Pubblicato il decreto del Mit per ristoro imprese trasporto scolastico emergenza Covid-19

È stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dei trasporti e della mobilità sostenibili (MITMS) il decreto direttoriale n. 58 del 7 aprile 2021, recante Misure per ristorare le imprese esercenti servizi di trasporto scolastico delle perdite di fatturato derivanti dall’emergenza epidemiologica COVID-19, con la relativa tabella di riparto del contributo, pari complessivamente a 20 milioni di euro (art. 229 c. 2 bis Dl Rilancio), destinato ai Comuni per il  ristoro alle imprese esercenti il servizio di trasporto scolastico, delle perdite economiche dovute all’emergenza Covid-19 nell’anno scolastico 2019/2020.
Come previsto dal decreto MIT 4 dicembre 2020, relativo ai criteri e modalità di determinazione del suddetto contributo, i Comuni dopo aver ricevuto il finanziamento provvedono all’erogazione alle singole imprese istanti, previa verifica tramite il registro Nazionale degli aiuti di Stato (RNA), curato dal MISE, del rispetto delle norme sul cumulo per gli aiuti “de minimis”.
ANCI ha chiesto al MISE, in riferimento agli adempimenti previsti, (visura e registrazione del contributo sul Registro Nazionale aiuti – RNA) di predisporre una semplice guida, che possa essere di aiuto ai comuni.

Si ricorda che sul tema dell’organizzazione del Tpl in funzione della riapertura delle scuole in presenza, il Ministro dei trasporto ha convocato un tavolo di lavoro con Regioni, Province e Comuni per verificare la situazione organizzativa del sistema di trasporto pubblico locale con particolare riferimento alla piena operatività dei programmi dei servizi aggiuntivi”. Il Ministro, in riferimento alle eventuali criticità che potrebbero presentarsi nella prossima fase di riapertura, una volta che le misure di prevenzione e il proseguimento della campagna vaccinale consentiranno un graduale ritorno alla normalità, ritiene che il tavolo possa contribuire a definire le modalità di gestione del trasporto pubblico locale, funzionale alla ripresa di tutte le attività formative, sociali, culturali e commerciali. Il Ministro ricorda, altresì, che per consentire il rispetto dei limiti del 50% della capienza di riempimento dei mezzi di trasporto pubblico locale e regionale previsti per contrastare la diffusione del COVID-19, il Governo ha stanziato importanti risorse per sostenere il settore: dall’inizio della pandemia ad oggi sono stati destinati 2,3 miliardi di euro sia per compensare i minori ricavi tariffari, sia per finanziare i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico. Inoltre, sono stati istituiti tavoli operativi presso ogni Prefettura per favorire anche il coordinamento, a livello locale, tra la programmazione delle attività didattiche e quella dei servizi di trasporto pubblico. Il Ministero ha già avviato il monitoraggio dei servizi aggiuntivi e delle altre attività che saranno svolte dagli Enti Locali, anche alla luce delle disposizioni del “Decreto sostegni”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

 

DL Sostegni, le misure in materia di trasporto pubblico locale

Ulteriori 800 milioni alle aziende del trasporto pubblico locale e regionale per compensare i mancati ricavi a seguito delle restrizioni negli spostamenti e nella capienza massima dei mezzi di trasporto durante la pandemia; 20 milioni in più per agevolare l’uso di taxi e servizi ncc (noleggio con conducente) dalle persone con mobilità ridotta o appartenenti a fasce economicamente deboli. Queste le principali misure contenute, rispettivamente, all’art. 29 e 34 del Decreto legge 22 marzo 2021, n. 41, c.d. “Decreto Sostegni”, pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 70 del 22 marzo 2021.
Gli 800 milioni per le aziende del trasporto pubblico locale e regionale si aggiungono alla cifra di oltre un miliardo già stanziata per le medesime finalità nei precedenti provvedimenti e nella legge di bilancio. Nel complesso al settore sono state quindi attribuite risorse pari a 1,8 miliardi per indennizzi legati alle misure di contenimento del Covid.
Per aiutare le persone con mobilità ridotta e con una patologia accertata o appartenenti a categorie economiche deboli residenti nei Comuni capoluogo delle Città Metropolitane e nei capoluoghi di Provincia, il decreto prevede l’incremento di 20 milioni di euro del fondo istituito dall’articolo 200-bis del DL Rilancio, destinato alla erogazione di voucher (c.d. buono viaggio), pari al 50 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 20 per ciascun viaggio effettuato a mezzo del servizio di taxi ovvero di noleggio con conducente. I buoni viaggio non sono cedibili, non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente. Si prevede, inoltre, la proroga fino al 31 dicembre 2021 del periodo entro cui sono utilizzabili tali buoni viaggio.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Ristori per trasporto scolastico

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha pubblicato l’elenco provvisorio del riparto del fondo ex art. 229 bis DL 34/2020, che riporta l’importo dei contributi richiesti e l’importo concedibile (ridotto dell’IVA ove esplicitamente ricompresa nella comunicazione), riproporzionato alla luce delle risorse disponibili, per ristorare le imprese esercenti i servizi di trasporto scolastico delle perdite di fatturato avute nel periodo tra la sospensione dei servizi e fino al termine dell’anno scolastico 2019/2020 per l’emergenza sanitaria.
Per una verifica ex ante della esattezza dei dati riportati nell’elenco provvisorio, il Ministero chiede agli enti di verificare:
1. la correttezza dell’indicazione dell’importo richiesto IVA esclusa;
2. la correttezza del n. del conto di tesoreria o del codice IBAN riportati (o qualora tali dati fossero assenti di comunicarli).
Le comunicazioni dovranno essere inviate al Ministero entro il 15 marzo 202.
Acquisiti eventuali dati rettificati, la Direzione generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità provvederà ad emanare il decreto, sentita l’ANCI, riportante il riparto dei fondi.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Revisione del contratto di appalto del servizio di trasporto scolastico

La Corte dei conti, Sez. Emilia-Romagna, deliberazione n. 20/2021, premesso un richiamo in generale alle norme di sostegno al trasporto scolastico per i minori ricavi del servizio a causa del diffondersi dell’epidemia, indica il perimetro normativo di riferimento, costituito dall’art. 106 del d.lgs. 50 del 2016 comma 1 lett. c), per la revisione del contratto di appalto per i maggiori costi derivanti dalle attività aggiuntive di igienizzazione richieste dalle normative di prevenzione della diffusione dell’infezione da COVID. In particolare, assume rilievo il comma 1 lett. c) per cui i contratti di appalto possono essere modificati “ove siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
1) la necessità di modifica è determinata da circostanze impreviste e imprevedibili per l’amministrazione aggiudicatrice o per l’ente aggiudicatore. In tali casi le modifiche all’oggetto del contratto assumono la denominazione di varianti in corso d’opera. Tra le predette circostanze può rientrare anche la sopravvenienza di nuove disposizioni legislative o regolamentari o provvedimenti di autorità od enti preposti alla tutela di interessi rilevanti;
2) la modifica non altera la natura generale del contratto.
Sull’applicabilità della norma ai contratti di erogazione di servizi – in particolare di servizi di noleggio, sanificazione e sterilizzazione dei dispositivi tessili e medici utilizzati in strutture ospedaliere nonché servizi di ristorazione – soggetti a un grave squilibrio economico a causa dell’emergenza sanitaria, si è pronunciata l’ANAC in due occasioni (delibera n. 540 del 1° luglio 2020 e del. n. 1022 del 25 novembre 2020), che ha affermato che “l’obbligo di applicare le misure di cui al richiamato Protocollo del 24 aprile 2020 nonché la richiesta di prestazioni ulteriori per far fronte alla particolare situazione di emergenza che sta interessando l’intero Paese costituisce presupposto idoneo a giustificare il ricorso a una variante in corso d’opera per circostanze impreviste e imprevedibili ai sensi dell’art. 106 comma 1, lett. c), del Codice dei contratti pubblici. Ai fini della corretta definizione dell’oggetto della variante, è necessaria un’accurata verifica dell’impatto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio da COVID-19 sullo svolgimento della prestazione oggetto di affidamento, in particolare in termini di oneri aziendali per la sicurezza, nonché delle modifiche in termini di quantità e di modalità di erogazione dei servizi richieste dalla stazione appaltante ai fini del rispetto delle predette misure di prevenzione e contenimento. La modifica delle modalità organizzative per la prestazione del servizio non costituisce, nel caso di specie, alterazione della natura generale del contratto”.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

ANCI, le FAQ su ristori per servizi trasporto scolastico

Pubblichiamo di seguito i quesiti posti da Comuni e Unioni in riferimento al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 4 dicembre 2020 recante Misure per ristorare le imprese esercenti servizi di trasporto scolastico delle perdite di fatturato derivanti dall’emergenza epidemiologica COVID-19 , (GURI n. 2 del 4/1/2021) e le relative risposte di ANCI – IFEL.

FAQ -RISTORI TRASPORTO SCOLASTICO
DECRETO MIT4 dicembre 2020
ALL. A MODELLO DOMANDA
NOTA ANCI 

Il Decreto Ristori è legge

La Camera con 303 voti favorevoli e 215 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge: S. 1994 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (Approvato dal Senato) (A.C. 2828). Dopo l’esame degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto finale, l’Assemblea ha approvato in via definitiva il provvedimento.
Il provvedimento reca un complesso di disposizioni volte principalmente a sostenere i settori economici più colpiti dall’aggravamento dall’emergenza sanitaria da COVID-19 – in particolare, con riferimento alla cosiddetta seconda ondata – e in relazione ai provvedimenti restrittivi sia delle attività produttive, sia degli spostamenti delle persone sul territorio nazionale. Nel corso dell’esame del provvedimento al Senato è stata disposta l’abrogazione dei successivi decreti-legge nn. 149, 154 e 157 (cosiddetti Ristori bis, ter e quater, aventi le medesime finalità), al contempo disponendo che rimangano validi gli atti e i provvedimenti adottati e siano fatti salvi gli effetti e i rapporti giuridici dispiegatisi in tempo di loro vigenza. Contestualmente, le modifiche apportate al Senato recano puntuali disposizioni aggiuntive o modificative al corpo del decreto-legge n. 137, onde trasporre in esso e mantenere nell’ordinamento le corrispondenti disposizioni dei tre decreti-legge.
Tra le principali misure evidenziamo:

  • l’abolizione della seconda rata dell’IMU 2020 per gli immobili e le relative pertinenze in cui si svolgono le attività imprenditoriali interessate dalla sospensione disposta col D.P.C.M. 24 ottobre 2020 in ragione dell’aggravarsi dell’emergenza sanitaria, e cioè dei settori della ricettività alberghiera, della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, del turismo, dello sport e dello spettacolo, della cultura e dell’organizzazione di fiere e altri eventi, come dettagliatamente indicati dall’allegato 1 al provvedimento; tale abolizione è estesa alla vendita al dettaglio e servizi alla persona nei comuni delle aree con scenario di massima gravità e livello di rischio alto. Si chiarisce che il beneficio trova applicazione nei confronti di tutti i soggetti passivi IMU, a condizione che siano anche gestori delle attività economiche interessate dalle norme di esenzione, e non solo, dunque, ai proprietari degli immobili interessati dall’esenzione;
  • l’esonero, per alcuni soggetti (bar e ristoranti), dal pagamento (dal 1° gennaio al 31 marzo 2021) del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari nonché del canone per l’occupazione delle aree destinate ai mercati (Cosap e Tosap);
  • la proroga al 10 dicembre 2020 (dal 31 ottobre) del termine per l’invio all’Agenzia delle entrate del modello 770;
  • la sospensione dei termini dei versamenti che scadono nel mese di novembre 2020 relativi alle ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente e assimilato, alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale e all’IVA a beneficio dei soggetti che esercitano una serie di attività economiche danneggiate dalle misure previste dal D.P.C.M. del 3 novembre 2020 e dal presente decreto-legge;
  • la sospensione dei termini dei versamenti relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, alle ritenute alla fonte, alle addizionali regionali e comunali e all’Iva, in scadenza nel mese di dicembre 2020, per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 che hanno registrato un calo almeno del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019;
  • l’ampliamento, fino al 31 gennaio 2021, del periodo di riferimento in relazione al quale le imprese del trasporto pubblico locale possono usufruire del Fondo, istituito dal D.L. n. 34/2020, per i minori ricavi tariffari realizzati nel periodo di emergenza Covid-19.
    Si tratta di una modifica del periodo nel quale viene valutata la riduzione dei ricavi tariffari, che parte dal 23 febbraio 2020 e che viene ampliato fino al 31 gennaio 2021. La dotazione del Fondo viene inoltre rifinanziata, per l’anno 2021, di 390 milioni di euro, dei quali si stabilisce che una quota fino a 190 milioni di euro possa essere utilizzata per il finanziamento di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, anche destinato a studenti. Per tali servizi aggiuntivi le regioni e comuni, nel limite pari a 90 milioni di euro, possono ricorrere, anche mediante apposita convenzione, ad operatori economici esercenti servizi di trasporto di passeggeri su strada nonché ai titolari di licenza per l’esercizio del servizio di taxi;
  • l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di un «Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore» con una dotazione per il 2021 pari a 70 milioni di euro. Il Fondo è espressamente rivolto alle  organizzazioni di Terzo settore che non svolgono attività di impresa, ovvero alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale, nonché alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • l’assegnazione alle regioni di un contributo di 250 milioni di euro, per l’anno 2020, per il finanziamento delle quote capitale dei debiti finanziari in scadenza nell’anno 2020; le risorse che avrebbero dovuto essere destinate al rimborso dei prestiti, e che invece vengono liberate a seguito dell’assegnazione del contributo in commento, possono essere utilizzate per ristorare le categorie soggette a restrizioni in relazione all’emergenza COVID-2019. Si tratta dunque di un contributo a destinazione vincolata, che non può essere distolto da tale finalità per altri impieghi. La Regione beneficiaria, qualora non proceda a detto ristoro entro il 31 dicembre 2020, è tenuta infatti a riversare dette risorse al bilancio dello Stato;
  • la facoltà, per le regioni a statuto speciale, di utilizzare il fondo di anticipazione di liquidità in deroga alla normativa vigente, con conseguente ampliamento della capacità di spesa di tali enti.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Pubblicato l’avviso del programma di finanziamento per la promozione del trasporto scolastico sostenibile

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n. 311 del 16 dicembre 2020 il decreto ministeriale n. 222 del 28 ottobre 2020, attuativo delle disposizioni per la promozione del trasporto scolastico sostenibile di cui all’articolo 3 del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito con modificazioni dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141.
Il decreto stabilisce le modalità di finanziamento di progetti per la realizzazione o l’implementazione del servizio di trasporto scolastico per i bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole statali del primo ciclo di istruzione con mezzi di trasporto ibridi o elettrici.
I progetti possono essere presentati da singoli Comuni, con popolazione superiore a 50.000 abitanti, interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 e/o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria.
La domanda di ammissione a finanziamento deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata mobilitasostenibile@pec.minambiente.it entro e non oltre il giorno 15 aprile 2021.

– Allegato 1: elenco dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 e/o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/ce sulla qualità dell’aria
Allegato 2: specifiche tecniche degli interventi ammessi a finanziamento
Allegato 3: modulo progetto operativo di dettaglio (p.o.d.)
Allegato 4: valutazione dei progetti operativi di dettaglio (p.o.d.)

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

TPL: 1,150 miliardi di euro ai Comuni per rinnovo del parco autobus

E’ stato acquisito oggi il parere favorevole dalla Conferenza Stato Regioni sul decreto interministeriale, proposto dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che prevede l’erogazione di risorse, ripartite dal 2019 al 2033, per complessivi 1,150 miliardi di euro a favore di tutti i Comuni sopra i 100 mila abitanti. Nell’erogazione delle risorse il 35% è garantito ai comuni localizzati nel mezzogiorno.
Si tratta del completamento dell’attuazione del Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile che finanzia Regioni e Comuni per l’acquisizione di nuovi bus per migliorare la qualità del servizio per i cittadini e promuovere la mobilità green.
Risorse che, insieme ai 2,978 miliardi già stanziati per l’acquisto di nuovi bus ad alimentazione alternativa alle Regioni e ai Comuni particolarmente inquinati in termini di qualità dell’aria e di superamento dei limiti delle emissioni, consentiranno di innovare i parchi mezzi e di promuovere il miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, ma soprattutto, in questa situazione di crisi economica finanziaria conseguente all’epidemia in corso, di dare una iniezione significativa di risorse ai territori per sostenere le aziende del Tpl locali e per rilanciare la filiera industriale di produzione degli autobus. “Si tratta di importanti premesse finanziarie per addivenire quanto prima alla riforma complessiva e condivisa del Tpl. Un passaggio ormai non più rimandabile, se solo pensiamo che l’ultima riforma del settore risale al 1997”, commenta la ministra Paola De Micheli.
Dal dicembre 2019 ad oggi la Ministra De Micheli ha ripartito oltre 4 miliardi di euro per il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale, stanziati in bilancio sin dal 2017-2018, dando grande concretezza al miglioramento dei servizi e alla qualità dell’aria delle città. nella stessa prospettiva il programma sarà potenziato in modo consistente nell’ambito del Recovery Plan.
Nei due allegati (allegato 3 e allegato 4) il dettaglio del riparto delle risorse (Fonte MIT).

DL Ristori bis, nuove risorse per il trasporto pubblico locale

Regioni ed enti locali dovranno utilizzare per ripianare le perdite e urgentemente per il rafforzamento del Servizio di trasporto in pandemia le risorse già stanziate dal MIT nell’arco del 2020, che ammontano a un miliardo e 100 milioni.
Nel Decreto Ristori bis (pubblicato in G.U. n. 279 del 9-11-2020) ci sono nuove risorse per il trasporto pubblico locale: 300 milioni di euro anticipati rispetto al 2021, dei quali 100 potranno essere utilizzati per il ricorso a servizi aggiuntivi, mentre i restanti 200 potranno servire alla copertura delle perdite causate dalla riduzione dei ricavi.
Lo ha comunicato la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli alle Regioni e agli enti locali, nel corso della riunione che si è tenuta con il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e in collegamento i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, Anci e Upi.
Le nuove risorse potranno essere utilizzate da Regioni ed enti locali, ma solo quando saranno state utilizzate per il rafforzamento del servizio durante la pandemia quelle già stanziate dal MIT nell’arco del 2020, che ammontano a un miliardo e 100 milioni.
“Al Trasporto pubblico locale servono misure strutturali, – ha spiegato la Ministra De Micheli – una riforma del modello organizzativo che è fermo al 1997, mentre il mondo della mobilità è cambiato. Occorre un progetto che possa renderlo più efficiente e sostenibile, e adeguato alla prospettiva di una riapertura completa di scuole e attività in sicurezza. Per questo nel Decreto Ristori bis anticipiamo 300 milioni del 2021 per consentire alle aziende del TPL di riorganizzarsi da subito. Sono fondi che si aggiungono ai 12 miliardi destinati nell’arco di 5 anni agli investimenti per i bus ecologici e alla realizzazione dei nuovi sistemi di spostamento rapido di massa nelle città. Non possiamo perdere questa opportunità unica, offerta anche dal rallentamento dei flussi di viaggio dovuti alla crisi sanitaria. L’utilizzo di questi fondi da parte delle Regioni e degli enti locali per noi sarà una cartina di tornasole del ruolo che intendono svolgere: la prossima settimana forniremo le linee guida del Ministero per avviare il confronto e ridisegnare i servizi“.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION

Trasporto locale, 82 milioni per rinnovo contratto delle Regioni a statuto speciale

Con comunicato del 5 novembre 2020, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti informa dello sblocco delle risorse arretrate relative al contributo dello Stato per il contratto del trasporto pubblico locale delle Regioni a statuto speciale.
L’intesa per l’anticipazione dell’80% delle risorse relative agli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 è stata raggiunta in Conferenza Unificata: si tratta di 82 milioni di euro destinati alle Regioni a statuto speciale che erano bloccati da tempo per una serie di ragioni operative.
“In questa fase di grande difficoltà finanziarie per il trasporto pubblico locale – afferma la Ministra Paola De Micheli – siamo riusciti a rendere disponibili risorse fondamentali bloccate da troppo tempo. I fondi per il finanziamento dei contratti sono una risposta alle istanze dei lavoratori del settore e un impulso a quel miglioramento organizzativo a cui siamo tutti chiamati dalla contingenza in cui ci troviamo, segnata dall’emergenza sanitaria”.

Nel dettaglio le risorse assegnate:
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA 18,2 MILIONI
REGIONE SICILIA 47,4 MILIONI
REGIONE SARDEGNA 4,9 MILIONI
NAVIGAZIONE LAGHI 7 MILIONI
CIRCUMETNEA 3,3 MILIONI
DOMODOSSOLA CONFINE DI STATO 0,7 MILIONI

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION