comuni, ovvero intraprendano nuove attività economiche nei suddetti territori comunali e siano regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione o di fallimento e quelle soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo.
Le azioni di sostegno economico potranno ricomprendere:
a) erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione;
b) iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on-line e di vendita a distanza, attraverso l’attribuzione alle imprese di contributi in conto capitale ovvero l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.
Il monitoraggio dei contributi sarà effettuato attraverso il sistema della Banca dati unitaria presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di cui all’art. 1, comma 245 della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 2. Il sostegno erogato ad ogni attività economica sarà identificato dal Codice unico di progetto. Il contributo potrà essere revocato, integralmente o parzialmente, nel caso di mancato o parziale utilizzo, verificato attraverso il sistema di monitoraggio, entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION