Funzione Pubblica: Progetto per il reclutamento per l’innovazione e lo sviluppo nei piccoli Comuni

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato un Avviso pubblico per l’acquisizione della manifestazione di interesse dei piccoli comuni per l’assunzione di personale a tempo pieno e indeterminato con competenze per la modernizzazione e la digitalizzazione della PA attraverso un concorso pubblico organizzato dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ufficio per i concorsi e il reclutamento, che si avvarrà della Commissione RIPAM e di Formez PA.

La procedura concorsuale sarà finalizzata al reclutamento a tempo pieno e indeterminato di figure professionali specifiche, corrispondenti alle seguenti figure professionali da inquadrare nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione:

  • Funzionario con competenze giuridiche;
  • Funzionario con competenze economiche e contabili;
  • Funzionario con competenze digitali;
  • Funzionario con competenze nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura;

L’individuazione delle suddette figure professionali tiene conto, tra l’altro, delle novità introdotte dal decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, recante “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”, convertito con modificazioni dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, il quale, peraltro, individua come strategico il reclutamento di personale per la transizione digitale.

Alla scadenza della manifestazione di interesse verrà valutato il numero complessivo di personale richiesto da tutti i piccoli comuni partecipanti al presente avviso. A seguito della ricognizione effettuata sul fabbisogno del personale espresso dai piccoli comuni, verrà attivata la procedura di selezione del personale da parte del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ufficio per i concorsi e il reclutamento che si avvarrà della Commissione per l’attuazione del Progetto di Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni (RIPAM) di cui all’articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e di Formez PA.

Sono invitati a presentare la manifestazione di interesse esclusivamente i piccoli comuni (comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti, ai sensi dell’articolo 1, comma 2 della Legge 6 ottobre 2017, n. 158) che non hanno già beneficiato di finanziamenti pubblici per la realizzazione delle medesime attività previste dal presente avviso.

Relativamente al limite dei 5.000 abitanti, la fonte informativa a cui fare riferimento è la rilevazione del censimento ISTAT sulla popolazione residente e dinamica della popolazione, riferita al 31 dicembre 2024, pubblicata in data 18 dicembre 2025 (https://www.istat.it/comunicato-stampa/censimento-e-dinamica-della-popolazione-anno-2024/), verificabile altresì dal sito https://demo.istat.it/app/?i=POS&l=it.

Ciascun soggetto destinatario dell’avviso, così come definito al precedente comma 1, non può presentare più di una domanda di partecipazione. Ai fini della partecipazione al presente avviso, in caso di più invii della domanda di partecipazione, si terrà conto unicamente della domanda inviata cronologicamente per ultima, intendendosi le precedenti integralmente e definitivamente revocate e private d’effetto.

Come riportato nel comma 1 del presente articolo, ciascun soggetto destinatario dell’avviso, non deve aver beneficiato di ulteriori finanziamenti pubblici per la realizzazione delle medesime attività previste dal presente avviso.

Si precisa che i Comuni che hanno presentato istanza nei termini fissati dal precedente Avviso, approvato con decreto n. 62143881 del 5 novembre 2025, , qualora intendano confermare la candidatura già trasmessa, non devono ripresentare una nuova manifestazione di interesse. Qualora, invece, i suddetti Comuni abbiano nuove esigenze in relazione alla tipologia o al numero delle figure professionali rispetto a quanto dichiarato nella manifestazione di interesse già presentata in occasione del precedente avviso, sono tenuti a presentare una nuova manifestazione di interesse, intendendosi contestualmente sostituita la precedente.

L’Istanza dovrà essere presentata tramite il Portale inPA entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 15 aprile 2026. 

Avviso pubblico ANPR – Supporto ai comuni per il subentro

Il Dipartimento della Funzione Pubblica informa i Comuni che con Decreto ID n. 46982927 del 22 giugno 2023, è stato prorogato al 30 novembre 2023 il termine ultimo per la presentazione delle richieste di contributo a seguito del subentro in ANPR, in relazione all’Avviso pubblico del 5 dicembre 2017 a valere sull’intervento “ANPR – Supporto ai Comuni per il subentro”, finanziato nell’ambito del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020 – Fondo FSE – Asse 1 – OT11 – OS 1.3 “Miglioramento delle prestazioni della Pubblica Amministrazione” – Azione 1.3.1. CUP J53D17000850007. Sono confermate tutte le modalità e le condizioni di partecipazione indicate nell’Avviso del 5 dicembre 2017 e nelle istruzioni operative pubblicate il 1° febbraio 2018 sul sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica e del PON “Governance e capacità istituzionale”.

 

La redazione PERK SOLUTION

Parità di genere, Piao e silenzio-assenso, avviata consultazione pubblica

È stata avviata la consultazione pubblica sulla proposta di Piano biennale per la valutazione e la revisione della regolamentazione 2023-2024 (Piano biennale VIR 2023-2024). Il documento raccoglie l’elenco degli atti su cui il Ministro per la pubblica amministrazione intende concentrare nei prossimi due anni le verifiche sull’impatto delle norme adottate, anche al fine di valutare eventuali revisioni.

Gli interventi selezionati per la verifica di impatto della regolamentazione, VIR appunto, sono in particolare tre:

  • l’articolo 5 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (cosiddetto DL PNRR 2), finalizzato al rafforzamento dell’impegno a favore dell’equilibrio di genere, che le amministrazioni devono perseguire nell’individuare misure che attribuiscano vantaggi specifici o che evitino o compensino svantaggi nelle carriere al genere meno rappresentato;
  • l’articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 (cosiddetto DL Reclutamento) e DM 30 giugno 2022, n. 132, che ha introdotto il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), semplificando la disciplina degli atti di programmazione nella pubblica amministrazione, i piani della performance, dei fabbisogni del personale, della parità di genere, del lavoro agile e dell’anticorruzione;
  • l’articolo 62 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (cosiddetto primo DL PNRR), che ha modificato l’articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241, introducendo, nei casi di formazione del silenzio assenso, l’obbligo per l’amministrazione di rilasciare in via telematica, su richiesta del privato, un’attestazione dell’intervenuto accoglimento della domanda entro dieci giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente il termine, l’attestazione dell’amministrazione può essere sostituita da una autodichiarazione del privato.
    Come partecipare

Dal 3 marzo, e fino al 31 marzo 2023, chiunque può partecipare inviando all’indirizzo e-mail semplice.consultazioni@governo.it commenti sugli atti inseriti nella proposta e sui criteri utilizzati per la loro individuazione, nonché proposte di ulteriori atti da includere nel piano, segnalando eventuali difficoltà riscontrate, prassi particolari, incongruenze, necessità di coordinamento o effetti non previsti.

Le osservazioni e le proposte pertinenti all’oggetto della consultazione, rese in forma non anonima, contribuiranno alla formulazione del testo definitivo del Piano biennale VIR 2023-2024. I contributi pervenuti, senza obbligo di riscontro da parte dell’Amministrazione, non costituiscono vincolo per l’istruttoria normativa. Salvo diversa ed esplicita richiesta degli autori, e sempre che non sussistano ragioni di riservatezza, i contributi pervenuti saranno pubblicati sul sito del Dipartimento della funzione pubblica.

Funzione Pubblica: Il DM relativo alle modalità di utilizzo di Regioni ed enti locali del Portale inPA

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato il DM del 15 settembre 2022, adottato previa intesa in Conferenza unificata del 14 settembre 2022, che disciplina le modalità di utilizzo del portale unico del reclutamento da parte delle Regioni e degli enti locali. Il decreto è in attesa del visto di registrazione della Corte dei Conti.

In fase di prima applicazione, e comunque non oltre sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, comunque non oltre il 31 maggio 2023, le regioni e gli enti locali possono continuare ad utilizzare anche i propri portali eventualmente già in uso.

Mediante la procedura di accreditamento, Regioni ed enti locali dispongono di una propria area riservata nella quale:
a) pubblicano bandi di concorso per il reclutamento di personale a tempo determinato e indeterminato, gli avvisi per la mobilità dei dipendenti pubblici e gli avvisi di selezione per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 10, comma 4, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, secondo cui, al fine di rafforzare la propria capacità amministrativa, per il conferimento di incarichi professionali le amministrazioni, con riferimento a procedure da avviare e già avviate, possono ricorrere al Portale;
b) ricevono e monitorano le candidature relative ai bandi e agli avvisi di cui alla lettera a);
c) producono report e analisi statistiche;
d) acquisiscono e ricercano i curricula vitae dei candidati alle procedure di cui alla lettera a);
e) pubblicano le graduatorie finali di merito e gli esiti delle procedure di cui alla lettera a);
f) ricercano professionisti ed esperti a cui conferire incarichi di collaborazione con contratto di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, previa procedura selettiva. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 10, comma 4, del decreto- legge 30 aprile 2022, n. 36 convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, quanto previsto dall’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e dagli articoli 90 e 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
g) pubblicano l’avviso selettivo per individuare i componenti degli Organismi indipendenti di valutazione;
h) effettuano comunicazioni agli utenti.

Per quanto riguarda le modalità di accesso e di utilizzo del Portale del reclutamento, Regioni e egli enti locali nominano uno o più “Responsabile unico”. Il processo di accreditamento al Portale avviene attraverso le seguenti fasi:

  • l’identificazione da parte dell’amministrazione aderente di uno o più “Responsabile Unico”;
  • l’autenticazione sul Portale, mediante uno dei sistemi di identificazione di cui all’articolo 64, commi 2-quater e 2-nonies, del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, da parte del R.U.;
  • la compilazione da parte del R.U. di un form di richiesta in cui è indicata la pubblica amministrazione di riferimento, con in allegato l’apposito modulo firmato digitalmente;
  • la trasmissione tramite il Portale della predetta richiesta unitamente al modulo firmato digitalmente, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) della pubblica amministrazione;
  • il rappresentante legale dell’Amministrazione di riferimento, ricevuta la posta elettronica certificata (PEC), provvede all’autorizzazione/diniego cliccando l’apposito link; ai fini dell’autorizzazione/diniego è necessario che il rappresentante legale si autentichi al Portale tramite uno dei sistemi di identificazione di cui all’articolo 64, commi 2-quater e 2-nonies, del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
  • una volta approvata o negata l’istanza, il rappresentante legale provvede a caricare il modulo di richiesta online, previa controfirma digitale;
  • il referente del Dipartimento della funzione pubblica Presidenza del Consiglio dei ministri può visionare attraverso una apposita consolle, a cui accede tramite uno dei sistemi di identificazione di cui all’articolo 64, commi 2-quater e 2-nonies, del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, la lista delle richieste pervenute ed eventualmente operare sulle autorizzazioni/disabilitazioni dei RR. UU.;
  • al termine, il Portale notifica, via mail al R.U. e via posta elettronica certificata (PEC) all’Amministrazione, l’esito del processo di autorizzazione.

 

La redazione PERK SOLUTION

Funzione pubblica: Bandi-tipo a supporto delle PA per concorsi più snelli

Il Dipartimento della Funzione pubblica con comunicato del 1° agosto 2020 informa che è stato elaborato lo schema di bando-tipo per il personale di Area II. Ma è solo un primo passo: a breve sarà pubblicato anche il bando-tipo per il reclutamento di personale di Area III.
I bandi-tipo sono un modello di riferimento per le assunzioni nella Pubblica amministrazione, pensati per semplificare e omogeneizzare le modalità di reclutamento sul territorio. Le innovazioni radicali riguardano innanzitutto il metodo: presentazione della domanda di partecipazione al concorso tramite SPID, svolgimento delle prove in modalità decentrata e attraverso l’utilizzo di tecnologia digitale, possibilità per la commissione esaminatrice e le sottocommissioni di svolgere i propri lavori in modalità telematica, garantendo comunque la sicurezza e la tracciabilità delle comunicazioni, secondo la normativa vigente.
Il cambiamento, però, non si ferma qui: spazio alle competenze trasversali, tecniche e attitudinali. Inoltre, alla commissione esaminatrice possono essere aggregati membri aggiuntivi per la valutazione delle conoscenze e competenze linguistiche, informatiche e digitali.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Competenza digitali per la PA

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha rilasciato la versione aggiornata del documento Syllabus “Competenze digitali per la PA”, che descrive l’insieme minimo delle conoscenze e abilità che ogni dipendente pubblico, non specialista IT, dovrebbe possedere per partecipare attivamente alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione. Organizzato in cinque aree tematiche e tre livelli di padronanza il Syllabus rappresenta lo strumento di riferimento sia per l’attività di autoverifica delle competenze digitali che per la definizione di corsi volti a indirizzare i fabbisogni formativi rilevati. Con la Versione aggiornata viene confermato l’impianto generale del Syllabus, aggiornato l’elenco degli atti e documenti strategici e operativi di riferimento e, soprattutto, vengono riformulate o modificate alcune conoscenze/abilità che concorrono a descrivere le 11 competenze di cui si compone. Questi interventi sono principalmente volti ad assicurare il costante allineamento dei contenuti del Syllabus alle evoluzioni normative e ad arricchire ulteriormente la descrizione delle competenze previste.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

Funzione pubblica, monitoraggio sul lavoro agile nella PA

Il Dipartimento della funzione pubblica ha avviato il monitoraggio sulla diffusione e lo stato di attuazione del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni nel periodo gennaio-aprile 2020. L’iniziativa è finalizzata a rilevare informazioni quantitative e qualitative sulla diffusione dello smart working prima e dopo l’emergenza COVID-19, a seguito della quale il ricorso al lavoro agile è stato previsto quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa da parte dei dipendenti pubblici. Realizzato attraverso la somministrazione di un questionario online accessibile attraverso il portale del lavoro pubblico, il monitoraggio contribuisce alla creazione e all’alimentazione periodica di una base di conoscenza a supporto delle politiche in materia di lavoro pubblico, definite anche sulla base dei punti di forza e delle eventuali criticità rilevate dalle esperienze applicative.
I risultati del monitoraggio, che si concluderà il prossimo 21 giugno, saranno pubblicati nella sezione “Lavoro agile e COVID-19 del sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica, nel quale sono già raccolti e verranno progressivamente pubblicati riferimenti normativi, linee guida, strumenti operativi e buone prassi in materia di smart working, da promuovere tra tutte le amministrazioni.
Per accedere al questionario è necessario registrarsi al Portale, seguendo le istruzioni pubblicate nell’apposita area di Registrazione, e/o autenticarsi. La rilevazione ha inizio il 25/05/200 e si conclude il 21/06/2020.

La Nota del Capo Dipartimento della funzione pubblica prot. n. 0035452 del 22/05/2020

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION