Anac, Piao: Ulteriori indicazioni per la definizione della Sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza”

In attesa del PNA 2025, ANAC ha approvato un documento guida per supportare le amministrazioni nella predisposizione della sottosezione 2.3 del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione). Il documento risponde alla necessità di integrare le politiche di prevenzione della corruzione nel più ampio disegno del PIAO e di coordinare le sottosezioni tra loro.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione sin da subito una guida per le amministrazioni/enti che hanno avviato le attività volte alla definizione della strategia anticorruzione 2026-2028. Resta fermo che ogni amministrazione può redigere la Sottosezione adeguandola alla propria organizzazione e attività.

La Sottosezione 2.3 del PIAO viene predisposta dal RPCT coordinandosi con i responsabili delle altre Sottosezioni e Sezioni (performance, organizzazione, lavoro agile, personale, formazione) nonché con i Responsabili delle diverse tematiche oggetto di programmazione (ad esempio bilancio, digitalizzazione, comunicazione). ANAC già nel PNA 2022 ha valorizzato l’importanza della sinergia e del coordinamento tra RPCT e gli altri responsabili delle Sezioni/Sottosezioni del PIAO e quindi di una nuova impostazione del lavoro all’interno delle amministrazioni / enti.

A tal fine le amministrazioni/enti potranno costituire al proprio interno, in base alla propria articolazione e dimensione, una struttura organizzativa/gruppo di lavoro dedicato e integrato che favorisca il coordinamento e la condivisione delle valutazioni. Al gruppo di lavoro potranno partecipare anche soggetti esterni all’amministrazione, quali cittadini, imprese e altri stakeholder. La collaborazione fra questi soggetti deve essere continua e riguardare l’intera attività di predisposizione e attuazione della strategia di prevenzione, contribuendo a creare un contesto istituzionale e organizzativo di reale supporto al RPCT.

 

La redazione PERK SOLUTION

HUB Contratti pubblici: online la nuova sezione “Programmazione”

Nell’HUB Contratti Pubblici, il portale dedicato al supporto operativo per le stazioni appaltanti, è ora disponibile la nuova sezione “Programmazione” all’interno della Bussola del RUP.

Lo spazio è interamente dedicato a una fase cruciale del ciclo di vita dei contratti pubblici: la programmazione, momento fondamentale per garantire efficacia, trasparenza e coerenza nell’acquisizione di lavori, beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche.

La nuova sezione offre contenuti mirati sul Programma Triennale dei Lavori Pubblici (PTLLPP) e sul Programma Triennale degli Acquisti di Beni e Servizi (PTABS), con particolare attenzione agli adempimenti previsti per i Responsabili Unici del Progetto (RUP) in questa fase.

Si tratta di uno strumento operativo pensato per affiancare le stazioni appaltanti nella corretta applicazione delle disposizioni del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, facilitando la lettura e la gestione delle attività di programmazione (fonte MIT).

 

La redazione PERK SOLUTION

Capacità fiscale per singolo comune delle regioni a statuto ordinario per l’anno 2025

È stato pubblicato in G.U. n. 176 del 31.07.2025, il decreto del MEF dell’8 luglio 2025 di adozione della stima della capacità fiscale per singolo comune delle regioni a statuto ordinario per l’anno 2025.

Come noto, la capacità fiscale rappresenta la potenzialità di entrate tributarie che un ente locale sarebbe in grado di generare in condizioni standard, indipendentemente dal gettito effettivamente riscosso; essa costituisce base per l’esercizio del federalismo fiscale e per le funzioni perequative.

La Commissione tecnica per i fabbisogni standard (CTFS) ha approvato in data 17 settembre 2024 la metodologia di stima, nonché un aggiornamento dei coefficienti di riparto dei fabbisogni standard comunali, nonostante l’ANCI abbia espresso parere contrario e si sia astenuta sull’intervento quantitativo. L’ANCI e UPI, nella Conferenza Stato‑Città del 17 aprile 2025, hanno manifestato parere favorevole all’intesa, pur sollevando osservazioni in merito alla componente residuale della metodologia e auspicando un suo tempestivo aggiornamento. È stato inoltre annunciato l’avvio di un fondo straordinario da 56 milioni di euro per il 2025, con incremento progressivo fino a 310 milioni entro il 2030, al fine di attenuare gli squilibri finanziari tra comuni.

 

La redazione PERK SOLUTION

Rimborso spese consultazioni referendarie ed amministrative dell’8 e 9 giugno 2025

Con decreto ministeriale del 1° agosto 2025, il Ministero dell’Interno ha provveduto alla ridefinizione del riparto del fondo destinato al rimborso delle spese sostenute dai comuni in occasione delle consultazioni referendarie abbinate a quelle amministrative tenutesi nelle giornate dell’8 e 9 giugno 2025. Il nuovo decreto annulla e sostituisce il precedente provvedimento datato 19 giugno 2025. Lo rende noto la Direzione centrale della finanza locale, con comunicato del 4 agosto 2025.

La necessità di rettificare il riparto è emersa in seguito a una incompletezza nella determinazione dell’importo massimo rimborsabile, che non teneva conto delle maggiorazioni spettanti agli scrutatori aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per alcune tipologie di sezioni speciali.

Tale circostanza, ha reso necessario procedere ad una nuova quantificazione delle somme dovute per il trattamento economico dei componenti dei seggi e, conseguentemente, alla rideterminazione, al netto dei predetti importi, della somma complessiva da ripartire ai comuni per le spese per l’organizzazione tecnica e l’attuazione delle consultazioni in esame con i dati acquisiti dall’ultima rilevazione semestrale pubblicata dalla Direzione Centrale per i Servizi Elettorali concernenti il corpo elettorale, le sezioni ed i seggi speciali al 31 dicembre 2024, aggiornati con il numero definitivo di sezioni e di elettori.

 

La redazione PERK SOLUTION

 

Rendicontazione contributi per la progettazione definitiva ed esecutiva annualità 2017-2023

Con comunicato del 4 agosto 2025, la Direzione centrale della finanza locale informa che A decorrere dal 1° settembre 2025 ed entro le ore 24:00 del 31 dicembre 2025 è disponibile il modello informatizzato di certificato del rendiconto (unico e complessivo per tutti i contributi erogati a ciascun ente), esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (“AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati”). Ogni ente, beneficiario di uno o più dei contributi in oggetto, per una o più annualità, è tenuto alla predisposizione del relativo rendiconto, distinto per singolo contributo e per singola progettazione (C.U.P.).

La normativa di cui all’art. 41-bis D.L. n. 50 del 2017 e art. 1 commi da 51 a 58 della L. n. 160 del 2019 ha stabilito che i contributi in esame sono soggetti a rendicontazione. A prescindere da tale previsione normativa, il comunicato rammenta che l’articolo 158 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i., ha previsto che per tutti i contributi straordinari assegnati da amministrazioni pubbliche gli enti locali sono tenuti alla presentazione del rendiconto all’amministrazione erogante.

La mancata presentazione del rendiconto comporta l’obbligo di restituzione del contributo assegnato come previsto dal citato articolo 158.

Decreti ministeriali di assegnazione:

 

La redazione PERK SOLUTION

Arera: Disposizioni in materia di obblighi di separazione contabile (unbundling) per il settore dei rifiuti urbani

Con la Delibera 29 luglio 2025 373/2025/R/rif, Arera definisce in dettaglio le disposizioni in tema di obblighi di separazione contabile (unbundling) nel settore dei rifiuti urbani, con l’obiettivo di garantire la trasparenza economica nella gestione dei servizi e prevenire i sussidi incrociati tra attività regolate e attività svolte in regime di concorrenza, migliorando la qualità della regolazione e il monitoraggio dei costi che incidono sulle tariffe finali.

L’introduzione dell’unbundling contabile nel settore dei rifiuti urbani rientra in un percorso già avviato da ARERA con la Delibera 27/2024/R/rif, che ha dato mandato all’Autorità di elaborare direttive specifiche per la separazione contabile in ambito rifiuti. A ciò è seguita la consultazione pubblica con il Documento 146/2025/R/rif, che ha raccolto contributi da operatori, associazioni e soggetti istituzionali, culminando con la pubblicazione della delibera definitiva. Il provvedimento rappresenta l’ultimo tassello nel completamento del sistema regolatorio dei rifiuti urbani, affiancando la regolazione tariffaria (MTR), la qualità contrattuale (RQRI), la qualità tecnica (TQRIF) e il monitoraggio ambientale e impiantistico.

 

La redazione PERK SOLUTION

Bilancio consolidato 2024: pubblicato lo schema di relazione dell’Organo di revisione

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), insieme alla Fondazione Nazionale Ricerca dei Commercialisti e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali (Ancrel), ha reso disponibile lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sullo schema di bilancio consolidato per l’esercizio 2024.

La pubblicazione, consultabile e scaricabile dal portale del CNDCEC, si compone di:

  • uno schema di relazione in formato Word, con traccia redazionale strutturata e sezioni di contenuto da personalizzare;
  • un set di tabelle Excel, predisposte per l’inserimento dei dati finanziari utili alla relazione.

A supporto dell’attività dei revisori, viene inoltre messa a disposizione una check list operativa, che agevola lo svolgimento dei controlli richiesti nella fase di valutazione del bilancio consolidato, garantendo coerenza con la normativa vigente.

Lo schema si presenta come uno strumento di ausilio non vincolante, utile per orientare l’Organo di revisione nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali, mantenendo comunque ferma la responsabilità individuale e professionale del revisore nella redazione della relazione definitiva.

La redazione PERK SOLUTION

Illegittima la previsione che obbliga il concorrente a partecipare a tutti e tre i lotti

Con la delibera n. 287 del 23 luglio 2025, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) è tornata a ribadire l’importanza del rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza e accesso al mercato nelle procedure ad evidenza pubblica, sanzionando la clausola del disciplinare che imponeva ai concorrenti la partecipazione obbligatoria a tutti i lotti di una gara d’appalto.

L’intervento dell’Autorità si riferisce ad una procedura aperta telematica, indetta da una stazione appaltante di una regione del Sud Italia, avente ad oggetto l’esecuzione di interventi su un medesimo complesso edilizio destinato a Centri per l’Impiego, articolata in tre distinti lotti funzionali:

  • Lotto 1: adeguamento infrastrutturale (importo a base d’asta di €875.580);
  • Lotto 2: efficientamento energetico (€188.875);
  • Lotto 3: ristrutturazione, consolidamento statico e miglioramento sismico dell’ex Istituto Commerciale (€1.022.519).

Tuttavia, nonostante la suddivisione formale in lotti, il disciplinare prevedeva che la partecipazione fosse subordinata obbligatoriamente alla candidatura per tutti e tre i lotti, motivando tale vincolo con l’unitarietà dell’intervento, il coinvolgimento di più enti finanziatori e le stringenti tempistiche legate alla programmazione PNRR.

Anac ha qualificato tale previsione come illegittima, in quanto contraria alla disciplina contenuta nell’art. 58 del d.lgs. 36/2023, che impone alle stazioni appaltanti di suddividere gli appalti in lotti “al fine di favorire l’accesso delle microimprese e delle piccole e medie imprese” e vieta espressamente l’artificioso accorpamento di prestazioni. In particolare, il comma 3 della disposizione prevede che l’Amministrazione deve motivare l’eventuale mancata suddivisione e indicare i criteri seguiti nella determinazione dei lotti. Nel caso di specie, la previsione dell’obbligo di partecipazione a tutti i lotti, pur in presenza di una loro formale suddivisione, ha realizzato un accorpamento di fatto, elusivo della ratio pro-concorrenziale sottesa alla normativa nazionale ed europea.

L’Autorità ha richiesto l’annullamento dell’intera procedura, comprensiva di bando, disciplinare e atti consequenziali, concedendo alla stazione appaltante un termine di 15 giorni per l’adeguamento, con avvertenza di possibile impugnazione in caso di inadempienza. L’orientamento espresso rafforza un principio già consolidato nella giurisprudenza e nella prassi regolatoria: la corretta dimensione dell’oggetto dell’appalto è uno strumento essenziale per favorire la concorrenza, promuovere la partecipazione delle PMI e garantire l’equità e l’efficienza del mercato degli appalti pubblici.

La redazione PERK SOLUTION

Mense biologiche: Intesa in Conferenza unificata sul decreto di riparto 2025

Il 30 luglio 2025, la Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sul decreto interministeriale MASAF-MIM (ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) che dispone il riparto del Fondo per le mense biologiche per l’anno 2025. Il provvedimento, atteso da Comuni e Regioni, definisce la distribuzione delle risorse a favore delle amministrazioni locali, con l’obiettivo di ridurre i costi a carico delle famiglie e promuovere l’utilizzo di prodotti biologici nelle mense scolastiche.

Il fondo disponibile per l’anno 2025 ammonta a 4.603.603,00 euro, destinato ai Comuni attraverso due direttrici:

  • 3.959.098 euro (86%): ripartiti tra le Regioni sulla base del numero totale dei pasti erogati nel 2025, pari a 54.465.301. Le risorse, successivamente, vengono erogate ai Comuni in qualità di stazioni appaltanti, con la finalità di abbattere le tariffe applicate alle famiglie per i pasti scolastici;
  • 644.504,42 euro (14%): destinati a iniziative di promozione, sensibilizzazione e informazione nelle scuole sull’alimentazione biologica. La ripartizione di questa quota avviene sulla base della popolazione scolastica del 2024/2025 (7.124.686 studenti – fonte MIM). Le Regioni possono gestire direttamente tali risorse o trasferirle ai Comuni.

L’elenco completo dei Comuni beneficiari e dei relativi importi è allegato al decreto e costituisce parte integrante dello schema approvato in sede di Conferenza Unificata.

Nel corso dei lavori della Conferenza, l’ANCI ha espresso forte preoccupazione per la progressiva erosione della dotazione del fondo, che è passata da:

  • 10 milioni di euro (fino al 2019)
  • a 5 milioni (dal 2020 in poi)
  • fino agli attuali 4,6 milioni nel 2025
  • con una previsione ulteriore al ribasso a 3,8 milioni a decorrere dal 2026, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2024.

Una riduzione considerata non coerente con le finalità originarie del fondo, introdotto per sostenere concretamente le famiglie, favorire l’accessibilità ai servizi di refezione scolastica e promuovere la transizione ecologica nei consumi pubblici. Secondo ANCI, tale contrazione del fondo rischia di vanificare l’effetto calmierante sulle tariffe scolastiche, in un contesto di crescente inflazione alimentare e difficoltà socio-economiche per molte famiglie. La richiesta di un rifinanziamento strutturale del fondo resta quindi prioritaria per gli enti locali.

La redazione PERK SOLUTION