ANAC sanziona ex consigliera comunale per omessa pubblicazione dei redditi

Con la delibera n. 169 del 6 maggio 2026, Autorità Nazionale Anticorruzione ha disposto una sanzione amministrativa di 1.000 euro nei confronti di una ex consigliera comunale per la mancata comunicazione dei dati reddituali relativi all’anno 2023.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle verifiche effettuate dall’Autorità sul rispetto degli obblighi previsti dall’articolo 14 del d.lgs. n. 33/2013, disposizione cardine della disciplina in materia di trasparenza patrimoniale dei titolari di incarichi politici. In particolare, la contestazione riguarda l’omessa trasmissione della documentazione concernente la situazione reddituale e patrimoniale da parte dell’ex amministratrice, cessata dalla carica il 9 ottobre 2024.

La disciplina vigente impone agli amministratori pubblici di rendere conoscibili una serie di informazioni aventi rilievo patrimoniale, tra cui la situazione reddituale complessiva, le partecipazioni societarie, la titolarità di imprese, nonché i compensi connessi all’esercizio della funzione pubblica. Gli obblighi si estendono, nei limiti previsti dalla normativa, anche ai dati riferiti al coniuge e ai parenti entro il secondo grado, ove vi sia il relativo consenso alla pubblicazione.

Nel richiamare il quadro normativo di riferimento, ANAC ribadisce che la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni richieste comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 500 e 10.000 euro. La responsabilità ricade direttamente sul soggetto tenuto all’adempimento, mentre il provvedimento sanzionatorio deve essere pubblicato sul sito istituzionale dell’amministrazione interessata.

La vicenda conferma l’attenzione crescente dell’Autorità verso il rispetto degli obblighi di trasparenza anche nella fase successiva alla cessazione del mandato politico. Il venir meno della carica, infatti, non esclude automaticamente gli adempimenti previsti dal decreto trasparenza, soprattutto con riferimento alla pubblicazione e all’aggiornamento dei dati patrimoniali maturati durante il periodo di esercizio dell’incarico.

Trasparenza amministrativa: ANAC aggiorna gli schemi di pubblicazione su risorse, controlli e istruzioni operative

Con la delibera n. 481, approvata dal Consiglio il 3 dicembre 2025, l’Autorità Nazionale Anticorruzione è intervenuta aggiornando due schemi standard di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33/2013, relativi:

  • alla trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche (art. 4-bis);
  • ai controlli sull’organizzazione e sull’attività dell’amministrazione (art. 31).

Gli schemi sostituiscono e integrano quelli precedentemente adottati con la delibera n. 495 del 25 settembre 2024, confermandone l’impostazione di fondo ma introducendo correttivi e integrazioni maturati nel corso della fase applicativa.

Gli schemi di pubblicazione messi a disposizione da ANAC hanno l’obiettivo di supportare enti e amministrazioni nella gestione della sezione “Amministrazione Trasparente” dei portali istituzionali. In particolare, essi mirano a:

  • semplificare le attività di pubblicazione;
  • garantire modalità uniformi di organizzazione, codificazione e rappresentazione dei dati;
  • migliorare la consultazione e la comprensibilità di documenti e informazioni da parte di cittadini e stakeholder.

L’aggiornamento approvato nel 2025 risponde all’esigenza di rendere i contenuti ancora più conoscibili, accessibili e utilizzabili, anche alla luce delle criticità emerse nella fase di sperimentazione. I due schemi aggiornati si inseriscono nel quadro più ampio dei tre modelli standard introdotti con la delibera n. 495/2024, che comprendeva anche lo schema relativo agli obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione (art. 13, d.lgs. n. 33/2013).

Per tutti e tre gli schemi era stato previsto un periodo transitorio di dodici mesi, durante il quale le amministrazioni erano chiamate ad aggiornare gradualmente le rispettive sezioni di “Amministrazione Trasparente”. Tale periodo decorre dal 21 gennaio 2025, data di pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale. A partire dal 22 gennaio 2026, i modelli ANAC assumono carattere obbligatorio, segnando il definitivo superamento delle precedenti modalità di pubblicazione non conformi agli schemi standardizzati.

Gli schemi aggiornati sono consultabili sul sito istituzionale di ANAC insieme alle delibere di riferimento. In particolare:

  • Allegato 1: “Trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche”;
  • Allegato 3: “Obblighi di pubblicazione concernenti i dati relativi ai controlli sull’organizzazione e sull’attività dell’amministrazione”.

Contestualmente, l’Autorità ha integrato anche le “Istruzioni operative” (Allegato 4 della delibera n. 495/2024), che forniscono raccomandazioni pratiche per l’inserimento dei dati nelle diverse sottosezioni di “Amministrazione Trasparente”.

Tra le novità più rilevanti figura l’esplicito richiamo, tra le fonti di riferimento, alle Linee guida AgID sull’apertura e il riutilizzo dei dati del settore pubblico, rafforzando così il collegamento tra obblighi di trasparenza e politiche di open data.

La redazione PERK SOLUTION