Nota Anci su rimborso spese viaggi e soggiorno amministratori locali per missioni istituzionali

ANCI ha pubblicato una nota sul decreto 12 giugno 2026 del Ministero dell’Interno recante “Fissazione della misura del rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno sostenute dagli amministratori locali in occasione delle missioni istituzionali” pubblicato lo scorso 7 agosto nella Gazzetta Ufficiale n. 182. Il decreto disciplina le modalità di rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno sostenute dagli amministratori degli enti locali in occasione di missioni istituzionali svolte al di fuori del capoluogo del comune sede dell’ente di appartenenza, aggiornando i valori dei rimborsi e allineandoli a quelli del contratto collettivo nazionale dei dirigenti del comparto funzioni locali.

Il nuovo decreto individua i limiti, le modalità di documentazione e di rendicontazione nonché i criteri per la liquidazione di tali spese nel rispetto dei principi di economicità, trasparenza e contenimento della spesa pubblica. Il decreto 12 giugno 2026, che ha acquisito l’intesa della Conferenza Stato–Città e Autonomie locali nella seduta del 23 ottobre 2025, sostituisce il previgente decreto del Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze del 4 agosto 2011 ed è frutto di una reiterata richiesta dell’Anci nei confronti del Viminale per adeguare i valori dei rimborsi e rendere la disciplina coerente con il quadro normativo vigente.

Il decreto introduce novità sulla disciplina del rimborso delle spese di soggiorno. Per il rimborso delle spese di viaggio, infatti, il nuovo decreto non modifica la precedente disciplina che faceva riferimento ai limiti di spesa per le trasferte indicati dal contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dirigente dell’area funzioni locali. Per quanto riguarda, invece, il rimborso delle spese di soggiorno, il nuovo decreto non indica più gli importi specifici per il loro rimborso ma adotta, anche per tale tipologia di spesa, i limiti indicati dal CCNL del personale dirigente dell’area funzioni locali. Pertanto, è riconosciuto il rimborso del pernottamento in albergo di categoria quattro stelle, in sostituzione della pregressa disciplina che prevedeva rimborsi di diversi importi fissi non solo per il pernottamento ma anche per la diaria. Il medesimo articolo, poi, disciplina le modalità di documentazione attestante l’effettivo
sostenimento delle spese oggetto di rimborso eliminando, dunque, il riferimento alle indennità di missione e ai tetti predeterminati quattordici anni fa senza alcun parametro oggettivo quale è quello del contratto collettivo dei dirigenti del comparto delle funzioni locali. La nuova norma, dunque, elimina la sperequazione fra trattamenti di missione di amministratori locali e dirigenti del comparto delle funzioni locali.

In linea con quanto già disciplinato nel decreto del 4 agosto 2011, si consente agli enti locali di applicare misure riduttive dei rimborsi nell’esercizio della propria autonomia finanziaria, prevedendo un taglio obbligatorio non inferiore al 5% per gli enti in stato di dissesto, gli enti strutturalmente deficitari e gli enti ricorsi alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.

Il nuovo decreto rende opportuno un riesame delle procedure adottate dagli enti locali per la gestione delle missioni istituzionali. Gli uffici dovranno individuare puntualmente i limiti previsti dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti dell’Area Funzioni locali, verificare le eventuali riduzioni deliberate dall’ente e assicurare la corretta conservazione della documentazione giustificativa. Particolare attenzione dovrà essere riservata all’autorizzazione preventiva, alla connessione della trasferta con l’esercizio del mandato, alla dichiarazione sulla durata e sulle finalità della missione e al divieto di compensazione tra le diverse categorie di spesa.