Commissione Arconet: Canone patrimoniale e aggiornamento piano dei conti, scheda riepilogativa delle variazioni di bilancio/PEG

Nella seduta dello scorso 27 maggio 2026, la Commissione Arconet ha esaminato la proposta di adeguamento del piano dei conti integrato alla sentenza della Corte suprema di Cassazione – sezioni unite civile del 16 dicembre 2025, riguardante il canone unico patrimoniale di cui all’art. 1, commi 816-847, della legge n. 160 del 2019. La sentenza ha definito il principio di diritto secondo il quale il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, di cui all’art. 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, “ha, in ogni caso, natura tributaria”.

Gli aggiornamenti degli allegati al d.lgs. n. 118 del 2011:
a) riguardano anche il comparto delle Regioni e delle Province autonome, in quanto, nei bilanci gestionali della regione Friuli-Venezia Giulia e delle due Province autonome sono presenti capitoli di entrata riguardanti il “Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche”;
b) decorreranno necessariamente dall’esercizio 2027, in quanto, alla data di entrata in vigore del relativo decreto ministeriale, le entrate derivanti dal canone unico patrimoniale saranno già state registrate nel titolo terzo delle entrate e risulterebbe estremamente complesso e oneroso chiedere agli enti di modificare le registrazioni già effettuate.

La proposta di aggiornamento del piano dei conti integrato, prevede l’inserimento:
a) tra le entrate tributarie del modulo finanziario, di appositi codici gestionali per le entrate riguardanti il “Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria” e il “Canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinato ai mercati”;
b) tra i “proventi da imposte, tasse e proventi assimilati” del modulo economico, di appositi codici per i proventi derivanti dal “Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria” e dal “Canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio
o al patrimonio indisponibile, destinato ai mercati”;
c) tra i “crediti da tributi” del modulo patrimoniale, di appositi codici per i “Crediti da riscossione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o
esposizione pubblicitaria” e i “Crediti da riscossione Canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinato al mercato”.

La Commissione ha esaminato, inoltre, l’aggiornamento scheda riepilogativa delle variazioni di bilancio/PEG degli enti locali. La scheda rappresenta una
mera ricognizione della disciplina delle variazioni del bilancio di previsione e del PEG.

Accrual: Approvato il Piano dei conti unico per tutte le Amministrazioni Pubbliche

La Milestone M1C1-108 della Riforma 1.15 del PNRR prevede, come noto, che entro il secondo semestre del 2024 vengano adottati con normativa secondaria e pubblicati sul sito web istituzionale dedicato alla contabilità accrual:

– il quadro concettuale;

– il set di standard contabili (ITAS) conformi alle indicazioni EUROSTAT/EPSAS;

– il Piano dei conti multidimensionale.

In tale cornice il Comitato Direttivo della Struttura di Governance istituito nell’ambito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato nella seduta del 30 novembre 2023 ha approvato il Piano dei conti per la dimensione (economico-patrimoniale) necessaria alle scritture contabili in partita doppia.

Tale Piano dei conti è unico per tutte le pubbliche amministrazioni destinatarie della Riforma 1.15 del PNRR e andrà in vigore a partire dal 1° gennaio 2025.

Le voci del Piano dei conti unico sono ordinate in una gerarchia e divise in due distinti “segmenti”:
a) Segmento A (ITAS), che accoglie le voci necessarie a produrre gli schemi di bilancio ITAS1 (Conto Economico e Stato Patrimoniale), in coerenza con il Quadro Concettuale e con i principi contabili ITAS;
b) Segmento B (conoscitivo/statistico), nel quale sono inserite articolazioni di dettaglio delle voci del Segmento A che si ritiene necessario, alla data, mantenere ai fini del monitoraggio e del consolidamento dei dati di finanza pubblica.

Il Piano dei conti unico potrà essere completato con voci di ulteriore dettaglio, ovvero con i cd “conti foglia” (che verranno utilizzati per le scritture contabili in partita doppia), definite in base alle esigenze delle amministrazioni appartenenti ai diversi comparti (enti territoriali, sanità, previdenza, amministrazioni centrali dello Stato, enti di ricerca, università, ecc…) e comunque in coerenza con le voci di livello superiore, comune a tutte le amministrazioni pubbliche (rientranti nel perimetro della Riforma 1.15).

Nel tempo, con il completamento del processo di statuizione degli standard contabili ITAS previsto per la prima metà del 2024 (ed anche a seguito della prima applicazione del nuovo impianto contabile), il Piano dei conti unico potrà essere oggetto di successivi interventi tesi a migliorarne la struttura e la funzionalità.

Il Piano dei conti (nella versione di file Excel) è scaricabile al seguente link: PdC unico.

 

La redazione PERK SOLUTION