Decreto legge PA: la nota sintetica ANCI

Anci ha pubblicato una nota sintetica sul Decreto PA sulle norme di interesse per i Comuni contenute nel decreto-legge n. 144 del 7 agosto 2026, recante “Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile”, pubblicato in G.U. n. 182 del 7 Agosto 2026.

In materia di personale, assume particolare rilievo il superamento, per i Comuni soggetti al regime assunzionale fondato sulla sostenibilità finanziaria, degli ulteriori limiti alla spesa previsti dall’articolo 1, commi 557, 557-quater e 562, della legge n. 296/2006. La nuova disciplina amplia gli spazi di autonomia degli enti, anche con riferimento alla contrattazione integrativa e alla copertura del trattamento economico dei segretari comunali. Il decreto interviene inoltre sulla monetizzazione delle ferie, subordinandola alla cessazione del rapporto e alla dimostrazione che il lavoratore non sia stato posto nelle condizioni di fruirne, e prevede che le economie sulle retribuzioni di risultato dei dirigenti siano destinate alla loro formazione.

Sono inoltre previste una sessione straordinaria del corso-concorso per segretari comunali e provinciali nel biennio 2026-2027, la possibilità per i Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti di nominare segretari di fascia C in caso di sede vacante, l’estensione fino al 31 dicembre 2028 della validità quadriennale delle graduatorie della polizia locale e la proroga, fino all’anno scolastico 2027/2028, delle graduatorie comunali del personale educativo, scolastico e ausiliario.

Per gli investimenti, vengono differiti diversi termini relativi alle “piccole opere”: l’inserimento dei CUP nel sistema ReGiS è prorogato al 30 giugno 2027, mentre i decreti di revoca dei contributi potranno essere adottati entro il 31 luglio 2027. Per le “medie opere” finanziate dalla legge n. 145/2018, relative alle annualità 2021-2025, il termine di conclusione degli interventi è spostato al 31 dicembre 2026; l’eventuale ritardo comporterà una revoca parziale pari all’1% del valore della progettualità, anziché la perdita integrale del finanziamento.

Il decreto modifica anche la disciplina del dissesto finanziario contenuta nel TUEL, stabilizzando il sistema delle anticipazioni destinate alla massa attiva e introducendo termini più rigorosi per la presentazione del bilancio stabilmente riequilibrato, che dovrà avvenire entro tre mesi dalla dichiarazione di dissesto. L’ipotesi di bilancio riequilibrato dovrà inoltre essere approvata contestualmente al rendiconto dell’ultimo esercizio chiuso prima del dissesto.

Tra le altre misure figurano l’incremento del Fondo unico per la disabilità, nuove disposizioni per il bradisismo nei Campi Flegrei e la proroga fino al 2029 della gestione straordinaria della ricostruzione del sisma del 2016. Particolare attenzione dovrà essere riservata al trasferimento gratuito ai Comuni delle strutture emergenziali, poiché i relativi costi di gestione, manutenzione ed eventuale dismissione graveranno sui bilanci comunali.

Di rilievo, infine, la riforma della riscossione coattiva locale. Gli enti potranno affidare direttamente ad AMCO i propri crediti tributari ed extratributari; l’affidamento diventerà obbligatorio, per almeno cinque anni, nei casi di ridotta capacità di smaltimento dei residui attivi o di reiterata mancata trasmissione dei rendiconti alla BDAP. L’effettiva operatività del nuovo sistema resta tuttavia subordinata all’adozione di un decreto attuativo del MEF, chiamato a disciplinare convenzioni, remunerazione del servizio, tempi di riversamento e modalità di monitoraggio.

 

MISURE IN MATERIA DI PERSONALE

✓ Disciplina delle ferie (Art. 1, commi 1 e 2

✓ Economie sulle retribuzioni di risultato dei dirigenti (Art. 1, comma 7)

✓ Superamento e semplificazione dei vincoli finanziari alla spesa del personale (Art. 2, comma 1)

✓ Segretari comunali e provinciali (Art. 2, commi 5-8)

✓ Graduatorie del personale di polizia locale (Art. 2, comma 9)

✓ Personale educativo – scolastico (Art.2, comma 3)

✓ Sistemi di videosorveglianza per le scuole (Art. 5, comma 4)

MISURE IN MATERIA DI INVESTIMENTI

✓ Piccole opere (Art. 2, commi 2 e 3)

✓ Medie opere (Art. 2, comma 4)

MISURE IN MATERIA DI DISSESTO

✓ Misure urgenti in materia di enti locali deficitari o dissestati (Art. 3) 6

MISURE IN MATERIA DI POLITICHE SOCIALI

✓ Incremento fondo unico disabilità (Art. 9)

MISURE IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE

✓ Bradisismo Campi Flegrei (Art. 14)

✓ Contributo per l’autonoma sistemazione-CAS (Art. 15)

✓ Misure urgenti per il potenziamento della risposta operativa di protezione civile (Art. 16)

✓ Potenziamento azione commissariale Campi Flegrei (Art. 17)

✓ Ricostruzione Sisma 2016 (Art. 18)

✓ Primo cratere (Art. 19)

✓ Strutture emergenziali sisma 2016 (Art. 21)

✓ Rimodulazione delle risorse destinate alla ricostruzione (Art. 22)

✓ Fase transitoria ruolo esperti catastrofali (Art. 23)

MISURE IN MATERIA DI RISCOSSIONE

Misure urgenti in materia di riscossione locale (Art. 25)

Fondo per l’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia

La Conferenza Stato-città e autonomie locali, nella seduta del 30 luglio 2026, ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che definisce i criteri e le modalità di riparto del Fondo destinato a contribuire alle spese sostenute dai Comuni per l’assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Per il 2026 il Fondo dispone di una dotazione complessiva di 250 milioni di euro, grazie all’incremento di 150 milioni previsto per il solo anno 2026 dalla legge di bilancio, rispetto ai 100 milioni annui già stanziati per il triennio 2025-2027. Le risorse sono destinate ai Comuni che presentano un rapporto tra le spese sostenute per l’attuazione dei provvedimenti di affidamento del giudice minorile e il fabbisogno standard monetario per la funzione sociale superiore al 3%.

L’incremento della dotazione rappresenta un risultato significativo rispetto al primo riparto del 2025, quando ANCI aveva evidenziato come lo stanziamento di 100 milioni di euro fosse insufficiente a compensare gli ingenti oneri sostenuti dai Comuni per l’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia, chiedendo un rafforzamento delle risorse destinate al Fondo. Gli oneri in questione sono infatti passati dai 460 mln. di euro certificati dai Comuni per il 2024 ai 530 mln. del 2025.

L’aumento delle risorse disponibili costituisce un importante ma parziale rafforzamento del sostegno ai Comuni, che continuano a sostenere una quota rilevante dei costi connessi all’attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria in materia di tutela dei minori. Sotto questo aspetto ANCI è già impegnata nel sensibilizzare Governo e Parlamento affinché il contributo in questione venga stabilizzato, per una quota annua pari a 300 milioni di euro, anche al fine di assicurare un più robusto sostegno ai Comuni che registrano spese significative ma meno incidenti in rapporto ai fabbisogni standard monetari.

Al fine di facilitare la programmazione della spesa e in attesa dell’emanazione del provvedimento di riparto, pubblichiamo in allegato lo schema di decreto, la nota metodologica e la tabella con le assegnazioni ai Comuni per l’anno 2026, come passati all’esame della Conferenza Stato-Città.

Allegati:

Assegnazione del contributo a copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva

È stato pubblicato nella G.U. n. 185 del 11/08/2026, l’avviso relativo al decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, datato 13 luglio 2026 – diffuso sul sito internet del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale per la Finanza Locale, di assegnazione del contributo a copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva previsto dall’articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n.160, annualità 2026, agli enti locali che, entro il termine perentorio del 15 gennaio 2026, hanno trasmesso alla Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n.229, apposite richieste ritenute ammissibili al contributo – allegato 1, del citato decreto interministeriale.

Considerato che l’entità dell’ammontare delle richieste pervenute è risultata superiore alle risorse stanziate, l’attribuzione è stata effettuata sulla base delle priorità previste dall’articolo 1, comma 53, della richiamata legge n.160 del 2019, privilegiando gli enti locali che presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa al 31 dicembre dell’esercizio precedente rispetto al risultato di amministrazione risultante dal rendiconto della gestione del medesimo esercizio e verificando che almeno il 40% delle risorse fossero attribuite agli enti locali delle regioni del Mezzogiorno.

Pertanto, nel rispetto delle predette disposizioni, nell’allegato 1 del decreto interministeriale, predisposto in ordine di graduatoria, si evince che, fino a concorrenza dell’ammontare disponibile, pari ad euro 98.000.000,00 per l’anno 2026, sono ammesse a finanziamento le richieste classificate dalla posizione n. 1 alla posizione n. 367 della stessa graduatoria.

Ciascun ente beneficiario del contributo, individuato ai sensi dell’articolo 2, è tenuto ad assumere l’obbligazione giuridicamente vincolante, relativa alla stipula del contratto di affidamento dell’incarico di progettazione oggetto del contributo, entro sei mesi decorrenti dal 11/08/2026 data di pubblicazione del suddetto avviso nella G.U.R.I., cioè entro il 08/02/2027.

A seguito alla verifica dell’avvenuta stipula del contratto di affidamento dell’incarico di progettazione effettuato attraverso il sistema di “Monitoraggio delle opere pubbliche” – B.D.A.P. – con appositi provvedimenti collettivi il Ministero provvederà ad erogare la prima quota di risorse pari all’80% del contributo assegnato a ciascun singolo CUP.

In caso di mancato rispetto dell’obbligazione giuridicamente vincolante, relativa alla stipula del contratto di affidamento dell’incarico di progettazione oggetto del contributo, il contributo stesso deve intendersi implicitamente revocato e non si darà corso ad alcuna erogazione.

Rigenerazione Urbana PNRR: pubblicato elenco investimenti che non concorrono a target UE

Anci informa che è stato pubblicato sulla GU serie generale n. 183 delll’8 agosto u.s. il comunicato del Ministero dell’Interno, nel quale si segnala la pubblicazione sul sito dello stesso Ministero  del decreto del Capo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali di concerto con il Ragioniere generale dello Stato del 24 luglio 2026, ricognitivo degli interventi di rigenerazione urbana, di cui all’articolo 1, comma 42 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, non concorrenti al Target – UE, che dovranno concludere i lavori entro il 31 dicembre 2027.

Allegati:

Decreto 24 luglio 2026

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

Allegato 4

Canone unico, aperta la finestra per le delibere 2021-2025: trasmissione entro il 31 ottobre

Le delibere regolamentari e tariffarie relative al canone unico già adottate per gli anni dal 2021 al 2025 sono efficaci, in deroga alla disciplina dell’articolo 13, comma 15-ter, del decreto-legge n. 201 del 2011, per ciascun anno di riferimento, a condizione che siano inserite nel portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026, con le modalità di cui all’articolo 13, comma 15, del decreto-legge n. 201 del 2011. Le delibere inserite sono pubblicate sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, ai fini dell’acquisizione della loro efficacia, entro il 30 novembre 2026.

Il Canone Unico Patrimoniale (CUP), operativo dal 1° gennaio 2021, è un’entrata locale che ha accorpato in un unico prelievo diverse forme di imposizione precedentemente distinte: la Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP), l’Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP), il Diritto sulle Pubbliche Affissioni (DPA), il Canone per l’Installazione dei Mezzi Pubblicitari (CIMP), il Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (COSAP) nonché il Canone per l’Occupazione di Strade comunali/provinciali (art. 27, commi 7 e 8, D.Lgs. 285/1992).

Con la sentenza della Corte di Cassazione (n. 12225 del 1° maggio 2026) il CUP, è stato chiarito, ha natura tributaria. Il tributo si applica alle occupazioni di suolo pubblico e alla diffusione di messaggi pubblicitari da parte di privati e imprese, con tariffe determinate dai singoli enti locali attraverso propri regolamenti.

L’articolo 30 del decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’11 agosto 2026, affronta il problema della pubblicazione delle delibere relative al canone unico dal 2021 al 2025, in quanto dal 2026 anche i regolamenti e le tariffe del canone patrimoniale sono assoggettati al sistema di trasmissione e pubblicazione previsto dall’art. 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del D.L. n. 201/2011.

A tal riguardo, il Dipartimento delle finanze, con il comunicato del 18 agosto 2026, ha annunciato l’apertura, nell’applicazione informatica «Gestione altri tributi comunali» del Portale del federalismo fiscale, delle annualità dal 2021 al 2025 all’interno della sezione «Canone unico – art. 1, commi 816 e ss. L. n. 160/2019». I Comuni possono quindi trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie già approvate per ciascuno degli anni interessati. L’adempimento dà attuazione all’articolo 30 del decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, entrato in vigore il 12 agosto 2026, che ha esteso alle deliberazioni relative al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, comunemente denominato canone unico, la disciplina prevista dall’articolo 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del decreto-legge n. 201 del 2011. La norma è contenuta nel decreto legislativo recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026, Supplemento ordinario n. 30.

La novità assume particolare rilievo perché la pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle finanze non costituisce un semplice obbligo di pubblicità, ma diventa condizione per l’acquisizione dell’efficacia delle deliberazioni regolamentari e tariffarie. Si introduce così, anche per il canone unico, un sistema uniforme di trasmissione e pubblicazione degli atti comunali, analogo a quello già operante per la generalità dei tributi locali.

Per l’anno 2026 i Comuni devono trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie mediante l’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale entro il 14 ottobre 2026. Il Dipartimento delle finanze provvederà alla loro pubblicazione sul proprio sito entro il 28 ottobre 2026. Il rispetto della sequenza procedimentale e dei relativi termini è essenziale, poiché alla pubblicazione è attribuita efficacia costitutiva.

Per le annualità dal 2021 al 2025 l’articolo 30 introduce, invece, una disciplina transitoria. Le deliberazioni già adottate per ciascun anno acquistano efficacia, in deroga all’articolo 13, comma 15-ter, del decreto-legge n. 201 del 2011, a condizione che siano inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026. La successiva pubblicazione sul sito del Dipartimento delle finanze dovrà avvenire entro il 30 novembre 2026.