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Riforma della contabilità pubblica Accrual, in G.U. il decreto n. 107/2026

È stato pubblicato in G.U. n.146 del 26-06-2026, il decreto legge n. 107/2026, recante “Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti”.

Il decreto introduce un ampio pacchetto di misure che incidono direttamente sull’attività delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali e delle stazioni appaltanti. Le disposizioni interessano settori strategici dell’azione amministrativa, dalla riforma della contabilità pubblica al rafforzamento della sicurezza energetica, dalle misure a tutela dei lavoratori impegnati nei cantieri durante le emergenze climatiche fino a numerosi interventi di natura finanziaria, organizzativa e procedurale.

In particolare, gli articoli da 8 a 13 imprimono un’ulteriore accelerazione al percorso di riforma della contabilità pubblica previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), delineando l’assetto normativo che disciplinerà l’introduzione del nuovo sistema unico di contabilità economico-patrimoniale delle amministrazioni pubbliche. Le disposizioni rappresentano un passaggio decisivo nel processo di armonizzazione dei sistemi contabili, definendo i presupposti giuridici e organizzativi per la progressiva attuazione della riforma Accrual nel settore pubblico.

Si prevede che le amministrazioni già interessate dalla fase pilota di cui alla Milestone M1C1-118 della riforma 1.15 PNRR, a seguito della sperimentazione di cui all’articolo 12, adottano il quadro di principi e regole del sistema entro l’esercizio finanziario 2030 e a decorrere dal medesimo. Le altre società e amministrazioni escluse dalla suddetta fase pilota adottano un sistema semplificato di contabilità economico patrimoniale coerente con il sistema unico da definirsi, anche con riferimento ai tempi e alle modalità di attuazione, con uno o più decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Restano fermi gli obblighi di trasmissione delle informazioni contabili vigenti stabiliti dai regolamenti europei e dall’ordinamento nazionale. Al termine della fase di sperimentazione, di cui all’articolo 12 del decreto-legge in esame, le amministrazioni pubbliche comprese nella fase pilota di cui alla Milestone M1C1-118 della riforma 1.15 del PNRR “Riforma delle norme di contabilità pubblica” (che ha riguardato l’esercizio finanziario 2025) adottano, entro l’esercizio finanziario 2030, e a decorrere dal medesimo, il quadro di principi e regole del sistema contabile economico patrimoniale unico (art. 8).

L’art. 9 disciplina il quadro di principi e regole del sistema contabile economico-patrimoniale unico in competenza (cosiddetto accrual) destinato ad affiancare, entro l’esercizio finanziario 2030, i sistemi di contabilità finanziaria in competenza previsti attualmente per le pubbliche amministrazioni, secondo quanto previsto dalla Riforma 1.15 del PNRR, a seguito della sperimentazione di cui al successivo articolo 10. Il nuovo sistema sarà adottato a fini di rendicontazione e non di previsione, e non avrà più sole finalità conoscitive.

L’articolo 10 reca la disciplina degli adempimenti propedeutici all’adozione del nuovo modello contabile. In particolare, viene richiesta la revisione e l’allineamento degli inventari, la ricognizione delle posizioni creditorie e debitorie, l’individuazione di una struttura organizzativa responsabile del coordinamento delle attività contabili e l’adeguamento dei sistemi informativi.

L’articolo 11 disciplina l’assetto organizzativo del programma di formazione, almeno triennale, basato, prioritariamente, sull’offerta formativa erogata dalla Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA) necessario nella fase di transizione verso il nuovo sistema contabile unico, volto a rafforzare le competenze contabili, gestionali e informatiche per la transizione al sistema contabile economico patrimoniale unico.

L’articolo 12 reca la disciplina della fase di sperimentazione del sistema contabile economico-patrimoniale unico in competenza nelle more dell’entrata in vigore definitiva entro l’esercizio finanziario 2030. Si prevede che le amministrazioni pubbliche che fanno parte della “fase pilota” elaborino e trasmettano, in via sperimentale, dal 2026 e fino all’entrata in vigore definitiva, gli schemi di bilancio secondo il nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale in competenza, sulla base di modelli predisposti dal MEF. È facoltà del Ministero dell’economia definire ulteriori programmi di sperimentazione, sia per le amministrazioni che fanno parte della “fase pilota” sia per le amministrazioni escluse. Saranno previsti, su proposta della Commissione Arconet, ed entro il 30 giugno 2027, specifici programmi di sperimentazione che coinvolgano gli enti territoriali e i loro enti strumentali.

L’articolo 13 introduce l’obbligo per l’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) di elaborare, a decorrere dal 1° gennaio 2027, con cadenza trimestrale e secondo gli standard del Sistema europeo dei conti (SEC 2010), le stime dell’accreditamento o indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche disaggregate per sottosettore, nonché di trasmetterle al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato per la successiva pubblicazione.

 

 

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