DL fiscale, Anci: “Estendere rottamazione anche ai crediti enti locali affidati Agenzia entrate”

“Il decreto fiscale interviene su norme già introdotte ma non affronta i nodi della fiscalità locale. È indispensabile riaprire con decisione il cantiere della delega fiscale, a partire dall’autonomia finanziaria degli enti locali, che oggi resta ancora incompiuta”. Così il sindaco di Novara e delegato Anci alla finanza locale, Alessandro Canelli, intervenuto in audizione davanti alle commissioni Finanze e Tesoro della Camera in merito ai decreti fiscali e carburanti (il documento dell’Anci).
Nel corso dell’audizione Canelli ha rimarcato le due priorità ritenute centrali dall’Anci. La prima riguarda l’impossibilità per gli enti locali di applicare la definizione agevolata ai carichi affidati all’Agenzia delle entrate-riscossione “che crea – ha spiegato il sindaco di Novara – una ingiusta disparità tra enti e tra contribuenti anche dello stesso Comune. È necessario coinvolgere direttamente l’Agenzia e consentire anche ai Comuni di accedere alla rottamazione. La nostra proposta è semplice: estendere la rottamazione anche ai crediti degli enti locali affidati all’Agenzia, con un modello uniforme e sostenibile”.
La seconda priorità riguarda il riordino dell’imposta provinciale di trascrizione (IPT). “Su questo versante – ha detto Canelli – occorre evitare distorsioni, anticipando una norma condivisa e già inserita nel decreto delegato sulla finanza locale presentato dal Governo mesi fa. Oggi alcune grandi società localizzano sedi fittizie in territori a bassa tassazione. Il gettito deve invece restare dove si svolge realmente l’attività”.
Annunciando la presentazione, nei prossimi giorni di proposte emendative al testo, il delegato Anci ha concluso ribadendo che “come Anci auspichiamo che si vada nella direzione dell’equità fiscale e della sostenibilità operativa per gli enti locali. Serve una scelta politica chiara: dare finalmente ai Comuni gli strumenti per governare davvero la propria fiscalità” (fonte Anci).

Rottamazione delle cartelle: gli effetti decorrono dalla presentazione dell’istanza

Al fine di evitare possibili disparità di trattamento dovute alla tempistica dell’istruttoria da parte del Concessionario della riscossione, gli effetti della rottamazione delle cartelle decorrono dal momento in cui il contribuente presenta l’istanza di definizione agevolata e non dalla comunicazione dell’avvenuta ammissione alla sanatoria. Pertanto, tutte le somme versate dopo la presentazione della domanda vanno rimborsate o scomputate nei versamenti per completare la definizione agevolata. E’ quanto ha statuito la CTR del Lazio, con sentenza del 1/04/2021 N. 1783/17, che ha accolto l’appello del contribuente e riformato la sentenza di primo grado. Nel caso di specie i giudici hanno, altresì, ritenuto legittima la richiesta di rimborso delle somme versate in eccesso nel corso del giudizio. Hanno precisato, infatti, che detto rimborso costituisce un effetto consequenziale della pronuncia, come stabilito dall’art. 68 D. Lgs. 546/1992 e non occorre, dunque, la presentazione di un’apposita istanza in tal senso.

 

Autore: La redazione PERK SOLUTION