Pubblicata la relazione al Rendiconto 2025 dell’organo di revisione

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti – Ricerca, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli enti locali (Ancrel), rendono disponibile il format della “Relazione dell’organo di revisione sul rendiconto della gestione 2025 e documenti allegati”. La pubblicazione, realizzata nell’ambito dell’area di delega “Contabilità e revisione degli enti locali e delle società a partecipazione pubblica” dei consiglieri Cristina Bertinelli e Giuseppe Venneri, è curata da Marco Castellani, Presidente di Ancrel; Tommaso Pazzaglini, componente della commissione e consigliere Ancrel; Anna De Toni, ricercatrice della Fondazione Nazionale Commercialisti Ricerca.

La relazione è predisposta nel rispetto della parte II “Ordinamento finanziario e contabile del D. Lgs.18/8/2000 n. 267” (TUEL) e dei principi contabili generali allegati al D. Lgs. 118/2011. Per la formulazione dello schema di relazione e per l’esercizio delle sue funzioni, l’organo di revisione può avvalersi dei principi di vigilanza e controllo emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle check-list pubblicate a corredo della relazione.

Il format è aggiornato tenendo conto delle norme emanate, degli orientamenti di prassi e giurisprudenziali pubblicati fino alla data di divulgazione del documento ed è anche allineato, nel quadro della proficua collaborazione da tempo avviata con la Corte dei conti, al contenuto della deliberazione n. 8/SEZAUT/2026/INPR pubblicata il 19 febbraio 2026, riguardante le Linee guida e il relativo questionario per la relazione dell’Organo di revisione sul rendiconto 2025.

Con congruo anticipo viene messo a disposizione dell’organo di controllo il kit completo che quest’anno si arricchisce anche di un utile strumento ossia la possibilità, già a partire dal 2 marzo scorso, di compilare il questionario sul portale della Corte dei conti: questa importante evoluzione s’inserisce in un percorso strutturato di rafforzamento della funzione collaborativa e preventiva del controllo che permette ai revisori, da un lato, di orientare per tempo la redazione della relazione e agli enti, dall’altro, di adeguare gli schemi ed i contenuti contabili agli aspetti di maggiore interesse. Il tutto nell’ottica di fornire notizie sullo stato di salute dell’ente con sempre maggiore tempestività e consentire di intervenire e/o anticipare l’eventuale emersione di situazioni di criticità finanziarie prima che siano ormai irreversibili.

Il documento e le check-list di supporto guidano il revisore nello svolgimento dei controlli con approfondimenti sul disavanzo, sui flussi di cassa, sull’indebitamento, sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica e con focus specifici sulle verifiche degli equilibri e sulla gestione/rendicontazione dei progetti PNRR/PNC.

Particolare attenzione è dedicata alla segnalazione di eventuali criticità, anomalie e/o irregolarità che l’organo di revisione dovesse riscontrare nel corso delle sue attività con avvertenza, in apposita sezione, a valutare accuratamente questi alert sia nella fase di formulazione del proprio giudizio sia, nell’ambito della funzione di collaborazione, nell’ottica di fornire un valido supporto all’organo politico al quale compete la complessa attività d’indirizzo e controllo amministrativo dell’ente.

Il format proposto costituisce soltanto uno schema per la formazione della relazione da parte dell’organo di revisione che resta l’unico responsabile sia dei rapporti con tutti i soggetti destinatari del documento sia della documentazione a supporto prodotta nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo.

Allegati:

Accrual: Le istruzioni del MEF alle amministrazioni pubbliche assoggettate alla fase pilota 2025

Con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze approvato il 23 dicembre 2024 (emanato ai sensi dell’articolo 10, comma 11 del decreto-legge del 9 agosto 2024, n. 113 convertito, con modificazioni, con la legge n. 143 del 7 ottobre 2024) sono fornite le istruzioni di natura procedurale e tecnico contabile in relazione:

● all’utilizzo dei modelli di raccordo fra il piano dei conti multidimensionale e le voci dei principali piani dei conti e modelli contabili vigenti;

● alle modalità di erogazione del primo ciclo di formazione di base;

● alle modalità di trasmissione telematica degli schemi di bilancio alla RGS.

Al fine di elaborare gli schemi di conto economico e di stato patrimoniale per l’esercizio 2025, di cui all’articolo 10, comma 6 del decreto-legge del 9 agosto 2024, n. 113, convertito, con modificazioni, con la legge n. 143 del 7 ottobre 2024, gli enti dovranno riclassificare i propri dati contabili secondo le voci del piano dei conti unico per le pubbliche amministrazioni, definendo opportuni raccordi fra i propri piani dei conti e il piano dei conti unico. I modelli di raccordo, di cui al comma precedente, saranno adottati con determina del Ragioniere Generale dello Stato, previa approvazione del Comitato direttivo della Struttura di governance, di cui all’articolo 9, comma 14 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, e pubblicati, entro il 31 marzo 2025.

Il ciclo di formazione di base, di cui all’articolo 10, comma 10 del decreto-legge del 9 agosto 2024, n. 113 sarà erogato esclusivamente in modalità telematica tramite il portale della formazione accrual, accessibile dalla sezione del sito Internet della RGS. Le amministrazioni entro 45 giorni dalla data del presente decreto, si registrano sul portale della formazione accrual, con le modalità ivi indicate, designando il gestore della formazione, che ha il compito di curare l’iscrizione, sul medesimo portale, del referente responsabile della formazione e del personale indicati dall’amministrazione per espletamento del primo ciclo di formazione. Il referente responsabile della formazione dovrà monitorare il completamento del percorso formativo del personale iscritto al portale, avendo riguardo agli adempimenti della fase pilota di cui alla milestone M1C1-118 e delle tempistiche e degli adempimenti richiesti per la rendicontazione del target M1C1-117.

Per quanto riguarda le modalità di trasmissione telematica degli schemi di bilancio, si prevede che gli enti locali trasmettano alla RGS gli schemi di bilancio dell’esercizio 2025 attraverso protocolli di interoperabilità analoghi a quelli in uso per la trasmissione di dati contabili e di bilancio delle amministrazioni pubbliche alla Banca Dati Unitaria, di cui all’articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, secondo la procedura XBRL, secondo le tassonomie e le istruzioni tecniche relative al funzionamento dei protocolli di interoperabilità, disponibili su apposito allegato tecnico, approvato dal Comitato direttivo della struttura di governance e pubblicato sul sito Internet della Ragioneria Generale dello Stato dedicata alla riforma 1.15 entro il 31 marzo del 2025.

 

La redazione PERK SOLUTION