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Questionario Corte dei conti sui controlli interni

Con la deliberazione n. 6/SEZAUT/2026/INPR, la Corte dei conti Sezione delle Autonomie ha approvato le Linee guida e il relativo questionario per le relazioni annuali del Sindaco dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del Sindaco delle Città metropolitane e del Presidente delle Province sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni nell’anno 2025.

L’impostazione complessiva del questionario per l’anno 2025 è orientata a rafforzare la rappresentazione del sistema dei controlli interni come processo unitario, organico e pienamente integrato, superando una visione frammentata fondata su singoli adempimenti e privilegiando invece una lettura sistemica dei flussi informativi a supporto delle decisioni strategiche e gestionali dell’ente. Il nuovo schema di relazione, configurato come questionario a risposta sintetica, si articola in sette sezioni e in un’appendice finale, finalizzate alla raccolta di informazioni omogenee con riferimento ai diversi ambiti di controllo.

La prima sezione, dedicata al sistema dei controlli interni, è volta alla ricognizione dei principali adempimenti comuni a tutte le tipologie di controllo e alla verifica della loro piena ed effettiva operatività in conformità alle disposizioni regolamentari, statutarie e programmatorie, con particolare attenzione al numero dei report prodotti e alle eventuali azioni correttive intraprese.

La seconda sezione, relativa al controllo di regolarità amministrativa e contabile, mira a intercettare eventuali criticità connesse all’esercizio dei controlli tecnici e contabili sugli atti aventi rilevanza finanziaria e patrimoniale, nonché al funzionamento dei processi collegati alla produzione dei report e all’adozione delle conseguenti misure da parte dei responsabili dei settori organizzativi dell’amministrazione. In tale ambito viene inoltre approfondito il tema delle tecniche di campionamento impiegate per la selezione degli atti oggetto di verifica, al fine di ridurre il rischio di scelte arbitrarie e rafforzare l’affidabilità delle attività di controllo, confermando al contempo la centralità del monitoraggio dei tempi medi di pagamento quale indicatore di efficienza gestionale e di corretto utilizzo delle risorse pubbliche, in coerenza con il quadro normativo che attribuisce a tali risultati rilievo diretto nella valutazione della performance dirigenziale.

La terza sezione, concernente il controllo di gestione, è stata semplificata nelle componenti meramente procedurali, mantenendo tuttavia l’attenzione sull’adozione di un sistema di contabilità analitica per centri di costo, sui relativi indicatori e sull’effettiva incidenza delle analisi di controllo nella riprogrammazione degli obiettivi dell’ente.

La quarta sezione, dedicata al controllo strategico, è finalizzata a valutare il livello di attenzione delle verifiche rispetto allo stato di attuazione dei programmi e alle metodologie utilizzate per orientare le decisioni degli organi di vertice politico nella definizione degli obiettivi strategici di programmazione, confermando in tale contesto specifici quesiti riguardanti il PIAO e le misure di prevenzione e contrasto della corruzione adottate dall’ente.

La quinta sezione, relativa al controllo sugli equilibri finanziari, è diretta a verificare l’adozione, da parte del responsabile del servizio finanziario, di adeguate linee di indirizzo e coordinamento per il corretto svolgimento delle verifiche sugli equilibri, nonché il coinvolgimento degli ulteriori soggetti interessati nel relativo processo di controllo.

La sesta sezione, concernente il controllo sugli organismi partecipati, mantiene, in un’ottica di semplificazione, i quesiti finalizzati ad accertare la presenza di strutture dedicate a tale funzione, con specifici approfondimenti sugli indirizzi adottati, sull’ambito del monitoraggio e sui profili organizzativi e finanziari.

La settima sezione, infine, dedicata al controllo sulla qualità dei servizi, è volta a evidenziare se le verifiche si estendano alla valutazione delle dimensioni effettive delle prestazioni erogate, con riferimento alla tempestività, coerenza ed esaustività delle stesse, alla misurazione della soddisfazione degli utenti, allo svolgimento di indagini di benchmarking e al coinvolgimento attivo degli stakeholder, con particolare riguardo ai sistemi di valutazione partecipativa e al loro impatto nella programmazione degli obiettivi.

L’appendice dedicata al PNRR è stata oggetto di una significativa razionalizzazione, mediante il superamento delle verifiche di natura gestionale già presidiate dai sistemi nazionali di monitoraggio e rendicontazione e la concentrazione dell’attenzione sugli aspetti essenziali di integrazione tra i controlli interni dell’ente e la governance complessiva degli interventi.

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