Riforma ACCRUAL: Sperimentazione nel biennio 2028-2029 e avvio a regime dal 2030

La Commissione ARCONET, nella riunione del 21 luglio 2026, ha esaminato il percorso per la sperimentazione della riforma PNRR 1.15 della contabilità pubblica Accrual da parte degli enti territoriali e dei loro enti strumentali. Il quadro normativo richiamato è quello dell’articolo 12, comma 4, del decreto-legge n. 107 del 2026, convertito in Legge 7 agosto 2026, n. 152 . La disposizione prevede che la disciplina della sperimentazione sia definita, entro il 30 giugno 2027, mediante decreti adottati su proposta della Commissione ARCONET, di concerto con il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri e con il Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno.

I decreti dovranno individuare gli enti sperimentatori, tenendo conto della loro collocazione geografica e dimensione demografica, stabilire le modalità di svolgimento della sperimentazione, anche in deroga al TUEL e al decreto legislativo n. 118 del 2011, adeguare gli allegati al medesimo decreto legislativo alle specificità degli enti territoriali e definire modalità semplificate di redazione dello stato patrimoniale per gli enti di piccole dimensioni che non hanno adottato la contabilità economico-patrimoniale.

La sperimentazione dovrebbe interessare gli esercizi 2028 e 2029. La proposta illustrata alla Commissione prevede un numero circoscritto di partecipanti: quattro Regioni, tre Città metropolitane, sette Province e venti Comuni, dei quali cinque con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Saranno coinvolti anche i relativi organismi strumentali, i Consigli regionali e uno o più enti strumentali, tra cui almeno un ente che adotti esclusivamente la contabilità economico-patrimoniale. L’individuazione dovrebbe avvenire sulla base delle proposte formulate dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, dall’UPI e dall’ANCI. Potranno partecipare soltanto gli enti che abbiano già adeguato i propri sistemi informativi alle esigenze della riforma Accrual o che siano in condizione di completarli in tempo utile. In sede di candidatura sarà richiesta un’attestazione della software house fornitrice del sistema contabile. Entro il 15 settembre 2026 dovranno essere trasmesse sia le candidature degli enti sperimentatori, a cura della Conferenza delle Regioni, dell’UPI e dell’ANCI, sia quelle dei componenti dei due gruppi di lavoro incaricati di predisporre gli allegati 4/3 e 4/4 sperimentali. Questi ultimi potranno comprendere anche soggetti esterni alla Commissione, in rappresentanza delle istituzioni che vi partecipano.

Gli enti sperimentatori adotteranno la contabilità economico-patrimoniale definita dalla disciplina sperimentale e non dovranno riclassificare il conto economico e lo stato patrimoniale attraverso il raccordo pubblicato sul sito del MEF dedicato alla riforma Accrual. La sperimentazione comporterà l’adeguamento degli allegati 1, 4/3 e 4/4 del decreto legislativo n. 118 del 2011, relativi ai principi contabili, dell’allegato 6 sul piano dei conti integrato e degli allegati 10 e 11 riguardanti, rispettivamente, il rendiconto e il bilancio consolidato. È inoltre prevista l’introduzione di un allegato 10-bis contenente lo schema del budget e del bilancio di esercizio degli enti strumentali sperimentatori che adottano esclusivamente la contabilità economico-patrimoniale.

Il nuovo allegato 4/3 dovrebbe essere articolato in quattro parti: quadro concettuale della contabilità economico-patrimoniale; principi contabili aggiornati agli ITAS e adattati alle specificità degli enti territoriali; modalità di integrazione tra contabilità finanziaria e contabilità economico-patrimoniale; appendice tecnica con esempi. L’integrazione tra i due sistemi contabili sarà fondata su una mappa dei processi amministrativo-contabili, destinata a individuare gli eventi e i documenti contabilmente rilevanti dai quali scaturiscono scritture autonome nella contabilità finanziaria e in quella economico-patrimoniale. L’allegato 6/1, relativo al modulo finanziario, non dovrebbe richiedere modifiche, mentre gli allegati 6/2 e 6/3 saranno rielaborati inserendo nel piano dei conti unico le voci elementari dei moduli economico e patrimoniale vigenti. Saranno inoltre predisposti i raccordi con il precedente piano dei conti e con i nuovi schemi di conto economico e stato patrimoniale.

Prima dell’avvio della sperimentazione gli enti dovranno individuare la struttura responsabile del coordinamento e della gestione della contabilità economico-patrimoniale e degli inventari, nominare il referente della sperimentazione, aggiornare e riclassificare gli inventari secondo l’allegato 6 sperimentale e adeguare il sistema informativo e gestionale. Il sistema dovrà garantire l’autonomia delle scritture economico-patrimoniali rispetto a quelle finanziarie, pur mantenendone il collegamento attraverso la mappa dei processi e degli eventi contabili, adottare il nuovo piano dei conti e consentire l’elaborazione del rendiconto sperimentale. Quest’ultimo comprenderà il conto economico, lo stato patrimoniale, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e il rendiconto dei flussi di cassa definiti dall’ITAS 1. Dovrà inoltre essere possibile predisporre il bilancio consolidato sperimentale e rispettare gli ulteriori requisiti stabiliti dal decreto ministeriale 6 agosto 2025 per l’adeguamento dei sistemi informativi.

Durante il biennio gli enti applicheranno il decreto sulla sperimentazione e, per quanto non espressamente disciplinato, continueranno a osservare l’ordinamento contabile vigente. Dovranno tenere scritture economico-patrimoniali autonome, adottare il rendiconto previsto dall’allegato 10 sperimentale e predisporre i bilanci consolidati 2028 e 2029 secondo l’allegato 11 sperimentale. Il consolidamento comprenderà soltanto i bilanci degli enti strumentali che abbiano partecipato alla sperimentazione e quelli delle società controllate.

Alla BDAP dovranno essere trasmessi i rendiconti sperimentali, il budget e il bilancio di esercizio degli enti strumentali in sola contabilità economico-patrimoniale, i dati contabili analitici e i bilanci consolidati sperimentali. Le criticità e le difficoltà incontrate saranno comunicate per posta elettronica al Gruppo di lavoro sperimentazione istituito presso la Commissione ARCONET. Per i piccoli Comuni che hanno rinviato l’adozione della contabilità economico-patrimoniale del decreto legislativo n. 118 del 2011 è previsto un percorso specifico. Tali enti continueranno ad applicare l’ordinamento vigente, ma sperimenteranno modalità semplificate di elaborazione dello stato patrimoniale, adottando un rendiconto con uno schema patrimoniale adeguato all’ITAS 1 e trasmettendolo alla BDAP.

Il percorso dovrebbe articolarsi in due decreti ministeriali. Il primo, da adottare nei primi mesi del 2027, individuerà gli enti partecipanti e le attività propedeutiche, disciplinerà l’adesione, la rinuncia e l’esclusione degli enti inadempienti e istituirà il Gruppo di lavoro sperimentazione. Al decreto saranno allegati l’elenco degli enti, il piano dei conti sperimentale, gli schemi sperimentali di rendiconto e bilancio consolidato e lo schema di budget per gli enti strumentali che adottano esclusivamente la contabilità economico-patrimoniale.

Il secondo decreto, da adottare entro il 30 giugno 2027, disciplinerà lo svolgimento della sperimentazione, le modalità di aggiornamento degli allegati e le disposizioni da applicare in deroga, compresa la definizione della competenza economica coerente con la riforma accrual. Saranno allegati i principi applicati della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato, nonché le modalità semplificate di elaborazione dello stato patrimoniale.

Sperimentazione SIOPE+ / PCC – Pubblicato l’elenco degli enti locali ammessi al contributo

La Fondazione IFEL ha pubblicato l’elenco degli enti locali ammessi al contributo previsto dall’articolo 7 dell’Avviso pubblico per la sperimentazione del progetto complesso di digitalizzazione integrale dei pagamenti tramite SIOPE+ e di allineamento con la Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC). Il riconoscimento economico, erogato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, premia gli enti che hanno raggiunto integralmente gli obiettivi della Fase 1 del programma.

L’iniziativa si inserisce in un quadro di cooperazione istituzionale che ha visto collaborare la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d’Italia, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), l’Unione Province d’Italia (UPI), l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e la stessa IFEL, con l’obiettivo di innalzare il livello di digitalizzazione e trasparenza nella gestione dei pagamenti pubblici.

La sperimentazione ha operato su due direttrici parallele e complementari:

  • Linea A – Qualità dei conti di cassa SIOPE
    Puntava a migliorare la precisione e l’affidabilità dei conti di cassa eliminando i documenti cartacei esterni agli ordinativi informatici, in particolare per le spese di personale. Il principale traguardo è stato l’introduzione diffusa del mandato mono-beneficiario per il pagamento degli stipendi, accompagnata dall’aggiornamento dei sistemi gestionali in uso agli enti. Questo ha permesso di ridurre le procedure manuali, minimizzare errori e accelerare i flussi informativi con i tesorieri.

  • Linea B – Allineamento con la PCC
    Ha mirato a ridurre le discrepanze tra il debito commerciale registrato nelle evidenze contabili degli enti locali e quello rilevato dalla PCC. Il lavoro ha evidenziato le aree in cui l’alimentazione automatica del sistema presenta criticità, proponendo soluzioni tecniche e organizzative per ridurre l’intervento manuale e garantire la tempestività degli aggiornamenti.

L’intera sperimentazione è stata finanziata con le risorse del Programma Complementare di Azione e Coesione per la Governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020 – Asse III – Azione 9, finalizzate al supporto della trasformazione digitale della Ragioneria Generale dello Stato.

I risultati ottenuti dimostrano la maturità degli standard tecnologici e la piena replicabilità dei processi in altri contesti territoriali. La positiva risposta da parte di enti locali e fornitori di software rappresenta una base solida per il passaggio a una fase di dispiegamento su scala nazionale.

Il completamento della sperimentazione SIOPE+ / PCC segna un passo decisivo verso la dematerializzazione totale dei pagamenti pubblici. La standardizzazione dei processi, la tracciabilità completa delle transazioni e l’integrazione dei sistemi informativi contribuiscono a una gestione finanziaria più trasparente, efficiente e sostenibile. L’auspicio delle istituzioni coinvolte è che le soluzioni testate vengano estese a tutti gli enti locali italiani, portando benefici concreti sia in termini di riduzione degli oneri amministrativi sia di rafforzamento della fiducia dei cittadini nella gestione della spesa pubblica.

La redazione PERK SOLUTION

Piano anticorruzione: al via una sperimentazione con i piccoli comuni di 5 Regioni

ANAC sta realizzando un sistema che aiuterà le amministrazioni nella redazione della sezione rischi corruttivi e trasparenza del PIAO. L’Autorità intende costituire un campione di 10-15 piccoli comuni che testeranno il nuovo software. I comuni dovranno appartenere alle cinque regioni obiettivo del progetto: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
A tal fine, l’Autorità invita i responsabili RPCT dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (cosiddetti piccoli comuni) di queste regioni a manifestare la propria volontà a far parte di tale campione, che testerà l’applicativo per la predisposizione del Piano 2025-2028 e potrà fornire osservazioni e suggerimenti migliorativi.

Il progetto riguarda la definizione, analisi, progettazione, realizzazione e gestione di un sistema informatico per supportare le Amministrazioni nel redigere la sezione Rischi corruttivi e trasparenza del Piano Integrato Attività e Organizzazione (PIAO). Obiettivo di Anac è quello di agevolare gli enti nella compilazione dei propri piani, semplificandone le attività, uniformandone i comportamenti e migliorando il monitoraggio dell’adeguatezza delle misure di contrasto ai fenomeni corruttivi. Nella prima fase il progetto accompagnerà i Comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, all’interno delle regioni indicate, nella redazione della sezione del PIAO, fornendo loro un sistema completamente informatizzato, di semplice utilizzo, che offre una serie di indicazioni e contenuti che il responsabile RPCT può far propri o adeguare alla propria realtà organizzativa. Ciò al fine di alleggerire gli oneri amministrativi e rendere più efficiente l’attività, migliorando il proprio sistema di prevenzione della corruzione.

Per dare la propria disponibilità a far parte del gruppo che testerà il nuovo software, occorre scrivere entro il 30 luglio 2024 al seguente indirizzo PEC protocollo@pec.anticorruzione.it inserendo i motivi della candidatura (ad esempio: esperienze specifiche da condividere, disponibilità a farsi da tramite per raccogliere indicazioni da altre amministrazioni omologhe con cui opera sinergicamente, l’aver affrontato problematiche specifiche nel proprio ruolo di responsabile RPCT maturando così un apposito know how, l’aver dedicato particolare attenzione alla predisposizione del proprio piano mediante approfondimenti mirati, eccetera). In base al numero di candidature ricevute, l’Autorità individuerà il campione desiderato, al quale comunicherà l’esito della selezione nonché tempi e modalità della sperimentazione.

 

La redazione PERK SOLUTION

Avviso IFEL su digitalizzazione pagamenti e allineamento PCC: aperte le candidature per la sperimentazione

IFEL rende noto che è stato pubblicato, in data 25 settembre 2023, l’Avviso riguardante la sperimentazione del progetto per la completa digitalizzazione dei pagamenti degli Enti Locali in SIOPE+ e la corretta alimentazione della Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC).

L’Avviso mira a selezionare gli enti sperimentatori che riceveranno, a titolo di contributo, dei voucher economici ed è pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente di IFEL completo di allegati e di modalità di candidatura. La sperimentazione ha una dotazione finanziaria di 2,65 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma complementare di Azione e Coesione per la Governance dei sistemi di gestione e di controllo 2014/2020 a titolarità MEF-RGS.

Il Progetto promosso da Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia, AgID, ANCI, UPI ed IFEL, si articola in due linee distinte:

  • la Linea A: digitalizzazione completa dei pagamenti degli enti locali in SIOPE che prevede la riduzione, fino alla progressiva eliminazione, dell’utilizzo di documenti esterni agli ordinativi informatici per il pagamento delle spese di personale;
  • la Linea B: corretta alimentazione e allineamento della PCC che prevede la riduzione dello scostamento fra l’ammontare del debito commerciale rilevato dalla PCC e l’importo risultante dalle evidenze contabili delle Amministrazioni Locali, nonché la corretta alimentazione della piattaforma.

Le domande di adesione dovranno essere presentate tramite la Piattaforma dei Crediti Commerciali del MEF  fino alle ore 12:00:00 del giorno 16 ottobre 2023.

Per approfondire le finalità del progetto, i riferimenti normativi e le modalità di adesione all’Avviso, è possibile partecipare al webinar promosso da ANCI per il prossimo 28 settembre alle ore 11:30.
Parteciperanno rappresentanti degli enti promotori: Banca d’Italia, RGS, AgID, ANCI, IFEL e UPI.

 

La redazione PERK SOLUTION