Lavori pubblici: Dal MIT regole chiare per la revisione prezzi

Il MIT ha emanato il provvedimento, ai sensi dell’articolo 60, comma 4, del Codice dei  contratti pubblici, che adotta i singoli indici di costo delle lavorazioni individuati dall’ISTAT sulla base delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni di cui alla Tabella A dell’allegato II.2‑bis del Codice dei contratti pubblici. Un passaggio rilevante, frutto del lavoro del Tavolo tecnico sulla revisione prezzi, con la partecipazione dell’ISTAT.

Per la prima volta, le variazioni dei prezzi nei cantieri vengono ancorate a parametri ufficiali e omogenei, superando incertezze e contenziosi che negli ultimi anni hanno rallentato opere strategiche. Gli indici consentono di applicare in modo più chiaro e oggettivo le clausole di revisione prezzi, grazie a criteri puntuali per il calcolo delle variazioni di ciascuna lavorazione. Una misura che rafforza la stabilità dei cantieri, tutela la sostenibilità economica dei contratti e offre alle stazioni appaltanti strumenti certi.

Nei limiti del quadro economico dell’opera, sulla base di quanto previsto dall’articolo 5, comma 1, lett. e) n. 6 dell’Allegato I.7 del Codice, le Stazioni appaltanti possono applicare convenzionalmente gli indici ISTAT di cui all’articolo 1 anche:
a) alle procedure di affidamento, relative ai contratti non ancora stipulati, anche in deroga alle clausole di revisione prezzi previste dal bando o dall’avviso, pubblicati prima della entrata in efficacia del presente decreto, ovvero, in caso di procedure senza pubblicazione di bando o avvisi, a quelle, in relazione alle quali, alla data di entrata in efficacia del presente decreto, siano già stati inviati gli avvisi a presentare offerte;
b) alle procedure di affidamento, relative ai contratti in corso di esecuzione con riferimento agli stati di avanzamento dei lavori afferenti alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure a far data dalla entrata in efficacia del presente decreto, anche in deroga alle clausole di revisione prezzi inserite nei medesimi contratti in essere.

MEF – RGS: Aggiornamento indennità di vacanza contrattuale 2025

La Ragioneria Generale dello Stato rende disponibili gli aggiornamenti degli importi delle misure dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (art. 47-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) anno 2025 per il personale dei comparti, aree e settori per i quali si è definito il rinnovo contrattuale 2022-2024 e per il personale del comparto e Area PCM per il triennio 2019-2021.

La legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di Bilancio 2025) al comma 128 dell’articolo 1, prevede che, nelle more della definizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e dei provvedimenti negoziali relativi al personale in regime di diritto pubblico per il triennio 2025-2027, si dà luogo all’erogazione dell’anticipazione di cui all’articolo 47-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e degli analoghi trattamenti previsti dai rispettivi ordinamenti, nella seguente misura mensile percentuale rispetto agli stipendi tabellari:

  • 0,6% dal 1°aprile al 30 giugno 2025;
  • 1% dal 1°luglio 2025

Per il personale del comparto Funzioni Locali e della corrispondente Area, l’importo dell’IVC 2025 è stato calcolato sulla base dello stipendio tabellare previsto dai vigenti CCNL triennio 2022-2024 entrambi sottoscritti in data 23 febbraio 2026.

IVC- Funzioni Locali

Procedure negoziate sottosoglia: il Vademecum ANCE

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) ha pubblicato un Vademecum sulle procedure negoziate sottosoglia, volto a fornire un quadro aggiornato della disciplina applicabile ai lavori pubblici. Il documento ricostruisce inoltre i principali criteri di selezione utilizzati nella prassi dalle stazioni appaltanti per l’individuazione dei soggetti da invitare alla procedura di gara, alla luce degli orientamenti di ANAC, MIT e giurisprudenza, in materia.

Il documento ribadisce un principio fondamentale del nuovo Codice: anche negli affidamenti sottosoglia restano pienamente operativi i principi di concorrenza, trasparenza, non discriminazione, proporzionalità e rotazione. La semplificazione procedurale, quindi, non costituisce un’”area franca” rispetto alle garanzie dell’evidenza pubblica, ma rappresenta piuttosto un modello derogatorio che richiede un utilizzo particolarmente rigoroso e motivato.

Particolare attenzione viene dedicata alla fase di individuazione degli operatori economici da invitare, che ANCE individua come il vero punto critico delle procedure negoziate. Proprio perché la partecipazione alla gara è limitata agli operatori selezionati dalla stazione appaltante, i criteri di scelta assumono un ruolo decisivo ai fini della legittimità dell’affidamento. Il documento richiama quindi la necessità che tali criteri siano predeterminati, oggettivi, coerenti con l’oggetto dell’appalto e non discriminatori.

L’analisi affronta inoltre alcuni dei profili più controversi della prassi applicativa: il ricorso a requisiti eccessivamente restrittivi, la valorizzazione sproporzionata delle esperienze pregresse, l’utilizzo improprio di criteri territoriali e le modalità di applicazione del principio di rotazione. Su questi aspetti ANCE richiama gli orientamenti di ANAC, MIT e giurisprudenza, evidenziando come un uso distorto della discrezionalità possa determinare effetti anticoncorrenziali e limitare l’accesso delle PMI al mercato pubblico.