Bando per la comunicazione locale Anci-Conai 2025. Candidature entro il 24 ottobre 2025

L’Accordo di Programma Quadro ANCI-CONAI per la raccolta e il recupero dei rifiuti di imballaggio, presta particolare attenzione agli aspetti legati alla comunicazione locale, per informare e sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata e all’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio. Per contribuire allo sviluppo di questa importante attività di supporto alla gestione del servizio di raccolta differenziata organizzato dagli enti locali o dai soggetti da essi delegati, è previsto, anche per il 2025, un budget totale di un milione e cinquecentomila euro.

Tutte le modalità di erogazione delle risorse sono riportate come di consueto nelle Linee Guida alla comunicazione locale 2025 che contiene anche gli indirizzi e i principi generali che devono ispirare le campagne e le attività informative, formative e di educazione degli enti locali; i requisiti dei progetti di comunicazione; le modalità di presentazione e approvazione dei progetti.

I progetti devono necessariamente riferirsi ad attività condotte nel corso dell’anno 2025 e del primo semestre 2026 e devono essere presentati a CONAI entro il 24 ottobre 2025 accedendo, previa registrazione, al sito web bandoanciconai.conai.org.

La struttura tecnica ANCI CONAI, costituita con il vigente Accordo Quadro proprio con il compito di fornire assistenza e supporto agli Enti Locali e per favorire la massima partecipazione agli strumenti previsti dall’Accordo, è a disposizione per chiarimenti scrivendo all’indirizzo e-mail: strutturatecnica@anci.it.
(fonte ANCI).

 

La redazione PERK SOLUTION

Capacità fiscale per singolo comune delle regioni a statuto ordinario per l’anno 2025

È stato pubblicato in G.U. n. 176 del 31.07.2025, il decreto del MEF dell’8 luglio 2025 di adozione della stima della capacità fiscale per singolo comune delle regioni a statuto ordinario per l’anno 2025.

Come noto, la capacità fiscale rappresenta la potenzialità di entrate tributarie che un ente locale sarebbe in grado di generare in condizioni standard, indipendentemente dal gettito effettivamente riscosso; essa costituisce base per l’esercizio del federalismo fiscale e per le funzioni perequative.

La Commissione tecnica per i fabbisogni standard (CTFS) ha approvato in data 17 settembre 2024 la metodologia di stima, nonché un aggiornamento dei coefficienti di riparto dei fabbisogni standard comunali, nonostante l’ANCI abbia espresso parere contrario e si sia astenuta sull’intervento quantitativo. L’ANCI e UPI, nella Conferenza Stato‑Città del 17 aprile 2025, hanno manifestato parere favorevole all’intesa, pur sollevando osservazioni in merito alla componente residuale della metodologia e auspicando un suo tempestivo aggiornamento. È stato inoltre annunciato l’avvio di un fondo straordinario da 56 milioni di euro per il 2025, con incremento progressivo fino a 310 milioni entro il 2030, al fine di attenuare gli squilibri finanziari tra comuni.

 

La redazione PERK SOLUTION

Rimborso spese consultazioni referendarie ed amministrative dell’8 e 9 giugno 2025

Con decreto ministeriale del 1° agosto 2025, il Ministero dell’Interno ha provveduto alla ridefinizione del riparto del fondo destinato al rimborso delle spese sostenute dai comuni in occasione delle consultazioni referendarie abbinate a quelle amministrative tenutesi nelle giornate dell’8 e 9 giugno 2025. Il nuovo decreto annulla e sostituisce il precedente provvedimento datato 19 giugno 2025. Lo rende noto la Direzione centrale della finanza locale, con comunicato del 4 agosto 2025.

La necessità di rettificare il riparto è emersa in seguito a una incompletezza nella determinazione dell’importo massimo rimborsabile, che non teneva conto delle maggiorazioni spettanti agli scrutatori aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per alcune tipologie di sezioni speciali.

Tale circostanza, ha reso necessario procedere ad una nuova quantificazione delle somme dovute per il trattamento economico dei componenti dei seggi e, conseguentemente, alla rideterminazione, al netto dei predetti importi, della somma complessiva da ripartire ai comuni per le spese per l’organizzazione tecnica e l’attuazione delle consultazioni in esame con i dati acquisiti dall’ultima rilevazione semestrale pubblicata dalla Direzione Centrale per i Servizi Elettorali concernenti il corpo elettorale, le sezioni ed i seggi speciali al 31 dicembre 2024, aggiornati con il numero definitivo di sezioni e di elettori.

 

La redazione PERK SOLUTION

 

Rendicontazione contributi per la progettazione definitiva ed esecutiva annualità 2017-2023

Con comunicato del 4 agosto 2025, la Direzione centrale della finanza locale informa che A decorrere dal 1° settembre 2025 ed entro le ore 24:00 del 31 dicembre 2025 è disponibile il modello informatizzato di certificato del rendiconto (unico e complessivo per tutti i contributi erogati a ciascun ente), esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (“AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati”). Ogni ente, beneficiario di uno o più dei contributi in oggetto, per una o più annualità, è tenuto alla predisposizione del relativo rendiconto, distinto per singolo contributo e per singola progettazione (C.U.P.).

La normativa di cui all’art. 41-bis D.L. n. 50 del 2017 e art. 1 commi da 51 a 58 della L. n. 160 del 2019 ha stabilito che i contributi in esame sono soggetti a rendicontazione. A prescindere da tale previsione normativa, il comunicato rammenta che l’articolo 158 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i., ha previsto che per tutti i contributi straordinari assegnati da amministrazioni pubbliche gli enti locali sono tenuti alla presentazione del rendiconto all’amministrazione erogante.

La mancata presentazione del rendiconto comporta l’obbligo di restituzione del contributo assegnato come previsto dal citato articolo 158.

Decreti ministeriali di assegnazione:

 

La redazione PERK SOLUTION

Bilancio consolidato 2024: pubblicato lo schema di relazione dell’Organo di revisione

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), insieme alla Fondazione Nazionale Ricerca dei Commercialisti e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali (Ancrel), ha reso disponibile lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sullo schema di bilancio consolidato per l’esercizio 2024.

La pubblicazione, consultabile e scaricabile dal portale del CNDCEC, si compone di:

  • uno schema di relazione in formato Word, con traccia redazionale strutturata e sezioni di contenuto da personalizzare;
  • un set di tabelle Excel, predisposte per l’inserimento dei dati finanziari utili alla relazione.

A supporto dell’attività dei revisori, viene inoltre messa a disposizione una check list operativa, che agevola lo svolgimento dei controlli richiesti nella fase di valutazione del bilancio consolidato, garantendo coerenza con la normativa vigente.

Lo schema si presenta come uno strumento di ausilio non vincolante, utile per orientare l’Organo di revisione nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali, mantenendo comunque ferma la responsabilità individuale e professionale del revisore nella redazione della relazione definitiva.

La redazione PERK SOLUTION

Mense biologiche: Intesa in Conferenza unificata sul decreto di riparto 2025

Il 30 luglio 2025, la Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sul decreto interministeriale MASAF-MIM (ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) che dispone il riparto del Fondo per le mense biologiche per l’anno 2025. Il provvedimento, atteso da Comuni e Regioni, definisce la distribuzione delle risorse a favore delle amministrazioni locali, con l’obiettivo di ridurre i costi a carico delle famiglie e promuovere l’utilizzo di prodotti biologici nelle mense scolastiche.

Il fondo disponibile per l’anno 2025 ammonta a 4.603.603,00 euro, destinato ai Comuni attraverso due direttrici:

  • 3.959.098 euro (86%): ripartiti tra le Regioni sulla base del numero totale dei pasti erogati nel 2025, pari a 54.465.301. Le risorse, successivamente, vengono erogate ai Comuni in qualità di stazioni appaltanti, con la finalità di abbattere le tariffe applicate alle famiglie per i pasti scolastici;
  • 644.504,42 euro (14%): destinati a iniziative di promozione, sensibilizzazione e informazione nelle scuole sull’alimentazione biologica. La ripartizione di questa quota avviene sulla base della popolazione scolastica del 2024/2025 (7.124.686 studenti – fonte MIM). Le Regioni possono gestire direttamente tali risorse o trasferirle ai Comuni.

L’elenco completo dei Comuni beneficiari e dei relativi importi è allegato al decreto e costituisce parte integrante dello schema approvato in sede di Conferenza Unificata.

Nel corso dei lavori della Conferenza, l’ANCI ha espresso forte preoccupazione per la progressiva erosione della dotazione del fondo, che è passata da:

  • 10 milioni di euro (fino al 2019)
  • a 5 milioni (dal 2020 in poi)
  • fino agli attuali 4,6 milioni nel 2025
  • con una previsione ulteriore al ribasso a 3,8 milioni a decorrere dal 2026, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2024.

Una riduzione considerata non coerente con le finalità originarie del fondo, introdotto per sostenere concretamente le famiglie, favorire l’accessibilità ai servizi di refezione scolastica e promuovere la transizione ecologica nei consumi pubblici. Secondo ANCI, tale contrazione del fondo rischia di vanificare l’effetto calmierante sulle tariffe scolastiche, in un contesto di crescente inflazione alimentare e difficoltà socio-economiche per molte famiglie. La richiesta di un rifinanziamento strutturale del fondo resta quindi prioritaria per gli enti locali.

La redazione PERK SOLUTION

Rilevazione dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31/12/2024 prorogata al 26 settembre 2025

Per rispondere all’elevato numero di richieste pervenute e consentire alle Amministrazioni di completare la comunicazione dei dati riferiti al 31/12/2024, il Dipartimento del Tesoro informa che l’applicativo Immobili rimarrà aperto fino al 26 settembre 2025.

Secondo la logica dell’applicativo le Amministrazioni devono verificare quanto presente a sistema alla chiusura del censimento precedente (anno 2023) e procedere all’aggiornamento, rettificando i dati ove opportuno e inserendo eventuali variazioni intervenute, in modo da rappresentare la situazione del patrimonio immobiliare pubblico posseduto o detenuto al 31/12/2024. Si ricorda che ai fini dell’adempimento è necessario procedere all’invio della comunicazione, trasmettendo i dati o la dichiarazione negativa. Il mancato invio della comunicazione comporta la segnalazione alla Corte dei conti ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009.

La banca dati degli immobili pubblici, in quanto sistema informativo centrale e unico a livello nazionale, è concretamente utilizzata come strumento a supporto di analisi per interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e per l’adozione di misure di politica economica nell’ambito di diversi tavoli istituzionali. Infine, i dati dichiarati sono pubblicati in formato elaborabile e aperto (open data) sul sito Internet del Dipartimento dell’Economia e sono quindi liberamente utilizzati per scopi di ricerca e studio.

Il Dipartimento raccomanda, pertanto, di prestare la massima attenzione perché la qualità e l’esaustività di quanto dichiarato sono fondamentali per l’accurata conoscenza e la veritiera rappresentazione del patrimonio immobiliare pubblico e, dunque, per orientare correttamente i processi di analisi, valutazione e decisione. Evidenziando che molte delle numerose richieste di supporto trovano già risposta nella documentazione pubblicata nella home page dell’applicativo Immobili, si invita alla consultazione dei documenti di istruzioni. Come ulteriore strumento di supporto alla comunicazione dei dati, nella sezione video del canale YouTube Formazione IFEL, è disponibile la registrazione del webinar “La rilevazione dei beni immobili pubblici”, svolto il 4 settembre 2024, durante il quale sono state illustrate le principali caratteristiche e le funzionalità dell’applicativo, anche attraverso la descrizione di casi pratici.

Per problemi di accesso all’applicativo utilizzare la funzionalità “Richiesta Assistenza” accessibile dalla Home page del Portale Tesoro, selezionando le voci: Richiesta di carattere tecnico, Portale, Problemi di accesso e compilando l’apposito modulo.
Richieste di supporto alla comunicazione dei dati o quesiti di carattere tematico possono essere inoltrati alla casella:  supportotematicopatrimonio@mef.gov.it

 

La redazione PERK SOLUTION

Accrual: Modelli di raccordo fra i piani dei conti attualmente in uso e il Piano dei conti unico e modalità di trasmissione telematica degli schemi di bilancio 2025

Per supportare le amministrazioni nella elaborazione degli schemi di conto economico e stato patrimoniale, relativi all’esercizio 2025, previsti nell’ambito della fase pilota, di cui alla milestone M1C1-118 della riforma 1.15 del PNRR, sono stati predisposti i modelli di raccordo fra i piani dei conti attualmente in uso, secondo la normativa vigente, e il Piano dei conti unico per tutte le amministrazioni pubbliche.
I modelli di raccordo consentono la riclassificazione dei dati contabili di ciascuna amministrazione secondo le voci del Piano dei conti unico e l’applicazione delle rettifiche e integrazioni necessarie al recepimento dei principi e delle regole del sistema contabile economico-patrimoniale unico di cui alla riforma 1.15 del PNRR.
I modelli hanno il formato di una cartella MS-Excel, composta di vari fogli di lavoro, contenenti relazioni e collegamenti automatici, pensati per semplificare il processo di compilazione e riclassificazione, garantendo trasparenza; sono resi disponibili in diverse versioni, che condividono la stessa impostazione e logica elaborativa, ciascuna delle quali destinata ad un sottoinsieme di amministrazioni pubbliche, identificato in funzione del piano dei conti adottato a normativa vigente. In particolare:

a) per le amministrazioni centrali incluse nel bilancio dello Stato (ministeri) e le altre amministrazioni centrali autonome che adottano il piano dei conti per la contabilità economico-patrimoniale di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 27 dicembre 2022 e utilizzano il sistema InIt, è adottato il modello di raccordo 1, che sarà applicato dalla Ragioneria generale dello Stato, senza la necessità di alcun intervento da parte delle amministrazioni stesse;
b) le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano, le città metropolitane, le province e i comuni che adottano il piano dei conti economico e il piano dei conti patrimoniale di cui agli allegati 6/2 e 6/3 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, utilizzano il modello di raccordo 2/a;
c) gli enti locali diversi da quelli di cui alla lettera b) e gli enti strumentali in contabilità finanziaria che adottano il piano dei conti economico e il piano dei conti patrimoniale di cui agli allegati 6/2 e 6/3 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, utilizzano il modello di raccordo 2/b;
d) gli enti pubblici non territoriali in contabilità finanziaria che adottano il piano dei conti economico e il piano dei conti patrimoniale di cui agli allegati 1.2 e 1.3 al decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013, n. 132, utilizzano il modello di raccordo 3;
e) gli enti e le aziende del servizio sanitario nazionale che adottano i modelli di rilevazione di conto economico e stato patrimoniale di cui all’articolo 19, comma 2, lettere b) e c), d) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 definiti, da ultimo, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 24 maggio 2019, utilizzano il modello di raccordo 4.

Le amministrazioni diverse da quelle indicate ai punti da a) a e) possono avvalersi del modello di raccordo 5, provvedendo ad inserire, nella sezione indicata, le voci dei rispettivi piani dei conti utilizzati a normativa vigente.
I fogli di lavoro della cartella MS-Excel, che includono formule e automatismi, devono essere utilizzati dalle amministrazioni seguendo le indicazioni fornite nelle linee guida per i modelli di raccordo fra i piani dei conti vigenti e il Piano dei conti unico.
I modelli di raccordo, nelle versioni di file MS-Excel, sono scaricabili al seguente linkModelli di raccordo (Excel).
Le Linee guida per i modelli di raccordo fra i piani dei conti vigenti e il Piano dei conti unico sono scaricabili al seguente linkLinee guida modelli di raccordo (Pdf).
La determina del Ragioniere generale dello Stato n. 129 del 25 luglio 2025 , di cui all’articolo 1 comma 4 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 23 dicembre 2024, con la quale sono adottati i modelli di raccordo riportati in allegato alla medesima determina, è scaricabile al seguente link: determina modelli di raccordo (Pdf).

 

Modalità operative per la trasmissione telematica degli schemi di bilancio riferiti all’esercizio 2025 per la fase pilota della Riforma 1.15 del PNRR

Ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del Decreto MEF 23 dicembre 2024, le amministrazioni trasmettono per via telematica alla RGS gli schemi di bilancio relativi all’esercizio 2025, elaborati per la fase pilota della Riforma 1.15 del PNRR, “attraverso protocolli di interoperabilità analoghi a quelli in uso per la trasmissione di dati contabili e di bilancio delle amministrazioni pubbliche alla Banca Dati Unitaria, di cui all’articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (BDAP), adottando il linguaggio standard per la comunicazione di informazioni economiche e finanziarie “eXtensible Business Reporting Language” (XBRL) e lo standard per la codifica e decodifica “eXtensible Markup Language” (XML), secondo le tassonomie e le istruzioni tecniche relative al funzionamento dei protocolli di interoperabilità, disponibili su apposito allegato tecnico, approvato dal Comitato Direttivo della Struttura di governance e pubblicato sul sito internet della Ragioneria Generale dello Stato dedicata alla Riforma 1.15”.

AI seguenti link sono scaricabili i due file:
– documento di istruzioni tecniche per la trasmissione (formato pdf)
 tassonomie XBRL (file compresso .zip contenente le tassonomie in formato .xsd e .xml)

Spiagge sicure, Estate 2025: un milione e 500mila euro dal Viminale per 50 comuni costieri

Un milione e mezzo di euro per contrastare l’abusivismo commerciale e la vendita di prodotti contraffatti lungo le coste italiane. È questo l’obiettivo di “Spiagge sicure – Estate 2025”, il progetto promosso dal ministero dell’Interno che rafforza l’impegno per la legalità nei luoghi a maggiore vocazione turistica durante la stagione estiva. Sono 50 i comuni costieri selezionati – tutti non capoluogo di provincia e con meno di 50.000 abitanti – che riceveranno 30.000 euro ciascuno per finanziare azioni di contrasto all’illegalità commerciale. L’iniziativa punta a tutelare cittadini e consumatori, garantendo una presenza più efficace delle Forze dell’ordine e sostenendo un’offerta turistica di qualità, libera da concorrenza sleale e fenomeni di degrado.

«Con “Spiagge sicure” – ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – vogliamo offrire un supporto concreto alle amministrazioni locali per assicurare un’estate all’insegna della legalità, della sicurezza e del rispetto delle regole, valorizzando allo stesso tempo le nostre località costiere, tra le destinazioni più amate del turismo nazionale e internazionale».

 

La redazione PERK SOLUTION

Conferenza Stato-città: ristori ai comuni colpiti da sisma e accesso dei notai all’ANPR tra le misure approvate

Nella seduta del 25 luglio 2025, tenutasi presso il Viminale e presieduta dal Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, la Conferenza Stato-Città e autonomie locali ha approvato una serie di provvedimenti strategici a beneficio degli enti locali, con particolare attenzione a tre direttrici fondamentali: tutela degli amministratori pubblici, semplificazione dei servizi digitali e ristoro economico per i comuni colpiti da eventi sismici. I pareri espressi da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UPI (Unione Province d’Italia) hanno confermato un orientamento favorevole e condiviso, segno della convergenza istituzionale su temi di rilievo per la tenuta democratica e operativa del sistema delle autonomie territoriali.

Fondo per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori

ANCI e UPI hanno espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministero dell’Interno, predisposto di concerto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per l’utilizzo del Fondo per la legalità. Tale fondo è destinato alla tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, come previsto per il triennio 2025-2027. Per il solo anno 2025 sono stati stanziati 6 milioni di euro, che saranno ripartiti secondo criteri definiti nel decreto. Il Sottosegretario Ferro ha sottolineato il valore simbolico e pratico del provvedimento, definendolo una “testimonianza concreta della vicinanza dello Stato a chi, a livello locale, è esposto a rischi nel compimento delle proprie funzioni”. L’obiettivo del fondo è duplice: offrire un sostegno economico e psicologico alle vittime, e promuovere un clima di legalità e fiducia nell’esercizio della funzione pubblica locale.

Accesso dei notai ai certificati anagrafici tramite ANPR

Altro punto qualificante della seduta è stato il parere favorevole allo schema di decreto che disciplina l’accesso dei notai, iscritti al ruolo, ai servizi di certificazione anagrafica resi disponibili tramite l’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente), tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Il provvedimento, adottato dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e con la Presidenza del Consiglio (delegazione Innovazione tecnologica), consente ai notai di ottenere certificati anagrafici digitali, esenti da bollo, necessari all’esercizio delle loro funzioni professionali, in modo immediato e senza intermediazioni comunali.

«Si tratta di un intervento che semplifica in maniera sostanziale le procedure notarili – ha dichiarato Ferro – riducendo i tempi per i professionisti, limitando gli accessi agli sportelli comunali e liberando risorse che i comuni potranno destinare ad altri servizi essenziali». L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione amministrativa e interoperabilità dei dati pubblici, in linea con gli obiettivi del PNRR e delle riforme previste dalla strategia di innovazione 2025.

Ristoro IMU per i comuni colpiti dai sismi del 2022 e 2023

Altro importante provvedimento approvato riguarda lo schema di decreto interministeriale (Interno e MEF) che prevede il ristoro per i minori gettiti IMU relativi all’anno 2025, causati dall’esenzione fiscale concessa agli immobili danneggiati dai terremoti del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023. Le amministrazioni interessate sono: Ancona e Fano (Marche), Umbertide, Perugia e Gubbio (Umbria).

Il decreto garantisce copertura finanziaria ai comuni colpiti, permettendo loro di mantenere l’equilibrio di bilancio e proseguire le attività di ricostruzione, assistenza e prevenzione sismica. Il ristoro dei gettiti rappresenta una misura compensativa fondamentale per la sostenibilità delle politiche locali post-emergenza.

Ulteriori provvedimenti approvati

La Conferenza ha inoltre espresso parere favorevole su:

  • lo schema di decreto concernente l’utilizzo dell’accantonamento del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2024;
  • le decisioni unanimi del Consiglio direttivo dell’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali (seduta del 16 luglio 2025) relative ai percorsi formativi Spe.S. e Se.F.A., finalizzati alla specializzazione dei segretari comunali;
  • la presa d’atto del decreto del Ministro del Lavoro del 9 luglio 2025, contenente il “Protocollo quadro per l’adozione di misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche” nei luoghi di lavoro.

 

La redazione PERK SOLUTION