PNRR al via il Pacchetto Sisma da 1,78 miliardi. Insediata la cabina di coordinamento

Un miliardo e 780 milioni di euro per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016/2017 nel Centro Italia, che grazie al Fondo complementare al PNRR si aggiungono alle risorse già stanziate per la ricostruzione delle case e delle opere pubbliche, ed agli altri investimenti previsti dal Recovery Plan.

Il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016 informa che è pronto a partire il Pacchetto Sisma finanziato con il Fondo complementare al PNRR, con i fondi finalizzati alla ripresa e allo sviluppo economico dell’Appennino centrale che negli anni scorsi è stato stravolto dai terremoti.
A gestirlo sarà la Cabina di Coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 con i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ed i rappresentanti dei Sindaci, delegati dalle ANCI regionali, integrata dal Capo Dipartimento Casa Italia, consigliere Elisa Grande, e dal Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009, consigliere Carlo Presenti, dal Sindaco dell’Aquila e dal coordinatore dei Sindaci del cratere 2009, e presieduta dal Commissario Straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, che si è insediata oggi.
Entro il prossimo 30 settembre dovranno essere definiti i Programmi unitari di intervento per l’utilizzo dei fondi stanziati, pari ad un miliardo per quello relativo a “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi” e a 780 milioni di euro per gli interventi di “Rilancio economico e sociale”. La Cabina ha designato un gruppo di lavoro cui affidare la definizione del percorso per la predisposizione dei programmi unitari, che perseguono obiettivi di transizione energetica e sostenibilità ambientale, puntando sulla formazione del capitale umano e la valorizzazione delle risorse del territorio.
Gli interventi finanziati con il primo programma (1.080 milioni di euro) riguarderanno la progettazione urbana (illuminazione sostenibile, impianti per il recupero dell’acqua, strade ecocompatibili, sistemi verdi), l’efficienza energetica degli edifici pubblici ed in particolare delle scuole, piani integrati di mobilità e trasporto sostenibile, le “smart cities”, la telemedicina, la teleassistenza, il sostegno alla prevenzione dei rischi, la promozione delle infrastrutture digitali.
La seconda linea di interventi finanzia con 700 milioni di euro l’economia ed i settori produttivi locali, attraverso la valorizzazione delle vocazioni territoriali, delle risorse ambientali, del sistema agroalimentare, e il rafforzamento della formazione tecnica, il sostegno alle imprese culturali, turistiche e creative. E’ prevista anche la realizzazione di quattro centri di alta formazione universitaria, un centro per la formazione della pubblica amministrazione, lo sviluppo delle attività di volontariato, la creazione di nuove associazioni fondiarie per lo sviluppo della filiera del legno.
Si tratta di misure aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano di ripresa e resilienza da 191 miliardi di euro finanziato con il Recovery Fund europeo, che riguarda l’intero territorio nazionale, con gestione da parte dei Ministeri; al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni, si avvierà un coordinamento con i soggetti attuatori degli interventi previsti dal PNRR, per il migliore utilizzo delle risorse specifiche nelle aree dei due sismi.
Analogamente, la struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016 curerà il coordinamento con il Ministero per la coesione territoriale, che ha attivato il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con una dotazione di 160 milioni di euro finalizzata a finanziare progetti presentati dalle quattro Regioni, e che sono già in fase di selezione. Tra le altre misure a sostegno dell’economia, attualmente, ci sono le agevolazioni fiscali della Zona Franca Urbana ed il credito di imposta sugli investimenti in beni strumentali delle imprese entrambi prorogati a tutto il 2021.

Edilizia scolastica, definito il riparto delle assegnazioni a Comuni e Città metropolitane

Pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione il decreto 23 giugno 2021, n. 192 con il quale è stato effettuato il riparto delle risorse assegnate agli Enti Locali, per € 500 milioni, sulla base dei piani regionali presentati relativamente all’annualità 2020 della programmazione dell’edilizia scolastica per il triennio 2018-2020, approvata con il decreto 7 gennaio 2021, n.8.
Gli enti locali di cui all’allegato A del decreto sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione e per l’esecuzione dei lavori. Il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito:
a) per gli interventi il cui importo lavori è inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, entro e non oltre il 30 giugno 2022;
b) per gli interventi di nuova costruzione o di importo pari o superiore alla soglia di rilevanza comunitaria, di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, entro e non oltre il 31 dicembre 2022.
I termini suddetti si intendono rispettati con l’avvenuta proposta di aggiudicazione dei lavori.
Le erogazioni sono disposte direttamente in favore degli enti locali beneficiari con la seguente modalità:
a) in anticipazione, fino al 20% del finanziamento, a richiesta dell’ente locale beneficiario;
b) la restante somma può essere richiesta solo successivamente all’avvenuta aggiudicazione dei lavori e viene erogata sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente, debitamente certificati dal Responsabile unico del procedimento, fino al raggiungimento del 90% della spesa complessiva al netto del ribasso di gara. Il residuo 10% è liquidato a seguito dell’avvenuto collaudo e/o del certificato di regolare esecuzione.
Le economie di gara non restano nella disponibilità dell’ente locale e sono destinate allo scorrimento delle graduatorie.

È stato pubblicato, inoltre, il decreto 15 luglio 2021, n. 217, contenente l’elenco degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici di competenza delle Città metropolitane e delle Province, finanziati per € 1.125 milioni, ripartiti con il decreto 10 marzo 2021, n. 62. Il decreto 217/2021 indica anche i termini per l’aggiudicazione dei lavori al 31 agosto 2022 e al 31 dicembre 2022, rispettivamente per le opere di importo sotto e sopra la soglia comunitaria.
Si ricorda anche che con nota 10 agosto 2021, n. 27102, il Ministero dell’Istruzione ha comunicato alle Città metropolitane e alle Province la possibilità per gli enti di rivedere gli interventi originariamente proposti e approvati con DM n.13 dell’8 gennaio 2021 , che sono stati inseriti come quota di cofinanziamento nazionale nel PNRR. Pertanto, Città metropolitane e provincie potranno procedere con la conferma o con la candidatura di interventi alternativi che siano in grado di rispettare le nuove scadenze previste dal PNRR. Le eventuali modifiche all’originario piano, con l’elenco degli interventi proposti per il finanziamento, dovranno essere inoltrate entro e non oltre le ore 18.00 del giorno 31 agosto 2021.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Appalti pubblici: illegittima la procedura negoziata in assenza del programma biennale degli acquisti di beni e servizi

In tema di procedure per l’affidamento di contratti pubblici, è illegittima la procedura negoziata che sia stata indetta in assenza del programma biennale degli acquisti di beni e servizi previsto dall’art. 21 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»), e operando un artificioso frazionamento temporale dell’appalto allo scopo di non superare la soglia di rilevanza comunitaria, in violazione dell’art. 35, comma 6. È quanto evidenziato dal Consiglio di Stato, con la sentenza 27 luglio 2021, n. 5561.
Secondo i giudici non sussiste una giurisprudenza consolidata sull’efficacia della programmazione degli acquisiti e dunque sulle conseguenze dell’assenza della medesima; è però indubbio che l’art. 21, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016 ne enuclea una portata obbligatoria, con un’evidente finalità di pianificazione e di trasparenza.
Anche a postularne un’efficacia di mera programmazione, di strumento di pianificazione della spesa, con carattere cogente nei soli confronti dell’amministrazione (in termini C.d.S., IV, 18 febbraio 2016, n. 651), non può negarsi l’incidenza della stessa sotto il profilo dell’impiego razionale delle risorse, e dunque, per coerenza, ammettersi che la carenza di programmazione possa riflettersi sulla frammentazione degli affidamenti.
Inoltre, l’art. 35, comma 6, del d.lgs. n. 50 del 2016 dispone che «un appalto non può essere frazionato allo scopo di evitare l’applicazione delle norme del presente codice tranne nel caso in cui ragioni oggettive lo giustifichino». Nella fattispecie controversa la determinazione a contrarre non contiene alcuna esternazione delle ragioni idonee a giustificare il frazionamento dell’appalto su base temporale, limitandosi a rappresentare la necessità del rispetto del principio di rotazione e di garantire la continuità del servizio. In assenza di motivazione sulle ragioni del frazionamento, l’artificiosità del medesimo può essere dimostrata in via indiziaria; a tale dimostrazione concorre la prefissazione della durata del contratto, implicante il raggiungimento di un importo che “lambisce” la soglia comunitaria, non coerente con la programmazione biennale.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

 

ANCI, Avviso pubblico affitti, noleggi e lavori di messa in sicurezza e adeguamento spazi e aule

ANCI rende noto che dal 6 agosto, alle ore 15:00, è on line sul sito del Ministero Istruzione l’avviso pubblico per l’assegnazione di risorse agli enti locali per affitti, noleggi di strutture modulari temporanee e lavori di messa in sicurezza e adeguamento di spazi e aule di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per l’avvio dell’anno scolastico 2021-2022. Sono previsti contributi pari a 70 mln per affitti di spazi e noleggi di strutture temporanee e circa 200 mln per lavori di messa in sicurezza e adattamento spazi.
Gli enti locali, tramite il legale rappresentante o suo delegato, potranno presentare le richieste a partire dal 6 agosto alle ore 15 ed entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 13 agosto, attraverso la piattaforma informativa. Si tratta di tempistiche molto ristrette e senza alcuna possibilità di proroga, dal momento che il Ministero confida di poter pubblicare le graduatorie tra il 17 e il 18 agosto.
In considerazione del consistente numero di enti locali cui si rivolge l’avviso, è raccomandato di inserire i dati con anticipo rispetto alla scadenza di presentazione della domanda, al fine di evitare un sovraccarico della rete ed evitare criticità nell’invio della candidatura a ridosso della scadenza.
Sarà possibile presentare, per ogni singolo ente locale, un’unica candidatura nella quale chiedere, in base alle proprie esigenze, il finanziamento per uno o più interventi anche di diversa tipologia relativi a:
1. affitto di locali e spazi e relative spese di conduzione;
2. noleggio di strutture modulari temporanee a uso didattico;
3. lavori di messa in sicurezza e adattamento di spazi, ambienti e aule didattiche di edifici pubblici adibiti ad uso didattico.
Sono state individuate quattro fasce di Enti Locali, in base alla popolazione scolastica, indicando per ciascuna fascia il limite massimo degli importi assegnati. Sono ammesse esclusivamente le tipologie di spesa relative a: canoni di locazione e/o noleggio e relative spese di conduzione, per affitti e noleggi strettamente legati all’emergenza Covid-19 per la ripresa delle attività didattiche in presenza; spese per lavori di messa in sicurezza di edifici pubblici già adibiti ad uso didattico, tali da garantire l’agibilità di spazi e ambienti didattici e/o l’adattamento delle aule in modo da favorire la ripresa delle attività didattiche in presenza.
Sono escluse dal contributo: spese per indagini, affidamento di incarichi professionali, indennità di occupazione e/o esproprio, forniture di arredi o attrezzature informatiche per le istituzioni scolastiche, spese di trasporto e di traslochi, pulizie e sanificazioni di ambienti. Gli edifici oggetto di intervento devono essere esclusivamente pubblici e non sono ammesse spese per lavori su edifici privati.
Non sono ammessi lavori di messa in sicurezza affidati prima della data del primo giugno 21, salvo che non risulti espressamente previsto all’interno della determina di affidamento dei lavori la finalità relativa all’adeguamento di spazi e aule per consentire le attività didattiche in presenza per l’anno scolastico 2021 2022.
I contributi saranno attribuiti con criteri automatici di assegnazione del punteggio: fino a 40 punti per il numero di studenti interessati dalla richiesta di affitto e/o noleggio ovvero di interventi di messa in sicurezza e adattamento per garantire la didattica in presenza; fino a 60 punti per la numerosità di studenti per classe.
Il punteggio complessivo è dato dalla somma dei punteggi attribuiti secondo i criteri precedenti. In caso di parità di punteggio prevale in graduatoria la candidatura pervenuta prima temporalmente.
Alla graduatoria per gli affitti e relative spese di conduzione è destinata una percentuale pari al 60% delle risorse complessive dei 70 milioni , il restante 40% delle risorse è destinato alla graduatoria dei noleggi. Alla graduatoria relativa ai lavori di messa in sicurezza sono destinate risorse pari a circa 200 milioni.
Saranno redatte tre distinte graduatorie, che potranno essere oggetto di eventuale scorrimento in caso di economie o di ulteriori risorse disponibili:
1) una graduatoria per gli affitti e relative spese di conduzione;
2) una graduatoria per i noleggi e relative spese di conduzione;
3) una graduatoria per lavori di messa in sicurezza e adeguamento degli spazi e delle aule.
Successivamente all’approvazione e pubblicazione delle graduatore sul sito del Ministero, gli locali beneficiari riceveranno le indicazioni per il caricamento della documentazione necessaria che dovrà essere effettuato entro il 29 ottobre 2021 pena la perdita del contributo. Le liquidazioni di un acconto del 50% avverranno entro il 31 dicembre 2021.
Per ulteriori informazioni sulla procedura rivolgersi ai seguenti contatti: 06.5849.2778-3382 – email: dgefid.segreteria@istruzione.it

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Pronto il Testo Unico sulla ricostruzione privata, via alla consultazione pubblica

È pronta la prima bozza del Testo Unico che raccoglie tutte le norme varate per la ricostruzione privata dopo i terremoti del 2016 in Centro Italia. Il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, ha avviato formalmente la consultazione pubblica. La bozza, messa a punto dopo lunghi mesi di lavoro, è aperta ai suggerimenti e alle proposte di modifica e di integrazione che saranno avanzate da tutti i soggetti pubblici e privati che hanno un interesse nella ricostruzione: il Governo, le istituzioni di regolazione e controllo, le Regioni, i Comuni, le Diocesi, le imprese, i sindacati, i professionisti, le associazioni e i singoli cittadini, che per la prima volta vengono coinvolti in un simile processo di consultazione.
Il Testo Unico era molto atteso e la sua redazione è stata uno dei primi impegni assunti dal Commissario al momento del suo insediamento. Ed è stato un lavoro molto complesso, a causa della stratificazione progressiva delle norme che si sono succedute in questi quattro anni e mezzo. Il documento che ne è risultato, un testo ricognitivo delle ordinanze commissariali in vigore, riclassificate secondo criteri nuovi e più attuali, con alcune innovazioni di contenuto, è corposo, ma la razionalizzazione del quadro delle regole è stata molto profonda.
Quarantotto vecchie Ordinanze, tra cui alcune di quelle che fin qui hanno guidato la ricostruzione, come la 4, la 9, la 13, e la stessa Ordinanza 100 vengono abrogate integralmente o parzialmente, con norme transitorie che fanno salvi gli effetti giuridici da queste prodotti, per i rapporti pendenti, secondo i principi dell’ordinamento.
Il documento è diviso in cinque parti. La prima contiene le disposizioni di carattere generale, con le abrogazioni e le norme transitorie. La seconda parte riguarda il contributo per la ricostruzione, la domanda e l’istruttoria, definisce i soggetti beneficiari, l’oggetto e il tipo di intervento, le regole per gli aggregati, le delocalizzazioni, la misura del contributo, l’uso combinato delle detrazioni fiscali del Superbonus, i controlli, la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche dei comuni.
La terza parte disciplina invece tutti i procedimenti speciali che seguono le regole della ricostruzione privata, come per gli edifici di culto, gli immobili privati di interesse culturale, quelli che riguardano il “doppio cratere” dei terremoti 2009 e 2016, ma detta anche le regole per la sicurezza sismica, l’efficienza energetica, la sostenibilità e le certificazioni ambientali. Una quarta parte riguarda la programmazione e la pianificazione urbanistica, e raccoglie ad esempio tutta la disciplina sui Programmi Straordinari di Ricostruzione. L’ultima sezione del Testo Unico è relativa agli operatori privati, e stabilisce le regole per le attività dei professionisti e delle imprese.
Istituzioni, operatori privati e cittadini potranno inviare al Commissario i loro suggerimenti in due modi, o come osservazioni di carattere generale, o come emendamenti specifici al testo. La consultazione e la partecipazione dei cittadini, singolarmente o attraverso i comitati e le associazioni che li rappresentano, sarà supportata da ActionAid e Cittadinanzattiva.
Il termine ultimo per l’invio delle osservazioni è fissato per il prossimo 14 settembre. Il Commissario si è impegnato a tener conto e a valutare tutti i suggerimenti pervenuti prima di procedere, con l’intesa della Cabina di coordinamento, ad adottare definitivamente il Testo Unico entro la fine del mese di ottobre.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Contributi asili nido e scuole dell’infanzia, l’elenco degli enti beneficiari

È stato firmato il 30 luglio 2021, in attuazione dell’articolo 1, comma 61, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e dell’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 2020, il decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, con il Ministero dell’istruzione e con il Dipartimento per le politiche della famiglia delle Presidenza del Consiglio dei ministri di approvazione della graduatoria ed individuazione in via provvisoria degli enti ammessi a finanziamento, delle richieste di contributo, per il quinquennio 2021-2025, per progetti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e a scuole dell’infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia, di cui all’Avviso pubblico approvato con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’istruzione, del 22 marzo 2021.
È demandato ad un successivo decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, con il Ministero dell’istruzione e con il Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri l’individuazione degli interventi da ammettere in via definitiva a finanziamento, nonché la definizione dei termini e delle modalità di rendicontazione, a seguito del positivo esito dei controlli disposti.
I progetti che saranno ammessi a finanziamento sono inclusi nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza e dovranno riportare su tutti i documenti di riferimento sia amministrativi che tecnici la seguente dicitura “Finanziato
dall’Unione europea – NextGenerationEU”.

 allegato_1_Elenco enti partecipanti
 allegato_2_Graduatoria
 allegato_3_Enti assegnatari del finanziamento

Prorogati i termini di aggiudicazione degli interventi di edilizia scolastica

È stato pubblicato in G.U. n. 180 del 29 luglio 2021 il decreto del Ministero dell’Istruzione del 28 giugno 2021 che proroga i termini per la proposta di aggiudicazione degli interventi di edilizia scolastica autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° febbraio 2019, n. 87 e con decreto del Ministro dell’istruzione 30 giugno 2020, n. 42, fissandoli al 30 settembre 2021, in caso di progettazione esecutiva e di studio di fattibilità e/o progettazione definitiva e al 30 novembre 2021, in
caso di interventi di nuova costruzione.  Il mancato rispetto dei termini di cui sopra comporta improrogabilmente la decadenza dai contributi concessi.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Avviso pubblico “Sport nei Parchi”: pubblicate le graduatorie dei Comuni ammessi al contributo

L’ANCI rende noto che sono state pubblicate le graduatorie dei Comuni ammessi all’erogazione del contributo di Sport e Salute relativamente alle due linee d’intervento previste dal progetto: “Linea di intervento 1 – Allestimento di nuove aree attrezzate e riqualificazione di quelle esistenti, in cofinanziamento con i Comuni” e per la “Linea di intervento 2 – Identificazione di aree verdi nei parchi cittadini da destinare ad “Urban sport activity e weekend”. In particolare, per la LINEA DI INTERVENTO 1, sono state 27 le domande ammesse al finanziamento mentre per la LINEA DI INTERVENTO 2, sono state ammesse 50 domande al finanziamento in relazione alle risorse messe a disposizione.
Come indicato nell’Avviso Pubblico, la pubblicazione delle graduatorie sul sito istituzionale di Sport e Salute vale a tutti gli effetti come notifica, tuttavia si comunica che i Comuni ammessi al finanziamento saranno singolarmente contattati dalla Società con comunicazione via PEC al fine di dar seguito agli interventi. Eventuali richieste di chiarimento in merito alle domande ammesse, possono essere inviate all’indirizzo mail sportneiparchi@sportesalute.eu.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

DL Semplificazioni Bis, approvato dalla Camera dei Deputati

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del DL 31 maggio 2021, n. 77, c.d. Decreto Semplificazioni bis, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
Il provvedimento reca, in primo luogo, disposizioni in ordine all’organizzazione della gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, definendo i ruoli ricoperti dalle diverse amministrazioni coinvolte nonché le modalità di monitoraggio del Piano e del dialogo con le autorità europee. La governance è incentrata sulla istituzione di una Cabina di regia, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, alla quale partecipano di volta in volta i Ministri e i Sottosegretari competenti in ragione delle tematiche affrontate in ciascuna seduta. La Cabina di regia esercita poteri di “indirizzo, impulso e coordinamento generale” sull’attuazione degli interventi del Piano e riguardano:
• l’elaborazione di indirizzi e linee guida per l’attuazione (anche con riferimento ai rapporti con i diversi livelli territoriali);
• la ricognizione periodica e puntuale sullo stato di attuazione degli interventi (anche con formulazione di indirizzi relativi all’attività di monitoraggio e controllo);
• il vaglio di temi o profili di criticità segnalati dai Ministri competenti per materia (e dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie o dalla Conferenza delle regioni e province autonome, con riferimento alle questioni di competenza regionale o locale);
• il monitoraggio degli interventi che richiedano adempimenti normativi;
• la promozione del coordinamento tra i diversi livelli di governo, con proposta di attivazione dei poteri sostitutivi (oggetto dell’articolo 12, qualora ne ricorrano le condizioni).
Nella seconda parte del decreto sono previste misure di semplificazione che incidono in alcuni dei settori oggetto del PNRR (tra cui la transizione ecologica, le opere pubbliche, la digitalizzazione) al fine di favorirne la completa realizzazione. In tema di contratti pubblici, sono previste modifiche alla disciplina del subappalto, suddivise tra modifiche di immediata vigenza e modifiche con efficacia differita a decorrere dal 1° novembre 2021. In particolare, con immediata vigenza dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge e fino al 31 ottobre 2021, in deroga all’art. 105, commi 2 e 5, del Codice dei contratti pubblici, il subappalto non può superare la quota del 50 per cento dell’importo complessivo del contratto (si sopprime, conseguentemente, l’art. 1, comma 18, primo periodo, del D.L. n. 32/2018, cd. decreto sblocca cantieri, il quale, fino al 30 giugno 2021, aveva fissato al 40 per cento detto limite). Sono inoltre introdotte una serie di novelle all’art. 105 del Codice destinate, invece, ad entrare in vigore dal 1° novembre 2021, tra cui, l’eliminazione per il subappalto del limite del 30 per cento dell’importo per le cd. opere super specialistiche. Si interviene su diverse disposizioni del precedente “decreto semplificazioni” (D.L. 76/2020), relative, in particolare, all’affidamento diretto o comunque semplificato di appalti pubblici al di sotto di determinati importi di valore (cd. sottosoglia), alle verifiche antimafia, e in materia di sospensione dell’esecuzione dell’opera pubblica, prorogando tali procedure fino al 30 giugno 2023, stabilendo, tra l’altro, l’affidamento diretto per lavori di importo inferiore a 150.000 euro e per servizi e forniture, ivi compresi i servizi di ingegneria e architettura e l’attività di progettazione, di importo inferiore a 139.000 euro.
Sono previste, altresì, modifiche alla legge 7 agosto 1990 n. 241, che reca le norme generali sul procedimento amministrativo. Con una prima modifica, si prevede che il potere sostitutivo può essere attribuito non solo ad una figura apicale, ma anche ad un’unità organizzativa. In secondo luogo, si introduce la possibilità che l’attivazione del potere sostitutivo possa avvenire anche d’ufficio, oltre che su istanza del privato. È previsto l’obbligo per l’amministrazione, nei casi di formazione del silenzio assenso, di rilasciare in via telematica, su richiesta del privato, un’attestazione dell’intervenuto accoglimento della domanda entro dieci giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente il termine, l’attestazione dell’amministrazione può essere sostituita da una autodichiarazione del privato. Si riduce da diciotto a dodici mesi il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni possono procedere all’annullamento di ufficio dei provvedimenti amministrativi di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

Fondo progettazione enti locali: 90 milioni per il triennio 2021-2023

La Conferenza Unificata ha dato il via libera al decreto MIMS che disciplina i criteri e le modalità di accesso, selezione e finanziamento dei progetti a valere sulle risorse per il triennio 2021-2023 del Fondo progettazione enti locali.
Il Fondo, istituito dalla legge di bilancio 2018 (L. 205/2017, art. 1, comma 1079) con una dotazione di 30 milioni di euro annui dal 2018 al 2030, finanzia la redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e dei progetti definitivi ed esecutivi relativi alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche di proprietà pubblica e con destinazione d’uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche. Per ciascun anno, le risorse sono così ripartite:
– Città metropolitane Euro 4.968.015
– Province Euro 12.420.039
– Comuni Euro 12.420.039
Alle Città metropolitane e alle Province le risorse sono assegnate in base a una quota fissa, rispettivamente pari a 100mila e 70mila euro, e a una quota variabile in misura proporzionale alla popolazione sulla base dei dati ISTAT relativi al mese di gennaio 2021.
Ai Comuni sono invece assegnate sulla base di una graduatoria triennale 2021/2023, con priorità ai progetti relativi a interventi da eseguire su edifici e strutture scolastiche. I Comuni potranno presentare domanda di ammissione al finanziamento statale per un numero massimo di tre progetti. L’ammontare massimo di finanziamento statale per ciascun progetto è fissato in 100mila euro. Per i Comuni, le modalità e i termini di accesso, di ammissione a finanziamento e di redazione della graduatoria, saranno definite con successivo decreto direttoriale del MIMS.
La disciplina del Fondo è stata oggetto di oggetto di importanti interventi di semplificazione finalizzati a migliorarne l’operatività a fronte delle criticità riscontrate nel triennio 2018-2020:
– è possibile finanziare anche la progettazione esecutiva e non solo quella definitiva;
– viene meno l’obbligo di co-finanziare con risorse proprie dell’ente (art. 45 del dl 104/2020);
– il finanziamento statale passa al 100% della richiesta (non più l’80%);
– è elevato a 100.000 euro il tetto massimo del finanziamento per ciascun progetto;
– ampliate le finalità: adeguamento/miglioramento sismico, efficienza energetica, rispondenza ai criteri ambientali minimi (CAM), adeguamento impiantistico, adeguamento alla normativa antincendio.