Infrastrutture e servizi sociali di Comunità in aree interne, proroga termini caricamento requisiti

Anci informa che il termine per il caricamento della documentazione di comprova dei requisiti previsti dall’avviso per infrastrutture e servizi sociali di comunità nelle aree interne è stato prorogato alle ore 23:59:59 del 16 settembre 2022.

Il finanziamento di 500 milioni di euro previsto dal PNRR (M5 C3 Investimento 1.1.1) ha la finalità di promuovere soluzioni a problemi di disagio e fragilità sociale, mediante la creazione di nuovi servizi e infrastrutture sociali e/o il miglioramento di quelli esistenti, favorendo l’aumento del numero di destinatari e/o la qualità dell’offerta, anche facilitando il collegamento e l’accessibilità ai territori in cui sono ubicati i servizi stessi, sotto forma di trasferimenti destinati alle autorità locali. I soggetti attuatori previsti dal bando sono i Comuni delle aree interne, Enti pubblici del settore sanitario ed altri soggetti pubblici la cui proposta progettuale preveda attività che si svolgano nel territorio del Comune dell’Area interna.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR: altri 310 milioni per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Una Pubblica Amministrazione alleata dei cittadini: è questo uno degli obiettivi di Italia digitale 2026, la strategia per il digitale del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Per raggiungere questo obiettivo il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato sette nuovi Avvisi, per un valore totale di 310 milioni di euro. Le risorse sono concentrate su quattro strumenti fondamentali: l’identità digitale (SPID/CIE), il sistema di pagamenti pagoPA, il punto unico di accesso per i servizi pubblici app IO e la nuova Piattaforma Notifiche Digitali, che ha l’obiettivo di semplificare e rendere certa la notifica degli atti amministrativi con valore legale verso cittadini e imprese, con un risparmio di tempo e costi.

“Da aprile ad oggi sono quasi 2 miliardi di euro le risorse totali messe a disposizione delle amministrazioni locali per realizzare la trasformazione digitale di cui beneficeranno per primi i cittadini – spiega Stefano Parisse, Coordinatore del Transformation Office del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – la piattaforma ‘PA digitale 2026’ si è dimostrato uno strumento unico per semplificare e stimolare l’adozione agli avvisi.

Sul sito PA digitale 2026 è possibile visionare l’elenco degli Avvisi disponibili per ogni PA beneficiaria. Al rafforzamento delle piattaforme abilitanti sono destinati 230 milioni di euro, così suddivisi: 30 milioni per l’implementazione dell’identità digitale (SPID/CIE), 130 milioni per pagoPA e 70 milioni per l’app IO. Possono partecipare tutti i Comuni italiani e, a seconda del tipo di Avviso, ASL, Enti Regionali, Scuole, Università, Istituti di ricerca e AFAM, Province e PA Centrali.

In aggiunta queste iniziative, attraverso lo stesso sito i Comuni italiani possono richiedere risorse per usufruire della Piattaforma Notifiche Digitali (PND). Con questo nuovo servizio i Comuni beneficiari potranno inviare in maniera rapida e sicura atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche. Cittadini e imprese potranno quindi accedere all’atto notificato in qualsiasi luogo e momento tramite diversi canali di accesso digitali, come per esempio la PEC, l’app IO o sul portale PND, attraverso un link ricevuto direttamente via mail/sms. Un sistema di notifica digitale permetterà alla PA di abbattere le spese vive legate all’attuale processo di notifica (stampa cartacea e spedizione degli atti), consentendo anche di ridurre una cospicua parte del contenzioso e i relativi costi di gestione.

L’Avviso mette a disposizione dei Comuni 80 milioni di euro per integrare due tipologie di servizi: uno obbligatorio, per la notifiche di violazione del codice della strada, e uno a libera scelta tra sei tipologie di atti: riscossione Tributi, riscossione entrate patrimoniali, sollecito pagamento servizi scolastici, comunicazioni relative ad ufficio anagrafe, ordinanze comunali, comunicazioni relative a riscossioni coattive e ingiunzioni fiscali.

Per poter richiedere il finanziamento non servirà presentare alcun progetto, ma basterà seguire il percorso guidato all’interno di PA digitale 2026, ed ottenere così un voucher economico predefinito in base a tipologia di Ente, dimensione e specifici parametri definiti in fase di candidatura. Le risorse economiche previste dal voucher saranno poi erogate ai singoli enti a seguito della verifica da parte del Dipartimento del raggiungimento degli obiettivi previsti dai singoli Avvisi.

 

La redazione PERK SOLUTION

Superamento limite trattamento accessorio per i compensi finanziati con i fondi del PNRR

La Corte dei conti, Sez. Lombardia, con deliberazione n. 116/2022, pronunciandosi ad una richiesta di un Ente ribadisce che il trattamento economico accessorio destinato al personale comunale impiegato nei progetti di transizione digitale finanziati nell’ambito del PNRR, in quanto finanziato dai medesimi fondi, non rileva ai fini dei limiti previsti dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75.

La Sezione si è pronunciata con deliberazione n. 111/2022/PAR del 7 luglio 2022, confermando la possibilità del superamento dei limiti previsti dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, in presenza di una spesa neutra per gli equilibri di bilancio dell’ente locale in quanto “eterofinanziata”. Né sono ravvisabili ragioni per discostarsi da quanto già affermato in quella sede, benché la presente fattispecie non sia in verità perfettamente sovrapponibile. Nel parere reso con la richiamata deliberazione, infatti, la spesa “eterofinanziata” riguardava l’intero trattamento economico del personale dei servizi per l’impiego. La richiesta di parere in esame, invece, concerne il solo trattamento accessorio del personale coinvolto in progetti di transizione digitale finanziati con i fondi del PNRR. La disposizione di contenimento della spesa per il trattamento accessorio del personale, peraltro, riprendendo i criteri esplicitati dalla Sezione nel già richiamato parere, trova un limite alla propria operatività nella neutralità finanziaria dei progetti di transizione digitale in questione rispetto agli equilibri di bilancio dell’ente locale.

Pertanto, il trattamento accessorio “eterofinanziato” a valere sulle risorse del PNRR per progetti di transizione digitale, pertanto, non rileva ai fini dei limiti fissati dall’articolo 23, comma 2, del legislativo 25 maggio 2017, n. 75, nel rispetto di quanto precisato dal parere di questa Sezione espresso con deliberazione n. 111/2022/PAR del 7 luglio 2022.

La Sezione ricorda comunque che il trattamento accessorio in questione dovrà essere correttamente gestito non solo in relazione alle norme di contenimento della spesa del personale, ma anche in relazione a quanto previsto, tra l’altro, dalle disposizioni del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto delle funzioni locali, in tema di fondo per le risorse decentrate, e dall’articolo 113 del decreto legislativo 12 aprile 2016, n. 50, in tema di incentivi per funzioni tecniche, ove ne ricorrano i presupposti.

 

La redazione PERK SOLUTION

ANCI: PNRR avvisi del Ministero dell´Istruzione. Attiva piattaforma convenzioni

In riferimento agli Avvisi Pubblici PNRR, messa in sicurezza e/o realizzazione mense scolastiche e costruzione nuove scuole mediante sostituzione di edifici (scuole innovative), Anci ricorda che dal mese di agosto è possibile procedere alla sottoscrizione delle convenzioni per la concessione del finanziamento accedendo nella piattaforma del Ministero Istruzione (mense scolastiche https://pnrr.istruzione.it/avviso/mense/ e scuole innovative: https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/.

Il Ministero Istruzione ha fornito già le indicazioni operative per procedere alla sottoscrizione delle convenzioni:

I Comuni ammessi con riserva dovranno attendere lo scioglimento della riserva attraverso una comunicazione inviata dal Ministero Istruzione. Solo successivamente sarà possibile accedere alla piattaforma. Per informazioni e supporto tecnico è possibile scrivere al Ministero Istruzione: pnrr.ediliziascolastica@istruzione.it e supportotecnico.pnrr@istruzione.it.

 

La redazione PERK SOLUTION

Cassa Depositi e Prestiti: Prestito Progettualità relativo agli investimenti inseriti nel PNRR o nel FNC

La Cassa Depositi e Prestiti supporta Comuni, Città Metropolitane e Province, soggetti attuatori di investimenti inseriti nel PNRR e nel FNC, che abbiano fatto richiesta o sono già assegnatari dei fondi PNRR/FNC (Contributo) alla data di richiesta del prestito (Circolare CDP n. 1280/2013), per le spese finalizzate alla predisposizione della documentazione progettuale.

Con il Prestito Progettualità PNRR/FNC è possibile finanziare le spese per la predisposizione della documentazione progettuale relativa agli investimenti inseriti nel PNRR o nel FNC, a partire da un importo minimo di € 2.500,00. Le somme erogate dovranno essere rimborsate obbligatoriamente al momento dell’incasso del Contributo, ma senza alcun onere aggiuntivo.

La somma finanziata è erogata, in una o più soluzioni, in base alle ordinarie procedure previste da CDP. L’ammortamento del prestito ha durata di cinque anni e decorre dal 1° gennaio del secondo anno solare successivo alla data di stipula del contratto e termina alla data di scadenza del prestito. Il prestito sarà reso disponibile da CDP fino al 31 dicembre 2024.

Domanda online sul Portale Enti Locali e PA

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR: Fondo finalizzato a rafforzare gli interventi dei comuni con popolazione superiore a 50mila

La Direzione Centrale per la Finanza Locale informa che è stato adottato il decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, del 31 agosto 2022, con il relativo allegato 1, recante: “Istituzione del fondo finalizzato a rafforzare gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) da parte dei comuni con popolazione superiore a cinquecentomila abitanti», previsto dall’articolo 42, comma 1, del decreto legge 17 maggio 2022, n.50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n.91”.

 

La redazione PERK SOLUTION

ANCI: sport e inclusione, pubblicati i primi tre decreti dei Comuni ammessi a finanziamento

Anci rende noto che sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento per lo Sport i primi tre Decreti di ammissione a finanziamento delle manifestazioni di interesse presentate in adesione all’Avviso sul PNRR Sport ed Inclusione Sociale“ Cluster 1 e 2 e al Cluster 3. Nello specifico:

1) il Decreto del 6 agosto 2022, in corso di registrazione, con cui è stato approvato un primo stato composto da n. 43 comuni per il Cluster 1 e n. 31 comuni per il Cluster 2 per un importo totale di concessione del finanziamento di €.164.020.425,00. Per il Cluster 3 approvato un primo elenco composto da n. 31 comuni per un importo totale di concessione del finanziamento di €. 116.412.422,13.

2) Il Decreto del 12 agosto 2022, in corso di registrazione, con cui è stato approvato un secondo elenco composto da n. 41 Comuni per il Cluster 1 e n. 28 Comuni per il Cluster 2 per un importo totale di concessione del finanziamento di €.115.127.162,33. Per il Cluster 3 approvato un secondo elenco composto da n. 10 Comuni per un importo totale di concessione del finanziamento di €. 38.700.000,00

3) Il Decreto del 24 agosto 2022 in corso di registrazione, con cui è stato approvato un terzo elenco composto da n. 32 Comuni per il Cluster 2 e n. 18 Comuni per il Cluster 2 per un importo totale di concessione di finanziamento di €. 107.065.331,97. Per il Cluster 3 approvato un terzo elenco composto da n. 3 Comuni per un importo totale di concessione del finanziamento di €. 12.000.000,00.

Il Dipartimento ha fatto sapere che è atteso nei prossimi giorni la pubblicazione di un ulteriore decreto di ammissione; pertanto, si invitano i Comuni che non hanno ancora inviato la documentazione richiesta a provvedere tempestivamente all’inoltro. Non appena i Decreti verranno ammessi a registrazione si procederà alla sottoscrizione degli accordi.

Scuola 4.0: pubblicato il Decreto di riparto

Riparto delle risorse alle istituzioni scolastiche in attuazione del Piano “Scuola 4.0” e della linea di investimento 3.2 “Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori” nell’ambito della Missione 4 – Componente 1 – del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Azione 1 – Trasformazione delle aule in ambienti innovativi di apprendimento

Azione 2 – Realizzazione di laboratori per le professioni digitali del futuro

Next generation classrooms, 100.000 classi innovative  
Grazie alle risorse del “Piano Scuola 4.0”, ciascuna istituzione scolastica del primo e del secondo ciclo potrà trasformare almeno la metà delle classi attuali, progettando nuovi ambienti e una nuova didattica secondo le proprie esigenze. Un finanziamento di 1 miliardo e 296 milioni per la creazione di spazi fisici e digitali di apprendimento innovativi negli arredi e nelle attrezzature. Metodologie e tecniche di insegnamento in linea con la trasformazione degli ambienti, per potenziare l’apprendimento e lo sviluppo di competenze cognitive, sociali, emotive di studentesse e studenti.
Il minimo comune denominatore saranno arredi facilmente posizionabili, attrezzature digitali versatili, la rete wireless o cablata. Ma a scegliere come saranno disposti o articolati saranno le scuole: il dirigente scolastico, in collaborazione con l’animatore digitale e il team per l’innovazione, potrà costituire un gruppo di progettazione che coinvolgerà progettisti, docenti e studenti per il disegno degli ambienti di apprendimento fisici e virtuali, per la progettazione didattica basata su metodologie innovative adatte ai nuovi ambienti, per la previsione di misure di accompagnamento nell’utilizzo degli spazi didattici modificati.

Riparto risorse Azione 1 – Next Generation Classrooms

Next generation labs, gli spazi per le professioni digitali del futuro  
Questa azione si rivolge nello specifico alle scuole secondarie di secondo grado. Obiettivo è la realizzazione di laboratori in cui studentesse e studenti possano sviluppare competenze digitali specifiche nei diversi ambiti tecnologici avanzati (come robotica, intelligenza artificiale, cybersicurezza, comunicazione digitale), anche attraverso attività autentiche e di effettiva simulazione dei luoghi, degli strumenti e dei processi legati alle nuove professioni.
I laboratori sono un’opportunità per ampliare l’offerta formativa della scuola e devono essere disegnati coinvolgendo studenti, famiglie, docenti, imprese, università e Istituti tecnici superiori e integrandosi con i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).
A questa azione sono destinati 424 milioni, ripartiti in 124.044,57 euro  ciascuno per i licei e in 166.455,50 euro ciascuna per le scuole del secondo ciclo che abbiano attivo almeno un indirizzo di istituto tecnico o professionale.

Riparto risorse Azione 2 – Next Generation Labs

 

La redazione PERK SOLUTION

Avvio di opere indifferibili: La nota ANCI al DPCM che disciplina l’accesso al Fondo

Anci ha pubblicato la nota di lettura al DPCM per la definizione della disciplina delle modalità di accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili”, previsto dall’articolo 26, comma 7, del Dl n. 50/2022 per le opere finanziate in tutto o in parte con risorse del PNRR e PNC e che, per il 2022, ha una capienza finanziaria di 1,5 miliardi di euro.

Il provvedimento, come previsto dalla succitata normativa, è volto a disciplinare l’accesso al Fondo per consentire l’avvio, entro il 31 dicembre 2022, delle procedure di affidamento per le opere che presentino un fabbisogno finanziario aggiuntivo, esclusivamente determinato a seguito dall’aggiornamento dei prezzari per l’aumento del costo dei materiali, di cui al c.d. dl Aiuti.
Il decreto individua due tipologie di intervento per l’assegnazione delle risorse: ordinaria e semplificata, quest’ultima riservata agli enti locali.
La procedura ordinaria riguarda l’accesso al fondo da parte delle Amministrazioni statali. Solo per gli enti locali titolari di interventi finanziati da risorse PNRR, l’accesso al fondo, sotto forma di contributo, ha una forma semplificata che non prevede alcuna istanza e segue la procedura di cui all’articolo 7 del DPCM. Trattasi di una norma di favore per i Comuni e le Città Metropolitane che consente un’accelerazione dell’adeguamento dei quadri economici delle opere indicate nell’Allegato al DPCM, secondo le percentuali ivi indicate.
L’articolo 7 del DPCM prevede, dunque, una procedura speciale per gli enti locali, senza la presentazione di una domanda da parte delle amministrazioni ma tramite l’assegnazione diretta delle risorse attribuite dal decreto stesso, indicate nell’Allegato 1, per le opere o gli interventi degli enti locali che necessitano di tale ulteriore contributo. Pertanto, gli enti locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse previste dal PNRR e inclusi nell’Allegato 1 al DPCM, che hanno avviato o avviano le procedure di affidamento delle opere pubbliche tra il 18 maggio 2022 e il 31 dicembre 2022, possono considerare come importo preassegnato a ciascun intervento, in aggiunta a quello attribuito con il decreto di assegnazione relativo a ciascun intervento pubblicato o in corso di pubblicazione, la percentuale indicata nell’Allegato del DPCM.
La preassegnazione delle risorse costituisce titolo per l’accertamento delle stesse a bilancio. La comunicazione di tale preassegnazione da parte di ciascuna amministrazione finanziatrice, entro 10 giorni dalla pubblicazione in GU del DPCM, costituisce pertanto l’aggiornamento del finanziamento assegnato.
Nei limiti dell’ammontare complessivo delle maggiori risorse preassegnate, ciascuna amministrazione finanziatrice, tenendo conto di specifiche esigenze espresse dai soggetti attuatori e del monitoraggio in itinere, potrà anche rimodulare la preassegnazione del contributo al fine di considerare la sussistenza di altre risorse disponibili, ferma restando la misura di riferimento dell’incremento oggetto di preassegnazione di cui al citato Allegato 1. Per gli interventi oggetto di questa procedura semplificata (Allegato 1), infatti, non si procede in via preventiva alla valutazione delle disponibilità di risorse nell’ambito del quadro economico o su altri interventi già ultimati, in quanto l’analisi verrà fatta mensilmente da ciascuna Amministrazione finanziatrice, attraverso il sistema ReGiS, che procede poi, sulla base dei risultati di tale verifica, all’assegnazione definitiva.
In relazione alla predetta verifica, l’Amministrazione statale finanziatrice comunica alla Ragioneria Generale dello Stato, entro 5 giorni dalla chiusura del mese, le risorse finanziarie da riassegnare.
Nel caso in cui venga rilevato il mancato avvio dell’affidamento delle opere entro il 31 dicembre 2022, è previsto –da parte dell’Amministrazione finanziatrice– l’annullamento della preassegnazione. In relazione a tali verifiche, l’Amministrazione finanziatrice comunica alla Ragioneria Generale, entro il 31 gennaio 2023, le risorse finanziarie da riassegnare con la procedura ordinaria di cui al decreto stesso.
Si coglie infine l’occasione per chiarire in via definitiva il problema della finanziabilità dell’IVA in seguito a progetti finanziati con risorse PNRR, i cui quadri economici risultino modificati per effetto dell’aumento dei costi dei materiali e del relativo contributo a valere sui fondi ministeriali per revisione dei prezzi. A tal proposito si riporta quanto già chiarito dal Servizio Centrale per il PNRR della Ragioneria Generale dello Stato sull’Iva per progetti PNRR e cioè che “tutti i progetti sono finanziati nel loro costo integrale (comprensivo dunque di IVA). In sede di rendicontazione l’IVA va scorporata e considerata separatamente solo per finalità contabili nei confronti della Commissione Europea”.

 

La redazione PERK SOLUTION

PNRR, al via la fase di valutazione del bando per la realizzazione di 212 nuove scuole

Il Ministero dell’Istruzione rende noto che sono 1.737 le proposte ideative e progettuali ricevute alla chiusura del bando di concorso per la progettazione e la realizzazione di 212 nuove scuole finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il 25 agosto è scaduto il termine per la presentazione delle proposte. Il concorso di idee è stato indetto dal Ministero dell’Istruzione con il supporto e l’utilizzo della piattaforma concorsi del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Le aree, tra le 212 già individuate, che hanno ottenuto più candidature di proposte ideative delle nuove scuole sono i comuni di Piove di Sacco, Lugagnano Val D’Arda, Alfonsine e Fidenza.

Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto, inoltre, alla nomina delle 20 commissioni giudicatrici, suddivise su base regionale, che valuteranno le 1.737 candidature pervenute per le 212 aree: si apre, così, la fase di valutazione del bando di concorso. Le commissioni sono composte da architetti, ingegneri, iscritti ai rispettivi ordini professionali, docenti universitari e ricercatori di enti di ricerca e fondazioni che si occupano di scuola, professionisti e dirigenti di pubbliche amministrazioni. Dal 1° settembre 2022 tutti i componenti potranno accedere al sistema informativo e iniziare la valutazione delle proposte candidate sulle singole aree.

I criteri di valutazione del primo grado del concorso sono la qualità architettonica della proposta (con riferimento alla didattica e alla relazione tra ambiente esterno e interno alla scuola); la funzionalità e flessibilità nella definizione e distribuzione degli spazi scolastici, con riferimento alle metodologie didattiche innovative; la sicurezza, con particolare riferimento agli aspetti anti sismici; la sostenibilità ambientale ed economica; l’accessibilità e il dimensionamento dell’edificio per il relativo grado di istruzione, considerato il numero delle studentesse e degli studenti beneficiari dell’intervento.

Le commissioni avranno tempo fino al 7 ottobre 2022, data in cui dovranno essere pubblicati, da parte del Ministero dell’Istruzione, i codici dei progettisti ammessi al secondo grado del concorso di progettazione. Possono essere ammessi al secondo grado del concorso al massimo 5 progetti per ciascuna area.

Il progetto migliore per ciascuna delle 212 aree riceverà un premio e diventerà di proprietà degli enti locali beneficiari che provvederanno ad affidare le fasi successive della progettazione e i lavori. Gli interventi previsti riguardano scuole dei diversi ordini grazie a uno stanziamento complessivo di un miliardo e 189 milioni di euro. Al Mezzogiorno è stato assegnato il 42,4% dei fondi. Le scuole verranno edificate a partire dai principi contenuti nel documento “Progettare, costruire e abitare la scuola”, elaborato da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola, voluto e istituto dal Ministro Patrizio Bianchi.

 

La redazione PERK SOLUTION