Skip to content

Canone unico, aperta la finestra per le delibere 2021-2025: trasmissione entro il 31 ottobre

Le delibere regolamentari e tariffarie relative al canone unico già adottate per gli anni dal 2021 al 2025 sono efficaci, in deroga alla disciplina dell’articolo 13, comma 15-ter, del decreto-legge n. 201 del 2011, per ciascun anno di riferimento, a condizione che siano inserite nel portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026, con le modalità di cui all’articolo 13, comma 15, del decreto-legge n. 201 del 2011. Le delibere inserite sono pubblicate sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, ai fini dell’acquisizione della loro efficacia, entro il 30 novembre 2026.

Il Canone Unico Patrimoniale (CUP), operativo dal 1° gennaio 2021, è un’entrata locale che ha accorpato in un unico prelievo diverse forme di imposizione precedentemente distinte: la Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP), l’Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP), il Diritto sulle Pubbliche Affissioni (DPA), il Canone per l’Installazione dei Mezzi Pubblicitari (CIMP), il Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (COSAP) nonché il Canone per l’Occupazione di Strade comunali/provinciali (art. 27, commi 7 e 8, D.Lgs. 285/1992).

Con la sentenza della Corte di Cassazione (n. 12225 del 1° maggio 2026) il CUP, è stato chiarito, ha natura tributaria. Il tributo si applica alle occupazioni di suolo pubblico e alla diffusione di messaggi pubblicitari da parte di privati e imprese, con tariffe determinate dai singoli enti locali attraverso propri regolamenti.

L’articolo 30 del decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’11 agosto 2026, affronta il problema della pubblicazione delle delibere relative al canone unico dal 2021 al 2025, in quanto dal 2026 anche i regolamenti e le tariffe del canone patrimoniale sono assoggettati al sistema di trasmissione e pubblicazione previsto dall’art. 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del D.L. n. 201/2011.

A tal riguardo, il Dipartimento delle finanze, con il comunicato del 18 agosto 2026, ha annunciato l’apertura, nell’applicazione informatica «Gestione altri tributi comunali» del Portale del federalismo fiscale, delle annualità dal 2021 al 2025 all’interno della sezione «Canone unico – art. 1, commi 816 e ss. L. n. 160/2019». I Comuni possono quindi trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie già approvate per ciascuno degli anni interessati. L’adempimento dà attuazione all’articolo 30 del decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, entrato in vigore il 12 agosto 2026, che ha esteso alle deliberazioni relative al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, comunemente denominato canone unico, la disciplina prevista dall’articolo 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del decreto-legge n. 201 del 2011. La norma è contenuta nel decreto legislativo recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026, Supplemento ordinario n. 30.

La novità assume particolare rilievo perché la pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle finanze non costituisce un semplice obbligo di pubblicità, ma diventa condizione per l’acquisizione dell’efficacia delle deliberazioni regolamentari e tariffarie. Si introduce così, anche per il canone unico, un sistema uniforme di trasmissione e pubblicazione degli atti comunali, analogo a quello già operante per la generalità dei tributi locali.

Per l’anno 2026 i Comuni devono trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie mediante l’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale entro il 14 ottobre 2026. Il Dipartimento delle finanze provvederà alla loro pubblicazione sul proprio sito entro il 28 ottobre 2026. Il rispetto della sequenza procedimentale e dei relativi termini è essenziale, poiché alla pubblicazione è attribuita efficacia costitutiva.

Per le annualità dal 2021 al 2025 l’articolo 30 introduce, invece, una disciplina transitoria. Le deliberazioni già adottate per ciascun anno acquistano efficacia, in deroga all’articolo 13, comma 15-ter, del decreto-legge n. 201 del 2011, a condizione che siano inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026. La successiva pubblicazione sul sito del Dipartimento delle finanze dovrà avvenire entro il 30 novembre 2026.

Condividi:
Per più informazioni... contattaci:

Altri articoli