Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025: cosa cambia per i servizi pubblici locali

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 18 dicembre 2025 n. 190, la “legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025”, che entrerà in vigore a decorrere dal 3 gennaio 2026. Il provvedimento si caratterizza per un ambito di intervento particolarmente ampio e trasversale, incidendo su numerosi settori dell’ordinamento economico e dei servizi regolati. Tra le principali aree interessate figurano i servizi pubblici locali, le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, il trasporto pubblico regionale, nonché il settore della sanità.

Al fine di rafforzare la vigilanza e i controlli degli enti locali sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali, la legge modifica l’articolo 30 del D.Lgs. 23/12/2022, n. 201 (Testo unico sui servizi pubblici locali), introducendo l’obbligo per l’ente affidante, nell’ambito della ricognizione annuale, di individuare e analizzare le cause di eventuali risultati gestionali insoddisfacenti. Nel caso in cui l’esito della ricognizione evidenzi criticità imputabili all’operato del gestore, l’ente è tenuto ad adottare un atto di indirizzo che impone al gestore stesso di predisporre un piano di azioni correttive con cronoprogramma per il miglioramento del servizio, l’efficientamento dei costi e la copertura delle perdite.

L’atto di indirizzo e il piano devono essere trasmessi all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e pubblicati nella sezione «Trasparenza dei servizi pubblici locali di rilevanza economica – Trasparenza SPL» del portale telematico. Si prevede, inoltre, che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) svolga un’attività di monitoraggio sugli atti di indirizzo e sull’efficacia delle misure correttive previste e predisponga annualmente una relazione al Governo e alle Camere.

L’andamento gestionale del servizio pubblico locale si considera insoddisfacente quando:
a) il gestore ha registrato perdite significative negli ultimi due esercizi tali da compromettere le condizioni di equilibrio economico-finanziario;
b) i risultati gestionali risultano significativamente insufficienti rispetto agli obiettivi contrattuali prefissati;
c) almeno due indicatori di qualità del servizio erogato risultano significativamente inferiori agli indicatori e livelli minimi di qualità dei servizi individuati ai sensi degli articoli 7 e 8 del d.lgs. n. 201 del 2022.

È prevista una sanzione in caso di inottemperanza a quanto prescritto dall’atto di indirizzo e dal piano. Si dispone, infatti, che in caso di grave inadempimento da parte del gestore nell’attuazione del piano di cui al comma 1-bis, si applica l’articolo 27, comma 3, del d.lgs. n. 201 del 2022, il quale fa salvo il potere dell’ente affidante di risolvere anticipatamente il rapporto in caso di grave inadempimento agli obblighi di servizio pubblico e alle obbligazioni previste dal contratto di servizio.

Si introduce, inoltre, un regime sanzionatorio specifico per gli enti locali che non ottemperano agli obblighi di trasparenza e ricognizione; sono previste sanzioni amministrative da €5.000 fino a €500.000 nei casi di:

  • mancata adozione della relazione annuale sulla situazione gestionale;
  • mancata pubblicazione sul sito istituzionale della relazione;
  • mancata adozione dell’atto di indirizzo in caso di gestione insoddisfacente dei servizi.

In caso di incompletezza della relazione sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali, tale da non consentirne una compiuta valutazione, si prevede che l’ANAC richieda le necessarie integrazioni, ponendo un termine perentorio, non superiore a 30 giorni, decorso il quale si applica la sanzione di cui sopra.

 

La redazione PERK SOLUTION

Relazione sui servizi pubblici locali: on line la piattaforma ANAC

È stata rilasciata sul portale dell’Autorità Nazionale Anticorruzione la nuova versione della piattaforma della Trasparenza dei servizi pubblici locali, disponibile ora nella pagina dedicata al servizio Trasparenza dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Tale versione rappresenta un’evoluzione della piattaforma avviata dal 2023, e implementa le funzionalità per la trasmissione ad Anac delle Relazioni annuali come da decreto legislativo 201/22 (Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica).

La piattaforma unica per la trasparenza rappresenta lo strumento esclusivo di trasmissione delle Relazioni ad Anac che provvederà, contestualmente all’acquisizione, a renderle disponibili nella sezione ad accesso libero dove è possibile effettuare ricerche per Regione e tipologia di Ente.
Le Relazioni già trasmesse all’Autorità via Pec saranno progressivamente rese disponibili nella piattaforma e nella suddetta sezione ad accesso libero.

 

La redazione PERK SOLUTION

ANAC: Piattaforma Unica della Trasparenza per gli enti locali

Con comunicato del 3 dicembre 2024, Anac ricorda l’importanza della Piattaforma Unica della Trasparenza, all’interno della quale si posiziona il servizio dedicato alla Trasparenza dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, che consente agli Enti locali e agli Enti competenti di gestire e consultare, tramite maschere di inserimento e ricerca, dati e documenti richiesti dalla normativa del 2022 sul Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (Decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 201).
Gli enti locali, nel caso in cui debbano procedere all’affidamento di un servizio pubblico locale, pubblicano senza perdita di tempo una serie di atti sul proprio sito istituzionale e li trasmettano contestualmente all’Anac affinché li renda disponibili in una specifica sezione del proprio portale ed accessibili attraverso la struttura iniziale della Piattaforma Unica della Trasparenza.

Al fine di supportare gli Enti nella predisposizione della documentazione richiesta dal decreto, semplificarne e uniformarne i contenuti e indirizzare correttamente le valutazioni che gli stessi Enti sono chiamati ad effettuare nell’affidamento dei servizi pubblici locali, è stata avviata una proficua interlocuzione tra l’Anac la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nell’ambito di tale attività sono stati elaborati degli specifici schemi tipo per i seguenti documenti: relazione sulla scelta della modalità di gestione del servizio pubblico locale, come previsto dall’art. 14, comma 3; motivazione qualificata richiesta dall’art. 17, comma 2, in caso di affidamenti diretti a società in house di importo superiore alle soglie di rilevanza europea in materia di contratti pubblici. Ad oggi il servizio è stato utilizzato da 736 Enti per la pubblicazione di 1.627 affidamenti attualmente presenti nella banca dati della piattaforma della Trasparenza.

È in corso da parte dell’Autorità l’implementazione di ulteriori funzionalità per consentire agli Enti la pubblicazione in autonomia della relazione annuale contenente la sintesi sull’Ente e sugli affidamenti in corso. Per la compilazione della relazione annuale, è attualmente disponibile, nella pagina dedicata al servizio Trasparenza dei servizi pubblici locali di rilevanza economica del portale istituzionale di Anac, lo schema, oggetto del Quaderno n.46 di Anci, da utilizzare come modello di pubblicazione.

 

La redazione PERK SOLUTION