Partenariato pubblico-privato, suggerimenti ANAC per le stazioni appaltanti

Con la delibera n. 219 approvata il 16 marzo 2021, l’ANAC intende continuare la propria azione di impulso all’utilizzo di un istituto strategico per il settore pubblico e con indubbie ricadute positive anche sulla collettività, fornendo uno strumento ulteriore, che mostri una diversa prospettiva e contribuisca a porre l’attenzione delle amministrazioni sulle diverse difficoltà applicative, nelle quali potrebbero imbattersi. Il documento contiene suggerimenti per le stazioni appaltanti, elaborati tenendo conto  delle risultanze emerse nell’ambito dell’attività di vigilanza sui contratti di partenariato pubblico-privato e delle puntuali indicazioni già contenute nello schema di “Contratto di concessione per la progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche a diretto utilizzo della Pubblica Amministrazione, da realizzare in partenariato pubblico privato“, emanato di recente dall’Autorità e dal Ministero dell’Economia delle Finanze.
L’esame della casistica e della documentazione acquisita nel corso della predetta attività ha consentito di individuare i settori di intervento mediante forme di PPP, le tipologie contrattuali di maggiore diffusione, e, soprattutto, le criticità presenti con più frequenza nell’applicazione concreta degli istituti. Le maggiori difficoltà sono state registrate:
– da un punto di vista soggettivo, quando l’Amministrazione interessata a concludere un PPP era di dimensioni ridotte ovvero quando non aveva, in materia, una pregressa e consolidata expertise;
– da un punto di vista oggettivo, quando i progetti alla base del PPP risultavano particolarmente complessi e articolati, come nel caso di realizzazione di ospedali o di parcheggi interrati.
Inoltre, raramente è stata riscontrata una piena adesione alle richiamate Linee Guida n. 9, nelle quali sono contenute diverse indicazioni per l’individuazione dei rischi dell’operazione e il controllo sull’esecuzione dei contratti.
In diversi casi esaminati dall’Autorità, invece, è stata riscontrata, nonostante gli obblighi di revisione delle partecipazioni societarie imposti dall’art. 20 del d.lgs. n. 175/2016, la persistenza di società miste a carattere generalista o, comunque, di durata indefinita, in quanto non costituite sulla base delle già richiamate regole per la c.d. “gara a doppio oggetto”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

ANAC, estendere anche ai contratti di concessione e a quelli di PPP la disciplina degli incentivi

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, ha inviato al Presidente della Camera, Roberto Fico, al Presidente del Consiglio, Mario Draghi e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, un Atto di segnalazione con il quale sono state formulate alcune osservazioni in merito alla disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, così come previsto dal Codice dei contratti pubblici.
A seguito delle problematiche interpretative e applicative riscontrate nello svolgimento dell’attività istituzionale, l’Anac segnala l’opportunità di estendere anche ai contratti di concessione e a quelli di partenariato pubblico privato la disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche attinenti le attività di programmazione e gestione delle gare e di esecuzione e collaudo dei contratti di lavori, servizi e forniture.
Per l’Autorità sarebbe auspicabile, inoltre, l’avvio di una attività di impulso e coordinamento nei confronti delle amministrazioni aggiudicatrici affinché le stesse diano attuazione alle indicazioni del Codice, mediante l’adozione di un proprio regolamento per la ripartizione degli incentivi e la costituzione del fondo per l’accantonamento delle risorse finanziarie.
Nell’Atto di segnalazione, l’Anac evidenzia altresì l’opportunità di un intervento legislativo al fine di chiarire l’ambito oggettivo dei regolamenti che le amministrazioni aggiudicatrici sono chiamate ad adottare, con particolare riferimento alle attività riferibili a procedure di affidamento avviate successivamente alla data di entrata in vigore del Codice ma precedentemente alla data di entrata in vigore dei regolamenti stessi.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

La contabilizzazione off balance del contratto di Partenariato Pubblico Privato

La Corte dei conti, Sez. Emilia-Romagna, con deliberazione n. 3/2021, fornisce chiarimenti in merito alla correttezza della contabilizzazione “off balance” di un contratto di partenariato pubblico privato, nonché sui comportamenti da porre in essere per non compromettere gli equilibri di bilancio futuri nel rispetto del principio della prudenza, ove la contabilizzazione sia considerata “on balance”. La Sezione, dopo un richiamo della disciplina contenuta del D.lgs. 50/2016, degli orientamenti della decisione Eurostat dell’11 febbraio 2004 (materia che è stata progressivamente affinata e meglio definita nei suoi contorni attraverso le successive edizioni del Manual on Government Deficit and Debt (MGDD) Implementation of ESA 2010, pubblicate da Eurostat) e degli indirizzi giurisprudenziali (Corte dei conti, Sez. Autonomie, del. n.15/SEZAUT/2017/QMIG), ricorda che l’operazione di PPP è da contabilizzarsi off balance nel caso in cui la maggior parte dei rischi (rischio di costruzione, di disponibilità e di domanda) sia posta a carico del privato, ponendo un’enfasi sempre maggiore sul ruolo centrale delle garanzie prestate dall’operatore pubblico al partner privato e sulle specifiche per la sostanziale interpretazione del criterio rischi/benefici. Ai fini dell’allocazione del rischio, occorre effettuare un’attenta analisi con riguardo a tutte le previsioni contrattuali, non solo nella fase di origine del rapporto ma anche in quella attuativa e conclusiva, valutando tra gli altri, specie per le operazioni finanziariamente più complesse, il rischio del valore residuo e di obsolescenza connesso al minor valore del bene al termine del contratto soprattutto a fronte di un’opzione di acquisto della pubblica amministrazione, con prezzo predeterminato, e l’esistenza di finanziamenti o garanzie della parte pubblica di valore tale da annullare sostanzialmente in chiave compensativa i rischi formalmente assunti dal privato. Con specifico riferimento al contratto di PPP di locazione finanziaria per la realizzazione di opere pubbliche, di cui all’art.187 del codice dei contratti, le valutazioni da effettuare, ai fini della sussistenza delle condizioni per non contabilizzare nel proprio bilancio un contratto di locazione finanziaria per la realizzazione di un’opera di pubblica utilità di lunga durata debba, riguardano i seguenti aspetti:

  • valutare che i contenuti reali del contratto rispondano pienamente, sia in sede di definizione che di attuazione e conclusione, alla disciplina contenuta negli articoli 3 e 180 del codice dei contratti ed alle decisioni Eurostat relative ai contratti di partenariato pubblico privato;
  • individuare e valutare, oltre ai rischi di costruzione, disponibilità e domanda, le ulteriori fattispecie di rischio previste nelle decisioni Eurostat e richiamate a titolo esemplificativo nelle linee guida ANAC del 2018, relativamente all’intera durata dell’operazione, attraverso un’accurata analisi dei contenuti di ogni pattuizione e dell’effetto complessivo del loro collegamento (garanzie, indicizzazione prezzi, decurtazione di canone, adeguamento del corrispettivo di riscatto, in 17 presenza di eventuali evenienze) che possano avere riflessi sul bilancio pubblico;
  • verificare preliminarmente la convenienza del ricorso alla fattispecie di partenariato pubblico privato rispetto all’alternativo e tradizionale appalto pubblico in termini di ottimizzazione dei costi a carico del proprio bilancio, avuto riguardo sia alla capacità del progetto di generare ricchezza che alla redditività dell’operatore economico;
  • valutare eventuali operazioni comportanti oneri a carico dell’ente derivanti da contributi, garanzie, finanziamenti, canoni o altre prestazioni discendenti dal contratto per un importo superiore al 49% del valore complessivo del finanziamento, che non potranno che essere contabilizzate “on balance”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION