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Opere pubbliche: Emanato il decreto sul fondo prosecuzione degli interventi

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il decreto direttoriale n. 54 del 30 aprile 2026 relativo al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, lo strumento destinato a sostenere la continuità degli interventi e a fronteggiare gli effetti dell’aumento dei costi che incidono sulla realizzazione delle opere. Il provvedimento si inserisce nel complesso sistema di compensazione degli extracosti derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici, confermando la centralità del Fondo quale strumento di tenuta finanziaria dei contratti pubblici di lavori.

A fronte di 905 richieste presentate nella prima finestra temporale 2025, riferita alle lavorazioni eseguite o contabilizzate dal 1° gennaio al 31 maggio 2025, il MIT ha ritenuto ammissibili 860 istanze, per un importo complessivo pari a 695.894.516,44 euro, comprensivo di IVA. Il decreto precisa che l’inserimento nella tabella degli ammessi non determina automaticamente il diritto alla liquidazione delle somme. L’erogazione resta infatti subordinata alla capienza degli stanziamenti di competenza e di cassa del capitolo 7007, relativo al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, e sarà disposta con successivi decreti di impegno e pagamento.

Il MIT ribadisce l’impostazione già maturata a seguito della risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 39/E del 13 luglio 2022 e del parere dell’Avvocatura Generale dello Stato del 22 agosto 2022. Le somme riconosciute all’appaltatore per adeguamento prezzi sono considerate integrazione dell’originario corrispettivo contrattuale e, pertanto, rilevanti ai fini IVA secondo l’aliquota prevista per il contratto di appalto. Conseguentemente, anche la maggiore IVA può essere ammessa a contributo, poiché il relativo onere grava sulla stazione appaltante al momento del pagamento dei maggiori corrispettivi.

 

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