Con la circolare n, 1/D del 22 maggio 2026, il Dipartimento delle Finanze fornisce indicazioni in ordine alla pubblicazione delle deliberazioni regolamentari e tariffarie sul sito internet del Dipartimento delle finanze, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione del 16 dicembre 2025, n. 12225, pubblicata il 1° maggio 2026, sulla natura tributaria del Canone di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, di cui all’art. 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Con la sentenza sopra richiamata, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato il tema della natura giuridica del canone in oggetto, stabilendo il principio di diritto secondo il quale lo stesso “ha, in ogni caso, natura tributaria”, affermando, conseguentemente, la giurisdizione del giudice tributario. Alla luce del chiaro disposto delle Sezioni Unite della Suprema Corte, una delle conseguenze è che, dal 2026, le deliberazioni regolamentari e tariffarie del canone unico:
- rientrano tra gli atti tributari locali;
- devono essere trasmesse al MEF tramite Portale del federalismo fiscale;
- acquistano efficacia solo con la pubblicazione sul sito del Dipartimento delle Finanze.
Si supera quindi il precedente orientamento ministeriale che qualificava il canone come entrata patrimoniale, escludendolo dagli obblighi di pubblicazione ministeriale. Ai sensi dell’art. 13, comma 15-ter, del D. L. n. 201 del 2011, le deliberazioni di approvazione delle tariffe e i regolamenti in materia di tributi locali devono essere inviati dai comuni entro il termine perentorio del 14 ottobre dell’anno di riferimento ai fini della relativa pubblicazione, che deve essere eseguita, a cura del MEF, entro il 28 ottobre del medesimo anno. La pubblicazione entro tale ultima data costituisce condizione di efficacia degli atti in discorso e di applicabilità dei medesimi per l’anno di riferimento.
considerato che la sentenza delle Sezioni Unite è stata pubblicata il 1° maggio 2026, il Dipartimento ritiene che per l’anno d’imposta 2026:
➢ è ormai spirato, in data 28 febbraio 2026, il termine per l’adozione delle deliberazioni regolamentari e tariffarie in materia di canone unico, ai sensi del citato art. 1, comma 169, della legge n. 296 del 2006, da parte degli enti locali, con la conseguenza che per tale anno non possono essere più adottati nuovi atti deliberativi;
➢ i comuni hanno l’obbligo di trasmettere entro il termine perentorio del 14 ottobre 2026, le deliberazioni regolamentari e tariffarie eventualmente già adottate per l’anno 2026;
➢ in mancanza di atti adottati per il 2026, in base al principio generale di ultrattività e di conservazione degli atti, deve essere inviata esclusivamente l’ultima deliberazione in materia di canone unico vigente alla data del 1° maggio 2026, e non anche quella eventualmente adottata negli anni precedenti. Ad esempio, se il comune ha istituito il canone unico nel 2021 e successivamente ha adottato una deliberazione nel 2024 – ancora vigente poiché in seguito non sono stati approvati altri atti – lo stesso deve trasmettere solo la deliberazione del 2024 e non anche quella relativa al 2021.


